Sindacati e associazioni

Balneari, appello unitario dei sindacati per avviare riforma concessioni

Sib, Fiba, Cna, Federbalneari e Confartigianato inviano una richiesta congiunta a governo e parlamento

Le principali associazioni di categoria degli imprenditori balneari hanno diramato una nota congiunta per esortare governo e parlamento ad avviare la riforma delle concessioni demaniali marittime.

«Le imprese balneari sollecitano governo e parlamento ad avviare un confronto per definire in tempi rapidi una riforma del demanio individuando il giusto equilibrio tra i principi della concorrenza e la doverosa tutela degli attuali concessionari», recita la nota firmata da Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna Balneari, Federbalneari Italiani e Confartigianato Imprese Demaniali.

Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha stabilito che le concessioni balneari devono essere riassegnate entro due anni attraverso evidenze pubbliche, secondo le cinque sigle sindacali «occorre scongiurare un pesante impatto sociale ed economico su trentamila imprese balneari italiane, sul loro indotto e sull’ecosistema turistico costiero, che rischiano di essere messe in liquidazione dopo la difficile ripartenza a causa della pandemia e dopo avere realizzato rilevanti investimenti ancora da ammortizzare per continuare ad assicurare un’offerta di servizi turistici balneari di alta qualità, capace di attirare clienti e turisti nazionali e internazionali».

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  1. Scusate, ma se un bagnino ha lavorato 40 anni nel suo modesto stabilimento ( non tutti sono ricchi) e sa fare solo quel lavoro, si trova improvvisamente senza lavoro e non riesce ad andare in pensione. Famiglia ancora da mantenere con figli ancora a carico e residuo di mutuo, cosa deve fare? Chi lo assume più per lavorare???? Lo stato si prende questa responsabilità?

    • Potrà lavorare come dipendente presso il nuovo concessionario oppure come consulente..la professionalità acquisita fortunatamente non scade come la concessione e peraltro la tua preoccupazione è di ogni lavoratore dipendente che però a differenza dei balneari che sono imprenditori ha anche meno mezzi e opzioni per trovare alternative.

      • Hai perso una occasione ottima per tacere…. La prossima volta pensa che stai ostacolando 30.000 famiglie preoccupate della loro attività. La Vostra cattiveria non ha limiti, ma ricorda oggi a me domani a te. Tanto ci stanno impoverendo tutti. E nessuno verrà risparmiato e questione di tempo.

  2. ANDREA RUFFINI says:

    MA CHE COSA STATE DICENDO ?? “…dopo avere realizzato rilevanti investimenti ancora da ammortizzare…”.
    Ancora insistete a chiedere l’indennizzo sull’ammortamento? I vertici sindacali lo sanno che l’80% dei balneari sono totalmente ammortizzati. In pratica hanno proposto al Governo di darci 4 spicci a testa in cambio della chiave dello chalet. Le nostre strutture non valgono niente se le abbiamo finite di pagare?? I valori dell’Agenzia delle Entrate delle strutture sui lungomari va da 2 mila euro al metro quadro in su. Quando un perito deve fare una perizia (magari per un fallimento… visto che i vertici parlano di liquidazione) applicano i valori dell’Agenzia delle Entrate. Ma dalle richieste dei Sindacati non vi è traccia. Ma la domanda ai vertici è: LO FATE APPOSTA??

          • Su questo punto (cancellazione art. 49)l’opinione Pubblica,come i comitati e le associazioni, e’ molto attenta e vigile.I politici-balneari promettono troppo.

            • Nikolaus Suck says:

              E quello studio andrà male, come quello sulla sdemanializzazione. Perché quanto stabilito dall’art. 49 è conseguenza diretta e naturale della impossibilita che sullo stesso sorgano diritti reali di terzi, essendo assolutamente indisponibile. Sarebbe così anche se venisse abrogato. E in tal caso resterebbe sempre l’art. 934 del codice civile.

    • Si lo fanno apposta alle associazione cambiano i clienti ne perderanno alcuni in caso di multinazionali o cooperative, ma poco conta per loro. Le associazioni ormai inutili sono solo un mezzo da utilizzare dai politici per calmierare le categorie. Intanto il loro posto di contabilità paghe e sindacato va avanti, vendono noi per salvarsi loro. Sveglia….

  3. Massimo è il problema di molti!!!!! purtroppo, e come tutte le cose in Italia la responsabilità e sempre dichi lavora e non di chi proclama leggi e sentenze. la vita per alcuni non vale nulla ed il lavoro ancor meno, sempre purtroppo!!!!

  4. Ci vuole un bel coraggio a parlare di “difficile ripartenza a causa della pandemia” quando, grazie anche al fatto che gli italiani non sono andati all’estero, i balneari hanno avuto le due migliori stagioni del secolo. Cosa dovrebbe dire allora il comparto turistico invernale? Essere in malafede è dir poco..

    • Mi perdoni, ma lei è al corrente che le concessioni balneari non riguardano solo lembi di spiaggia ma tra di esse si trovano un numero molto importante di ristoranti, hotel, spa, discoteche, negozi e attività ricettive operative tutto l’anno e che hanno patito questo periodo di pandemia come, se non più di altri? Prima di parlare ragionate o informatevi per piacere.

    • Le do ragione da balneare che lavora quasi esclusivamente con I stagionali o locali. Ma pensi a quelli che invece lavorano con
      gli stranieri.

  5. Infatti stanno facendo una porcata assoluta …Tutti quelli che hanno attivita all interno di uno stabilimento o su una concession finiranno con il culo per terra e senza i famigerati Milllllioni in banca altro che consulenti …. Purtroppo per loro non aspettera’ nulla … Una schifezza generalizzata senza precedenti … Provo disgusto per una classe politica composta da inetti lanzichinecchi volta gabbana … M5S in primis …

    • Delf78 chi paga ora per tenere la sua attività nella tua concessione pagherà il nuovo concessionario..certo tu perdi i soldi facili…eleggete tommy altrimenti nel 2024 sarà una rovina senza tutele..concediti il dubbio visto che in passato ci ho preso nelle previsioni

  6. L ha già detto qualcuno che nelle ultime 2 stagioni di covid, con la scusa che hanno dovuto distanziare gli ombrelloni di UNA SPANNA hanno alzato le tariffe di oltre il 50 percento? Nel frattempo in montagna tutto chiuso a fronte di investimenti enormi x la stagione sciistica. Risultato.. Montagna tutti muti.. Balneari in rivolta.

    • No Giorgio, mancavi tu a dire cazzate, benvenuto. Che siamo tutti evasori e sfruttatori invece è già stato detto. Così ti risparmio un altro commento inutile.

  7. sarebbe più utile adoperarsi, senza perdere ulteriore tempo in dibattiti inutili (convegni), per far sì che il legislatore si adegui alle indicazioni del Consiglio di Stato: a) approvare la legge delega di riforma del settore; b) determinare i contenuti dei bandi e i criteri che tengano conto, a parità di offerte, delle posizioni giuridiche ed economiche dei concessionari in essere, in termini di esperienza e professionalità. Naturalmente senza pensare di ripristinare un diritto di insistenza o impedire la partecipazione degli aventi titolo cioè dei cittadini Tutti nessuno escluso

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