Norme e sentenze

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Concessione balneare scaduta: se il Comune non fa nulla, c’è legittimo affidamento?

L’attuale quadro normativo e giurisprudenziale ha fatto sì che molte concessioni balneari, soprattutto quelle soggette a proroga automatica, siano cessate. La domanda che sorge spesso spontanea è questa: cosa deve fare la pubblica amministrazione quando cessa una concessione? Ma soprattutto: se l’amministrazione non agisce, il titolare della concessione vanta dei diritti?
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Balneari, tutte le contraddizioni dei giudici sulle proroghe alle concessioni

Sulle concessioni demaniali marittime, la giurisprudenza amministrativa non è affatto uniforme e chiara, bensì del tutto contrastante e contraddittoria. Basta esaminare le sentenze emanate solo negli ultimi mesi. A fronte di questa giurisprudenza amministrativa contraddittoria e anche confusa, vi sono però alcuni principi giuridici ormai certi e incontestabili. 1. È di
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Consiglio di Stato: “Balneari possono continuare attività anche con concessione decaduta”

Il Consiglio di Stato, con tre ordinanze dello stesso contenuto (numero 1813/2024, 1814/2024 e 1815/2024) depositate ieri, ha affermato che sulla spiaggia prevale l’interesse privato a continuare l’attività dello stabilimento balneare, ancorché decaduta la concessione, poiché i Comuni non sono nelle condizioni di affidare a terzi il compendio demaniale. Con
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“Concessioni balneari valide fino al 2033 con evidenza pubblica”, sentenze del Tar Bari

È valida la durata delle concessioni balneari fino al 2033, se rilasciata in seguito a un’evidenza pubblica. Lo ha stabilito il Tar di Bari con diverse sentenze di contenuto analogo (numero 553/2024, 565/2024, 566/2024), depositate ieri e riguardanti l’atto deliberativo del Comune di Monopoli che aveva applicato l’articolo 3, comma 1 della legge 118/2022 (la […]
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Balneari, Consiglio di Stato: “Stop proroghe, gare subito”. Si attende Corte Ue su indennizzi

La proroga delle concessioni balneari al 31 dicembre 2024 è illegittima e le gare vanno effettuate subito. Lo ha ribadito la settima sezione del Consiglio di Stato con una sentenza depositata ieri, la numero 3940/2024, che rappresenta un nuovo capitolo della giustizia amministrativa per colmare il vuoto normativo lasciato dal governo, reo di non avere […]
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Indennizzi più cari per opere abusive su demanio marittimo, sentenza della Consulta

Con la sentenza numero 70/2024 depositata ieri, la Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 257 della legge 296/2006, che aveva introdotto in via retroattiva dei nuovi e più gravosi criteri di computo degli indennizzi per le occupazioni illegittime di aree demaniali marittime, qualora siano state