Attualità

Governo avvia riforma concessioni balneari: parte la mappatura del demanio marittimo

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga al 2033, il decreto concorrenza approvato dal consiglio dei ministri avvia la ricognizione del settore: si tratta di un passaggio fondamentale per completare un riordino atteso da molti anni.

La sentenza 18/2021 pubblicata una settimana fa dal Consiglio di Stato, che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto di riassegnare i titoli entro due anni tramite evidenza pubblica, obbliga di fatto il governo Draghi a lavorare sul riordino del demanio marittimo, atteso da più di dieci anni. In seguito all’abrogazione del rinnovo automatico dei titoli, avvenuta nel 2010 per uscire da una procedura di infrazione europea, le concessioni di spiaggia sono infatti sempre state prorogate (prima al 2015, poi al 2020 e infine al 2033) senza che nessun governo (otto in dieci anni) abbia mai varato una necessaria riforma che si adegui alla direttiva “Bolkestein” sulla liberalizzazione dei servizi e al contempo rispetti i diritti degli attuali concessionari, i quali hanno investito sulla base di un contratto con lo Stato poi annullato da un giorno all’altro.
Pochi giorni prima dell’eclatante sentenza del Consiglio di Stato, il consiglio dei ministri aveva già approvato il “decreto concorrenza”, che al suo interno contiene una norma per avviare la ricognizione nazionale delle concessioni demaniali marittime. Si tratta di un passaggio essenziale e prodromico per la futura riforma del settore; vediamo dunque nello specifico in cosa consiste questa mappatura e quali sono i tempi che si è dato il governo per concluderla.

Su cosa si concentra la mappatura del demanio marittimo

L’articolo 2 del decreto concorrenza prevede una delega al governo per costituire un sistema informativo di rilevazione di tutte le concessioni di beni, al fine di «promuovere la massima pubblicità e trasparenza dei principali dati e delle informazioni relativi a tutti i rapporti concessori». Il decreto legislativo che ne seguirà dovrà, tra l’altro, individuare lungo tutto il territorio nazionale il numero e la tipologia di concessioni demaniali marittime, l’entità dei canoni e la storicità dei titoli: la rilevazione dovrà includere «tutti gli atti, i contratti e le convenzioni che comportano l’attribuzione a soggetti privati o pubblici dell’utilizzo in via esclusiva del bene pubblico» e «prevedere la piena conoscibilità della durata, dei rinnovi in favore di un medesimo concessionario, di una società controllata dal concessionario o di un suo familiare diretto, del canone, dei beneficiari, della natura della concessione, dell’ente proprietario e, se diverso, dell’ente gestore, nonché di ogni altro dato utile a verificare la persistenza in favore del medesimo soggetto delle concessioni e la proficuità dell’utilizzo economico del bene in una prospettiva di tutela e valorizzazione del bene stesso nell’interesse pubblico».

Questo procedimento sarà da completare entro sei mesi dall’approvazione definitiva del decreto concorrenza ed è probabile che sarà incaricato a occuparsene il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il quale a sua volta interpellerà tutte le amministrazioni comunali e le capitanerie di porto al fine di farsi inviare i dati. Va ricordato che sul demanio marittimo italiano insistono circa 30.000 concessioni, di cui poco più di 10.000 riguardano gli stabilimenti balneari, mentre le restanti sono delle tipologie più svariate: da ristoranti, campeggi, strutture ricettive e commerciali, fino ad associazioni sportive dilettantistiche, ormeggi e semplici cartelloni pubblicitari.

Durante la conferenza stampa di presentazione del decreto concorrenza, il presidente del consiglio Mario Draghi ha definito la mappatura del demanio marittimo una sorta di «operazione trasparenza» per consentire a tutti i cittadini di sapere quante spiagge sono in concessione, da quanti anni sono in possesso degli attuali titolari e a quanto ammontano i canoni richiesti dallo Stato. Ma in realtà le ragioni dell’operazione non stanno solo nella volontà di rendere pubblici e fruibili questi dati.

Perché occorre davvero la mappatura del demanio marittimo

La mappatura nazionale del demanio marittimo è necessaria per completare il percorso di riordino delle concessioni balneari avviato con la legge 145/2018 e mai portato a termine. Questa norma, oltre a prolungare fino al 31 dicembre 2033 la validità di tutti i titoli (che altrimenti sarebbero scaduti nel 2020), aveva già fissato i princìpi per scrivere una riforma del settore che prevedesse la riassegnazione delle concessioni tramite delle procedure di gara al termine dell’estensione di quindici anni, intesa dunque come un “periodo transitorio” necessario per gestire il passaggio dal precedente regime normativo a quello nuovo. Le procedure di evidenza pubblica, afferma la legge 145/2018, dovranno premiare chi ha già professionalità nel settore, chi rispetta un rating di legalità e chi presenta progetti di qualità in termini di ecosostenibilità, accessibilità, investimenti, certificazioni, eccetera. Il tutto avrebbe il difficile obiettivo di conciliare i vincoli del diritto europeo, che con la direttiva Bolkestein chiede procedure di assegnazione aperte e trasparenti sulle concessioni balneari, con le peculiarità del settore in Italia e con il legittimo affidamento degli attuali titolari che hanno investito sulla base del precedente sistema normativo del rinnovo automatico.

In seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, i tempi si sono molto ristretti: i giudici hanno infatti cancellato la validità della proroga al 2033 e dato al governo due anni di tempo per decidere come riassegnare le concessioni. La pronuncia di Palazzo Spada contiene, nelle sue conclusioni, alcune considerazioni che non vanno in contrasto con i principi stabiliti dalla legge 145/2018, laddove per esempio afferma che è possibile tenere conto della professionalità come criterio per valutare i futuri gestori. Tuttavia, sempre in base a quanto stabilito dalla legge 145/2018, prima di scrivere le regole per il riordino del settore è necessario effettuare una ricognizione completa del demanio marittimo. Attualmente, infatti, i dati sulle concessioni sono molto frastagliati e manca un database completo a livello nazionale che consenta di sapere, per esempio, quante spiagge sono libere e quante in concessione, quanti litorali liberi sono concedibili e quanti invece non lo sono poiché si trovano in aree naturalistiche protette, eccetera. Tale mappatura doveva essere completata entro il 30 aprile 2019, ma il governo di allora (si trattava del primo esecutivo capitanato da Giuseppe Conte e retto dalla maggioranza Lega-Movimento 5 Stelle) non l’ha mai nemmeno iniziata. In seguito è arrivato il Conte bis, sostenuto da Partito democratico e Movimento 5 Stelle, che allo stesso modo non si è affatto interessato alla ricognizione, lasciando così la patata bollente in mano a Mario Draghi che si è trovato a fare i conti con la sentenza del Consiglio di Stato. Ma già pochi giorni prima che questa arrivasse, il premier aveva fissato una nuova scadenza per completare il compito, dal momento che sul tema comunque incombevano una lettera di messa in mora inviata lo scorso dicembre dall’Unione europea e svariate diffide dell’Antitrust contro le amministrazioni comunali e regionali che avevano applicato l’estensione al 2033.

In base a indiscrezioni dello scorso settembre, pare che Draghi volesse regolamentare le evidenze pubbliche delle concessioni balneari già nel decreto concorrenza, ma si è scontrato con l’opposizione delle associazioni di categoria e degli esponenti di Lega e Forza Italia. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, per i titolari di stabilimenti la strada si è fatta molto più in salita, e ora la categoria dovrà fare i conti con dei mesi decisivi per il proprio futuro, durante i quali si deciderà una riforma attesa da molti anni e non più rimandabile, che cambierà radicalmente la gestione pubblica delle concessioni demaniali marittime.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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  1. Secondo me qui si perde di vista la fattibilità di mettere all’asta gli stabilimenti per due motivi:
    1) non sono stati considerati che le attrezzature per svolgere questo lavoro sono di proprietà del gestore e se non cedute al subentrante non vedo come la stagione 2024 possa partire, visto che per acquistare il tutto le industrie non sarebbero in grado neanche di produrle in così breve tempo.
    2) le strutture per la maggior parte sono gravate da diritto di superficie e se non vengono liberate da tale diritto non mi pare che gli attuali gestori consegneranno gli immobili come cadeau di benvenuto al nuovo gestore.
    Quindi la mia domanda è, come faranno a mettere all’asta senza prima risolvere questi problemi concreti, sequestrano tutto e lo passano al nuovo gestore?

    • Andrea Etruria says:

      Gian provo a rispondere parzialmente alle tue domande unificandole:
      Agli attuali gestori verrà riconosciuto un indennizzo in base agli investimenti fatti. Se questi non lasciano ai nuovi entrati le proprie strutture, non avranno alcun indennizzo. Che di per sé può anche essere fatto, ma a quale pro?

      A casa mia si usa dire “meglio perdere che straperdere”. Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, nei limiti di legge ecco.

  2. Nikolaus Suck says:

    Affermare che i concessionari, “hanno investito sulla base di un contratto con lo Stato poi annullato da un giorno all’altro” è sbagliato e scorretto. Il contratto con lo Stato è ed è sempre stato una concessione, che ha una scadenza per definizione e lha sempre avuta. L’anomalia sono state le proroghe che li hanno allungati volta per volta.
    E il “sistema normativo del rinnovo automatico” è esistito e durato solo dal 2001 al 2010, non implicava né rinnovo certo, né rinnovo dovuto, né rinnovo eterno, e quindi non legittimava comunque investimenti oltre le singole scadenze, se non prendendosi il relativo rischio.
    Quindi non ci sono né diritti né legittimi affidamenti da tutelare.

    • Claudio Novello says:

      Le racconto la mia storia e le poi valuterà come crede: nel 2003 in tre amici di Milano abbiamo comperato tramite una agenzia immobiliare un bagno a Cesenatico (voltura delle concessione davanti al notaio). Nell’anno successivo dato che un bagno per tre famiglie con tutta la buona volontà e impegno non era remunerativo, facendo un altro mutuo abbiamo acquistato un altro bagno adiacente, in quanto il vicino era stanco e voleva ritirarsi. Erano strutture datate e nel 2008 otteniamo la licenza per demolire e ricostruire un bagno completamente nuovo accorpando i due vecchi : firmiamo contratti acconti etc ed iniziamo finalmente i lavori nel settembre 2009 per ultimarlo nel maggio 2010( con maxi mutuo che causa COVID adesso arriverà sino al 2032). Questo per dire che ho fatto sempre tutto nel rispetto della legge e senza essere né un figlio di un bagnino ne appartenente ad una lobby di potere.

          • Se un gestore storico perde l’assegnazione all’asta ha il diritto di portar via anche i fili elettrici dalle cannette dei muri. Chi subentra sarà disposto ad investire 5-600 mila euro per riattrezzare il bagno, con il rischio che a 3 anni perdera’ gara e soldi investiti?? ….oppure torneranno le proroghe a 20 anni per i nuovi arrivati?

      • Nikolaus Suck says:

        Benissimo, mi sembra il minimo non un merito particolare. Solo che del rispetto della legge fa parte anche il sapere e tenere presente che le concessioni sono per definizione a tempo e hanno delle scadenze da tenere presenti. Tutto qui.

        • Teo+Romagnoli says:

          Ho comprato un bagno 7 mesi fa’
          E pianificato gli investimenti in virtù della proroga al 2033 (il mutuo scade nel 2032) ho la concessione rinnovata e pagato le tasse regionali fino a tale data..N.B. la casa come garanzia del mutuo.

      • adesso invece di premiarvi vorrebbero dare il frutto del vostro impegno e sacrificio ad un altro lasciando a voi il mutuo da pagare….pazzesco…….chiunque anche il piu’ acerrimo nemico dei balneari sa che questo non e’ giusto …..lo sappiamo tutti che una concessione e’ una concessione.punto.sono pero’ i nostri governanti che hanno cambiato le carte in tavola di continuo e stracciato i documenti prima sottoscritti quindi devono sedersi ad un tavolo e partorire una legge che trov un equilibrio fra concorrenza e attuali concessionari

      • Diciamo la verità si vuole fare un regalo alla criminalità organizzata e alle multinazionali ,poiché nessun cittadino onesto potrà partecipare alle gare,cone è già avvenuto in molte località dove sono andate a gara.Legge andava bloccata subito non votata al parlamento europeo da i nostri rappresentanti sia di destra che di sinistra

    • Nikolaus Suck says:

      Io non derido nessuno, e nemmeno rispondo ai vostri continui insulti e minacce, da cui potrei anche tutelarmi (quindi tu in particolare comincia a darti una regolata, visto che incautamente ti pubblicano). Espongo dati fattuali e normativi, e tesi su tali dati fondate. Le tue invece sono solo speculazioni totalmente irrilevanti a qualsiasi fine.

      • tutelati suck tutelati, perche è quello che faremo noi balneari e chi ha investito tutto quello che ha o pensi che la battaglia per far valere i nostri sacrosanti diritti è finita perche lo dice il cds o tu? e comunque continui ad evitare la domanda che ti ho rivolto(padronissimo di farlo nessuno ti obbliga come nessuno ti obbliga a scrivere qui dato che come dici prendi insulti ……allora mi domando perche scrivi se non hai un tuo tornaconto ,per bneficenza.?…..suck suck ho qualche anno più di te e alle favolette ho smesso di credere quando avevo 5 anni ?

    • suck io ti riformulo la domanda tu che potresti essere nel cds(dato che la tua risposta datami precedentemente non è convincente)…la politica poteva durante l abrogazione del dirtto d insistenza non tenere conto dell articolo 195 dei trattati europei ? e che noi non andiamo da nessuna parte questo lo dici tu caro suck …….guarda il video perche quando cominciano ad essere giudici della corte costituzionale a parlare di macelleria sociale e non noi caro ………https://youtu.be/a-ME1M4kZXs

      • Nikolaus Suck says:

        Ti ho risposto ieri in altro articolo, se non leggi non è colpa mia. Ma grazie dell’occasione di ripetere il concetto (per la terza o quarta volta. Il 195 non c’entra niente ed è un falso problema creato ad arte. Riguarda la politica comune in materia di turismo intesa in senso stretto, e parla di armonizzazione. La direttiva Bolkestein non è una direttiva di armonizzazione ma di principio, e non riguarda la politica comune del turismo, ma più in generale la materia dei servizi, tutti quanti. E prima ancora c’è l’art. 49 del Trattato, che tra l’altro ha rango superiore appunto perché norma di principio.
        Dopo che lo avevo già detto in precedenza, ora lo ha confermato anche il CdS in un apposito passo.

    • Come sempre stai lì a guardare il dato normativo freddo senza percepire quello che è successo nella realtà. C’è gente che oramai fa quello nella vita , come professione sue e della famiglia , semmai hanno aperto ristoranti, hanno destagionalizzato , non pensare alla tutela di questa gente e come guardare il problema alla rovescia, cosa che il politico e non la magistratura non può non fare . L’Europa quando legifera deve immedesimarsi nel contesto normativo in cuoi opera , valorizzare le eccellenze identitarie degli Stati membri e non portare tutti alla scatafascio. Ora ne vedrete delle belle per che questa gente non ha più nulla da perdere e sono tanti , tantissimi. Contenti voi .

      • Nikolaus Suck says:

        Cioè siccome uno “ormai fa quello” per decisione propria e in barba al dato normativo (che freddo o no, è quello è come sai o dovresti sapere non ammette ignoranza né desuetudine), e anzi si è pure allargato, adesso va non solo tollerato ma pure protetto? Fammi anzi fatti un piacere, togli quel suffisso dal nick, così ste cose le puoi dire c9me gli altri senza fare, o aumentare, una brutta figura…

        • Massimo Zerenga says:

          Buongiorno caro Nikolaus Suck vorrei sapere nella vita che lavoro fai, ma giusto per capire questo accanimento contro una categoria di lavoratori che vive dei propri sacrifici, ti ringrazio in anticipo per la risposta

          • Nikolaus Suck says:

            Buonasera Massimo Zeregna. Ammesso e non concesso che il mio sia accanimento e non semplicemente convinzione delle mie ragioni in un argomento che mi appassiona, cosa c’entrerebbe il mio lavoro e cosa cambierebbe?

          • Teo+Romagnoli says:

            È pato dalle multinazionali per influenzare l’opinione pubblica. Altrimenti non si giustifica un cinismo bastardo di questa natura.

        • È facile buttare fango addosso a chi ha delle difficoltà, quando lo stato ti rilascia un rinnovo per altri 15 anni è perche tu possa accedere a mutuo bancario perche nel 2020 ha chiesto di smontare le strutture e ricostruirle esattamente come erano, quindi l’investimento era un obbligo, come vedi questa era una norma, ma mica questa norma la si cambia mentre ancora si sta montando e dopo aver vincolato i prossimi anni lavorativi, è facile appellarsi alle norme e chiedere ragione qua si discute che la NORMA È SBAGLIATA, non si può chiedere dopo essersi vincolati con le banche, avrebbero dovuto farlo prima….anche nel 1938 essere ebrei in italia era un reato e essere deportati rientrava nelle leggi, non aggrpparti alle leggi, gli articoli, le direttive, quelle le fanno gli uomini, e gli uomini sbagliano, spesso a loro vantaggio, per i propri interessi, non accodarti agli invidiosi, farai sempre gli interessi del tuo padrone

    • Non puoi dire che è sbagliato o scorretto…. la legge dell’estensione per un periodo transitorio che ha una scadenza, pubblicata in gazzetta ufficiale,firmata dal presidente della repubblica, avvallata in commissione europea emendamento per emendamento,poi sfanculata, dal cds, da un giorno all’altro è realtà. Non tutti danno per scontato che possa accadere. Stai solo minimizzando e colpevolizzando.

      • Nikolaus Suck says:

        Certo che posso. Intanto l’articolo parla, erroneamente appunto, di un contratto è non della legge. E anche quanto a quest’ultima, “da un giorno all’altro” non direi proprio, visto che lo stesso Centinaio ha dubitato della sua validità da subito nel 2018, la Commissione l’ha contestata informalmente nel 2019, e nel 2020 c’è stata la formale messa in mora per la procedura di infrazione. Il CdS ha solo confermato qualcosa che si sapeva ed era nell’aria da sempre.

    • Allora dovrebbero dichiarare incostituzionale la 145/18, il problema è che rilasciate le concessioni al 2033 molte aziende hanno riinvestito centinaia di euro su una certezza legislativa e non su una favola. Vorrebbe dire che la responsabilità è dei concessionari che hanno sottoscritto mutui a 10/15 anni?
      Credo che partiranno procedure di risarcimento danni a non finire. Forse sarebbe meglio che trovino la soluzione anche su questo.

    • Quindi investire nel momento in cui hai in mano una estensione della concessione al 2033 sarebbe un incauto modo di operare… bolkestein o meno lasciare a un concessionario per 3 anni un titolo al 2033 e poi annullarlo è certamente un modo scorretto di agire.
      Mutui contratti con date di scadenza oltre al 2023 saranno messi in discussione o revocati dagli istituti di credito per difetto di titolo e gli oneri conseguenti a carico del concessionario sono ingiusti. Qui il comportamento scorretto è dello stato non del concessionario

    • Se viene fatta una legge dove le concessioni sono rinnovate al 2033 e il comune rinnova la licenza alla stessa scadenza mi sento autorizzato a investire in uno stabilimento balneare… l’ho fatto nel 2021,dopo aver perso il lavoro, con soldi della banca e risparmi, ipotecando la casa. Mi chiedo nel 2024 senza soldi, senza casa, cosa farò per vivere e mantenere mia moglie e i miei 3 figli? Grazie in anticipo per la comprensione

        • Peccato che fosse una LEGGE DELLO STATO e non il verbale di un’assemlea conominiale a dare titolo per operare. Lo Stato prima fa, poi disfa e ora deve rimediare al malfatto.

      • Teo+Romagnoli says:

        Questo certifica che le concessioni non sono tramandate di padre in figlio e c’è concorrenza .Quindi non dovrebbero rientrare nella direttiva Bolkestein!
        È la politica che lo vuole..la Merkel ha tolto i mercatini di natale tedeschi dalla bolkestein in virtù della tipicità del settore..si potrebbero asseverare iniziative in mille modi..ma ci vuole la volontà politica

  3. Spero converrete tutti, che la direttiva BOLCKSTEIN è fortemente penalizzante per l’Italia, proprio per le particolari e ben diverse peculiarità del nostro Paese, per la sua conformazione, per la sua storia, per il clima, per la sua economia per le leggi che l’Europa ci ha costretto ad abrogare a seguito della “SUA”direttiva, rispetto alla quasi totalità degli Stati membri. Ciò nonostante, si spera almeno, che le nuove regole, non siano più penalizzanti di altri Stati, non soltanto europei; soprattutto deve essere assolutamente evitata, l’appropriazione indebita di quanto è stato “costruito” con il lavoro e con i soldi degli attuali concessionari.

    • La bolksteyn non penalizza l’Italia ma al limite rende le cose più difficili alle corporazioni che periodicamente nascono in Italia.
      Menomale che c’è l’Europa a frenare questi gruppi di potere in stile medievale.

  4. Avendo futuro incerto, grazie a esproprio da parte dello Stato, cerco cordata di imprenditori per realizzare progetto speculativo su arenile demaniale, finalizzato alla realizzazione di utili nel breve periodo in zone ad alta valenza turistica. Offro professionalità ultratrentennale dimostrabile, atta a rafforzare l’offerta economica, come previsto nei prossimi bandi.
    Ho maturato grande esperienza per muovermi tra le perniciose leggi urbanistiche che regolano il settore e so come aggirarle approfitando dei buchi normativi per la realizzazione di strutture al limite della legalità. Assicuro serietà, assoluta mancanza di scrupoli per il raggiungimento dell’obiettivo e una certa disinvoltura fiscale.

      • Bisogna sapersi reinventare Ernesto, e il bello è che lo potrei fare davvero! Le capacità le ho e le motivazioni me le hanno date. E Diario a tirar su i lettini.. 🤣🤣

        • forse tu potrai andrea ( e lo spero di cuore per te) ma io avrò 62(alla fine 2023) anni e tutto quello che avevo e li dentro l azienda…dove vuoi che vada

          • Non sono mica tanto più giovane Ernesto, ma potremmo essere figure richieste, quantomeno per ottenere le concessioni, la nostra esperienza potrebbe essere preziosa per l’ipotetico disegno che ho illustrato prima. Bene, io sono in vendita, e senza remore

          • Ernesto scusa,io la penso come te riguardo a suck,e mi riferisco al commento ultimo che ti hanno censurato, cerca di controllarti con gli sfoghi.Non cadere nelle provocazioni.Hai argomenti da esporre in abbondanza.
            Più che altro sennò la redazione deve stare a leggere tutto riga per riga,valutere parola per parola e i commenti da noi scritti li pubblicano il giorno dopo.
            Personalmente non ho riscontrato una minaccia diretta e esplicita da parte tua nei confronti di questo dotto sconosciuto in quel commento.
            Però eviterei.

        • Non fare quello che cade dal pero Suck, non ci crede nessuno. Tu sai benissimo che sarà così, è quello che vogliono i tuoi committenti e dubito tu ne sia all’oscuro

  5. Il futuro incerto l’avete voluto voi in quanto in tutti questi anni, con il favore di una parte di politica (a fronte di promesse di voti per i loro candidati) avete osteggiato una riforma del settore che poteva sia recepire la direttiva comunitaria ed ove era possibile tutelare anche i vostri interessi atteso che vi ci conveniva mantenere la vostra posizione dominante sul mercato.

    • ma finiscila di dire stronzate…è il tuo stato corrotto che a voluto questo non noi…..impara a rispettare le persone oneste perche prima o poi vi si rivolteranno contro

      • Certo che non lo volevi……. adesso andate a ringraziare i vostri sponsor politici che nell’ anno 2018 hanno approvato una legge pur sapendo che era illegittima che alla fine vi sta danneggiando e non tutelando voi stessi

    • Nikolaus Suck says:

      Soprattutto, il futuro incerto li ha favoriti, permettendo anni aggiuntivi di guadagni ulteriori su concessioni altrimenti scadute al più tardi nel 2020 se non prima.

        • Nikolaus Suck says:

          Non si può tenere traccia di tutto. Mi riferisco all’acquisto di Cala di Forno in Maremma, che però, va precisato, in effetti non include una concessione balneare. Ma il concetto non cambia. Di esempi di passaggi di mano a favore di stranieri e magnati ce ne sono tanti, voi stessi confermate che il mercato è aperto e florido. Ma se lo fate voi senza controlli va bene. Se ci guadagna lo Stato e quindi la collettività, oltre tutto assicurando i controlli del caso, no. Curioso.

    • Vorrei soffermarmi su un’altro punto saliente della ‘sentenza’ del cds:
      La autoesecutivita’della direttiva Bolkestein. Il consiglio ha stabilito che le amministrazioni hanno tutti i mezzi per indire i bandi.
      Nel 2011 un piccolo comune costiero della Sardegna,in campagna elettorale, ha ritirato le concessioni e indetto il bando di gara per le concessioni demaniali(e neanche tutte), dando dei sommari punteggi per impegni di pulizia dell’arena o su quanti metri lineari di fronte spiaggia venivano sorvegliati dai bagnini di ogni concessioni…offerta economica con tetto limite.A parità di punteggio si aggiudicava la gara,udite udite, chi consegnava prima la busta in comune!!!!
      Ovviamente un motivo c’era: era stato consegnato il testo del bando,al cocco dell’amministrazione, prima della pubblicazione.
      Come ne siamo sicuri?
      L’impunito in questione ha consegnato assegno fideiussorio, Emesso prima dell’uscita del testo della gara.
      Ovviamente sono stati denunciati sia il dirigente comunale che il prescelto.
      Volete sapere come è finita?
      Tutto prescritto. Il pubblico ministero ha praticamente impedito alla guardia di finanza di indagare.
      Proprio vero i piccoli comuni specialmente hanno tutti i mezzi per operare.
      E ce ne sono altri di esempi di ottimi risultati una volta messe a bando le concessioni: chiedete ai concessionari del lago di Garda,sia a quelli che hanno perso che a quelli che si sono aggiudicati la gara col mero rialzo economico.

        • Purtroppo non ho bisogno di informarmi io sono uno di quelli che ha sporto denuncia.
          Lo so che la tua risposta era ironica Bfo, ma meglio precisare,tante volte ci sia qualcuno più stupidino di me…..

      • A me Andrea è capitato di contestare ad un comune un punteggio attribuito alla residenzialità del proponente e in un altro comune la necessita di indicare i codici fiscali di chi avrebbe assunto il vincitore..noi tutti, balneari compresi, dovremo essere la parte diligente che controlla il lavoro della pubblica amministrazione segnalando quando le cose non sono trasparenti. Condivido il tuo disappunto per l’assegnazione di quelle concessioni che è il mio stesso ma mi rassicura che per quanto sporco quello che è successo alla scadenza ci sarà una nuova asta e una nuova occasione per fare meglio. Senza la sentenza del cds quella concessione data ai parenti del politico sarebbe rimasta al parente del politico quindi:
        w le aste

        • Non hai capito niente.
          Queste cose accadranno proprio grazie alla sentenza del cds.
          Le esperienze di gare che ci sono state sono pessime e clientelari.
          Chi ha avuto le concessioni tramite gare al rialzo(sul lago di Garda per esempio) ha alzato vertiginosamente i prezzi,il servizio è peggiorato.E’ un dato di fatto.

        • …certo subisci un sopruso grave,perdi il lavoro,porgi l’altra guancia e dici: mi andrà’ meglio la prossima volta…. magari in un’altra vita.

        • Quanto entusiasmo! Quanta presunta onesta’ di intenti! Quanta voglia di investire sapendo che sarà sbattuto fuori dopo pochi anni! Complimenti! Abbasso il posto fisso. Si getti senza rete Dario. Vogliamo vederla investire ed ipotecarsi la casa. Buona fortuna

          • Non succederà Mario, negli affari serve acume, coraggio e culo. Diario manca di coraggio. Ha un sogno nel cassetto da anni e che non porterà mai a termine. Adesso il problema sono le concessioni, domani sarà qualcos’altro. Chi ha voluto fare questo lavoro, ma vale per tutti, non si è fermato certo al problema delle concessioni

        • …infatti non hai capito niente pure te.Queste cose sono successe e succederanno per via delle gare.
          Per favore non rispondete a caso tanto per sparare quando qualcuno scrive e sottolinea delle criticità’ leggete con attenzione prima.

          • O meglio decretando l’autoesecutivita’ della direttiva comunitaria,dando così carta bianca ai comuni e solo 2 anni alla politica per legiferare(cosa che io escludo sia possibile) queste cose si ripeteranno.

            • …in sostanza mi riferisco al fatto che il cds sue più preoccupato di avvallare la spallata che il riordino del settore.

    • Teo+Romagnoli says:

      Osteggiato cosa..i primi a volere regole chiare e certezze siamo noi che siamo nel limbo da 2009..il problema che ingiustamente ci vogliono spazzare via per dare posto a mafie multinazionali e avventurieri. In un settore che va benissimo e andrebbe tutelato e premiato.

  6. Lo sai antilobby che sono preoccupato fino a un certo punto? Sono consapevole delle mie capacità, saprò pareggiare il conto, vedrai. “Quel che deve venire nessuno se lo ricorda” , diceva un saggio. In fondo il futuro è sempre incerto. Anche il tuo

    • Guarda, il problema è che, magari sì, la gara anche se non sei ammanicato, per sbaglio potresti anche vincerla per soli meriti, il problema è il cambio di regime per come è fatto: dal libero mercato (che lo ripeterò fino alla nausea, già esiste e già esistono gli strumenti per migliorarlo) si passerà a un sistema in cui l’imprenditore balneare deve di fatto mettersi in affari con quelli che stanno in comune e il loro indotto. E aggiungo anche un dettaglio: più le giunte specie nei piccoli centri sono espressione delle lobby edili, più l’imprenditore balneare dovrà costruire ricostruire e poi ancora costruire ricostruire… quindi sarà un sistema adatto a (dal malissimo al maluccio) mafiosi e/o ricicloni, a semplici ammanicati, a parenti, o a imprenditori ‘normali’ disposti però a far mangiare i buoi attaccati alle greppie. Non so tu ma io purtroppo non rientro in nessuna di queste quattro categorie.
      In nome di cosa? Del libero mercato ci dicono. Folle. Totalmente folle. E disonesto.

      • Far mangiare i buoi: attenzione, un outsider lo potrebbe trovare un costo più che ragionevole per ringraziare chi gli ha regalato l’azienda di un altro.

  7. Chi ha acquistato azienda balneare negli ultimi 5 anni rinnovo automatico per altri 6 /8… Chi l ha comprata negli ultimi 10 anni altri 3 anni in automatico.. Gli altri ciao… Non si potrebbe fare?

  8. Un tratto di autostrada abbandonato è una svalutazione di una immobilizzazione.
    Una spiaggia pubblica trascurata è degrado ambientale.

    • No Stefano, macché interessi!! Ma dai!! No no!
      Rischio solo che lo stato regali a un altro più di metà del mio patrimonio, ma cosa vuoi che mi interessi!

  9. Buongiorno a tutti. Vorrei segnalare che il post di Ernesto delle 9:58 contiene minacce piuttosto esplicite e così gli altri post dello stesso autore a seguire. Considerando che non è nuovo a questo genere di commenti, e così tale “Antonio” e considerando l’attività della magistratura sul fronte minacce, in particolare sulle violazioni di cui all’art. 338 c.p., è piuttosto attiva, considerando altresì l’importanza del sito Mondo Balneare nel “confronto” tra i balneari e gli operatori del mondo legale, e la possibilità che la redazione possa essere considerata complice delle pubblicazioni minacciose, vi chiedo di rimuovere immediatamente tutti i commenti con qualsiasi frase minacciosa contro chiunque, sia essa autorità o semplice commentatore, dissocciandovi pubblicamente da tali soggetti e prestando la massima attenzione al contenuto dei loro futuri commenti.

    • Buonasera. Le assicuriamo di avere preventivamente censurato svariati commenti del sig. Ernesto, che contenevano minacce pesanti e gravissime, e abbiamo già scritto privatamente a questo individuo per invitarlo a moderare i toni onde evitare spiacevoli conseguenze legali. Purtroppo l’enorme mole di commenti che sta arrivando sul nostro portale in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha portato i temi di cui ci occupiamo al centro dell’attenzione pubblica, ha reso il nostro lavoro di moderazione molto più difficile e impegnativo del solito e per questo talvolta accade che ci sfugga qualcosa. È il caso del commento delle 9.58 da lei segnalato, che nonostante a nostro parere non contenesse minacce esplicite, aveva senz’altro dei toni troppo accesi e pertanto abbiamo provveduto a cancellarlo a seguito del suo messaggio. Ovviamente ci dissociamo da questa come da qualsiasi altra diffamazione e minaccia.
      Grazie per la collaborazione.

  10. Vi pensavate furbi costruendovi strutture vista mare pensando (scioccamente) che mai nessuno vi poteva levare la polpetta di mano perché voi siete quelli che hanno investito e avete reso alla società ma la realtà è ben divera la legge del cod. Della navigazione marittimo parla chiaro quindi cari investitori è stato bello finché è durato ma il mondo sta cambiando e finalmente anche questo vergognoso privilegio

    • Certo mai più privilegi: i dipendenti di Amazon costretti a fare la pipì nella bottiglia mentre il loro capo va a fare il pirla in orbita fumandosi in 7 minuti 1,5 miliardi di dollari. Ma cosa vuoi che sia rispetto ai privilegi odiosi dei balneari?!?!

    • Certo Daniele, complimenti per il commento, dal quale si evince che hai una grande conoscenza dell’argomento. Il tuo contributo al dibattito è veramente prezioso. Bravo davvero. Curiosità: hai dubbi sulla rotondità della terra?

  11. Un altro classico esempio di chi ha subito il lavaggio di cervello, da parte dei media di regime, “vi pensavate furbi costruendovi strutture vista mare” non sapendo che, qualsiasi struttura, anche di facile rimozione non può essere realizzata senza innumerevoli autorizzazioni delle PA, altrimenti, è ASSOLUTAMENTE VIETATO!

  12. Tra l’altro, un aspetto ironico a cui stranamente penso solo ora è che a presiedere il consiglio di stato che con le sue sentenze sul comparto balneare darà vita a un sistema di favoritismi vergognosi c’è un magistrato indagato per aver favorito un’amica. Robe da matti!

    • E non solo. Ha pure acquistato a prezzo di favore un appartamento vista Colosseo dall’INPS per rivenderlo ad un prezzo 4 volte più alto. Alla faccia dei conti dello Stato…..

  13. Vittorio Emanuele III says:

    Grazie mille Europa che stralci i principi sul lavoro invece di tutelare il diritto del lavoro per chi vuole lavorare non per chi non ha mai fatto un bel niente e se ne infischia è ostacola il lavoro. Tu stato dai il nettare a questa gente mentre ha noi ci immergi di tasse per nutrire la parte marcia che non produce nulla ma reca danno.

  14. Suck, in tutti i suoi commenti, forse vorrebbe dire, che gli attuali concessionari, sono una massa di deficienti, oltre che ignoranti, perché non avrebbero dovuto investire, in quanto, avrebbero dovuto sapere, che, l’abitudine ai rinnovi automatici dopo molti decenni, improvvisamente, non si sarebbero più effettuati e la legge sul diritto di insistenza, doveva essere abrogata. Ha ragione, noi concessionari, siamo una massa di deficienti, oltre che di sfruttatori, dovevamo sapere tutti, che prima o poi le leggi sarebbero state ABROGATE e CAMBIATE, tutti lo dovevamo sapere, quindi, è giusto (sic!) che ora, SOLO ORA, a lavoro “completato” ce lo prendiamo nel c..o! Non è così Suck?!?!!!

    • Nikolaus Suck says:

      No. È l’esatto contrario. Ho sempre detto che siete degli imprenditori e non degli sprovveduti. E che se decidete di fare un investimento oltre il darò normativo e in base ad una “abitudine” ve ne assumete tutti i rischi e nessuno vi deve tutelare.

  15. Buongiorno io ho in corso un progetto per un pontile galleggiante circa 400.000.00 euro (abbrevio) com’è la situazione.devo mollare dopo anni di combattimenti e soldi spesi.fatto anche x il mio paese xchè nn può entrare una barca un po’ più grande nel porto.

    • Dovrai aspettare che chi ha organizzato tutto questo abbia soddisfatto i propri appetiti, che non saranno certo rivolti a tutte le concessioni, ma a quelle più redditizie che non sono che una piccola percentuale. Dove c’è da investire tanto e prendere poco ci stai te Tonino. Quello che più mi fa incazzare è che per appropriarsi di una piccola percentuale delle concessioni, non si siano posti assolutamente il problema di buttare nella confusione più totale e nella disperazione migliaia di famiglie, mascherando il tutto con la parola “riforma”, che di per sé non vuol dire un cazzo, ma ce la vogliono vendere come “meglio di prima” e voglio proprio vedere quale sarà questo nuovo sistema che, rispetto all’attuale, darà migliori servizi, e che tutelerà maggiormente lavoro, investimenti, continuità, incassi per lo Stato, ambiente e anche gli stessi consumatori, vedremo quale sarà quest’uomo di colombo.

    • Certo, le vere lobby le vedrai a breve. Fossimo una lobby non saremmo in questa situazione e tu non avresti mai sentito parlare di noi.

  16. Massimo Zerenga says:

    Ancora a dare contro ai balneari, ma che Italia è questa?, e bello decidere sulla pelle e sui sacrifici degli altri, vorrei vedere quando saranno toccati gli interessi ed i posti di lavoro di chi oggi è contro i balneari cosa accade

    • Eh si!! per loro è facile sparare contro i balneari, dalle mie parti si dice con il C..O degli altri tutti ricchioni. senza offendere nessuno.

  17. Poco importa, se ancora una volta sarò accusato di sessismo da parte di qualcuno, mi preme sottolineare che, le donne, spesso sono più razionali e quindi anche più intelligenti degli uomini, difatti, la risposta di Ilaria (08:58) al mio commento (23:39) mi sembra alquanto ragionevole, a differenza di Suck, che continua imperterrito nella sua logica, affermando per l’ennesima volta, che Infondo, “la legge sul diritto di insistenza è durata soltanto 10 anni, dal 2001 al 2010”, che comunque, secondo lui, non aveva alcun valore. Ci sarebbe da chiedersi perché quella legge fu fatta, e abrogata dopo 10 anni, nonostante vi era già un’abitudine consolidata di rinnovi “automatici” (tutte le concessioni venivano rinnovate) nei numerosi decenni precedenti!?!?

    • Nikolaus Suck says:

      Perché metti tra virgolette cose che non ho mai detto e ne travisi anche il senso? La legge che è durata solo 10 anni è quella sul rinnovo automatico, non il diritto di insistenza, sono due cose diverse. Non ho mai detto che non ha alcun valore, ma che il suo valore era quello di una semplificazione procedimentale (vatti a vedere gli atti parlamentari) e non quello di garantire rinnovi sicuri ed eterni. Per quello bastava eliminare direttamente scadenze e rinnovi ma non si è fatto, chiediti tu il perché.

  18. buongiorno,
    è da qualche tempo che leggo tutti i commenti su questa delibera del CDS, aberrazione italiana.
    Quello che più mi stupisce di più sono i commenti del sig. Nikolaus Suck (se questo è il suo vero nome) che si permette di mettere in dubbio il lavoro degli altri invece di pensare al suo (se ne ha uno……). Ho è tutta invidia o puo darsi che non ha veramente null’altro da fare….. e arrivare a capire quale è il suo interesse in questo accanimento contro i balneari.
    Mi permetto di scrivere questo mio commento per far parte della mia esperienza: ero pronto ad investire una certa somma per permettermi d’investire nel mondo balneare, ma come potete credere non è proprio il momento quindi devo tutto annullare, sarebbe un suicidio investire per solo due anni. Ringraziamo la stato che nega la possibilità di permettere un investimento, rischioso (ma è la regola di un imprenditore rischiare per guadagnare) e negare la possibilità ad un imprenditore, che ha passato la sua vita nella professione e nel rischio, di prendere una meritata pensione.
    E per finire c’è qualcuno che sa dirmi come funziona negli altri stati europei (spagna, portogallo, grecia, croazia ecc), hanno gli stessi problemi che in Italia?
    Questo sarà il mio primo,ultimo e unico commento.
    Buona sera a tutti

  19. Ruggiero Marino says:

    Svenderanno le coste italiane a investitori stranieri puliti o meno che colonizzeranno l’Italia col plauso dell’opinione pubblica.
    Siamo stanchi davvero, se avete gli attributi fatelo davvero, sfido chiunque a lavorare nell’incertezza più totale.
    Soprattutto sono curioso di vedere tutti questi leoni da tv e tastiera dove andranno a mare, sulle spiagge libere naturalistiche che vedete solo in pubblicità?
    Non Vi rendete nemmeno conto del danno che causerete alla nostra nazione.
    Ma ben venga se è ciò he volete.

  20. Una piccola parentesi ma di grande valore sociale, vi siete mai chiesti quante persone assunte regolarmente lavorano nei lidi aperti tutto l’anno. Vi posso garantire che ne sono una infinità, e anche loro si sono impegnati con le banche perché avevano un contratto a tempo indeterminato, che fine faranno???? Reddito di cittadinanza, disoccupazione o quant’altro a spese della collettività. Prima di buttare sentenze riflettiamo su quello che pensiamo e scriviamo.

  21. Cari Signori di tutta questa storia ho capito una cosa ..
    Che il mondo è pieno di gente frustrata e fallita !!
    Invece di concentrarsi sul proprio lavoro e migliorarsi.. sta tutto il giorno ad informarsi sulla nostra categoria .. cercando la legge ..la normativa per poter scrivere cattiverie e la frase che a voi piace tanto AVETE PERSO!!
    che pena !
    io sono un imprenditore
    Non ho mai avuto tempo di stare a pensare a quello che fate voi .. ma deduco che quello che fate ..lo fate fatto male.. altrimenti tutta questa rabbia repressa non si spiega !!
    Sarei proprio curiosa di chiedere a voi che godete tanto delle difficoltà del prossimo .. che fate nella vita !!
    E come avete tutto questo tempo da sprecare !!
    ..Ma la risposta è chiara!!
    Ho una proposta x voi :
    Nel 2023 prenditi TU
    un bel fazzoletto di sabbia !
    Ti do il mio .. quello che ho comprato io .. un bel rettangolo di sabbia
    Ma ahimè ..senza mutuo ..come abbiamo fatto in tanti..
    Vediamo cosa sai fare..che ridere!!!!
    Fidati non saranno le nostre aste a farti realizzare e a farti sentire meglio!!
    Sono sicura che la gente come te passa le domeniche sul divano a fare recensioni negative sulla pizzeria della sera prima ..
    E anche se ti dovesse piovere dal cielo uno stabilimento balneare non potrai mai diventare un imprenditore ..
    non lo si diventa certo per un pezzo di sabbia assegnato … ma per la propria testa e mentalità ..quindi non è proprio il tuo caso arrenditi!
    Ora chiudo
    che devo andare a organizzare un fantastico capodanno per i miei clienti !!
    AUGURANDOVI , a voi meno fortunati , di trovare uno scopo nella vita !!
    Noi l’abbiamo trovato , coltivato e cresciuto .. dovremmo forse spostarlo ?
    sarà complicato ..ma ce la faremo
    e sarà magnifico e proficuo lo stesso..ed è quello che a voi da tanto fastidio ..
    Quindi mi dispiace x te
    caro fallito che pur gareggiando alle nostre aste hai già perso in partenza.. noi ti daremo una bella lezione anche se sotto di noi non avremo più la sabbia

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