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Riforma spiagge, Regioni chiedono convocazione urgente a governo

La lettera elaborata stamattina dal tavolo sul demanio marittimo: "Inaccettabile che l'esecutivo continui a escludere i territori da un confronto su un tema che necessita rapidità e condivisione"

Le Regioni compatte chiedono al governo un immediato cambio di passo sul tema del demanio marittimo. Lo hanno fatto oggi, attraverso un documento approvato all’unanimità dagli assessori al demanio, che passerà nei prossimi giorni al vaglio della Conferenza delle Regioni, in cui chiedono di essere convocati subito, insieme alle associazioni di categoria, e di provvedere immediatamente a una riforma del comparto demaniale marittimo che ponga fine ad anni di incertezze e contenziosi legali.

Le Regioni hanno ribadito oggi unitariamente, nel corso dell’incontro, «la disponibilità a collaborare con il governo, possedendo le competenze tecniche e ritenendo inaccettabile e non più tollerabile che l’esecutivo continui a escludere i territori, quindi Regioni e Comuni, da un confronto su un tema che necessita rapidità e condivisione».

A tal proposito afferma Marco Scajola, coordinatore della commissione interregionale sul demanio marittimo: «Le Regioni sono compatte nell’esprimere preoccupazione per la situazione che vede coinvolte migliaia di imprese che gravitano sul demanio marittimo. Abbiamo ribadito al governo da tempo la nostra disponibilità a collaborare, ma riteniamo inaccettabile che non ci sia ancora stato un nostro coinvolgimento da parte dell’esecutivo. Nella commissione di questa mattina abbiamo approvato all’unanimità un documento dove ribadiamo la nostra preoccupazione per la situazione nazionale, confermiamo la nostra disponibilità a collaborare e pretendiamo che il confronto inizi subito».

«Insomma, le Regioni chiedono finalmente un atto concreto dal governo per costruire insieme una norma che possa dare una prospettiva al settore balneare, per l’incertezza che grava sulle migliaia di aziende italiane, dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 9 novembre che impone di affrontare il tema delle concessioni demaniali marittime», conclude Scajola.

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  1. Teo Romagnoli says:

    Gira e rigira la colpa e sempre della politica incapace di risolvere i problemi da anni. Fa molto piacere il riconoscimento e considerazione del coordinamento al demanio ai gestori che da anni gestiscono evidentemente bene le coste italiane. Per questo sarebbe molto, molto meglio lasciare il mondo come sta’.

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