È iniziato il 2022 e per gli imprenditori balneari italiani si tratta di giorni decisivi, in cui a Palazzo Chigi si deciderà il futuro delle loro aziende. Dopo l’incontro di martedì scorso tra le associazioni di categoria e i ministri Garavaglia, Giorgetti e Gelmini, il governo ha
riforma spiagge
Da una parte c’è il premier Mario Draghi che vuole approvare il prima possibile una legge per riassegnare le concessioni demaniali marittime attraverso le gare pubbliche, dall’altra ci sono le associazioni degli imprenditori balneari che – con una forte e positiva posizione unitaria – chiedono di non avere fretta nel disciplinare una materia così complessa,
Federbalneari Italia esprime piena soddisfazione per l’ottenimento del tavolo tecnico richiesto ai ministri presenti all’incontro di ieri a Roma con i sindacati degli imprenditori balneari. «È molto importante la collaborazione con tutte le associazioni di categoria, che hanno compreso l’importanza di un adeguato confronto da avviare con il governo per la scrittura della
«Sul tema del demanio marittimo le Regioni da sempre sono attente, collaborative e responsabili», tanto che sulla mappatura delle concessioni imposta dal decreto concorrenza, «questo lavoro è già stato fatto e concluso da tutte le Regioni, con il coordinamento della Liguria, nell’aprile 2020». Lo ha sottolineato il coordinatore del tavolo interregionale sul demanio
Il governo Draghi ha un provvedimento pronto da approvare per il riordino delle concessioni demaniali marittime e l’intento è quello di chiudere la questione entro due settimane ascoltando le istanze delle associazioni di categoria. È quanto è emerso ieri pomeriggio durante l’incontro tra i presidenti nazionali dei sindacati balneari e i ministri al turismo
Il futuro delle imprese balneari italiane sarà deciso sotto le feste natalizie, ma all’interno del governo ci sono ancora divergenze tra chi vuole varare una riforma subito e chi invece preferisce lavorarci con un po’ più di calma. Finora a prevalere è stata la linea attendista: le voci che si sono rincorse nelle ultime 48 […]
Le principali associazioni di categoria degli imprenditori balneari hanno diramato una nota congiunta per esortare governo e parlamento ad avviare la riforma delle concessioni demaniali marittime. «Le imprese balneari sollecitano governo e parlamento ad avviare un confronto per definire in tempi rapidi una riforma del demanio individuando il giusto equilibrio tra i
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha cancellato la proroga al 2033 delle concessioni balneari e imposto le gare entro due anni, politica e istituzioni si sono attivate per incontrare i rappresentanti della categoria alla ricerca di possibili soluzioni in vista dell’inevitabile riforma del demanio marittimo. Ieri il ministro del turismo Massimo Garavaglia
La sentenza 18/2021 pubblicata una settimana fa dal Consiglio di Stato, che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto di riassegnare i titoli entro due anni tramite evidenza pubblica, obbliga di fatto il governo Draghi a lavorare sul riordino del demanio marittimo, atteso da più di dieci anni. In seguito all’abrogazione […]
La sentenza con cui il Consiglio di Stato due giorni fa ha dichiarato l’illegittimità dell’estensione delle concessioni balneari al 2033 e imposto l’immediata messa a gara dei titoli contiene, a mio parere, cinque punti fondamentali da analizzare dal punto di vista tecnico, anche in vista del futuro riordino del settore. 1. Il Consiglio di Stato […]




















