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Riforma spiagge: pronta la legge del governo, monta la polemica

L'incontro di ieri, il terzo convocato dal ministro Garavaglia, ha avuto ancora una natura interlocutoria e ha scatenato un acceso botta e risposta tra le forze di maggioranza. Intanto Draghi tira dritto col ddl da portare forse già venerdì in consiglio dei ministri.

Il tavolo tecnico sulla riforma del demanio marittimo è ancora in una fase di generica interlocuzione, mentre il governo va avanti per conto suo e fuori da Palazzo Chigi monta la polemica politica sul destino delle spiagge italiane. Il terzo appuntamento convocato ieri dal ministro al turismo Massimo Garavaglia per concordare con le associazioni di categoria i contenuti del riordino delle concessioni balneari, reso necessario dalla sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso novembre ha annullato la proroga al 2033 e disposto la riassegnazione tramite gare pubbliche entro il 31 dicembre 2023, si è concluso ancora con un nulla di fatto: dopo i primi due incontri del 28 dicembre e del 4 gennaio, ai quali hanno partecipato i presidenti nazionali dei sindacati balneari, Garavaglia aveva riservato la partecipazione di ieri ai soli tecnici nominati dalle associazioni di categoria, facendo ipotizzare che il dibattito potesse entrare finalmente nel concreto della riforma; e invece il governo si è limitato ancora solo ad ascoltare le proposte dei rappresentanti dei balneari, senza confrontarsi sui contenuti del provvedimento a cui ha lavorato (ulteriori dettagli sulla situazione saranno forniti venerdì alle 10.45 in diretta sulle pagine Facebook e Youtube di Mondo Balneare dal presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione). Peraltro, poche ore dopo il premier Mario Draghi ha avuto una riunione coi ministri allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e al turismo Massimo Garavaglia proprio per affrontare i temi legati alla questione balneare: come ha comunicato una nota di Palazzo Chigi, «l’impegno condiviso è di arrivare a una proposta che tuteli il settore e che tenga conto delle varie complessità emerse. Le interlocuzioni proseguiranno sul piano tecnico nei prossimi giorni con i soggetti competenti». A interessarsi della questione c’è anche il ministro per gli affari regionali Mariastella Gelmini, che ha annunciato che convocherà nelle prossime ore un tavolo con le Regioni, l’Anci e l’Upi al fine di coinvolgere gli enti locali, come richiesto nei giorni scorsi dalla Conferenza delle Regioni. «Il dipartimento – si legge in una nota del ministero agli affari regionali – sta seguendo il dossier e il ministro Gelmini è pronto a promuovere un confronto tra il governo e gli enti locali per risolvere, attraverso una nuova norma di legge, in modo definitivo il problema».

Una delle ipotesi più accreditate è che l’esecutivo, che finora non si è sbottonato sui suoi intenti per disciplinare la riassegnazione delle concessioni, porti un disegno di legge sul tavolo del consiglio dei ministri convocato per venerdì prossimo, come lascia intendere una nota dei ministri Garavaglia e Giorgetti in seguito al vertice di ieri con Draghi: «Nei prossimi giorni avranno luogo incontri tecnici con le categorie e con le Regioni per affinare una proposta condivisa a tutela del settore rispetto alla procedura d’infrazione già annunciata dalla Commissione europea. La norma dovrà tutelare gli interessi legittimi di tutte le parti in causa e tenere presente i molti problemi e le particolarità come i piccoli porti, gli alberghi in prossimità delle spiagge in concessione, il ruolo di Regioni e Comuni. La misura, che sarà sottoposta all’esame del parlamento che deve avere ampia facoltà di intervento, dovrà anche dare una copertura normativa alla sentenza del Consiglio di Stato per dare un indirizzo certo anche a enti locali e Regioni. L’incontro di oggi (ieri, NdR), interlocutorio e costruttivo, è stato apprezzato dalla Lega alla ricerca di una soluzione il più condivisa possibile nell’interesse dei balneari e di evitare prese di posizioni strumentali e ideologiche».

Nel frattempo, per tutta la giornata di ieri si è scatenato un acceso botta e risposta fra i partiti di maggioranza, che hanno opinioni molto diverse sul riordino delle concessioni balneari. Tutto è partito da una breve dichiarazione rilasciata all’Ansa da Stefano Patuanelli, ministro alle politiche agricole e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al governo: «L’Italia deve mettere mano al settore delle concessioni balneari da oltre 15 anni. Come Movimento lo chiediamo da anni, le gare devono essere fatte. Massimo supporto al presidente Draghi su questo», ha detto Patuanelli, al quale ha subito replicato il sottosegretario alle politiche agricole Gian Marco Centinaio, senatore in quota Lega nonché autore della legge 145/2018 che ha disposto la proroga al 2033 delle concessioni balneari e introdotto le linee guida per il futuro riordino del settore: «Forse c’è qualcuno che sta lavorando per affossare un settore che conta in Italia migliaia di piccole e medie imprese, spesso a gestione familiare», ha insinuato Centinaio. «Anziché perdere tempo in polemiche inutili, i cinquestelle farebbero bene a occuparsi di problemi concreti. Se non ne fossero stati informati, è stato proprio il ministro Giorgetti a sensibilizzare il premier Draghi su questo dossier, chiedendo un approccio organico di tutto il governo rispetto a un allarme lanciato mesi fa. Anziché fare campagne ideologiche a discapito di un intero settore e di migliaia di famiglie, sarebbe bene iniziare a occuparsi dei veri problemi. Noi abbiamo sempre lavorato per dare certezze e nelle prossime ore la Lega renderà nota la sua proposta: una proposta seria, concreta e in grado di tutelare il lavoro di migliaia di imprese italiane».

A dare manforte a Centinaio è poi intervenuto l’europarlamentare leghista Marco Campomenosi: «Il Movimento 5 Stelle finalmente getta la maschera e mostra il suo vero volto: una forza politica che vuole mettere a repentaglio il futuro di migliaia di imprese italiane che rappresentano un comparto strategico per il turismo del paese. La Lega, da sempre in prima linea per difendere il settore dei balneari, non arretra di un millimetro e continua anche a Bruxelles la battaglia, che nel 2018 l’allora ministro Gian Marco Centinaio concretizzò in un’azione di governo che ruppe anni di immobilismo. Quello che forse non è chiaro a tutti nei palazzi romani è che la situazione di incertezza in cui si trova gettato il comparto sta bloccando gli investimenti e aggravando la già difficile situazione di un settore colpito duramente dalla crisi pandemica. A una politica che fatica a decidere e trovare soluzioni non può aggiungersi al voce di chi, per miopia e pregiudizio ideologico, vorrebbe bandi indiscriminati che avrebbero una ricaduta sociale ed economica devastante. Sarebbe interessante capire come mai l’Ue chiede un intervento di questo tipo solo all’Italia: forse ha davvero ragione chi pensa che dietro a queste pressioni vi sia l’interesse di gruppi stranieri che vogliono appropriarsi di un litorale di inestimabile valore, ma che se è tale, lo si deve al lavoro e alla fatica di famiglie e microimprese italiane. Matteo Salvini e la Lega sono al lavoro, al governo e in tutte le istituzioni, per tutelare i balneari con interventi concreti: dal Movimento 5 Stelle invece solo sterili polemiche che non portano a nulla, se non ad alimentare l’incertezza».

Nella polemica contro il Movimento 5 Stelle si è poi inserita anche Forza Italia. Così in una nota il senatore Massimo Mallegni: «È una vergogna leggere le affermazioni del capodelegazione del Movimento 5 Stelle riguardo il mondo balneare. Parole come “devono essere fatte le gare” sono per noi francamente incomprensibili. Sembra quasi vi sia un’intenzione diretta di distruggere questo settore e tutta la sua tradizione culturale, unica nel suo genere in tutto il panorama dell’offerta turistica balneare mondiale. Forza Italia è stata l’unica forza politica che ha sempre difeso il settore – e lo continuerà a fare – non con chiacchiere e proclami, ma con proposte di legge concrete per la valorizzazione delle imprese e degli investimenti e per l’armonizzazione delle normative degli altri stati membri europei. Questa è la strada da percorrere. Mandare a gara e distruggere decine di migliaia di famiglie con un indotto di oltre un milione di lavoratori ci sembra solo e soltanto una follia». A chiosare è infine il senatore azzurro Maurizio Gasparri: «I balneari hanno bisogno di certezze e non di minacce. Hanno bisogno di futuro e di continuità, non di insicurezza e di ostilità. C’è una specificità del settore turistico e di tutte le imprese connesse, con quelle balneari in prima fila, che riguarda l’Italia. Questo lo devono capire anche a Palazzo Chigi, al Consiglio di Stato e altrove. Forza Italia difende una realtà italiana e chiede che non ci sia ipocrisia, tollerando regolamentazioni libere e autonome in paesi come la Spagna e dovendo invece imporre regole assurde in Italia. C’è il parlamento in campo che non potrà consentire manovre o iniziative arbitrarie. Recentemente alcuni tecnici sono stati bloccati in ben altre partite».

I commenti delle associazioni di categoria

A margine dell’intensa giornata di ieri, sono arrivati i commenti di alcune associazioni di categoria degli imprenditori balneari. Così Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria: «Leggendo le dichiarazioni del ministro Patuanelli esprimo stupore e incredulità, perché le affermazioni rilasciate alla stampa dal ministro pentastellato stridono e vanno in totale contrasto con quella che è stata la posizione sostenuta dal governo Conte 2, di cui lo stesso Patuanelli era ministro per lo sviluppo economico, perciò non poteva non sapere. Infatti nella risposta del 4 febbraio 2021 resa alla Commissione europea da parte dell’esecutivo Conte 2 vengono sostenute con fermezza e coerenza le posizioni a difesa e tutela delle imprese italiane che operano sul demanio marittimo ai fini turistico-ricreativi. Perciò rimaniamo totalmente sbigottiti da queste dichiarazioni che rinnegano documenti ufficiali del governo Conte 2. Vogliamo pensare che queste dichiarazioni siano dovute a un momento di grande confusione che regna nel Movimento 5 Stelle a seguito della nota sentenza del Tribunale di Napoli. Concludo affermando che in un particolare momento di grande difficoltà economica in cui versano il nostro paese e le sue imprese, distruggere un comparto così importante per il settore del turismo italiano, come sono gli stabilimenti balneari, sia irresponsabile e inopportuno per chi ha ruoli di governo e che, al contrario, dovrebbe adoperarsi per il rilancio, la ripresa e la tutela delle piccole e medie imprese italiane».

Laconico è invece il commento di Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio, a margine del tavolo tecnico: «Ancora un incontro interlocutorio. I rappresentanti tecnici del nostro sindacato, dopo essersi riportati a quanto dedotto nei documenti già prodotti, hanno sottolineato, tra l’altro, l’urgenza di un intervento legislativo che impedisca eventuali provvedimenti penali e iniziative amministrative dei Comuni in direzione delle gare». In rappresentanza del Sib-Confcommercio sono intervenuti al tavolo tecnico l’avvocato Stefania Frandi e il prof. Carlo Curti Gialdino.

Dello stesso parere è il presidente di Federbalneari Marco Maurelli: «Il tavolo tecnico per arrivare a una giusta riforma delle concessioni demaniali marittime e lacuali, che noi sosteniamo con convinzione, è un ottimo strumento. Ieri però ci siamo fermati alla fase interlocutoria, sono completamente mancati i contenuti e le linee guida. Ci aspettiamo che il governo Draghi dia al più presto vita a una riforma che stabilizzi l’attuale modello a tutela degli investimenti e del comparto del turismo».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Perché quelli del m5s non Vedono l’ora di rovinare 30000 piccole imprese per loro dobbiamo campare tutti col redditino lo sanno benissimo che non li voterebbe più nessuno, loro i voti li devono comprare…….

  2. Sono minoranza nel paese e una sciagura per la comunità. Hanno pochi mesi davanti e devono sparare cartucce a caso, ma così facendo si stanno affossando da soli. Impossibile non tutelare le imprese in un momento come questo, siamo al totale capovolgimento delle regole economiche basilari. Blocco di investimenti per creare dei cambi di gestione inutili, che non servono a nulla , creano disordine sociale, mancanza di prospettive, e in settore che deve avere stabilità , è questa che ha portato la crescita del settore , il fatto di poter immaginare un attività solida che sia gestita come un impresa privata , perché tale è! Lo stato non può scaricare chi ha fatto crescere le coste e poi consegnarle dopo sforzi immani agli speculatori che vogliono la polpetta pronta. Il settore deve essere tutelato partendo da una stabilità per gli ante 2006 e poi proteggendo con una valutazione caso per caso i gestori nuovi se le risorse sono scarse e ci sono motivazioni valide. Consegnare questi beni a piccoli speculatori o a multinazionali è la distruzione della piccola e media impresa italiana e se ne vedranno le conseguenze nei tribunali e nelle piazze .

  3. Mi perdoni, Dott. Giuzio, ma che cosa vuol dire il titolo “Riforma spiagge: pronta la legge del governo, monta la polemica”.
    Leggendo l’articolo mi sembra di capire che proseguano le discussioni (per ora poco sostanziali, sembrerebbe) in seno al tavolo tecnico.
    Lo stesso Draghi dichiarerebbe, secondo la Vs ricostruzione: «l’impegno condiviso è di arrivare a una proposta che tuteli il settore e che tenga conto delle varie complessità emerse. Le interlocuzioni proseguiranno sul piano tecnico nei prossimi giorni con i soggetti competenti»
    Da quanto capisco la polemica è solo quella di Patuanelli, a nome del M5S, che in dissonanza da tutti i colleghi di maggioranza, opposizione e sembrerebbe lo stesso Draghi, pretende gare subito.
    Magari ha ragione lui. Ma dal testo (e da quanto pubblicato su altre testate) mi sembra avventato supporre che ci sia una norma già scritta e non oggetto di trattativa.
    Ancor meno crederei, per la mia blandissima esperienza politica, che un testo possa essere approvato fra due giorni in Consiglio dei Ministri. Non che sarebbe impossibile, ma pensare che Draghi mandi avanti i suoi ministri espressi da Lega e Forza Italia in trattative con le parti, da lui espressamente avallate, e poi gli presenti un testo alieno da votare in CdM equivarrebbe a dire ai due partiti: non contate un c…o, accomodatevi alla porta.
    Però i loro voti in parlamento servono, altrimenti Draghi, per quanto bravo sia, va a casa.
    E dopo aver perso la battaglia del Quirinale non credo abbia voglia di rischiare l’osso del collo al Governo.
    E poi non quadra col personaggio del “whatever it takes”. Non ce lo vedo a dire una cosa e farne un’altra. Ma forse lo stimo troppo e ne rimarrò deluso.
    Personalmente credo che Governo, Regioni e Balneari stiano lavorando su un testo, che alla fine probabilmente scontenterà tutti accontentando parzialmente tutti.
    Patuanelli, porello, è capodelegazione di un partito che fra i traffici di influenze illecite di Grillo (a proposito, invece di pagare gli avvocati non potevamo mettere anche noi i banner sul suo blog?) le grane legali sullo statuto, il calo di consensi, ecc. è vittima di un terremoto interno che il vulcano di Tonga sembrava Disneyland al confronto.
    E cosa poteva dire, di diverso?

  4. Ho letto le proposte del sig. Biagini , ma veramente si può prendere in considerazione proposte come quelle delle spiagge libere per un 50% del totale della costa?? Già immagino le discariche a cielo aperto sulle libere, la bagarre nel posizionamento sulla battigia, animali ovunque che si rincorrono tra la folla . Ma questa gente lo sa che vive in Italia , un posto dove il bene pubblico è lasciato al degrado ?? Che bei sogni fantastici , utopistici è irrealistici.

  5. Fatelo capire che i 5 stelle non esisteranno più a breve ! Quindi vogliono distruggere quello che loro non avrebbero mai potuto costruire! Guardate Ostia! Sono dei parassiti! Non possono più decidere via a breve!

  6. Abbi pazienza Nick ma che senso ha portare avanti un tavolo di concertazione con chi ancora vuole la sdemanializzazione, non riconosce la scarsità della risorsa, vorrebbe un periodo transitorio fino al 2033, ecc…avete sbagliato rappresentanti e strategia, fortunatamente. Non me ne voglia Mistral ma sono contento che lui sia rimasto a casa.

    • I tavoli di concertazione si tengono ovviamente con gente che non la pensa come te. Si tratta di mediare e far capire che alcune posizioni sono assurde. Da una parte e dall’altra. Si chiama Politica.
      Se ci si trova tutti assatanati sulle stesse idee e non si ascolta chi non è d’accordo diventa una buffonata. Normalmente nota come meet-up

  7. Leggo che molti di voi sono contenti da un continuo rinvio e si auspicano che il governo non riesca a partorire una riforma, sostengono quindi la Lega ecc. Siete sicuri che questi partiti vi stanno aiutando? Mah

    C e poi un passaggio nelle dichiarazioni del Ministro che a mio avviso dovrebbe allertare
    I concessionari e non solo :
    “……..La norma dovrà tutelare gli interessi legittimi di tutte le parti in causa e tenere presente i molti problemi e le particolarità come i piccoli porti, gli alberghi in prossimità delle spiagge in concessione,”

    Perche un albergo ha piu’ diritto di un concessionario? Non puo mandare i propri clienti presso il concessionario?

    Quindi l albergatore in fase di gara sara avvantaggiato rispetto al concessionario e al comune cittadino ?

    Cosa si intende per albergo vicino alla spiaggia??!! Perche un albergo meno vicino ha meno possibilita’ di aggiudicazione?

    Capacchione anziché parlare di SPAGNA E SCARSITA’ DI RISORSE VEDI DI NON FARTI RAGGIRARE DA FEDERALBERGHII

      • E quindi capisci perché insisto nel riconoscere qualcosa al concessionario uscente. Che sia Autogrill o l’albergo dall’altra parte della strada a portare via il lavoro, con lo stabilimento balneare, almeno riconosciamo che quella azienda è stata creata sul demanio da qualcuno e questo qualcuno non può perdere tutto per favorire un terzo che già di suo non ha problemi a mettere insieme il pranzo con la cena

  8. Stefano Patuanelli, ministro alle politiche agricole e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al governo: «L’Italia deve mettere mano al settore delle concessioni balneari da oltre 15 anni. Come Movimento lo chiediamo da anni, le gare devono essere fatte”

    I 5 stelle gli anti europesti per eccellenza oggi chiedono di mettere a gara internazionale le spiagge degli italiani?
    Quelli che volevano ritornare alla lira, oggi vogliono spazzare via 30.000 piccole imprese balneari italiane la maggior parte a condizione familiare?
    Quelli che volevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, oggi parlano così?

    L’unica gara che si farà molto presto, sarà quella di mandare il 5 stelle e non solo.

  9. Dalle notizie sui giornali si evince che Draghi tira dritto per conto suo e i relativi ministri sono un contorno.
    E meno male, aggiungerei.

    • quel contorno lo ha impallinato due settimane fa, quando Draghi aveva già pronto il discorso di insediamento al Quirinale.
      Penso che esistano paesi in cui uno comanda e i ministri sono un contorno.
      Ma non mi piacerebbe viverci

    • Teo Romagnoli says:

      Se non raggiunge la maggioranza si fa una pippa pure draghi…si chiama democrazia..la maggioranza del parlamento sta con i balneari perché riconoscono l’ottimo rapporto pubblico-privato e gli esurpatori fregoni si dovranno comprare la concessione come hanno fatto tutti..( tante concessioni sono ultrasessantenni, impensabile che ci siano ancora i primi assegnatari)

    • PER APPROVARE UNA LEGGE SI VOTA IN PARLAMENTO
      , LO SAPEVI? DOVE TROVA I NUMERI IL DRAGHETTO ? GLI DATE VOI DETRATTORI? OPPURE SI AUTOVOTA….NON AVETE ANCORA CAPITO CHE I NUMERI A PARTE QUEGLI INCOMPETENTI E VOLTA GABBANA DEI 5 S NON CI SONO QUINDI C E SOLA LA VIA DEL COMPROMESSO

      • Certo che lo so come si vota una legge ma hanno messo Draghi e non un altro pinco pallo non a caso. ricordiamoci che sempre di governo tecnico si parla quindi la famigerata democrazia è in stand-by da parecchio ormai. non che mi faccia piacere eh ci mancherebbe.

  10. introdurre un elemento preferenziale quale che sia,verso gli alberghi violerebbe nuovamente la normativa ,non comprendo come un albergatore non possa usufruire dei servizi del concessionario e viceversa.

    Ad oggi esistono migliaia di alberghi vicino alla spiaggia che non hanno la concessione e svolgono solo l’attività di albergatore
    Se gare ci devono essere devono partire tutti dalla stessa posizione,non ci devono essere cittadini di serie BBB

    • Teo Romagnoli says:

      E gli investimenti?? Io se devo fare una gara alla pari rado tutto al suolo…la sabbia nuda..quella si che sarebbe una “gara alla pari” altrimenti è un furto..!

  11. Abruzzo Arturo Vincenzo says:

    Il mio STABILIMENTO BALNEARE È NATO IL 1965 , abbiamo fatto tanti sacrifici in famiglia , tanti investimenti e tanto duro lavoro , adesso chi vuole decidere sul mio stabilimento non ha nessun diritto. Ho preso spiaggia è ho reso un lido che ha collaborato per lo sviluppo turistico BALNEARE della mia città SOVERATO CALABRIA. LIDO EL SOMBRERO ECCELLENZA BALNEARE IN SOVERATO CALABRIA COSTA JONICA . A NESSUNO PERMETTERÒ MAI DI OSTACOLARE LA MIA ATTIVITÀ . NON COSTRINGETECI AD USARE I FORCONI. BALNEARI UNITI SI VINCE . lidoelsombrero@hotmail.it . informazioni

    • dal 1965!?
      per quante altre generazioni vuoi monopolizzare quel tratto di spiaggia?
      roba da matti… poi vi lamentate se vi consideriamo una lobby che si crede intoccabile

      • Teo Romagnoli says:

        Ma lui come me’ fa turismo!!! Contribuisce a far star bene la gente e generare PIL. Ma dove vivete? Investiamo nel pubblico, diamo servizi, facciamo da volano per l’economia del territorio. Teniamo duro Valerio..!! E la montagna allora? Un’impianto sciistico costa vari milioni..ma le montagne sono anche mie..se domani volessi concorrere per la gestione un’ impianto pagato da altri sarei un pazzo ! Sfruttano le montagne, danno un servizio che arricchisce il territorio e aumenta il PIL.. come noi !! Chi lo vuole se lo compri come ho fatto io. Tutti felici e contenti !! Con concessioni a termine non ci saranno mai investimenti ..questo lo capisce anche manfredi.

      • MANFREDI SCUSA POTEVI FARLO ANCHE TU QUELLO CHE ABBIAMO FATTO NOI INVECE DI PARLARE SOLO PER DIRE IDIOZIE. SE ORA C E QUESTA DISCUSSIONE E PERCHE QUALCUNO A CREATO QUESTA ECCELLENZA MONDIALE E NON CERTAMENTE PERCHE SI E TRASTULLATO SUGLI ALLORI. NOI ABBIAMO CREATO VOI CHE COSA AVETE FATTO INVECE? PERCHE NON AVETE SEGUITO LA NOSTRA STRADA? TROPPO COMODO PARLARE ORA

        • Con canoni ancora in lire belli bassi bassi ci credo che sarei diventato milionario pure io, Ernesto. Come darti torto? è il motivo per cui vi anelate l’ennesima proroga a vita!

        • Ancora Ernesto con “dove eravate voi?”…nel 1965 non ero ancora nato e in Liguria molte concessioni nelle parti commercialmente più interessanti erano già state assegnate altrimenti ora avrei fatto, forse, quanto hai fatto tu che oggi saresti più giovane e anche il Diario di turno.

          • Esatto. Quello che dico pure io! Anche dalle parti miei stanno gli stessi concessionari da una vita!
            Sono abituati alla proroga e ne aspettano un’altra a vita as usual!

  12. i sindacati dichiarano che vogliono la riforma, poi però spingono la lega,forza italia e fratelli d’italia a fare dichiarazioni che ostacolano la riforma.
    Questo doppoiogioco,servirà? io ho i mie dubbi

  13. Bene sig. Arturo la sua eccellenza e l’eccellenza della nostra costa , nessun principio europeo o altro può portare via i sacrifici della sua famiglia e soprattutto il suo lavoro. Se una persona insiste su un bene con tutti i dovuti permessi dal 1965 come si fa a mandarlo a casa ? Come nn potrebbe essere questo un legittimo affidamento? Come potrebbe nn esserci un avviamento? Penso che forse se ne esce da sta storia solo se draghi prende in mano il dossier e si rende conto di cosa c’è sotto e chi si di deve tutelare sui tavoli europei. A questo punto userei la sua autorità al contrario , forse è l’unico che può riuscirci. Se comprende bene la realtà potrebbe costringere le istituzioni a non pretendere nulla da queste piccole imprese. Ma sicuramente sbaglierò … e molti me lo diranno

  14. Carlo….. Ma secondo te l’aiuto… Come lo definisci te da chi dovrebbe venire?? Dai 5 Stelle (che dio perdoni chi li ha votati per non dire altro) oppure da quelli come te che in modo palese godono di questa situazione inverosimile dove si trovano tutti i balneari?

  15. Proprio la generazione di Arturo Vincenzo si spera cambierà prospettiva grazie ai bandi..la spiaggia è dei cittadini che concedono alla tua famiglia da generazioni di arricchirsi ma nulla è dovuto..convinto ancor di più che i bandi daranno nuove prospettive e sicuramente così diverse che paiono inaccettabili ma tra qualche anno saremo a dire grazie.

    • Teo Romagnoli says:

      E se ti sbagli??? Roviniamo 30000 famiglie come la mia e tutti i paesi della meravigliosa costa italiana. Poi? Il punto è che le leggi le fa’ il parlamento e a parte gli storditi dei 5 stelle che scrivono all’Europa chiare orientamenti a favore del settore e poi assumono posizioni diverse, tutta la politica è lenta, ma capisce benissimo che il settore va’ benissimo così com’è !!! Basta alzare i canoni e lasciare una virtuosa collaborazione pubblico-privata programmare gli investimenti. Tra l’altro con l’orizzonte temporale al 2033 già qualcosina si era mosso.. con la sentenza del cds (tralaltro non si capisce perché patroni griffi dopo la sentenza viene promosso al csm…) è dinuovo tutto bloccato!

    • Ancora con questi commenti da 5 stalle? in realtà la spiaggia l’hanno presa con bandi o comprandola, e tu vai a un lido perchè qualcuno ci ha investito e ci ha messo soldi. altrimenti stavi su una montagna di sabbia senza manco un gabinetto ridotta a una discarica, ma forse è lì che vi piace stare a voi grillini..

  16. L aiuto deve venire da voi stessi!

    Proponendo temi e soluzioni giuridicamente sostenibili, no argomenti cassati da tutta la giurisprudenza.
    Ed invece le forze che voi considerate amiche fanno l esatto contrario e voi li applaudite non volendo rendervi conto del male che fanno al settore

  17. Teo Romagnoli says:

    Dove sono i 4 D e compagnia bella quando parla la politica? Stanno cercando nelle pieghe delle parole possibili cavilli a cui appendersi? Le leggi le fa lo stato! Espressione del popolo che è sovrano! Nessuno lo dimentichi.. sopratutto i giudici e avvocati che pretendono di imporre regole mentre sono li semplicemente per farle applicare..! La differenza è minima ma molto molto importante, è la democrazia!

  18. Ci risiamo.
    Tra un po’ si va a gara e voi parlate di democrazia, contenti voi…
    Cmq ,la democrazia si esercita rispettando le sentenze

    • Ti sbagli , le sentenze , in particolare queste derivano da regole profondamente ingiuste , sono la conseguenza di interpretazioni sbagliate a livello europeo. Nessun giudice o normativa italiana si sarebbe mai sognata di fare un casinò del genere delegittimando la vita ed il lavoro della gente .

  19. Nick ,
    “….sul riconoscere qualcosa all azienda uscente..”
    Va bene tutto ma poi dobbiamo chiederci se questo sia o meno compatibile con la norma, altrimenti siamo punto e accapo..

  20. È curioso che chi invoca le gare a tutela del bene pubblico, della democrazia ecc poi speri che il governo ponga la fiducia svuotando il parlamento delle sue funzioni. La coerenza. Mattarella nel discorso di insediamento ha esortato al ripristino del ruolo centrale del parlamento e ha ammonito contro i ”poteri economici sovranazionali [che] tendono a prevalere e imporsi, aggirando il processo democratico”. Non credo si riferisse alla mia baracca.

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