Sardegna

Sardegna, nuove regole per l’uso del demanio marittimo

Approvata la delibera che semplifica le norme sui matrimoni in spiaggia, le aree per cani, i giochi e le manifestazioni sportive

Via alla mappatura del demanio marittimo regionale e regole più chiare per i matrimoni in spiaggia, le manifestazioni sportive in riva al mare e le concessioni balneari agli alberghi. Sono le principali novità della delibera approvata nei giorni scorsi dalla Regione Sardegna per disciplinare l’uso del demanio marittimo, che superano le linee guida dello scorso anno, ancora dettate dalle normative per il distanziamento anti-covid. Nello specifico, la delibera semplifica le procedure per gli albergatori che vogliono richiedere l’uso del demanio marittimo per posare lettini e ombrelloni, apre alla possibilità di celebrare matrimoni in spiaggia e autorizza l’organizzazione di attività sporadiche legate a manifestazioni sportive sulla battigia. Inoltre, le nuove regole danno l’opportunità, ai titolari di chioschi bar sulla spiaggia senza lettini e ombrelloni, di poter usufruire di un’area fino a 50 metri quadrati di superficie su cui mettere tavolini e sedie.

La giunta regionale ha anche deciso di stipulare con la società “Opere e Infrastrutture della Sardegna” una convenzione al fine di fotografare la situazione sull’occupazione del demanio marittimo in tutta la Sardegna, utile per capire quali siano i margini per consentire nuove concessioni e per verificare lo stato di salute degli arenili. Tra le misure previste dalla convenzione, viene anche consentito il prelievo di acqua di mare, a titolo gratuito e in caso di frequenza quindicinale (con prelievo dalle ore 20 alle 7).

«Si tratta di una misura molto attesa dagli operatori, che abbiamo considerato urgente in virtù dell’approssimarsi della stagione balneare», spiega l’assessore degli enti locali Aldo Salaris, che ha proposto la delibera approvata nella seduta dello scorso 7 aprile. «Entrando nello specifico delle diverse autorizzazioni da rilasciare agli operatori, abbiamo inoltre ritenuto opportuno fornire indirizzi tesi a uniformare, per la stagione 2023, il procedimento amministrativo da seguire, tra i vari servizi territoriali, per l’istruttoria delle diverse tipologie. L’obiettivo finale è quello di chiarire gli ambiti tematici entrando nello specifico dei diritti e dei doveri degli operatori (anche in termini economici), semplificare quanto più possibile le procedure per facilitare proprio l’operatività diretta di chi lavora nell’ambito del turismo».

A questa delibera seguiranno l’ordinanza balneare, predisposta sempre dall’assessorato degli enti locali, e una nuova delibera che approverà le linee guida dei Pul, in base alle quali le amministrazioni comunali potranno poi predisporre proprio il Piano di utilizzo dei litorali.

Riassumiamo qui di seguito i contenuti della delibera, tratti da una nota della Regione Sardegna.

Concessioni stagionali per alberghi e strutture sanitarie nei Comuni senza Pul

In assenza di Pul, è consentito il rilascio di concessioni a strutture ricettive e sanitarie (alberghi o case per anziani o, per esempio, strutture che fanno assistenza sanitaria) che devono essere localizzate a distanza dei 1000 metri dal mare, calcolati dalla struttura ricettiva o sanitaria all’arenile in cui si richiede e si posiziona la concessione.

Sempre in assenza di Pul approvato, sono fatte salve da questa limitazione, per l’annualità 2023, le strutture ricettive e sanitarie già in possesso negli anni precedenti di concessioni a carattere stagionale. Queste concessioni, che sono per soli lettini e ombrelloni, devono essere annuali, a carattere stagionale (con validità riferita alla sola stagione in corso).

Chioschi di somministrazione di cibo e bevande sulla spiaggia che non hanno lettini e ombrelloni

La Regione SArdegna per la prima volta va in aiuto delle piccole strutture posizionate sulla spiaggia che intendono avere tavolini e sedie per consentire la fruizione di cibi e bevande nel chiosco stesso. Il chiosco potrà predisporre per la sola stagione balneare 2023 un’area che non superi la superficie complessiva di 50 metri quadri.

Inoltre, i bar e i ristoranti che sono fuori dalla spiaggia ma davanti alla spiaggia potranno mettere, dalle 20.00 della sera alle 7.00 del mattino, tavolini per la clientela utili sempre alla somministrazione di cibi e bevande per un’area limitata, al massimo di 200 metri quadri e sempre per la sola stagione estiva.

Autorizzazioni al posizionamento di corridoi di lancio o cavi tarozzati

Si tratta di autorizzazioni relative alla sicurezza per salvaguardare l’incolumità dei bagnanti. Non comportano l’occupazione esclusiva del demanio marittimo e sono destinati al pubblico utilizzo per consentire l’atterraggio e la partenza dei natanti. Per il posizionamento di corridoi di lancio e atterraggio o cavi tarozzati (boe che delimitano la balneazione in mare) è necessaria l’autorizzazione da parte dei servizi territoriali della Regione, previo parere dell’autorità marittima, nel rispetto delle modalità tecniche dettate dall’ordinanza della Capitaneria di Porto.

I corridoi di lancio vengono autorizzati a 200 metri tra una corsia e l’altra, ma nel caso di concessioni esistenti o previste dal Pul, di noleggio a terra di natanti (canoe o pedalò, per esempio), le autorizzazioni verranno rilasciate davanti alla concessione.

Concessioni per celebrazione di matrimoni su arenile

Le celebrazioni di matrimoni dovranno svolgersi previo rilascio di concessione in cui siano individuate, da ogni Comune, una o più aree apposite (che dovrà allestirle). Le concessioni potranno essere rilasciate anche in assenza di Piano di utilizzo di litorali, quindi in aree di spiaggia libera. Il Comune potrà celebrare il matrimonio anche in aree demaniali già oggetto di concessione.

Resta inibita l’assegnazione a soggetti privati di aree demaniali sul litorale per lo svolgimento di feste, manifestazioni o cerimonie a carattere personale.

Aree in spiaggia a supporto delle concessioni sugli specchi acquei

Si tratta dell’occupazione stagionale di aree a terra di estensione limitata (3×3 metri), che consentono di svolgere le fasi di contrattazione, bigliettazione, vigilanza, eventuale soccorso, relative alla concessione (turistica o di nautica) esercitata sul vicino specchio acqueo. Su tali aree potranno essere sistemati arredi da spiaggia (sedie, tavolino, ombrellone o gazebo) o, se consentito, di sicurezza (es. salvagente) da rimuovere interamente al termine della giornata.

Aree sugli specchi acquei a supporto delle attività funzionali ai campi di ormeggio (navetta)

La Regione dà la possibilità, ai titolari di concessione per campi boe per ormeggio, di avere a disposizione uno specchio d’acqua, che non superi i 30 metri quadri, dove posizionare un natante da utilizzare esclusivamente come navetta. La nuova area sarà da individuarsi, preferibilmente, lateralmente a corridoi di lancio già autorizzati, con l’obiettivo di ridurre al minimo le interferenze con la balneazione.

Aree per utilità sociale

La nuova delibera disciplina meglio le regole per le aree cani, le aree per l’installazione di strutture a supporto delle persone disabili e le aree ludiche per i bambini. In questo caso, in assenza di Pul e nelle more della sua approvazione, laddove le amministrazioni comunali abbiano proceduto all’istituzione appunto di queste aree di utilità sociale, potranno affidarle in gestione (con autorizzazione stagionale) ad associazioni sportive o associazioni senza scopo di lucro. Le aree devono comunque rimanere accessibili a tutti.

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