ITB Italia lancia un forte allarme sugli effetti delle aste per le concessioni demaniali marittime, ritenute non solo dannose per le microimprese balneari, ma anche per l’equilibrio sociale ed economico delle comunità costiere. Il sindacato ribadisce il proprio impegno a tutela delle imprese
Itb Italia
La presidenza del consiglio dei ministri deve intervenire subito con un provvedimento specifico per salvaguardare il lavoro delle tantissime imprese, per lo più familiari, che compongono il comparto turistico balneare. Parlare di “scarsità della risorsa” è superfluo e comunque non può essere il tema principale sul quale discutere al tavolo tecnico convocato dal governo,
«Il 5 maggio ad Arzachena si terrà una tavola rotonda aperta alle associazioni di categoria dei balneari, dal titolo “Sfide e prospettive” e organizzata dal G20 Spiagge. Un’iniziativa positiva, con uno slogan invitante. Peccato che ITB Italia, unitamente alla maggioranza delle sigle in rappresentanza della categoria dei balneari, non sia stata inviata: risulterebbe
«La sdemanializzazione porterebbe 30 miliardi di introiti nelle casse dello Stato e risolverebbe definitivamente l’incertezza per migliaia di concessionari balneari». Giuseppe Ricci, presidente di Itb Italia, non ha dubbi: il suo appello, lanciato lo scorso 1° marzo nel corso dell’assemblea dell’associazione organizzata alla fiera Balnearia di Carrara, è
«A breve inizieranno i tavoli tecnici tra governo e associazioni di categoria dei balneari, con compiti consultivi di indirizzo per la riforma delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali. A questi tavoli cercheremo di contrastare in ogni modo i bandi per la riassegnazione delle concessioni, mettendo in campo ogni azione possibile». Lo annuncia Giuseppe Ricci,
Ieri una delegazione di Itb Italia, composta dal presidente Giuseppe Ricci, dal referente per la Sardegna Francesco Gambella e dall’imprenditore balneare Corrado Capriotti, sono stati ricevuti dal ministro agli affari europei Raffaele Fitto. Come per le altre associazioni di categoria, il ministro ha espresso i due percorsi possibili che il governo sta valutando per
A partire da quest’anno Itb Italia, associazione di categoria fondata e presieduta da Giuseppe Ricci, accreditata ufficialmente da 25 anni nei tavoli nazionali in merito alla delicatissima vertenza delle concessioni balneari italiane, è presente anche in Sardegna. A livello regionale l’associazione sarà guidata da Francesco Gambella, che supporterà l’attuale
«Abbiamo bisogno di una buona politica di sviluppo, e non di quella politica traballante e inefficace che abbiamo dal 2006». È l’appello che Giuseppe Ricci, presidente dell’associazione Itb Italia, rivolge alla presidente del consiglio Giorgia Meloni in una lettera in cui chiede il «riconoscimento del diritto di superficie con riscatto» al fine di «salvare il
Il presidente di Itb Italia Giuseppe Ricci ha scritto una lettera aperta al premier Mario Draghi in merito al riordino delle concessioni balneari che sarà esaminato nei prossimi giorni in Senato. «Fra qualche mese torneranno i turisti nelle località balneari – scrive Ricci – e noi torneremo ad aprire i nostri stabilimenti e a lavorare […]
ll consiglio dei ministri il 15 febbraio scorso ha approvato l’emendamento al disegno di legge sulla concorrenza relativo alle modalità di affidamento delle concessioni demaniali. Il testo prevede che le concessioni in essere continuino ad avere efficacia fino al 31 dicembre 2023 e l’obiettivo è aprire il settore alla concorrenza tenendo in adeguata considerazione le




















