«È giunto il momento di fare chiarezza sulla categoria dei pertinenziali in relazione al resto dei balneari». Lo afferma l’avvocato Bartolo Ravenna (nella foto) in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al Quotidiano di Puglia, dedicata agli annosi
canoni spiagge
Nei giorni scorsi sono riemerse le solite polemiche sui presunti canoni bassi pagati dagli stabilimenti balneari ed è importante fare alcune precisazioni contro chi fa del sensazionalismo gratuito. Lo abbiamo fatto in questo video, che invitiamo a condividere per divulgare una corretta informazione. I canoni degli stabilimenti balneari non sono bassi per tutti, anzi c’è
Flavio Briatore fa marcia indietro sulle critiche contro i titolari di stabilimenti balneari. Il patron del Twiga nei giorni scorsi aveva suscitato delle accese polemiche in seguito a un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, amplificata dalla trasmissione Le Iene, in cui aveva denunciato le basse cifre dei canoni sostenuti dai titolari di concessioni
La trasmissione di Italia Uno "Le Iene" ha mandato in onda ieri sera un servizio intitolato "Il governo del cambiamento regala i nostri tesori", prendendo di mira i presunti privilegi dei balneari tra canoni bassi, proroghe delle concessioni, guadagni stratosferici sulle spalle dello Stato, e instillando persino la falsa credenza che la categoria sia
«Caro Stella, mi scuserà se le do del qualunquista, ma è quello che penso leggendo il suo articolo sui lidi in Italia». Comincia così la lettera aperta di Dario Famularo, titolare di uno stabilimento balneare nelle Isole Eolie (il testo integrale è in calce all’articolo), in risposta al discusso articolo pubblicato due giorni
Alla fiera Balnearia si discute di riforma dei canoni demaniali marittimi e in particolare del grave problema dei pertinenziali, ovvero delle 250 imprese colpite dagli ingiusti maxi canoni legati ai valori Omi. Nel corso della 20^ edizione del salone dedicato ai titolari di stabilimenti balneari, in programma a Carrara dal 24 al 27 febbraio, l’associazione […]
«Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle imprese balneari italiane sollecitano il governo a risolvere immediatamente la questione dei cosiddetti pertinenziali, e cioè delle imprese balneari che hanno realizzato strutture di difficile rimozione e che da oltre dieci anni sono sottoposte al pagamento di canoni ingiusti e insostenibili». Lo affermano in
L’art. 3 della legge 494/93 s.m.i., così come modificato dalla legge 27 dicembre 2006 n. 296 rubricata “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)”, afferma che in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, è stabilita
«Non possiamo che prendere atto della mancanza di volontà dell’attuale parlamento e del governo di legiferare un provvedimento sull’ingiustizia che subiamo da ormai dodici anni». Lo afferma una nota del Coordinamento balneari pertinenziali italiani, che raggruppa le circa 250 imprese colpite dai maxi canoni Omi a causa di una sperequazione fiscale che non è stata […]
I balneari pertinenziali restano ancora sull’orlo del baratro e per tutti gli altri continua a essere rinviata una definitiva soluzione alla Bolkestein al di là dell’estensione di 15 anni. Ieri in Senato il governo non ha inserito nessun emendamento al decreto Semplificazione per salvare le circa trecento imprese colpite dai maxi canoni Omi, a causa di




















