Attualità

Mappatura concessioni, governo approva decreto attuativo Siconbep

Il nuovo sistema informatico raccoglierà i dati sull'occupazione dei litorali e i canoni balneari

Il consiglio dei ministri, presieduto dalla premier Giorgia Meloni, ha dato ieri il via libera al decreto attuativo della legge sulla concorrenza per istituire il Siconbep, il nuovo sistema informativo per la mappatura delle concessioni di beni pubblici previsto dalla legge 118/2022. Lo ha reso noto un comunicato stampa del governo. I contenuti del provvedimento non sono stati divulgati.

«Il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti e del ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 2 della legge 5 agosto 2022, n. 118, per la mappatura e la trasparenza dei regimi concessori di beni pubblici», recita la nota del consiglio dei ministri, pubblicata in seguito alla riunione tenutasi alle 17.30. «Al fine di promuovere la massima pubblicità e trasparenza dei principali dati e delle informazioni relativi alle concessioni di beni pubblici, il decreto dispone la costituzione di un sistema informativo di rilevazione delle concessioni denominato Siconbep e garantisce il coordinamento e l’interoperabilità con gli altri sistemi informativi esistenti in materia. La rilevazione comprende tutti i beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile di cui agli articoli 822 e seguenti del Codice civile che formano oggetto di atti, contratti e convenzioni che comportano l’attribuzione a soggetti privati o pubblici dell’utilizzo in via esclusiva di tali beni. Il testo tiene conto dei pareri espressi dal Garante per la protezione dei dati personali e dalla Conferenza unificata delle Regioni».

In base alla legge 118/2022 voluta dal governo Draghi, il Siconbep chiederà a tutte le amministrazioni locali di comunicare periodicamente ogni dato sulle concessioni pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo. Tra le informazioni che gli enti concedenti dovranno inserire nel nuovo sistema informatico figurano «la natura del bene oggetto di concessione; l’ente proprietario e, se diverso, l’ente gestore; le generalità del concessionario; la modalità di assegnazione della concessione; l’identificativo dell’atto che regola la concessione; la durata della concessione; i rinnovi in favore del medesimo concessionario; l’entità del canone concessorio». Per la realizzazione del Siconbep, la norma aveva previsto lo stanziamento di un milione di euro per l’anno 2022 e due milioni di euro annui a partire dal 2023, ma finora non era stato fatto ancora nulla per istituire il nuovo sistema. L’approvazione del decreto attuativo rappresenta dunque il primo passo, arrivato dopo i due appuntamenti del tavolo di confronto fra governo e associazioni di categoria convocato proprio per discutere sulla mappatura delle concessioni. Ma al di là della mappatura, non è ancora chiaro come l’esecutivo di Giorgia Meloni intenda mettere mano alla materia per decidere come riassegnare i titoli in scadenza il 31 dicembre 2024: qualcosa in più si verrà a sapere il prossimo 25 luglio, al terzo appuntamento del tavolo.

I commenti delle associazioni di categoria

Un commento positivo sull’approvazione del decreto attuativo sul Siconbep è arrivato da Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari – Confcommercio: «Bene il varo del decreto legislativo per effettuare il censimento delle concessioni di beni. Il Siconbep si riferisce al censimento delle concessioni di tutti i beni pubblici (quindi non solo spiagge ma anche piazze, laghi, fiumi, marciapiedi, eccetera) previsto dall’articolo 2 della legge sulla concorrenza varata dal precedente governo Draghi. Il provvedimento era già “maturo” per la sua approvazione dallo scorso dicembre, dopo avere ricevuto il parere positivo della Conferenza unificata; quindi arriva con un ritardo di otto mesi e a dieci giorni dalla scadenza della delega, prorogata con il decreto milleproroghe dal 27 febbraio al prossimo 27 luglio». Conclude Capacchione: «Dal censimento gli imprenditori balneari non hanno nulla da temere ma, anzi, tutto da guadagnare. Dai primi dati, infatti, è evidente che manchi il presupposto per l’applicazione della direttiva Bolkestein, così come deciso dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea».

Soddisfatto anche Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba-Confesercenti: «L’attuazione delle deleghe è un chiaro segnale che il governo intende procedere finalmente alla mappatura delle coste italiane che chiediamo da anni e che, a nostro avviso, è la strada giusta per raggiungere una soluzione equilibrata alla questione Bolkestein. Dopo la conferma dell’avvio della mappatura attendiamo il prossimo tavolo tecnico, previsto per il 25 luglio, per approfondire ulteriormente il tema e identificare definitivamente i criteri della scarsità della risorsa che, ne siamo assolutamente convinti, in Italia non sussiste. Se così fosse – e i primi dati, per quanto grezzi, lo dimostrano – nei mesi a venire si potrà finalmente procedere a un riordino complessivo delle norme che riguardano le concessioni demaniali, sempre nel rispetto dei principi europei ma con condizioni di applicazione decisamente diverse da quelle previste finora. Diamo atto al governo di stare affrontando con grande serietà la questione. L’auspicio è che ora si possa mettere un punto alla questione una volta per tutte, dopo un tira e molla durato oltre dieci anni che non solo non ha portato a passi avanti, ma ha anche bloccato gli investimenti nel comparto gettando nell’incertezza migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori».

Questo il commento di Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia: «L’istituzione del Siconbep è un adempimento della legge sulla concorrenza molto complesso e articolato e rappresenta un ulteriore strumento economico per determinare i temi di gestione dei beni del demanio marittimo, del demanio idrico italiano e di tutti i beni pubblici. Occorre concentrare il nostro lavoro unitamente alle attività avviate dal tavolo interministeriale promosso dal governo, i cui risultati iniziali sono decisamente soddisfacenti, a partire dal grande lavoro avviato dal Ministero delle infrastrutture con una gestione oculata e complessa dei dati del sistema del demanio marittimo che saranno presto definiti. Riteniamo decisamente importante questo passo tenuto da Palazzo Chigi nel rispetto del comparto turistico italiano nel quale il sistema concessorio delle nostre coste riveste oggi e con assoluta chiarezza un ruolo determinante nell’organizzazione della filiera del turismo made in Italy. Un percorso che necessita di tempo e che non può essere approssimativo, anche in virtù dell’importanza ora più che mai della scrittura di un piano nazionale delle concessioni che andrà concertato con Bruxelles e alla stregua dei criteri e dei dati che emergeranno sulla risorsa disponibile non scarsa, in tema di concorrenza, laddove saranno determinati tutti gli oltre 70.000 km di coste inclusi laghi e fiumi. È infine necessario, nell’immediato, un patto tra istituzioni di governo, Comuni e Regioni per ridare equilibrio e stabilità alla fase di riassegnazione delle concessioni marittime, lacuali e fluviali all’esterno della direttiva Bolkestein».

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