Attualità

La verità sui canoni degli stabilimenti balneari italiani

Rispondiamo al sensazionalismo mediatico con le vere cifre che devono affrontare i titolari dei lidi in concessione demaniale.

Nei giorni scorsi sono riemerse le solite polemiche sui presunti canoni bassi pagati dagli stabilimenti balneari ed è importante fare alcune precisazioni contro chi fa del sensazionalismo gratuito. Lo abbiamo fatto in questo video, che invitiamo a condividere per divulgare una corretta informazione.

I canoni degli stabilimenti balneari non sono bassi per tutti, anzi c’è chi paga poco e c’è chi paga troppo. I giornalisti e i politici che denunciano i canoni bassi si dimenticano sempre di dire che dall’altra parte ci sono i balneari pertinenziali, che pagano canoni fino a 300 mila euro all’anno.

Inoltre chi attacca i balneari si “dimentica” sempre di citare tutte le altre spese pubbliche sostenute dai balneari, dalle maggiorazioni regionali e comunali fino alle tasse come l’Iva, l’Imu e la Tari. Cifre che vanno a influire notevolmente su quelle che sono piccole aziende familiari.

Insomma, chi denuncia i canoni bassi delle spiagge senza affrontare l’argomento nella sua complessità, farebbe bene a stare in silenzio. In questo video – che è disponibile anche sulla nostra pagina Facebook – abbiamo cercato di mettere meglio le cose in chiaro.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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