L’articolo uscito ieri sul quotidiano locale Il Tirreno, a firma del vicepresidente di Fiba-Confesercenti Fabrizio Lotti, non è veritiero. Questo signore generalizza sul ruolo della politica nella vicenda delle concessioni balneari, traendo pregiudizi senza fare le dovute distinzioni tra veri
Carlo Calenda
Sui canoni demaniali marittimi, il ministro dell’economia Carlo Calenda è tornato all’attacco proprio durante l’assemblea nazionale di Confcommercio, citando ancora una volta delle cifre fuorvianti per sparare a zero su tutta la categoria dei balneari. A riferirlo è il Sindacato italiano balneari. Il presidente di Confcommercio Grosseto Carla Palmieri e
(ore 16.50) – Si è tenuto stamani l’atteso incontro tra il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e le associazioni degli imprenditori balneari Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato, Federbalneari, Cna Balneatori, Itb Italia e Donnedamare. Dopo avere rilasciato alcune dichiarazioni polemiche contro la situazione degli stabilimenti
«Caro ministro Calenda, ho appreso delle sue ultime uscite mediatiche sul comparto turistico balneare. L’impressione è che si voglia più entrare a gamba tesa sul dibattito del momento, e non affrontare il tema che vede coinvolte le sigle balneari in un delicato confronto col governo, in cui ricordiamo che il nostro interlocutore è il ministro […]
Calenda vuole più «trasparenza» sulle concessioni balneari e propone l’istituzione di un apposito «registro pubblico» sui canoni. Il ministro allo sviluppo economico ha rilasciato una nuova dichiarazione in merito alla situazione degli stabilimenti di spiaggia, dopo averla definita «vergognosa» solo due settimane fa (vedi notizia). E anche questa uscita ha acceso
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, oggi Calenda li ha spazzati via. Il ministro ci vuole mandare dritti alle evidenze pubbliche, dimostrando anche di non avere la più pallida idea di che cosa significa pagare il canone legato a una concessione, se lo paragona alla redditività che questa produce. E poi perché si vuole permettere […]
Pensavamo che l’incontro con il ministro Carlo Calenda fissato per il 14 marzo fosse finalizzato a conoscere meglio un mondo di imprese a lui completamente sconosciuto. Le dichiarazioni odierne confermano questa nostra impressione, che diventa certezza quando, avventurandosi in una ardita quanto banale divisione (l’entrata totale diviso il numero delle
Oggi il ministro Calenda si è nuovamente abbandonato a improvvide esternazioni su una materia che, si conferma, non conosce per nulla. Come riportato dalla stampa, il ministro avrebbe detto che “lo Stato incassa per le concessioni balneari 100 milioni di euro e sono circa 25mila”. Francamente sconcerta che il ministro dello sviluppo economico confonda scioccamente […]
È stato nuovamente fissato a martedì 14 marzo a Roma l’incontro tra il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e le associazioni balneari Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato. Lo informa il Sib in una nota pubblicata stamane su facebook. «L’incontro di Sib, Fiba e Oasi col ministro Calenda si terrà il giorno 14 marzo. La
Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria ha appreso dalla testata giornalistica Mondo Balneare che il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, dopo avere reso dichiarazioni sprezzanti riguardanti la categoria degli imprenditori balneari italiani, avrebbe convocato una parte delle associazioni di categoria per trattare la questione concessioni.




















