Il Consiglio di Stato legittima l’installazione delle vasche idromassaggio negli stabilimenti balneari. Con una sentenza emessa lo scorso 11 giugno, i giudici hanno ribaltato una pronuncia del Tar Emilia-Romagna, dando torto alla Soprintendenza e dando così il permesso a uno stabilimento
Norme e sentenze
Prosegue il caos nei tribunali in materia di concessioni balneari, con le più svariate sentenze che continuano ad accumularsi in ogni parte d’Italia in assenza di una norma nazionale che regolamenti il settore. Questa volta, però, la pronuncia è particolarmente grave: i giudici della Cassazione penale hanno infatti per la prima volta disapplicato la proroga al
Cna Balneatori interviene sulla recente bocciatura della legge della Regione Abruzzo sul legittimo affidamento ai balneari (vedi notizia), dichiarata illegittima da parte della Corte costituzionale in quanto invade la competenza statale in materia. Questo il commento degli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi del pool legale Cna Balneatori: «Ciò che è importante è che la
(ore 11.13) – La Corte costituzionale ha bocciato anche la legge della Regione Abruzzo sul “legittimo affidamento” agli attuali imprenditori balneari. A pochi giorni dalla pronuncia contro la norma del Friuli in materia di spiagge (vedi notizia), oggi la Consulta ha dichiarato illegittima anche quella dell’Abruzzo. Il motivo è il medesimo che
È finito con il riconoscimento delle istanze dei balneari pisani il lungo contenzioso che ha visto contrapposti i gestori degli stabilimenti, supportati dal Sib locale e dall’ufficio legale di Confcommercio Pisa, contro il Comune di Pisa e l’Agenzia del Demanio. Al centro delle querelle legale c’erano gli importi dei canoni demaniali degli anni 2009 e
No all’indennizzo e no alla durata quarantennale delle concessioni prefissati dalle Regioni, sì solo al riconoscimento dell’esperienza professionale in fase di evidenza pubblica. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza n. 109 depositata ieri in merito alla legge regionale del Friuli Venezia Giulia in materia di demanio marittimo. In linea con
Da quest’anno anche gli imprenditori balneari siciliani potranno pagare i canoni demaniali entro il 15 settembre, come tutti i loro colleghi nella penisola. Lo annuncia la Fiba-Confesercenti Sicilia, rendendo noto che la legge regionale in materia è stata finalmente cambiata per adeguarsi alle normative nazionali. Era infatti il 24 aprile del 2014 quando l’allora
Grave sentenza del Tar Toscana, che ha impedito a un imprenditore balneare di trasferire la titolarità di una spiaggia attrezzata a sua figlia, imponendo anzi la decadenza della concessione a causa di presunte inadempienze. Con la pronuncia n. 653/2018, pubblicata lo scorso 14 maggio, il tribunale amministrativo di Firenze (sezione terza, presidente Rosaria Trizzino)
La legge “salva-spiagge” è «in contrasto con il diritto eurounitario e quindi da disapplicare». Il Consiglio di Stato ha bocciato così l’articolo del decreto Enti locali che nel luglio 2016, pochi giorni dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che aveva sancito l’illegittimità della proroga delle concessioni balneari al 31 dicembre 2020,
La spiaggia è colpita da erosione costiera o altre calamità naturali? Allora il canone della concessione balneare deve essere dimezzato. Ad affermarlo è una legge statale del 1993, ma sono molte le amministrazioni comunali che si rifiutano ancora oggi di applicarla. Nei giorni scorsi, però, il Tar Campania è intervenuto sulla situazione, condannando il Comune di […]




















