«La sentenza della Corte di giustizia europea del 20 aprile scorso conferma i principi del diritto euro-unitario ormai consolidati circa l’applicazione diretta della direttiva 2006/123/CE, e sui quali è inutile ritornare perché ciò significherebbe negare l’evidenza, ma apre una nuova
demanio marittimo
La Corte di giustizia europea, con la sentenza del 20 aprile 2023 resa nella causa C-348/22, ha definitivamente chiuso ogni partita possibile in tema di proroghe delle concessioni demaniali marittime. «Le concessioni di occupazioni delle spiagge italiane non possono essere rinnovate automaticamente, ma devono essere oggetto di una procedura di selezione imparziale e
La sentenza emessa ieri dalla Corte di giustizia europea in materia di concessioni balneari parla chiaro: per riformare la gestione del demanio marittimo e decidere il futuro delle imprese che vi sorgono sopra, il governo italiano dovrà individuare la strada per poter valutare “caso per caso”, a livello territoriale, la disponibilità della risorsa spiaggia, ma
La Corte di giustizia europea ha espresso il suo verdetto sulle concessioni balneari, confermando l’obbligo di riassegnarle tramite gare pubbliche. In un comunicato stampa pubblicato alle ore 10 di stamane, la Corte Ue ha ribadito l’illegittimità dei rinnovi automatici con cui l’Italia ha gestito le assegnazioni delle concessioni demaniali marittime,
Via alla mappatura del demanio marittimo regionale e regole più chiare per i matrimoni in spiaggia, le manifestazioni sportive in riva al mare e le concessioni balneari agli alberghi. Sono le principali novità della delibera approvata nei giorni scorsi dalla Regione Sardegna per disciplinare l’uso del demanio marittimo, che superano le linee guida dello scorso […]
Con sentenza n. 434 del 4 aprile 2023, la prima sezione del Tar Lecce (presidente Antonio Pasca, estensore Silvio Giancaspro) ha accolto il ricorso di un imprenditore balneare salentino, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano, proposto contro un diniego di ampliamento della concessione demaniale. Il Comune di Squinzano aveva rigettato la richiesta
Il Tar del Lazio ha confermato l’illegittima applicazione, nel territorio litoraneo di Roma, dei parametri conferiti dal Municipio X per l’alta valenza turistica dei canoni sulle concessioni balneari, attesa la non corrispondenza fattuale riguardo a uno dei criteri di attribuzione che riguardano lo stato erosivo del litorale romano. È l’esito del ricorso presentato
Sono settimane frenetiche e ansiogene quelle che il settore dell’imprenditoria balneare si trova a vivere. Dopo la scelta della proroga dei termini contenuti nella legge n. 118/2022 (detta “legge sulla concorrenza”) a mezzo dell’articolo 10-quater, comma 3, del decreto legge n. 198/2022 (detto “decreto milleproroghe”, convertito in legge n. 14/2023)
È urgente che tutte le amministrazioni comunali emettano degli atti di indirizzo per affermare che le concessioni balneari sono ad oggi valide fino al 31 dicembre 2024. Questo non grazie alle disposizioni del decreto milleproroghe, bensì in base all’articolo 3 della legge 118/2022 (“legge sulla concorrenza”) che già prevedeva, in caso di «difficoltà
Sono passati pochi giorni dall’entrata in vigore della legge n. 14 del 24 febbraio 2023, di conversione del decreto legge cosiddetto “milleproproghe”, che già i giudici del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2192 del 1° marzo scorso, sono intervenuti a sanzionare la legittimità della proroga al 31 dicembre 2024 delle concessioni demaniali marittime […]




















