Sardegna

Sardegna obbliga Comuni a estendere concessioni balneari al 2033

Le amministrazioni che si opporranno saranno denunciate e rischieranno il ritiro delle deleghe al demanio

La Regione Sardegna ha ufficializzato l’estensione delle concessioni demaniali marittime al 2033. La giunta regionale ha infatti approvato nella seduta di giovedì scorso una delibera con cui stabilisce che sarà la stessa Regione a occuparsi degli atti ricognitivi delle coste regionali e di inviare ai Comuni costieri, che dovranno solo dare il loro assenso, le prese d’atto di estensione al 2033, che si applica non solo agli stabilimenti balneari, ma anche alle concessioni presenti nelle rive di laghi o fiumi, comprese quelle gestite dalle società sportive iscritte al registro Coni, nonché alle concessioni per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto e i punti d’ormeggio. Sempre in base a quanto indicato dalla delibera, qualora le amministrazioni comunali non provvedano ad applicare l’estensione, non solo saranno denunciate per omissioni in atti d’ufficio, ma potrebbero subire il ritiro delle deleghe sul demanio da parte della Regione.

«Con questa delibera la Regione Sardegna si assume in toto le responsabilità di rilasciare le estensioni al 2033 e impedisce qualunque intento da parte dei Comuni costieri sardi di mandare a evidenza pubblica con bando di gara le concessioni in scadenza, riservando a se stessa l’onere di presentare i documenti di estensione dei titoli concessori direttamente ai Comuni», commenta l’associazione Federbalneari Sardegna. «Questa operazione toglie, di fatto, il concessionario dalle responsabilità di affrontare le amministrazioni comunali, talvolta in contrasto con la legge dello Stato da rispettare».

L’approvazione del provvedimento è un successo che il segretario della federazione dei balneari sardi Claudio Maurelli e il presidente regionale Mario Isoni non nascondono essere il frutto di un lavoro coordinato durato oltre due anni: «Questi due anni di trattativa sul demanio sono stati indubbiamente i più duri per me e per la federazione», spiega il segretario Maurelli. «Anni in cui attraverso diverse audizioni in Regione, la nostra federazione ha rimarcato a più riprese la necessità di estendere le concessioni, soprattutto per tutelare oltre un migliaio di famiglie che si occupano di turismo balneare in Sardegna, combattendo contro le opposizioni filo-ambientaliste regionali e talvolta anche contro l’inspiegabile ostracismo a priori. Ma alla fine il buonsenso e la competenza normativa di molti hanno prevalso sui pregiudizi di pochi».

Aggiunge inoltre il presidente Isoni: «Siamo felicissimi: finalmente siamo riusciti a vincere una battaglia epocale, salvare più di 1000 famiglie in Sardegna e al contempo a garantire sicurezza agli operatori turistici di una delle isole più belle al mondo. D’altronde sperare, come avvenuto da parte di pochi amministratori locali della Sardegna, di far entrare delle multinazionali estere a depredare la nostra isola non potevamo permetterlo mai e poi mai. Ora il sindaco tanto discusso della Sardegna avrà tempo per organizzare le gare nel 2033. Buon lavoro a lui». Il riferimento è al “caso Olbia” diventato famoso per le esternazioni contro le leggi nazionali da parte del primo cittadino Settimo Nizzi, «pur di mandare a bando tutte le concessioni che consentono di far lavorare legittimamente le famiglie della Sardegna che operano nel settore turistico da moltissimi anni ormai, contribuendo concretamente allo sviluppo turistico dell’isola», sottolinea la nota di Federbalneari.

Conclude Maurelli: «Siamo certi che questa delibera regionale in materia di concessioni demaniali saprà restituire agli imprenditori turistici della Sardegna quelle certezze che sono state messe in dubbio da qualche improvvido amministratore locale, con una inconsueta perdita di tempo per le imprese balneari sarde che invece devono continuare a svolgere la propria funzione sociale e turistico-culturale con dedizione e a vantaggio della stessa Sardegna. Siamo certi che questa delibera regionale possa anche essere un ottimo esempio da seguire nel resto d’Italia. Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicino, sia a livello politico e sia a livello tecnico, e in particolare l’assessore regionale Quirico Sanna, con cui abbiamo intrapreso sin da subito questo percorso e con cui c’è stata grande sintonia. Vogliamo infine ringraziare Federbalneari Italia per averci sostenuto nei momenti più complessi, portando la voce della Sardegna ai tavoli governativi e nelle sedi istituzionali più alte ai vari livelli. Da oggi per il comparto balneare sardo si apre, finalmente, una nuova stagione».

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano. Aderisce al sistema Confimprese Italia - Confapi.
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      Federbalneari sardegna says:

      Buon giorno. La delibera regionale è la 47/34 del 24 settembre 2020. La trova pubblicata sul sito della Regione Sardegna.

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      Federbalneari sardegna says:

      Buon giorno. La delibera regionale è la 47/34 del 24 settembre 2020. La trova pubblicata sul sito della Regione Sardegna. La propaganda la fa la politica. Grazie per lo spunto.

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      Federbalneari sardegna says:

      Buon giorno. La delibera regionale è la 47/34 del 24 settembre 2020. La trova pubblicata sul sito della Regione Sardegna.

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    Gianfranco Cardosi says:

    Sarebbe interessante poter leggere il testo integrale della deliberazione della Giunta Regionale, citato nell’articolo. E’ possibile pubblicarlo.Grazie !

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