Itb Italia lancia un appello alle istituzioni e alla politica italiana per la sopravvivenza delle oltre 30.000 concessioni balneari cui fanno capo migliaia di famiglie e di lavoratori che con loro collaborano. «L’Italia non può permettere che il nostro sistema balneare, noto in tutto il
concessioni balneari
Il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni e la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, responsabile del settore demanio marittimo dell’associazione, hanno scritto ai parlamentari toscani riguardo la grave situazione che si è creata sulle concessioni marittime balneari a uso turistico-ricreativo. «Un problema scaturito dal conflitto tra la normativa
L’Agcm torna a scrivere al presidente del consiglio Mario Draghi per sollecitare l’immediata messa all’asta delle concessioni balneari, addirittura invitando a considerare il rialzo del canone come un elemento da valutare nelle procedure comparative. Dopo la lettera dello scorso febbraio, riguardante soprattutto le concessioni dei mercati ambulanti ma con
Dall’inizio del 2021, purtroppo ancora dominato dall’emergenza pandemica, abbiamo assistito a uno straordinario proliferare di pronunce giurisprudenziali in materia di proroga delle concessioni del demanio marittimo. E fatto ancora più singolare, sullo sfondo della direttiva Bolkestein e della sentenza della Corte di giustizia europea del 14 luglio 2016, sta continuando
Il disinteresse del governo Draghi sul caos che in questi giorni sta togliendo il sonno agli imprenditori balneari italiani è grave e preoccupante. Qualsiasi ministro responsabile avrebbe non tanto trovato una soluzione – per quella ci vuole molto tempo, in una materia intricata come il demanio marittimo – ma almeno dedicato un gesto di conforto […]
La sorte delle concessioni demaniali marittime resta, ad oggi, uno dei temi più discussi sia a livello politico sia nella più recente giurisprudenza. Come noto le concessioni balneari sono, ancora oggi, oggetto di una vicenda che muove la propria origine dall’abrogazione del secondo comma dell’articolo 37 del Codice della navigazione che disciplinava il
Come ampiamente riportato dalle cronache, molte amministrazioni comunali della provincia di Genova (a ciò indotte anche dal quantomeno inconsueto intervento della locale Procura della Repubblica) hanno respinto le istanze dei concessionari balneari dirette a ottenere l’estensione della durata dei loro titoli sino al 31 dicembre 2033 in conformità a quanto disposto
La sentenza del Tar di Firenze contro l’estensione delle concessioni balneari al 2033 ha avuto un’ampia eco mediatica, a differenza, purtroppo, di quanto avvenuto con la sentenza di segno completamente diverso del Tar di Lecce del novembre scorso. Sorge il sospetto che il clamore non sia il frutto semplicemente di un’informazione superficiale e parziale,
A distanza di un solo giorno dalla pronuncia del Tar Toscana n. 363/2021, che ha integralmente annullato il provvedimento con il quale il Comune di Piombino aveva dato attuazione all’estensione quindicennale della durata delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative, interviene nuovamente sulla questione anche il Consiglio di Stato. Con sentenza n. 2002 del
Con sentenza n. 363/2021 emessa ieri, il Tar Toscana (presidente Trizzino, estensore Fenicia) ha accolto il ricorso dell’Autorità garante della concorrenza contro la determina del Comune di Piombino che aveva disposto l’estensione al 2033 per le concessioni demaniali marittime, in applicazione alla legge nazionale 145/2018. Il ricorso dell’Agcm,




















