Lo scorso 14 luglio la Corte di giustizia europea ha dichiarato la proroga automatica sino al 31 dicembre 2020, operata dallo Stato italiano sulle concessioni demaniali marittime, contraria ai principi di libera concorrenza e libertà di stabilimento, sanciti dal Trattato FUE e dalla Direttiva Bolkestein. Una decisione ovvia che non sorprende per contenuti. La questione,