Itb Italia

“Adesso basta: il turismo balneare deve vivere, non sopravvivere”

L'appello dell'associazione Itb al governo: "Subito una riforma che superi la direttiva Bolkestein"

Itb Italia lancia un appello alle istituzioni e alla politica italiana per la sopravvivenza delle oltre 30.000 concessioni balneari cui fanno capo migliaia di famiglie e di lavoratori che con loro collaborano. «L’Italia non può permettere che il nostro sistema balneare, noto in tutto il mondo, possa essere brutalmente messo all’asta – quasi fosse fallito – come chiede la direttiva europea Bolkestein, disperdendo così le competenze e l’attenzione al turismo che ci ha sempre contraddistinto», spiega una nota dell’associazione.

«Dopo tanti anni di cura delle nostre spiagge, non è possibile che il nostro patrimonio culturale, ricreativo e di attenzione alla salute e al benessere dei bagnanti venga svenduto e disperso attraverso la messa all’asta delle nostre concessioni balneari», prosegue Itb. «Di fronte al rischio che le nostre concessioni finiscano in mano alle esose multinazionali, ad avventurieri e a pirati finanziari, chiediamo una volta per tutte il diritto di riscatto per le nostre imprese balneari».

«Il nostro modello di turismo balneare deve continuare a sopravvivere e, visto che la stagione balneare si sta avvicinando, noi di Itb Italia chiediamo che il governo metta quanto prima mano a una riforma che superi la nefasta direttiva Bolkestein e lo affidi definitivamente alla cura di chi lo ha fatto fiorire e diventare un modello turistico internazionale di successo», conclude la nota.

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Itb Italia è un'associazione nazionale di imprenditori del turismo balneare.
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    Nikolaus Suck says:

    Ecco il perfetto esempio non mi miopia ma di cecità totale. Invece di prendere atto dei cambiamenti avvenuti da oltre 15 anni ed inevitabili e di lavorare per un nuovo assetto accettabile per tutti gli interessi coinvolti, magari con una proroga immediata ragionevole, eventuali indennizzi ove pertinenti e applicabili, e regole certe per procedure e scadenze future, insistete ciecamente per l’unica cosa che sicuramente non potete e non potrete mai ottenere, ovvero il riscatto e affidamento definitivo, che sono impossibili, per ragioni tecniche e legali oggettivamente insuperabili.
    Non esattamente un atteggiamento costruttivo e lungimirante, ma non è la prima volta ed è il motivo per cui si è arrivati alla situazione attuale. Buona fortuna.

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      Lei ha ragione. Indubbiamente. Reputo però come ho già più volte detto che prima occorre applicare in modo omogeneo ed anzi direi proporzionale alle risorse che gli altri stati hanno da offrire (per cui per esempio se la Croazia ha avuto 75 anni l’Italia avrebbe diritto a 150/200)e solo poi accettare di sedersi a tavolino per valutare il tutto. Ma lei sa benissimo che su queste concessioni le grandi aziende che lei rappresenta non le trovano in Croazia….buona serata

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      Tutto è superabile per il bene della gente e delle famiglie coinvolte. Il dramma sociale che stiamo vivendo metterà la politica difronte a delle scelte che in questo momento non può permettersi, e l’Europa mai come adesso non solo è debole ma ha un estremo bisogno di rivedere certe posizioni estreme.

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    Such, il tuo invece, non è soltanto esempio di miopia e neanche cecità , bensì di pazzia totale. MI CHIEDO, SIETE VERAMENTE COSÌ PAZZI DA LEGARE? Come si può minimamente pensare, che una comunità di 27 Paesi, possa fare una norma che mette in netto contrasto, interessi fondamentali per la sopravvivenza di UN SOLO PAESE (L’ITALIA) CONTRO TUTTI GLI ALTRI, NESSUNO ESCLUSO, che hanno economie ed interessi completamente diverse, tutt’altro che comuni. È così difficile da comprendere, che cosa comporterebbe una legge che favorisce 26 Nazioni a danno esclusivo di noi italiani? Dove stanno gli stabilimenti balneari “europei” a cui, gli italiani possono partecipare alle aste? Con quale coraggio, si mettono 30.000 piccole imprese italiane in difficoltà, scoraggiando ristrutturazioni, innovazioni e investimenti a causa delle incertezze? Esiste in Europa o nel Mondo, una “situazione” come la nostra? Il turismo balneare, deve avere certezze, nell’interesse di tutti, soprattutto degli italiani, senza nulla togliere all’Europa!
    Suck, lascia perdere i cavilli, sii onesto!

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      Renzo le aste le vogliono gli italiani come me…sii onesto, è il tuo vicino o il ristoratore nella via distante dalla spiaggia a volere le aste e non il tedesco a cui probabilmente venderesti senza grandi remore se ti offrisse quello che chiedi.

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    A breve questo governo sarà così sommerso dai problemi che il coraggio per chiedere a questa gente di andare a casa non lo troverà mai. Non solo prevedo una proroga ma le elezioni a brevissimo se il confronto con le parti società non cambia . Non importa quanto sia costruttivo o meno l’atteggiamento dei concessionari , quello che conta è che hanno ragione e devono essere tutelati. Far passare l’idea che dalla direttiva servizi non si può uscire è sbagliato. O si riconosce una prelazione e una valutazione delle aziende sane che le tuteli e che le faccia restare se hanno fatto bene o lo scontro è inevitabile, questa gente non correrà il rischio di perdere tutto nonostante nn abbài fatto nulla.

  4. Giuseppe

    FORZA BALNEARI…prima di tornare in Piazza
    Se questi non ci ascoltano ADESSO….a Ottobre bisognerà CAMBIARLI tutti.
    E mi raccomando un consiglio da vecchio balneare “non ascoltate chi non conosce il nostro lavoro e vive di espedienti politici …come ad esempio certi galoppini con cui nella nostra categoria dobbiamo confrantarci…Le imprese balneari sono le nostre, costruite con le regole e le certezze che ci venivano date dalle leggi di questo Stato…abbiamo costruito,inventato posti di LAVORO per noi per le nostre famiglie e per quelle dei nostri collaboratori….se voi siete più Bravi e più Capaci di noi PROVATELO…PRIMA!!!

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    L’unico stato simile per estensione delle coste è la Grecia che ha si adottato la bolkestein ma tutelando le precedenti concessioni……andando a gara solo le nostre sarebbero effettivamente accessibili in tutta Europa. Se la regione Lazio accettasse la bolkestein e la regione Campania no, come italiano sarei incazzato per la sproporzione nella applicazione della medesima direttiva. La stessa cosa deve avvenire se la differenza non è tra regioni ma tra stati. Questa cosa deve entrare nella testa di chi scrive qui. .

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      Avv. Lucano says:

      concordo pienamente sig. Carlo, le chiacchiere stanno a zero. La legge deve essere applicata in modo uniforme, non sarà certo l’Italia a fare da apripista per un autodistruzione di un intero settore e di tutte le famiglie che gravitano alle spalle. Ripeto qualsiasi legge , non può non tener conto del lavoro svolto e di tutto ciò che ne comporta, una tutela delle imprese sane e una impossibilità per questi imprenditori di essere cacciati senza una ragione valida e oggettiva. Amici imprenditori non mollate perchè avete ragione e lo capiranno in Italia e in Europa.

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        È un’opinione personale vero Avvocato?Basata sul suo modesto avviso?Molto utile a creare false illusioni e a non spingere una categoria che è confusa a cercare nei punti fermi del Diritto quelle garanzie sulle quali si discutere.Le sue opinioni e quelle di politici che mentono sapendo di farlo stanno portando i balneari dritti dritti all’inferno.Opinione personale naturalmente!

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          Cara Ilaria far capire alla categoria che la battaglia è politica e non solo giuridica e permette a questa gente di continuare a credere in ciò che fa e non arrendersi. Hanno solo da perdere tutto è questo a mio modesto parere è ingiusto. Come è ingiusto che un soggetto economico qualsiasi venga dal nulla e pretenda di prendere un impresa che qualcun altro ha gestito con il lecito benestare dello stato per tanti anni mettendoci capitale umano familiare. Non ha senso modificare l’operatore economico, ha senso ampliare la platea degli operatori. Questa è la ricetta, tradotto evitiamo l autodistruzione economica.

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    Credere che perché siamo in un momento difficile PER TUTTI vengano concessi favori a voi a discapito di altri lasciamo perdere.La storiella della disparità di trattamento con gli altri Stati non regge perché prima dobbiamo sistemare la disparità che c’è qui in casa nostra.Le gare le vogliono soprattutto i cittadini italiani gli stessi che si rivolgono all’Agcom.È finito il tempo che nessuno sapeva e nessuno capiva.Le proroghe continue che avete ottenuto sono servite anche a far comprendere quanta disinformazione c è sempre stata dietro a questa questione.Ripeto non è l’Europa che chiede giustizia ma i vostri concittadini stufi di vedere la famosa “disparità di “trattamento”.

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      La disparità di trattamento di trattamento in casa nostra c’è ed è a favore dei balneari , con l’estensione concessa dal 70 % dei comuni, ergo è necessario uniformarsi. La disparità Europea è altrettanto evidente e non penso sia a sfavore dei balneari. Infine che i cittadini siano a favore delle aste io non credo e soprattutto i loro rappresentanti indiretti (politici da destra a sinistra) , ovvero il parlamento non la pensa così. Mi spiace, ma solo l’Europa è miope su questo.

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    Vorrei suggerire al sig. Suck che a quanto pare non vede l’ora di seppellire la categoria dei bagnini di andarsi a leggere il regolamento comunale sulle concessioni cimiteriali (sempre di demanio si tratta) con particolare riferimento alle tombe di famiglia realizzate da privati ove le concessioni sono di norma 99nali salvo rinnovo.

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      Nikolaus Suck says:

      Claudio i cimiteri non sono demanio necessario e le concessioni cimiteriali sono per uso proprio e non “serventi” per rendere servizi e guadagnarci. E tanto basta.

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        … come sempre, il solito Suck “cavilloso” e opportunista, pronto ad attaccarsi a commenti quantomeno discutibili, sicuramente fuori dalla questione posta da ITB, per portare acqua al suo mulino sgangherato, ABBANDONANDO LA SUA APPASSIONATA DIFESA SULLE “LEGGI” EUROPEE ed in particolar modo sulla DIRETTIVA BOLCKSTEIN, baluardo, o per meglio dire strumento di molte “battaglie” per portare a casa le “aste”. Personalmente, mi vergognerei tantissimo!

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          Nikolaus Suck says:

          Renzo ho semplicemente, garbatamente e correttamente risposto ad un invito. Che la mia risposta sia giusta ed inattaccabile e faccia venire meno un altro vostro argomento non la rende “opportunista”, mi spiace.

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            Teo Romagnoli says:

            Suck, scus,a ma con quale criterio tu avresti più diritto di me a gestire uno stabilimento balneare?
            Se non hai interessi e secondi fini, mi sembra la guerra dei poveretti..Perché solo in Italia esiste il problema?
            A parer mio perché abbiamo creato NOI un modello turistico UNICO in Europa e nel mondo.
            Mi dispiace per gli avventori come te…ma se vuoi uno stabilimento lo dovresti provare a comprare…come abbiamo fatto noi..

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