Opinioni

Balneari, 5 spunti dal Consiglio di Stato per riformare le concessioni

La sentenza che ha invalidato l'estensione al 2033 contiene alcuni aspetti tecnici molto interessanti per il riordino del settore

La sentenza con cui il Consiglio di Stato due giorni fa ha dichiarato l’illegittimità dell’estensione delle concessioni balneari al 2033 e imposto l’immediata messa a gara dei titoli contiene, a mio parere, cinque punti fondamentali da analizzare dal punto di vista tecnico, anche in vista del futuro riordino del settore.

1. Il Consiglio di Stato ha ribadito in modo pedissequo il contenuto della sentenza della Corte di giustizia europea “Promoimpresa” del 14 luglio 2016, che ha proibito le proroghe immotivate, automatiche e generalizzate. La legge 145/2018 aveva una ragione plausibile nell’introdurre un’estensione di quindici anni, ovvero la necessità di un “periodo transitorio” per lavorare a una nuova disciplina normativa, ma a mio parere avrebbe ben potuto procedere ai decreti attuativi; anche se alcuni balneari, per timore di accettare la previsione delle aste alla scadenza, li hanno osteggiati e si assumeranno la responsabilità di questa sonora bocciatura.

2. Si può ancora discutere sull’auto-esecutività della direttiva Bolkestein e il Consiglio di Stato a mio parere ha scelto la soluzione più lontana dalla dottrina (si veda il recente libro del prof. Fausto Capelli “Evoluzione, splendori e decadenza delle direttive comunitarie. Impatto della direttiva CE n. 2006/123 in materia di servizi: il caso delle concessioni balneari“) e ha provveduto a escludere questo tema dalle argomentazioni a favore dell’applicazione del prolungamento dei titoli al 2033. Peraltro la sentenza di Palazzo Spada introduce una precisazione tecnica molto interessante quando distingue l’appalto dall’autorizzazione: secondo l’Unione europea la liberalizzazione del regime autorizzatorio comporta necessariamente un aumento della ricchezza generale in quanto apre alla concorrenza, e l’Unione europea, in quanto liberista, considera la concorrenza il migliore sistema economico possibile. Questo è un fattore da non dimenticare, nell’inquadrare la questione balneare all’interno del diritto comunitario.

3. Relativamente agli investimenti si scorgono aspetti positivi della pronuncia del Consiglio di Stato, anche se sta serpeggiando un malinteso: come ha già ribadito oltre dieci anni fa la Corte costituzionale con la sentenza 180/2010 nel cassare la proroga di vent’anni istituita dalla Regione Emilia-Romagna, e poi hanno ribadito la Corte di giustizia europea e il Consiglio di Stato, il legittimo affidamento a essi correlato (non solo economico, ma anche in termini di anni di proroga) non può essere un principio astratto e automatico, bensì va calcolato caso per caso (anche se purtroppo un’importante sigla sindacale del settore in particolare lo ha generalizzato, cadendo nella contraddizione di non seguire il caso per caso). Analogamente, secondo il diritto europeo una concessione deve avere una durata adeguata per ammortizzare gli investimenti e garantire una congrua remunerazione del capitale investito, e questo aspetto gli imprenditori balneari avrebbero potuto girarlo a loro favore solo se fossero stati in possesso di seri piani economico-finanziari. Invece purtroppo questo fattore è quasi del tutto assente nel settore balneare, dove al massimo si sono fatti dei business plan, ma non dei piani finanziari basati sul concetto del payback period.

4. Il Consiglio di Stato finalmente ha superato in via definitiva la distinzione fra concessioni di beni e concessioni di servizi, definendola irrilevante ai fini del dibattito sulle gare pubbliche. Il concetto su cui insistere ora è dunque quello del “bene autorizzativo”, ovvero del bene che determina l’autorizzazione d’impresa. Questo anche per uscire dall’impianto di accentramento statale che abbiamo ereditato nel Codice della navigazione di origine fascista, e passare al bene concesso come prodromo per tutte le altre autorizzazioni d’impresa.

5. La pronuncia del Consiglio di Stato infine contiene due contraddizioni: la prima è quando afferma che l’estensione al 2033 non è legittima in quanto proroga automatica e generalizzata, e poi ne fissa un’altra altrettanto automatica e generalizzata al 31 dicembre 2023; la seconda è che giudica in anticipo qualsiasi norma successiva in materia di concessioni, e questo può determinare un conflitto tra i poteri legislativi e i poteri giudiziari.

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Piero Bellandi

Dottore commercialista e revisore legale, ha fatto parte della commissione UNI per elaborare la norma di valutazione dell'impresa balneare secondo metodologie conformi agli standard nazionali e internazionali.
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  1. Ma per favore,questa e’ una sentenza esemplare e storica.E’ una sentenza da cartellino rosso e senza la possibilita’ di ricorrere al Var,come si dice in giro!

    • daniela sono del tuo stesso paese .hai ascoltato le parole di Garavaglia ieri al tg2 ?e poi come fa il cds a sostituirsi allo stato ? l ingerenza fatta dal cds è gravissima perchè cosi facendo il parlamento non avrebbe modo di esistere. che votiamo a fare? questioni cosi gravi si discutono in parlamento (perche si sta parlando di decidere della vita delle persone) non tramite magistrature (tra l altro pagati da noi)e meritano risposte immediate da parte della politica prima che ci scappi il morto . la sentenza come ha evidenziato piero presenta non poche lacune che lui ha evidenziato perfettamente. ci sara sicuramente a breve un tavolo tecnico con le nostre rappresentanze .è gia stato richiesto.

      • leggete cosa ha fatto draghi…criminale e maledetti voi politici che vi siete venduti….. art. il giornale di udine….la polpetta avvelenata dei fondi europei .draghi svende le nostre spiagge agli stranieri.

          • Egr sig Fabio…sono un bagnino e perderò sicuramente il mío lavoro come altri…non dica di cercarmene un altro pq ho 60 anni…cmq per diritto di cronaca il mio datore di lavoro per la superficie della sua concessione abbastanza grande però non disponibile per la posa di attrezzature paga 30.000 euro di canone piu circa 15.000 di spazzatura..veda un po’lei…

      • Per anni avete pagato 4 soldi per le concessioni, vi siete presi anche il bagnasciuga impedendo il passaggio è anche la sosta alle persone.il bagnasciuga e stato riempito di lettini a pagamento.ho le foto che lo possono dimostrare ,signori e finita la pacchia andate a lavorare.

    • daniela anche io sono del tuo paese e ti ringrazio ancora dopo tanti anni per avermi aiutato in momento di grave difficolta in cui versavo. non l ho mai dimenticato. il verdetto del cds si commenta da solo in disprezzo alle vite delle famiglie e sembra scritto dall europa dei burocrati.altro che dittatura. questa gente non capisce che non sono solo i balneari ad essere colpiti ma tutti albergatori portuali ambulanti etcc.questa e un anticamera della rivolta .le privazioni del diritto legislativo al parlamento e inamisibile perche cosi facendo un domani si potrebbe anche chiedere di non votare piu. stiamo aspettando che i politici prendano posizione altrimenti si dimentichino nel 2023 i milioni di voti che gli diamo

  2. Il demanio marittimo genera valore solo e soltanto perché a lavorarci sopra sono i privati, non lo stato, non certo i suoi dipendenti pigri e incapaci! Il valore delle nostre aziende l’abbiamo creato noi con lavoro e investimenti! Io le ore di lavoro settimanali di un dipendente pubblico le faccio in un giorno e mezzo e gli altri cinque giorni e mezzo li devo ancora passare a lavorare! I mafiosi di Ostia saranno loro a vincere le gare, mica i poveri scemi come me che sgobbano duro senza chiedere niente a nessuno!

  3. GIANCARLO INDRIOLO says:

    Nessuno ha rilevato, scusate il gioco di parole, il rilievo sollevato dal C.d.S. in merito alla mancata armonizzazione della UE sui tempi di durata delle concessioni avvenute in Spagna, Croazia ed altri paesi per 50, 80 anni .
    È questo un punto fondamentale .
    Dove è la par condicio europea?
    Dott. Giancarlo Indriolo
    Presidente della Canap

    • giancarlo stanno preparando il terreno per mafiosi grandi gruppi e multinazionali che si prenderanno concessioni a 100 anni.il cds lo sa molto bene (dato che ne stanno favorendo l entrata) e si sono ben tenuti dal dirlo pero si sono sbrigati a condannarci a morte. fanno i conti senza l oste

      • Anche secondo me Sarà cosi….
        Gli amici danarosi si prenderanno le concessioni ci sarà un svendita a chi offre di più…multinazionali …cinesi …..russi…ecc.
        La gente che ha lavorato una vita la prenderà in quel posto e sarà costretta ad andarsene perché contro forze così grandi non si può combattere specialmente se hanno i politici dalla loro…
        Cosi sarà per tutte le varie attività ricettive in primis quelle che hanno dovuto chiudere causa pandemia e non hanno riaperto …poi seguiranno gli altri….stiamo andando verso un mondo nuovo dove noi come individui conteremo sepre meno
        Il problema non è l’eventuale ricorso fatto nei loro tribunali con i loro giudici
        Il problema è se vogliamo rimanere qua acettando tutto quello che ci viene detto di fare
        .e poi morire
        Oppure non piegarsi combattere per i propri diritti tutti insieme e poi in ogni caso si va a miglior vita però combattendo!

    • Ma ancora non siete andati a studiare bene come e’ disciplinato il sistema delle concessioni negli altri paesi europei e precisamente sulle spiagge?Leggetesolo 90 75 50 come si trattasse di capire le regole della Tombola? Vi siete soffermati a leggere a chi o per cosa sono concesse quelle lunghe proroghe?Avete capito che in Europa le spiagge sono lasciate quasi tutte libere e gli spazi per la balneazione attrezzate sono limitati,assegnate con gare pubbliche e per periodi piuttosto brevi.Perche’sulle spiagge non si dovrebbero fare investimenti planetari da non riuscire ad ammortizzare nei secoli.Sarebbe tutto da demolire e ripartire da zero altroche’ piscine,ristoranti stellati,sale giochi,discoteche e chi piu’ cemento ha piu’ ne metta.I bagnini affittino ombrelloni e lettini su spiagge libere di ammenicoli e lascino la ristorazione e tutto il resto ad altri, cosi’ oltre a fare un piacere all’ambiente distribuiamo un po’ di ricchezza e le mareggiate non spazzeranno via cose che sulla spiaggia non dovrebbero esistere.

      • forse perche gli altri stati europei non sono paragonabili minimamente a noi in fatto di stabilimenti balneari?tu che ne dici libera cittdina?

      • Nikolaus Suck says:

        C’è un altro dettaglio Ilaria. Quelle lì non sono mai “proroghe” ma solo durate massime, mai generalizzate ma sempre caso per caso, e quando vengono concesse (mai sulle spiagge) non sono appunto “prorogabili”.

        • suck tu che sei nel cds non ti fai schifo da solo venendo a commentare sulla disperazione di migliaia di famiglie? alla fine ci sara la resa dei conti cara maria . ho pensi di continuare a prenderci per il culo ancora insieme ai tuo corrotti amici del 5 stelle e del tuo amico rustichelli? tempo al tempo walter

      • Certo Ilaria, è visto che ci siamo eliminiamo anche le automobili, che inquinano e apprestano le città, torniamo al cavallo e alle comode carrozze. A te la decrescita felice ti ha perforato il cervello. Poveretta…

      • Ilaria meriteresti di passare le tue prossime vacanze estive nelle caldissime e accoglientissime spiaggie svedesi o norvegesi . Ma come cavolo si possono paragonare Paesi e dinamiche economiche così diverse? Come si fanno a paragone le spiaggie e i litorali svedesi alla costiera amalfitana ? L’euro zona è nn altro che un agglomerato di nazioni diverse per secolari usi e costumi e non può essere certamente la Bolkestein con un colpo di spugna a cancellare ciò . La nostra unica colpa è di avere una classe politica vile ed inetta nonché una popolazione che si culla e si adagia sul pubblico impiego a tutto discapito di chi l’economia la fa girare davvero.. volete le gare, bene allora siate pronti a pagare 50€:. Ahhh

      • Ma tu non hai studiato! Ma sei mai andata in Spagna a parlare con decine di proprietari di bar, scuole di windsurf ecc, tutti sul demanio, dove si cammina a piedi nudi sulla sabbia per intenderci, e nessuno dico nessuno che ha mai nemmeno sentito nominare la famigerata direttiva Bolkestein!! Ma di che cosa parli?? Cosa vuoi insegnare?? Ma hai contatti con la realtà ogni tanto???

      • La sua è una visione utopistica e assolutamente lontana dalle logiche europee. Con i bandi si vogliono nuovi investimenti quanto più rilevanti più vincenti e sicuramente significheranno più cemento e strutture non mare pulito e spiagge libere. Pensare che col la Bolkestein aumentino le spiagge libere e si abbassino i prezzi dei servizi è sinceramente ridicolo.

        • Esatto, la Bolkestein di fatto è già attuata da almeno 6/7 anni dalle amministrazioni locali che istituiscono tramite gara pubblica nuove spiagge libere attrezzate su quelli che prima erano tratti di litorali liberi. Per fare cassa ovviamente, e per coltivare clientele ovviamente.

      • I signori balneari non hanno ancora capito che la pacchia è finita e i politici a loro cari non comandano un bel niente da un bel po.
        E viva l’Europa equaaaaa

  4. ‘solo se fossero stati in possesso di seri piani economico-finanziari’, certo, è una considerazione che ha perfettamente senso, però va anche riconosciuto che l’incertezza normativa ha seriamente scoraggiato gli investimenti, non a caso si è vista penso un po’ ovunque in Italia una forte ripresa degli investimenti nel 2018/19, giusto dopo la 145/2018. Di fronte alla minaccia di una confisca, chi investe?

  5. Questa è l’Italia, la vogliono comprare loro ed hanno trovato il sistema. VERGOGNA tutta Italiana. Balneari per sempre e nel Cuore!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. GIANCARLO INDRIOLO says:

    In merito ai termini delle concessioni nei paesi della Ue, non mi risulta che i gestori paghino canoni elevati, anzi, talvolta se non addirittura irrisori.
    È passato il principio che i canoni concessori sono di pochi migliaia di euro.
    Vorrei precisare che la Canap corrisponde allo Stato, Regione e Comune ( imu ecc )complessivamente euro 150 mila euro l’anno più gli oneri indotti .
    Trattasi di uno stabilimento gestito da un Cral Fitel.

  7. Nikolaus Suck says:

    Non c’è nessuna anomalia né contraddizione e il CdS non si è affatto sostituito o sovrapposto al parlamento. Non ha stabilito alcuna proroga, ma semplicemente modulato gli effetti della propria pronuncia, cosa prevista e consentita dall’ordinamento. E non ha “giudicato in anticipo qualsiasi norma”, ma solo detto che una norma che prevedesse la stessa cosa illegittima che si sta giudicando in questo caso, sarebbe altrettanto sbagliata, e pure questa è una considerazione perfettamente legittima oltre che logica. Fermo che una tale norma dovrebbe comunque passare di nuovo al vaglio di un giudice. Ma sulla base dei principi espressi. Non va infatti dimenticato che questa è una sentenza c.d. nomofilattica che stabilisce principi di diritto, non una sentenza di merito.

  8. Sentenza vergognosa. Come possano 15 giudici poter gettare la vita, il lavoro e gli investimenti di piu di 30.000 famiglie. Evidenze pubbliche non vorrà significare più accesso a tutti ma ai pochi… grande aziende italiane o non che con denaro possono arrivare. Diventeranno le spiagge solo giochi politici e corruzione. E i lavoratori di una vita gettati al macello. Non esisterà nessuna libera concorrenza nella pratica e nessuno accesso ai giovani. L Italia al contrario.. si danno soldi per non andare a lavorare e decidere di togliere lavoro e pane alle famiglie che lo hanno. Le leggi le fanno a modo loro per i loro tornaconti …. stipendi e vitalizi alle stelle. E noi cittadini farci la guerra tra poveri… dobbiamo aprire gli occhi e lottare affinché questa ingiustizia nn giunga al termine… l Italia ha una sua storia e vogliamo essere difesi per i nostri diritti… vogliamo rispettare leggi e regole che tutelano lavoro e famiglie e aziende. Non espropriati della dignità.

    • Qui in zona da me hanno fatto bandi per le libere attrezzate, vinti da gente che a vario titolo si può catalogare quando va bene come clientele degli amministratori locali, quando va male come mafia. (Per capirci siamo nel Nord, zona di comuni sciolti non tanto tempo fa per infiltrazioni). Cosa fanno questi signori: nove su dieci vincono il bando e subaffittano immediatamente. Mica è gente che si sporca le mani lavorando! Per la pubblica amministrazione questa casta di parassiti che ammorba l’Italia sono i migliori offerenti, quelli che offrono competenza, professionalità, onestà…

      • Esatto..succederà che i bandi saranno vinti dagli amici degli amici o peggio, per vincere le gare presenteranno progetti
        faraonici con opere e servizi che naturalmente gli produrranno concessioni di 20 anni ma poi tutto andra’ fatto con calma e non sempre si farà …intanto poi i comuni e istituzioni varie non vanno a controllare se ciò che è stato promesso viene eseguito..questo succede qui al Nord…

  9. E ‘ vero la senteza puo risultare illegittima nella parte in cui proroga pet due anni, PERCHE DOVEVA IMMEDIATAMENTE APPLICARE LA NORMATIVA CHE APPUNTO HA DICHIARATO DIRETTAMENTE APPLICABILE.
    NON SIETE CONTENTI CHE VI HANNO DATO ALTRI DUE ANNI DI PROFITTI IN VIOLAZIONE DI LEGGE?

    • Nessuno ci dà profitti. Sono il nostro lavoro e i nostri investimenti che ci danno profitti. I clienti che liberamente scelgono di venire a spendere soldi da noi ci danno profitti. E questo si chiama libero mercato. Libero mercato è comprare e vendere aziende quando qualcuno trova l’accordo per venderle e comprarle, come nei decenni è accaduto in Italia. Basta dire che le concessioni sono tramandate come privilegi medievali. Nella stragrande maggioranza dei casi le imprese balneari sono state vendute e comprate liberamente e a prezzo di mercato. Finché ovviamente la minaccia di confische ha oggi credo distrutto il mercato. Le nostre aziende verrano requisite e ridistribuite dalle cricche a loro uso e consumo. E questo per volontà dei sedicenti liberali burocrati UE e dei nostri sedicenti liberali governanti (eletti da chi poi?). Le imprese balneari per come sono esistite finora sono esempi di libero mercato da manuale di economia. Io ho studiato sui libri di samuelson, stiglitz, krugman, friedmann. Il settore privato ha per decenni creato enorme valore, che si è sempre riflettuto nei prezzi di mercato delle imprese balneari, questo valore ora non può essere interamente reclamato dallo stato.

  10. Guarda Maria che la legge prevedeva i bandi ma la politica vi ha fatto credere che si può fare quello che l’elettore vuole a prescindere da tutto: rinnovare le concessioni così come non soccorrere le persone in mare perché poi non so dove metterle..tu, Ernesto, Renzo, Alberto, ecc fate le vergini stupite della sentenza quando io CdS aveva già considerato illegittima la proroga 2015/2020 ma trovandosi ancora leggi a sostegno del rinnovo e il TAR Lecce che alimenta false speranze, i giudici hanno scritto un dispositivo a prova di interpretazione: LE CONCESSIONI VANNO A GARA!

  11. Mimmo Martino says:

    A me, come a molti, questa sentenza mi ha letteralmente rovinato…
    Io e il mio socio per mantenere i figli nel profondo sud Italia decidiamo di effettuare un investimento su un lido in muratura ( concessione annuale della marina mercantile anni 70) in stato di abbandono, visto che una legge dello stato emessa nel 2018 prevede l’estensione delle concessioni fino al 2033. Il comune dove risiedo nel Dicembre 2020 emette una delibera in merito a quanto sopra e cominciamo ad effettuare i lavori (dopo aver trovato l’accordo di subentro con il concessionario) aspettando il titolo concessorio. A Maggio 2021 l’ente estende la concessione fino ad Ottobre 2021 impedendo così di accedere ai fondi “Resto al Sud” . Intanto avevamo speso oltre 60k delle ns risorse familiari per ripulire e rendere presentabile il lido che ora rimarrà nello stato in cui si trova, dato che non abbiamo più risorse economiche da investire e impossibilitati a chiedere finanziamenti dato l’esiguo tempo relativo alla scadenza della concessione.
    Preciso che la stagione balneare nella mia zona dura circa 50 giorni e la concessione non prevede posa sdraio e ombrelloni ma solo bar, ristorante e pizzeria.
    Ora, mi chiedo,alla luce di questa vergognosa sentenza che non tiene conto che non si può fare di tutta l’erba un fascio,cosa debbo fare dato che l’opera di riqualificazione mi è rimasta a metà e non ho più denaro da investire?
    L’unica cosa è imparare a rubare. D’altronde giudici, politici e classe dirigente lo fanno da tempo e non rubano per vivere bensì per divenire ricchi e potenti rubando il futuro a tutti noi.

    • Valore creato nei decenni dai privati viene ora reclamato interamente dallo stato, i.e. da funzionari pubblici. Un parallelo storico, anche se su scala chiaramente diversa, è l’ex urss dopo il ‘91 quando miniere, giacimenti di gas, fabbriche ecc se li sono arraffati i funzionari di partito nelle varie repubbliche.

    • Se Mimmo hai deciso di subentrare nel 2018/2020 con Centinaio che dice che al 99% si andrà ad infrazione hai fatto un grande azzardo puntando sull’idea che nulla cambia e succederà..probabilmente hai sfruttato l’incertezza acquistare ad un prezzo ridotto, spero per te, la concessione e ora?…invece di aspettare il bando esigi che venga fatto così se lo perdi vai a fare altro altrimenti hai un orizzonte temporale per programmare e avere i finanziamenti. La proroga di due anni è funzionale ai comuni ma se fossero già pronti come nella zona del Tigullio o altrove possono legittimamente farli. Non aspettare il messia e chiedi di fare il bando..in bocca al lupo

  12. In tutto questo a mio avviso l’adunanza plenaria non ha tenuto conto delle varie tipologie di concessioni esistenti, le concessioni demaniali residenziali fanno parte della sentenza dell’adunanza? io credo di no non producendo le stesse nessun tipo guadagno e non erogando alcun servizio.
    Ringrazio anticipatamente

  13. Avv. Lucano says:

    Signori sarà il parlamento a fare legge e modulare in base alle esigenze e su questo la categoria si farà sentire, nessuna maggioranza parlamentare prima dei prossimi due anni approverà una riforma che nn tuteli le imprese, non ci sono i numeri, peggio se si va ad elezioni anticipate. Se la riforma che uscirà non andrà bene a qualcuno lo deciderà un altro giudice , le gare si faranno ma nn su tutte le imprese , c’è da differenziare caso per caso in base a fatturato , ce da salvaguardare investimenti e avviamento che piaccia o no, e non c’è nessuna regola europea che lo vieta. Questa gente non può andare a casa senza lavoro e senza un soldo dopo un esproprio di fatto della propria impresa. Non vedo quale parlamento possa approvare una legge a favore di aste generalizzate senza un briciolo di tutela per il concessionario uscente. Al contrario c’è il rischio di far diventare abusive le concessioni nel 2024, cosa non impossibile. Ora è necessaria la compattezza della categoria e il racconto che ne uscirà agli occhi dell’opinione pubblica Italia e europea .

    • Io trovo le sue parole “qualcosa lucano” sempre foriere di scenari sbagliati che alimentano rappresentazioni inattuabile..lei, Gasparri, Centinaio, ecc avete creato aspettative irrealizzabili semplicemente perché non ne pagate le conseguenze ma ne raccogliete il consenso mentre io, Ilaria, Suck, ecc abbiamo descritto ciò che poi si è realizzato pensando di aiutare la categoria a prepararsi e ne abbiamo raccolto male parole dalla maggior parte dei balneari..lei e la sua banda siete certamente il nemico principale della categoria!

      • Avv. Lucano says:

        Nemico sarà lei della categoria, con tutto il rispetto , io ho contestato sempre le regole europee perché sbagliate dal principio, svincolate dalla realtà. Accettarle è qualcosa che fa rivoltare lo stomaco a tanti piccoli imprenditori. Voi non fate altro che guardare la norma gerarchicamente superiore e dire che i giudici fanno bene ad applicarla , praticamente la vittoria è assicurata, ma se si entra a fondo guardando anche dal lato opposto ( le imprese ) e si riconosce la mostruosità della applicazione della normativa europea e i danni che crea la prospettiva cambia. Io contesto il merito delle regole europee non ho mai creato false illusioni , continuerò a spiegare alla gente la grandissima porcata che è stata fatta. Le ripercussioni saranno tutte scaricate sul consumatore finale , che non si troverà ne con più spiagge libere ne con prezzi più bassi , anzi proprio l’esatto contrario. Allora si che rimpiangeremo il tutto. Si fa ancora in tempo ad escludere la categoria in parlamento europeo, se c’è convergenza unanime si può fare.

      • Certo, infatti gli amici dei balneari sono quelli che per una malintesa ideologia neo-liberista, che ha già provveduto a devastare economia e ceto medio in Occidente su vastissima scala (guardate la gestione liberalizzata delle autostrade in Italia), ora vogliono anche ridurre sul lastrico loro. Ma perché stupidotti che non siete altro non vi spellate le mani ad applaudirli? E i petali di rose non glieli tirate? Che razza di ingrati..

  14. Gerardo+spira says:

    Vi ho seguito nella discussione, e talvolta mi sono accorto che i miei commenti non sono stati pubblicati, forse perché andavano in una direzione diversa. molto brevemente. L’Ruropa ha ripetuto un principio, trito e ritrito nel diritto pubblico internazionale. Il demanio è patrimonio pubblico di proprietà di tutti. La concessione a privati per l’uso è possibile, secondo il principio di libera concorrenza dei servizi.
    I concessionari non possono rivendicare alcun diritto di passata gestione. Ciò che è accaduto fino ad oggi è stato tollerato dalla politica amica. Ora si va in gara e si rispetta il principio assoluto di interesse pubblico e soprattutto quello che stabilisce che spiagge e coste sono tutte nostre, cioè pubbliche. La filosofia del lavoro e dei lavoratori non incanta più.

  15. Il sistema delle gare ha senso, e può effettivamente portare a maggiore efficienza economica, solo su una scala di grandezza totalmente diversa: vale a dire solo laddove l’affidamento del bene pubblico richieda l’impiego di enormi quantità di capitale, che solo aziende multinazionali o comunque grandi società di capitali possono spostare liberamente da un capo all’altro del mondo secondo l’opportunità economica e secondo le scadenze degli appalti. Qui abbiamo a che fare per lo più con piccole imprese spesso a conduzione famigliare (lasciate perdere per un attimo Briatore o i mafiosi di Ostia). Chi rifletta con un minimo di serietà sulla storia e l’andamento dell’attività economica mondiale, tralasciando battaglie ideologiche, interessi di parte o semplici antipatie, non può che trovare ridicolo e assurdo che la pizzeria vicino alla spiaggia e la gestione di una rete autostradale o dell’idroelettrico o di reti di telecomunicazioni ecc debbano rispondere alla stessa disciplina giuridica. Da un punto di vista economico appare semplicemente folle. Qui si finirà col prendere il baretto di un malcapitato (che dovrà ricostruirsi una vita) e di affidarlo al cugino dell’assessore. Stop. Non è nient’altro che questo.

    • Però invece del cugino dell’assessore potrebbe essere la pizzeria nella via interna a prendersi il baretto…è innegabile che al mare la posizione fa il fatturato e non si capisce perché debbano essere sempre gli stessi in prima fila.

      • Vero Diario, non per forza le cose vanno sempre nella maniera più losca e mafiosa possibile hai ragione, però considera questi due aspetti:
        – il baretto sul demanio molto probabilmente il malcapitato l’ha comprato a suo tempo (da chi verosimilmente si è creato la sua piccola impresa col proprio capitale in anni in cui il quadro normativo lo permetteva)
        – la migliore posizione, le possibilità di un fatturato maggiore ecc rispetto al concorrente della via interna già si rifletteva nel prezzo di mercato che il proprietario attuale del baretto ha dovuto pagare (e lo stato non ha mai impedito che un’azienda balneare venisse ceduta e acquisita, come per qualsiasi impresa privata). E direi che questa prassi economica consolidata da decenni è esempio da manuale di libero mercato.
        – ora saranno dei funzionari pubblici a decidere di togliere l’azienda al proprietario del baretto e a riassegnarla a qualcun altro. Tu obiettivamente avresti fiducia di questo meccanismo? Nell’Italia di oggi? È libero mercato questo? Fiducia nella trasparenza e imparzialità di un’amministrazione pubblica che permette a criminali rumeni di sottrarre 20 milioni di euro di redditi di cittadinanza corrompendo con 10€ (sì 10€!!) dei funzionari pubblici, solo per citare una piccola cosuccia che si è scoperta giusto ieri?!? Questa classe dirigente pubblica si fa garante del libero mercato?
        Quando il quadro normativo cambia in modo così radicale, chi ha comprato e investito (magari tutto il suo patrimonio) nel quadro precedente, il buon senso suggerisce che lo stato dovrebbe tutelarlo.
        Certo lo spettacolo indecente di interi tratti di costa monopolizzati, cementificati selvaggiamente e chiusi con muri e cancelli farebbe venir voglia a ogni persona onesta di radere al suolo tutto e restituire il mare alla gente. Ma sulla maggior parte delle coste italiane si trovano oggi imprese balneari rispettose dell’ambiente e del diritto (sacro) altrui di andare al mare liberamente sulla spiaggia pubblica. Dove a Rimini o ad Alassio la spiaggia pubblica è striminzita, si interviene riducendo magari anche solo del 20% le aree in concessione, ma senza requisire indiscriminatamente tutte le imprese private. Considera anche che negli ultimi dieci anni chi ha sottratto ulteriore spiaggia libera per fare cassa sono proprio i comuni che hanno istituito tramite gara pubblica le libere attrezzate, ed è proprio questo nuovo sistema in linea con la Bolkestein che viene usato nella maggior parte dei casi per coltivare clientele, offrendo per altro molto spesso servizi pietosi o quando va bene ‘normali’ cioè niente di meglio di quello che esisteva già. Qui vicino a me: il bando pubblico per la spiaggia libera attrezzata improntata allo sport. Il vincitore del bando ha promesso di costruire campetto da beach volley, organizzare corsi di vari sport acquatici, noleggiare attrezzatura per questi sport. Insomma una figata. Risultato: il vincitore del bando (il miglior offerente quindi, secondo il comune) ha subaffittato immediatamente, a lavorare nel bar/ristorantino c’è personale che non parla la lingua italiana, la gente che vuole comprare un cornetto gelato fatica a farsi capire, bisogna stare lì a fare il gesto del gelato, e si noleggiano un paio di sup gonfiabili di quelli che si comprano dà decathlon, campetto da beach ovviamente inesistente: le gare pubbliche, la concorrenza, i migliori…

        • Ottimo esempio…devi chiedere il progetto vincente al comune che te lo deve dare per una legge sulla trasparenza e poi segnalare che quanto scritto non c’è chiedendo che si realizzi o si torni a bando…ai cittadini che tolgono a voi la spiaggia per riappropriarsi della stessa è chiesto di vigilare cosa che ora io non posso fare nella tua concessione. Vai e agisci il controllo dell’ente

  16. Fabio e Ilaria mi piacerebbe sapere che lavoro fate..ma so che resterà un mistero …io pago un canone congruo e lo stabilimento che ho rilevato pagandolo a prezzo di mercato dopo anni ho scoperto che lo stabile costruito negli anni 40 non è mai stato accatastato
    …dopo molti anni sto per riuscire ad accatastare per conto dell amministrazione un immobile che per 80 anni nessuno si era mai accorto di questa mancanza….se in altre parti di Italia non pagano canoni o hanno canoni irrisori non vuol dire che sia così per tutti infine siamo sempre controllati da finanza guardia costiera ispettorato del lavoro USL polizia locale …forse anche questi controlli non riguardano tutti i balneari…..ma nessuna categoria può dire di non avere furbetti tra le loro fila…..io amo il mio lavoro ho scelto questo lavoro in questo posto perché mi sono innamorato di questa località ed ho tirato su uno stabilimento mal gestito con strutture fatiscenti oggi il mio sforzo è i miei investimenti trovano riscontro nella clientela così come i molti concerti che hanno visto esibirsi Steve Lacy Freak Antony Fabrizio Bosso Carlo Atti the good Fellas così come attività sportive e culturali non accetto superficiali e strumentali offese a tutta la categoria …vi consiglio invece di batteri affinché le spiagge libere siano al più presto dotate dei servizi igienici adeguati di punti di raccolta dei rifiuti differenziats di un servizio di salvataggio con pattino e pallone ambu. e defibrillatore così da dare veramente la possibilità ai fruitori di poter scegliere tra frequentare uno stabilimento balneare dove mediamente 2 lettini e 2 ombrellone va dai 15 ai 25 euro oppure spiaggia libera col proprio ombrellone ma con servizi degni di un paese civile …questo salto di qualità spetta alle amministrazioni che troverebbero un modo per mettere in bacheca un fiore all occhiello

  17. Niente di nuovo all’orizzonte, è un film già visto e rivisto. L’ Europa e gli invidiosi falliti e sfigati che ad agosto ci riempiono di ossequi resteranno con un pugno di mosche in mano. Un particolare ringraziamento va comunque al M5S per tale risultato, è dal primo giorno di governo che sputano veleno sulle imprese balneari, ma sarà l’ennesimo fallimento come tutte le iniziative da loro intraprese. Fortuna che le meteore sono prossime all’estinzione.

  18. Aggiungo che la gestione di beni pubblici regolata da gare ha perfettamente senso laddove i beni in questione siano infrastrutture realizzate con capitali pubblici e operate per anni dallo stato per poi essere affidate ai privati: dighe, centrali, autostrade, aeroporti, reti di telecomunicazioni ecc.
    I baretti, i ristoranti, gli stabilimenti ecc. costruiti a partire dagli anni 50(?) 60(?) sul demanio marittimo (che costituiscono in aggregato un discreto impegno di capitale) li hanno costruiti, credo in larghissima parte, anche se non escludo che vi possano essere delle eccezioni, i privati con capitali privati. Dove è il pubblico che ti ha costruito la struttura (beni incamerati) penso sia perfettamente legittimo procedere all’esproprio una volta scaduti i termini della concessione. Ma dove è il privato che ha creato un’impresa impiegando il proprio capitale, e trasferendone il valore a eventuali successivi acquirenti, allora l’esproprio appare, in una parola sola, ingiusto. E oltretutto si prefigurerebbe un evidente arricchimento indebito del concessionario subentrante.

  19. E aggiungo anche questo per completezza: i concessionari di beni pubblici come le autostrade, i porti o le reti di telecomunicazioni tendono a stabilire monopoli, o quando va bene, ristretti oligopoli sui servizi che operano, ovvero regimi ben diversi dal libero mercato, e questo è comprensibile data la natura dei beni dati in concessione. Le imprese balneari invece sono in competizione fra di loro: se il cliente non apprezza i servizi di un bar o di uno stabilimento fa 50 metri e ne trova un altro. Se non vuole pagare per andare al mare va nella spiaggia libera (e qui è doveroso garantire che per ogni tot metri di spiagge a pagamento ci siano tot metri di spiaggia libera, questa sì è una battaglia sensata da portare avanti, così come bisogna assolutamente tirare giù muri, cancelli e mostri di cemento),

  20. ha ha.. per tutti coloro che purtroppo non capiscono una mazza….oltre al nostro posto di lavoro dovrebbe andare in fumo anche il vostro, sicuramente dipendenti pubblici che vivete puntando il dito a tutti..io vi farei saltare il posto ogni 10 anni…scommetto che non godete più se ci pensate

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