Attualità

Riforma spiagge, governo attende proposte da associazioni balneari

I sindacati di categoria dovranno presentarle entro lunedì, insieme ai nomi dei tecnici per entrare nel concreto del tavolo di lavoro

Le associazioni degli imprenditori balneari dovranno trasmettere entro lunedì al governo un documento con le loro proposte per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime e i nomi dei tecnici da loro incaricati per definire nel dettaglio i contenuti della riforma. È quanto è emerso dall’incontro di ieri pomeriggio tra i rappresentanti dei sindacati di categoria, i ministri al turismo Massimo Garavaglia e allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e vari funzionari ministeriali e capi di gabinetto, convocato per proseguire il tavolo di confronto sul riordino del demanio marittimo. Secondo quanto riferito a Mondo Balneare, le associazioni di categoria intenderebbero elaborare un solo documento unitario con le richieste imprescindibili da sottoporre al governo Draghi, chiamato a varare una riforma delle concessioni balneari dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la proroga al 2033 disposta dalla legge 145/2018 e imposto la riassegnazione tramite gare da completare entro due anni.

I rappresentanti del governo non hanno ancora presentato nessuna bozza di legge alle associazioni di categoria, che hanno comunque commentato con soddisfazione l’avvio del tavolo di lavoro. Così infatti recita una nota congiunta di tutte le sigle sindacali presenti al tavolo, ovvero Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Cna Balneari, Assobalneari-Confindustria, Federbalneari Italia, Confartigianato Imprese Demaniali, La base balneare e Itb Italia: «Le organizzazioni sindacali hanno preso atto positivamente dell’apertura del tavolo tecnico per la soluzione dell’annoso problema riguardante l’applicazione delle concessioni demaniali marittime e si sono impegnate a fornire un documento unico quale contributo per il governo, nonché a indicare i propri tecnici per il confronto normativo. Durante l’incontro, poi, governo e associazioni di categoria hanno convenuto di definire rapidamente una soluzione condivisa. A tal fine, Garavaglia ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro ristretto che si dovrà riunire già all’inizio della prossima settimana con l’obiettivo di convergere in tempi brevi su un testo condiviso, salvaguardando requisiti e prerogative del comparto».

Quello di ieri è stato il secondo vertice nel giro di una settimana dedicato al riordino delle concessioni balneari, dopo l’incontro del 28 dicembre scorso in cui i ministri hanno promesso l’istituzione di un tavolo tecnico per concordare i contenuti della riforma: una conferma che il governo Draghi ha molta fretta di chiudere la questione, come già anticipato nei giorni scorsi da Mondo Balneare. La recente sentenza del Consiglio di Stato, infatti, non ammette ulteriori rinvii come fatto negli ultimi dieci anni, caratterizzati da una serie di proroghe senza che l’Italia si sia mai adeguata alla direttiva europea Bolkestein del 2006 che impone il rinnovo tramite bando delle concessioni pubbliche come quelle relative alle spiagge. La stessa Unione europea ha inviato a dicembre 2020 una lettera di messa in mora al nostro paese, alla quale seguirà l’avvio di una procedura di infrazione se il governo non adeguerà la gestione del demanio marittimo al diritto europeo: proprio l’intento di evitare una nuova infrazione europea, che secondo i tempi tecnici di Bruxelles potrebbe arrivare tra febbraio e maggio, sarebbe il motivo principale della fretta di Draghi, insieme alle indiscrezioni che vedrebbero il riordino delle concessioni balneari tra le riforme che l’Italia si è impegnata a completare per ottenere gli ingenti fondi Pnrr. A dodici anni dall’abrogazione del rinnovo automatico che ha avviato il lungo periodo di incertezza per i titolari di concessioni balneari, sembra insomma che si stia arrivando al capitolo finale di questa brutta storia: per ora è positivo che il governo abbia deciso di ascoltare le associazioni di categoria anziché andare dritto per la sua strada con un provvedimento frettoloso, anche se l’esito di questo lavoro collaborativo resta ancora tutto da vedere.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Salvatore De Angelis says:

    Mi domando: ma qualcuno si è preso la briga di accertarsi se la UE, sull’argomento, si sta comportando in modo univoco con tutti Stati Membri??? O per la UE esistono alcuni Stati di serie A ed alcuni di serie B tra cui l’Italia???

  2. La BOLCKSTEIN, senza la quale, non avremmo avuto questi problemi, deve essere messa al “centro” sul tavolo della trattativa. Questa direttiva, così come ci viene imposta, è discriminante e ingiusta, oltre che assolutamente sconveniente per l’Italia (soltanto per l’Italia), a tutto vantaggio (non poco) degli altri 26 Stati membri, inevitabilmente porterà gravissime conseguenze, sotto ogni profilo: colonizzazione, accaparramento, competitività fra Stati, investimenti e sciagura sociale per 30.000 micro imprese. Per quanto potrebbe rivelarsi non facile, rimane FONDAMENTALE l’unità sindacale.

    • Nikolaus Suck says:

      Forse non ti è chiaro che con l’Europa la situazione è cristallizzata da anni e non c’è nessuna trattativa possibile o in corso.

      • Suck, stai per caso “applicando” la legge del Menga? Da avvocato, la dovresti conoscere molto bene, credo anche, tu la usi spesso!

        • Vito da spiaggia says:

          Io proporrei Suck come nostro legale rappresentante, perché come difendono assassini, terroristi, pedofili, rapinatori, mafiosi e quant’altro, anche “noi” abbiamo diritto di difesa, e sono sicuro che Suck troverebbe l’escamotage per uscire da questa impasse. Un avvocato deve essere pronto e bravo sia in un senso che in un altro e visto che NOI siamo paragonati a truffatori, mafiosi e chi più ne ha più ne metta sono sicuro che si impegnerebbe come tanti suoi colleghi ad ottenere il minimo della pena e ad uscirne in pochi anni!

    • Penso che ci sarà qualche multinazionale interessato il nostro impresa balneari
      E il governo deve prendere atto subito che non possono fare perdere lavoro a tante famiglie e tante generazione ! altrimenti Italia sarà ancora peggio di prima

  3. Sull’argomento delle concessioni Demaniali a livello Europeo è inaccettabile che le regole possano essere diverse per ogni Stato.
    Quando provo a riflettere su questo argomento mi sembra assurdo che si pretenda di applicare la Bolkestein solo in Italia, forse non ho capito bene le leggi del Portogallo, della Croazia e delle Spagna? Qualcuno forse potrebbe chiarire meglio come stanno le cose in questi paesi e perché c’è questo accanimento da parte dell’Europa solo nei confronti dell’Italia?

    • Ci dovrebbe essere un articolo qui su MondoBalneare che lo spiega, comunque lo stesso Alex Giuzio lo ha spiegato ad una delle tante riunioni che ci sono state in questi anni. Posso farti un breve sunto.. Le cose, specialmente in politica, non avvengono per caso. Nel 2006 quando è venuta fuori questa Bolkestein, (che tra l’altro a noi comuni cittadini ce n’è giunta voce soltanto qualche anno più tardi), il governo italiano l’ha ACCETTATA VOLUTAMENTE quasi all’unanimità. Nel contempo paesi come la Spagna e il Portogallo hanno VOLUTAMENTE RIFIUTATO di accettare questa direttiva europea. Questo dovrebbe farci capire tante cose. Guardacaso 2 anni dopo saremmo entrati nella grande crisi economica e l’Italia era già con i debiti sopra la testa. Quindi.. mi sembra abbastanza chiaro che dopo aver VOLUTAMENTE preso la decisione di “vendere” le spiaggie (e tutta la classe politica era d’accordo), quando alcuni politici vogliono farci credere di essere dalla nostra parte, facendoci promesse o intervenendo alle nostre manifestazioni, beh.. sono solo pagliacciate. Come la falsa proroga al 2033, sapevano benissimo che era “illegittima”, però intanto molte persone hanno fatto investimenti o addirittura acquistato stabilimenti balneari. Credo che di illegittimo in tutta questa storia ci sia il comportamento di un governo che prende decisioni simili mascherando il tutto con una direttiva europea, come se fosse stato tutto inevitabile. Si poteva evitare eccome!

      • ….è stata recepita dal governo berlusconi nell’anno 2010 e che ora quella parte di politica (forza Italia, lega , ecc…) che la recepita fanno promesse ai balneari facendolgli credere che sono preoccupati per la salvaguardia delle attività balneari.

  4. Nikolaus Suck says:

    Ancora con questa storia Spagna Croazia Portogallo? Ma lo volete capire o no che è un argomento perdente?
    Allora, visto che continuate a ignorare e blaterare per sentito dire, per l’ennesima volta:
    SPAGNA: Nessuna proroga generalizzata di tutte le concessioni come avvenuto per tre volte di seguito in Italia. Al contrario, Ley de Costas del 2013 di modifica delle precedenti Ley de Aguas e Ley de Portos. Le “spiagge” ovvero tutta l’area dei lidi sono libere e come tali non concedibili, quindi concessioni di spiaggia come da noi semplicemente NON ESISTONO. Su massimo il 50% della loro superficie si può svolgere attività imprenditoriale (vendita di lettini e ombrelloni, esercizio di chioschi, etc.), previa “autorizzazione” dell’attività tramite licenza (non concessione della spiaggia) cche è messa a bando e non può durare oltre quattro/sei anni max., sempre senza occupare e precludere il libero uso della spiaggia a chiunque. Solo i terreni demaniali più interni fuori e e dietro le spiagge possono essere dati in concessione per l’uso degli immobili costruiti sugli stessi e che sono (diventati) pubblici per legge, e queste concessioni possono durare fino a 75 anni max., come contropartita dell’incameramento pubblico degli immobili che prima erano privati (cosa che da noi non è mai esistita). Alla scadenza, non rinnovabile, GARE anche per quelli.
    PORTOGALLO: Nessuna proroga generalizzata di tutte le concessioni come avvenuto per tre volte di seguito in Italia. Al contrario, Lei da Agua n. 58/2005 e attuazione Lei 226-A/2007 distinguono tra concessioni vere e proprie per usi estesi e invasivi, e licenze per i servizi amovibili sulla sola spiaggia. Gara pubblica sempre obbligatoria e svolta in base alla normativa sui contratti pubblici di appalto (più restrittiva del nostro Codice della Navigazione). Durata delle sole concessioni (non delle licenze sulla spiaggia) stabilita caso per caso entro un massimo di 75 anni in relazione all’ammontare degli investimenti previsti e direttamente associati all’utilizzo del bene ed alla loro compatibilità ambientale ed economica. Quindi nessuna durata lunga unica e standard di tutte le concessioni, ma valutazione caso per caso, entro un massimo certo e in base a parametri economici e ambientali oggettivi. Concessioni di durata inferiore possono essere prorogate, sempre entro il limite massimo, solo se alla scadenza il titolare (che deve essere lo stesso della concessione originaria, quindi NON in caso di cessione d’azienda e subentro) può dimostrare a) di aver fatto investimenti approvati, legittimi e proporzionati, ulteriori rispetto a quelli originariamente previsti, e b) che gli è oggettivamente impossibile recuperare tali investimenti legittimi e proporzionati.
    CROAZIA: Nessuna proroga generalizzata di tutte le concessioni come avvenuto per tre volte di seguito in Italia. Al contrario, Maritime domaine and seaports act del 2002. Distingue un uso generale (collettivo), speciale (per fini residuali non commerciali) ed economico/commerciale del demanio. Quello economico (incluse le attività turistico-ricreative) è ammissibile solo senza pregiudicare la possibilità di uso generale della porzione demaniale interessata e se non in contrasto con il sistema di tutela ambientale, con una apposita concessione. La concessione per l’uso commerciale del demanio viene assegnata con gara pubblica per una durata massima di 20 anni a seconda degli investimenti previsti nel bando. In alternativa, i soli “artigiani” possono chiedere un “permesso di concessione”, sempre senza limitare l’uso generale e per una durata massima di 5 anni. Sono previste durate maggiori solo in caso di costruzione di edifici e immobili di importanza nazionale, con connessi investimenti consistenti (ad esempio porti commerciali), nel qual caso è possibile che serva addirittura una apposita approvazione parlamentare della singola concessione, che anche in questo caso non ha niente a che fare con le concessioni turistico-ricreative di spiaggia.
    Non c’è nessun accanimento nei confronti dell’Italia, semplicemente se un paese ha una legislazione conforme a quanto previsto dalla direttiva va bene così, e l’Italia NON ce l’ha e anzi le norme di proroga generale che ha fatto, UNICO caso in Europa, sono contrarie e contrastanti. Inoltre vi sfugge che la direttiva Bolkestein non riguarda solo i servizi turistici balneari, ma TUTTI i servizi di qualsiasi tipo salvo quelli espressamente eccettuati, per cui le vostre concessioni sono…un granello di sabbia, anzi meno. E la competitività tra Stati ed imprese degli stessi è proprio il suo obiettivo, a cui non è possibile sottrarsi. Ammesso che si possa fare, l’Italia non uscirà dall’Europa per voi. Fatevene una ragione, rimboccatevi le maniche e fatevi valere nelle gare, che tanto ci saranno.

    • Ok. Un dubbio è lecito ..come mai questo benedetto documento sulle mappature delle coste inviato al governo maggio 2020 viene continuamente tenuto nascosto?? Basterebbe quello per fare venire meno l’articolo 12 della bolkestein e l’uscita dalla direttiva

      • Nikolaus Suck says:

        Proprio per niente. Anche in questo caso, per l’ennesima volta: 1) la scarsità delle risorse non dipende dalla loro quantità e da se sono tante o poche, ma dalla loro esauribilità e limitatezza, e le risorse naturali, come le coste sono tutte “scarse”, ontologicamente e per definizione, tante o poche che siano non possono essere concesse a tutti e prima o poi quando concesse per intero sono finite, questa è scarsità. 2) Infatti l’art. 12 non parla di risorse scarse, ma di “autorizzazioni limitate PER VIA della scarsità delle risorse naturali” (di cui coste e spiagge fanno parte), la quale è data appunto come presupposto scontato, non come dato da accertare.

    • rimbocca le tue di maniche suck . pensa per te e gli amici 5 stelle che a breve spariranno .noi abbiamo chi pensa per noi altrimenti piazza motecitorio sara invasa e non da 4 gatti ,mettitelo bene nella tua testa .sappiamo benissimo (e sono diverse volte che te lo dico )per chi lavori e perchè sei sempre presente qui sul portale . qui tu ti diverti a deridere persone e giocare con la loro vita in nome della bolkestain e dei tuoi cavilli burocratici. ormai sappiamo tutto e anche come si è arrivato alla sentenza del cds e chi l ha scritta e anche come si sono scelti i giudici .ci sono famiglie con figli mutui case ipotecate la cui sola risorsa è il turismo ( milioni di persone e non delinquenti usurpatori di un bene comune ) e posti di lavoro che potrebbero sfumare grazie a persone come te e i pentastellati incompetenti che non vedono al di la del proprio naso.. cosa credi che se ci sarà tolto il lavoro di una vita saremmo tutti buoni e ubbidienti perchè lo dice l europa il cds o perchè lo scrivi tu? cerca di fare attenzione a cosa dici perche la pazienza dei balneari sta per finire( e ne abbiamo anche parlato il 28)un conto è la liberta di parola un conto stare tutti i giorni sul portale a gettare fango sulle persone oneste la cui colpa è aver creduto in uno stato che prima fa leggi avallate dal cds ( 8 sentenze a favore della 145/2018) e poi il cds si rimangia il tutto e dice abbiamo scherzato. ti sebra che noi siamo disposti a sopportare tale cosa?

      • Nikolaus Suck says:

        Uh sì lo vedo benissimo che avete chi pensa per voi, e vedo anche i risultati, li vediamo tutti, proprio bravi.
        Già che ci sei spiegami una cosa: secondo te 8 sentenze (le uniche) in realtà identiche e simultanee perché tutte sulla stessa questione di un singolo Comune, su una questione diversa e che non riguardano la legittimità della proroga, comunque poco motivate, e di una singola Sezione minoritaria (la 5), nonché smentite nello stesso anno dalla Sezione 6 prevalente e con motivazioni ben più esaurienti e pertinenti (questo però non lo nota e non lo dice nessuno eh!), dovrebbero fare stato e valere per tutti perché sono del massimo organo della giustizia amministrativa (come dicono nel tuo video di parte), e invece una sentenza ben più autorevole dello stesso massimo organo della giustizia amministrativa ma addirittura in Plenaria con la partecipazione dei presidenti di tutte le sezioni (compresa la 5) e che su richiesta del primo presidente e per risolvere ogni dubbio detta principi di diritto validi in generale ex art. 99 cpa, riguarderebbe solo il singolo caso, non varrebbe niente e sarebbe politica ed è corrotta, perché non vi piace? Alla faccia dei due pesi e due misure. Ma fammi il piacere.

        • il video non è di parte ma uscito subito e quasi in contemporanea delle 8 sentenze e riporta quanto era stato stabilito dai giudici del cds.

      • caro Ernesto sei stato di una chiarezza unica..!!! SI VIS PACEM PARA BELLUM dicevano i latini..!!! le rive dei mari che circondano l’Italia saranno di un bel colore rosso,visto che lo amano tanto..!!! il barboncino legato alla cuccia, se picchiato diventa feroce…solo perchè NON può fuggire..!!! a buon intenditor…..

        • In realtà Raffaello il cane impara a non reagire e si chiama “impotenza appresa”..vai leggerti l’esperimento che fecero proprio sui cani ormai decine di anni fa e magari ti è utile.

  5. Avv. Lucano says:

    La cosa più bella che qualsiasi paragone non può essere fatto, guardare gli altri non è la strada , ma far capire la nostra peculiarità , il nostro modo di gestire le coste è la carta vincente . C’è l’impossibilità cambiare le regole senza fare disastri economici e sociali a una moltitudine di famiglie. Questo è quello che conta non le chiacchiere dell iper concorrenza, perché quando si deve badare al sodo sono queste le situazioni su cui la politica deve basare le proprie decisioni. Se per sviluppare la concorrenza mando a casa migliaia di persone senza una colpa non sto facendo bene , ma sto alimentando il malessere sociale. Chi vuole il male di questa gente sta creando un disordine che poteva tranquillamente essere risparmiato.

  6. Bravo avvocato lucano,la strada è quella giusta ormai concordo :
    1.proviamo a fare una legge che consenta la fuoriscita dalla direttiva
    2.oppure facciamo un altra proroghina
    Perche’ il modo di gestire le coste è la VOSTRA CARTA VINCENTE,e deve rimanere solo la vostra, e vediamo cosa accadrà al 2024,sono davvero curioso di sapere le conseguenze sul piano giuridico e amministrativo

    • Avv. Lucano says:

      Promuovere le eccellenza di una nazione e preservarle dal disgregamento è la ragione più lodevole per evitare questo scempio economico e sociale. Come ben sa la corte di giustizia europea non solo ha imposto le gare ma ha anche specificato nel dettaglio che bisogna guardare caso per caso , controllare se esiste un interesse trasfrontaliero certo e controllare l’entità della scarsità della risorsa. Tolto l’ultimo punto dove si raggiungono conclusioni tecniche da sorte di giuristi senza essere effettivamente dei tecnici, infatti è la pa che valuta la scarsità e non loro , gli altri due sono all’oscuro di qualsiasi valutazione da parte della plenaria del cds . Ora se pensano che serva una sentenza per ammazzare i balneari, la loro storia e le imprese e famiglie si sbaglino di grosso. Come ho specificato sopra la politica deve fare la sua parte e non può un giudice in temi di questa delicatezza sociale ed economica imporsi con tale durezza come se alle spalle delle concessioni non ci siano uomini e donne che rischiano la propria vita professionale. Cerchiamo di essere seri e non fare discorsi populisti e sommari.

    • giovanni quando vedrai arrivare un milione di persone a piazza montecitorio che ti diranno non ho i soldi per pagare il mutuo o dare da mangiare ai miei figli o non ho più un lavoro vai a dirgli che tu esprimi la tua perplessità circa le conseguenze sul piano giuridico amministrativo . vedrai come capiranno le tue perplessità…invito tutti i balneari a visionare la mappatura del lazio per rendervi conto di come la risorsa non sia scarsa affatto e che il 50% di spiaggia libera è quasi l 80%…truffatori

      • Nikolaus Suck says:

        Un milione di persone. Ma certo. Anche la scorsa volta avevano autorizzato 500, ed eravate poco più della metà. Voglio proprio vedere.
        La risorsa naturale è scarsa per definizione, economicamente, giuridicamente e tecnicamente. Infatti lo da per scontato anche la direttiva, che chiede di accertare “il numero limitato delle autorizzazioni PER VIA della scarsità delle risorse naturali”, che è un presupposto fermo. Ovvero, siccome le risorse naturali sono scarse (presupposto), devi vedere se per questo le autorizzazioni concedibili sono limitate. E lo sono, perché tante o poche, prima o poi finiscono, sempre, la costa è quella e basta, pure se fossero 100.000km liberi prima o poi quando aggiudicati tutti (cosa tra l’altro impossibile) sono esauriti. Questa si chiama scarsità.
        Tu continua pure a vociare e guardare video, vediamo alla fine chi avrà ragione.

        • suck come al solito la tua pochezza in materia di numeri e delirante.il 28 eravamo circa 500 persone e dato che io ero presente ,e non tu ,lo posso confermare, come ti confermo che tra di noi colleghi sono usciti nomi indirizzi appartenenza politica assessori trombati e il perchè della presenza di certi personaggi in maniera assidua qui sul portale…vuoi che vada ancora avanti ?la presenza delle sole 500 persone era subordinato e in funzione di ciò che aveva predisposto la questura..ma puoi stare certo che se il sindacato chiama a raccolta per manifestare non saremo 500 ma aggiungi altri tre zeri…capisci suck…..perche invece non parli di come sono stati scelti i giudici della plenaria?per caso patroni griffi ne sa qualcosa? facci sapere con quale criterio e perchè il tuo patroni griffi a avocato a se la causa riguardante il comune di lecce contro il tar( lo poteva fare ,ma come mai per una cosa cosi dato che erano anni che non accadeva)..attenzione caro suck perchè questo è niente in confronto a quello che si sta per rendere pubblico riguardante alcune mappature di territori regionali .lo sai cosa significherebbe caro suck?. lo vedi suck pur non volendo ammetti che la risorsa non è scarsa e contraddici le tue teorie. lo sappiamo benissimo che la risorsa non è scarsa e che le “autorizzazioni” non sono poi cosi limitate. ho visionato personalmente non solo quella del lazio 472 pagine con una 50 ina di schemi riguardanti superfici coperte e ricopribili e ml concessi .ma anche in quelle di altre 8 regioni dove risulta ancor più evidente la non scarsita di risorsa , altro che per definizione. perchè non dici tu che sai sempre tutto cosa contiene la risposta che l italia ha inviato a bruxelles alla comunita europea e la cosiddetta lettera di procedura d infrazione con la quale vi gonfiate la bocca continuamente?. vuoi che ti elenchi passo dopo passo la sua lettura? lo sai o non lo sai? certo che lo sai ma lungi da te dal divulgarlo. lo sai che per approvare una legge ci vogliono i numeri in parlamento .ti sembra che tu ne abbia? perche quando si voleva far passare con la legge di bilancio credo sia stato il 30 dicembre la schifezza giavazzi d alberti che ci avrebbe rovinato con la complicità dei 5 s nessuno ha proferito parola e ora che il governo chiama i sindacati a discutere forme di tutela di un comparto turistico con milioni di persone volete partecipare al tavolo tecnico? siete ipocriti al servizio di lobby .io non guardo video suck ma guardo una realta fatta di truffe espropri e lobby gli stessi a cui stai facendo la campagna denigratoria contro di noi altro che per il bene della collettivita. e tu sai di cosa parlo. perche non vai al governo a esporre le tue rimostranze come fa una persona che ha le palle e non qui sul portale dove hai gioco facile poichè nessuno di noi ha il tuo tipo d istruzione. tu non sei una brava persona suck e non meriti la stima di nessuno di noi. …quello che non capisci ( ma secondo me fai finta) e che nel 2018 il cds con le 8 sentenze aveva dato il via libera alla legge e che la mggior parte di noi aveva investito in funzione di cio. ti è chiaro ora il concetto. chi paga i danni? suck io non sono avvocato ma esperto informatico e tantomeno ricco ma se un povero cristo mi chiedesse aiuto non esiterei nemmeno un secondo a offrirgli quel poco che ho , tu invece nella tua meschinita gli daresti il colpo finale .ecco la differenza tra tantissimi di noi e una persona come te ….ma tu sai cosa si sono detti realmente ieri garavaglia giorgetti e i vari funzionari dei ministeri presenti? forse per questo hai il dente avvelenato

          • a me ernesto piacerebbe che raccontassi cosa ha detto garavaglia, giorgetti e i sindacati…aspetto però con altrettanta curiosità di sapere chi paga suck perchè io ad oggi ho visto i video e letto i tuoi commenti ma non l’ho ancora capito. grazie

  7. la Commissione ha un accanimento nei confronti dell’italia???!!

    ma se continua da anni ad aprire e chiudere le procedure di infrazione, basta che gli diciamo di voler adempiere e la commissione archivia…

    E’ stata fin troppo indulgente,avrebbe potuto deferire direttamente l’italietta alla corte di giustizia per violazione della sentenza emessa da tale organo, anzichè avviare…… avviare….un altra procedura…
    Anche bastaaaaaaa

  8. Chi parla sono semplicemente tecnici e impiegati comunali che aspettano le gare per sistemare i figli (adesso intanto reddito di cittadinanza),chi parla sono quelli che non hanno mai lavorato e pagato imposte e tasse da usura,chi parla non sa che vuol dire rovinare un comparto invidiato cui i concessionari non abbandoneranno mai,avvocati e barricandosi negli stabilimenti,rovinando il turismo(tutto gira intorno al comparto balneare),chi parla non menziona che non c’è scarsità di risorse (spiaggia libera)chi parla sono il nulla elevato all invidia

  9. Forse l’ avv. Suck farebbe meglio a rileggersi la storia delle normative in materia di concessione demaniale in Spagna (visto che la cita) Ha mai sentito parlare di “Doppio Binario”?? In Spagna mi risulta che chi aveva concessioni attive gli siano state rinnovate sino a 75 anni!! Le aste sono state applicate da subito solo sulle nuove concessioni (quest’ultima modalità peraltro in uso da anni anche in Italia) La smetta quindi il Sig. Suck di dire cose inesatte oppure si informi meglio

    • Nikolaus Suck says:

      Si informi meglio lei Gian che chiaramente continua a parlare per sentito dire. Le confermo che in Spagna non esistono concessioni di spiaggia della durata di 75 anni, provi a dimostrarmi il contrario. Una sola cosa è giusta anzi giustissima, ovvero che la proroga eccezionale fino a 75 anni riguarda solo alcune concessioni, ovvero quelle rilasciate per trent’anni in base alla legge del 1988 e che sarebbero scadute nel 2018. Ma si tratta appunto di concessioni riguardanti immobili fuori e dietro delle spiagge, e basta. E la loro durata è dovuta appunto alla peculiare storia spagnola, in cui sempre negli anni 80 lo Stato ha deciso di riappropriarsi delle coste che con le politiche edilizie tra gli anni 50 e 70 erano state praticamente privatizzate, con una “espropriazione” che ha incluso nel demanio e fatto diventare pubblici tutti gli immobili privati realizzati sulle coste. E come “contropartita” a tale espropriazione tali immobili (NON le spiagge) sono stati dati in concessione con durate più lunghe. Da noi una cosa del genere non è mai esistita e non potrebbe esistere perché oltre a non aver mai avuto politiche del genere, abbiamo sempre avuto un demanio necessario ed indisponibile che non poteva diventare privato, e in virtù degli artt. 822 e ss. c.c. e 49 cod. nav e dei principi dell’accessione proprietaria e della indisponibilità del demanio non sono possibili proprietà e diritti reali di privati sul demanio, punto.

      • suck non è proprio cosi. tu fai troppo il tecnico e burocrate ma non guardi in faccia la realtà dei fatti.in spagna è vero che le concessioni sono state date a 75 ( quelle più vecchie anche antecedenti il 1988 )anni ma non tutte . nell ottobre 2014 la commissione europea con l allora presidente vivienne reading approvò (con due righe di risposta alla spagna)la riforma del demanio spagnolo che era atta a tutelare le concessioni già in essere con la garanzia dei bandi per le nuove…. e sai perchè? quelle concessioni appartenevano a grandi gruppi economici finanziarie tedesche e francesi ed in alcuni casi danesi che avevano investito fior di milioni, mentre per le nuove concessioni post 2014 sono a bandi come accaduto pochi giorni fa a formentera. quello che tu riferisci sulle leggi spagnole è giusto ma sono applicate tutte per le nuove concessioni . ti consiglio di fare un viaggio in spagna per controllare se ti ho raccontato stupidità .a tua discrezione.

  10. Quello che dice il signor Suck è vero solo gentilmente il suddetto può spiegare a me ignorante per quale motivo la Corte costituzionale spagnola ha sanzionato che le concessioni demaniali sul proprio territorio sono concessioni di beni e non di servizi al contrario di quanto sancito in Italia? Attendo cortese risposta. Grazie.

    • Nikolaus Suck says:

      Caro Disilluso, Le ho già risposto il 31 dicembre alla stessa domanda nell’articolo sulla riunione Assobalneari, quindi la mia è decisamente cortesia, se fa domande e non legge le risposte non è colpa mia.
      Il motivo è appunto la diversità del sistema delle concessioni demaniali spagnolo disciplinato dalle Leyes de Costas del 1988 e 2013. In Spagna concessioni di spiaggia come quelle italiane, che attribuiscono un diritto esclusivo sullo sfruttamento economico dell’arenile ad un privato, non esistono. Le spiagge sono sempre interamente libere, pubbliche e fruibili da tutti. Sicché il demanio costiero non è un bene occupabile e concedibile. Le “concessioni” invece riguardano solo gli immobili demaniali fuori, a ridosso e dietro le spiagge e coste, e sono attribuite per l’uso in proprio di tali beni. Per cui si tratta effettivamente di concessioni di beni e basta, con scadenze più lunghe a causa della storia particolare di tali concessioni (che riguarda beni ex-privati, poi espropriati e fatti tornare neld emnaio negli anni 80). La sentenza del Tribunale costituzionale spagnolo (n. 223 del 13.11.2015) riguarda questo tipo di concessioni e di beni. Non ha nulla a che fare con le concessioni turistico-ricreative di spiaggia italiane, che come detto in Spagna non esistono. Questo tipo di concessioni invece rientra nelle c.d. concessioni serventi, definite, ad es. nella Determina ANAC n. 556/2019, come concessioni di beni funzionali alla prestazione di servizi retribuiti, e per le quali secondo l’ANAC (non l’Europa!) andrebbe applicato addirittura il Codice dei Contratti Pubblici.

        • Nikolaus Suck says:

          Sono beni funzionali a prestare servizi. Se ancora non le è chiaro, si legga la delibera ANAC 556/2019 già citata, è pubblicata e facile da trovare.

          • E quindi avv. Suck, una distinzione necessaria e fondamentale va fatta perché se è vero che per l’attività balneare l’arenile e il mare sono di per sé preminenti rispetto alle capacità imprenditoriali di chi svolge quell’attività (anche se si può svolgere ovviamente più o meno bene) , le pertinenze di per sé non sono sufficienti per il risultato economico dell’impresa. Avviare dal nulla discoteche, ristoranti alberghi ecc. con rilevanti risultati commerciali, rappresenta la capacità imprenditoriale del concessionario di creare un’azienda che arricchisce il valore iniziale della concessione. Se dopo decenni di rinnovi silenti, poi automatici un imprenditore è stato portato a investire ingenti capitali e si ritrova oggi a gareggiare con un terzo che nulla ha fatto per creare il valore della concessione è doveroso che un riconoscimento sia dovuto. Chi subentra si trova a godere di un avviamento da altri creato … Lo Stato da oltre cento anni ha gestito le concessioni con scadenze prima annuali, ma con rinnovo quasi automatico a meno di gravi fatti a carico del concessionario, poi quadriennali, poi di 6 anni con rinnovo automatico e infine cancellando il passato nel nome di Bolkestein (che tra l’altro disconosce la sua direttiva nell’ambito balneare)… lo Stato fa, consente, disfa e alla fine ponga rimedio.

            • Nikolaus Suck says:

              Non c’è nulla cui porre rimedio, chi avvia imprese su e con risorse e beni pubblici sa o deve sapere che sono e saranno sempre e comunque temporali.

            • Suck lo Stato deve porre rimedio perché è colpa della sua incapacità di gestire e regolamentare le concessioni nell’arco temporale di oltre un secolo, creando tutti i presupposti del caos attuale.

  11. E’ inutile , occorre vogliono essere assecondati e sentitsi dire quello che vogliono sentirsi dire, tirando a casaccio pur di non fare i bandi al 2024:
    Allora io li sostengo questi balneari lungimiranti con il motto:

    Si proroga no gare

    Poi vediamo cosa succede

  12. Salvatore De Angelis says:

    Più che commenti provenienti da qualche professorino di turno, di cui non si conosce la spacifica competenza in materia, mi piacerebbe avere un autorevole parere da una personalità giuridicamente preparata sulle specifiche normative in materia demaniale nei singoli paesi europei. Grazie

      • Apprezzo tutto quello che ha detto molto chiaramente…..visto la sua preparazione le vorrei fare una domanda: Io dal 2002 ho acquistato un chiosco edicola che poi nel 2007 con un investimento di quasi 600000€ l’ho trasformato in bar ristorantino mantenendo all’interno anche l’edicola. Nel 2020 con una delibera comunale e l’approvazione di 13 uffici rispettando tutte le leggi soprattutto per quanto riguarda il PRG e l’impatto ambientale, abbiamo avuto il titolo unico per un ampliamento della superficie coperta di soli 49 m quadri sempre dentro la superficie in concessione dal 2005 dalla parte del comune. ( Concessione Comunale). Nel fratempo abbiamo pagato architetto, l’ingegnere, perizia geologica ,quella aqustica. , sondaggi sul terreno per i calcoli, la VAS ect . E ovvio che abbiamo fatto il mutuo e oltre le spese che abbiamo sostenuto fino adesso ,poco più di 50.000€ stiamo pagando anche la banca. Mentre volevamo cominciare i lavori dopo la stagione estiva è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato. Come dobbiamo comportarci in questo caso? Vorrei sottolineare che noi ogni anno paghiamo circa 12.000 € , per 280m quadri , canone differentissimo da quello balneare . Apprezzerei molto un suo parere, visto che la trovo molto preparato in materia.

        • Nikolaus Suck says:

          Per risponderle su come comportarsi avrei bisogno di vedere titolo di acquisto, concessione e atti connessi. Quel che posso già dire è che da quel che scrive i suoi investimenti maggiori li ha fatti nel periodo di rinnovo automatico, che però non significava né dovuto né perpetuo, le scadenze e la possibilità di revoca restavano e andavano tenuti presenti nel valutare i rischi di impresa. E questo a maggior ragione dopo il 2010, in cui l’orizzonte è diventata la singola proroga di legge, non più il rinnovo.

    • Suck è preparatissimo Salvatore, e pensa che lo fa solo perché l’argomento lo appassiona, questo ovviamente ci vuol far credere. In realtà però parla solo di argomenti che vanno contro gli attuali concessionari, chissà perché.. Vien da pensare che sia un azzeccagarbugli marionetta guidato da chi ha ben chiaro di che cosa si vuol fare delle concessioni, e di sicuro non è gente che vuol le spiagge libere. In realtà questa cosa un po’ mi spaventa, questi non sono nullità alla Diario o Mistral, gente che in pratica parla ma non arriverà da nessuna parte, questa è gente a mio avviso molto potente e priva di scrupoli, in grado di pilotare, a tutti i livelli, le cose come più gli farà comodo. In questo caso, di questa falsa riforma ne godranno veramente in pochi, e di sicuro non saremo noi e tantomeno i cittadini che si ritroveranno semplicemente a pagare di più per dei servizi peggiori. Non mancheranno neanche lauti incassi per gli avvocati, a portare avanti migliaia di cause di gente disperata, e altri avvocati che invece avranno già incassato, per il buon lavoro di distrazione fatto. L’unica speranza è che si accontentino delle spiagge ad alta redditività, e le spiagge per i morti di fame, quelle da 20 euro al giorno a ombrellone per intenderci, le lascino, ma poi per vari motivi sarà un grande casino anche per queste. Questo è il mio pensiero, e non ci vado lontano di sicuro.

      • Nikolaus Suck says:

        Chissà. Di certo è ingeneroso definire nullità Diario e Mistral, il primo mi pare segua la materia per interessi propri legittimi e ha diritto alle proprie opinioni e aspettative, il secondo credo sia anche più preparato e perspicace di me e leggerlo è solo istruttivo per chiunque. Quanto a me, come “azzeccagarbugli marionetta” non starei certo qui a perdere tempo e farmi insultare da nullità autentiche, ma agirei ben più efficacemente in altre sedi. Ah già secondo qualcuno è proprio quello che faccio, giusto.
        Avanti così.

          • Io un po’ mi sono offeso!…è anni che scrivo sul portale come detrattore attivando tra i primi l’AGCM ed incitando altri a farlo e cosi via…va beh…comunque credo che Mistral sia assolutamente molto molto competente e vi ha proposto più volte su cosa puntare ma a voi non piace per cui accadrà come in passato per cui per avere tutto non avrete niente

  13. FernandoFernando says:

    Aste, concorrenza, diritti transfrontalieri, beni o servizi, abbondanza o scarsità, e via ancora,sono tutte scuse per ridurre i cittadini a sudditi. Il demanio non ha mai mandato via nessuno senza giusto motivo. Questi sono gli indirizzi del turbocapitalismo, tutto deve essere precario. Sono venti anni che stanno saccheggiando il nostro paese. Le concessioni, cosi organizzate, non hanno eguali. Rappresentano il primo obiettivo per avere gli alberghi a buon prezzo.Prepariamoci sindacalmente e con le carte bollate per contrastare questo esproprio.

  14. Avv. Lucano says:

    La gestione della costa deve essere una prerogativa statale , non può l’Europa così disomogenea decidere in modo uniforme cosa si debba o non si debba fare dopo 100 anni di storia della balneazione italiana ,è indecente, uno schiaffo al lavoro e alla vita di questa gente .

  15. Cosa vuol dire turbocapitalismo 😉 ????
    Quomdi non volete una sama comcorrenza che preveda i bandi? Volete ancora proroghine vero?
    Non vi basata mai , c e gente che ha le comcessioni ereditate dai bisnonni e voi,buttandola im casciara con criteri come il capitalismo ,volete solo altre proroghe per continuare a fare profitto in violazione di legge

  16. Se qualcuno crede di diventare un nababbo con la spiaggia avrà amare delusioni…..tanto sacrificio personale e spesso a fine stagione hai già buttato i soldi che hai preso dentro alla concessione e cosi via….sapessero

  17. Perfetto Suck quindi in base alla sua risposta può confermarmi che io come italiano posso partecipare ad un’asta per aggiudicarmi una concessione sul demanio spagnolo senza dover fare nessuna società con dentro uno spagnolo? E la medesima cosa posso farla anche in Francia?

    • Nikolaus Suck says:

      Assolutamente sì e se così non fosse potrebbe impugnare la previsione contraria e ottenere ragione perché si tratterebbe di una restrizione alla libertà di prestazione di servizi.

    • In Costa Azzurra un mio amico italianissimo ha in concessione una spiaggia. Senza francesi come soci. Quindi è possibile.
      Ragazzi, sono un balneare come voi. E vi assicuro che se le idee che state proponendo saranno la base delle proposte della categoria al governo ne usciremo sconfitti.
      La risorsa spiaggia è scarsa. Non c’è discussione. Abbiamo 8000 km di costa? E’ vero. E’ tanta? Si. Se ne può creare dell’altra (senza dichiarare guerra a Grecia Albania e Croazia)? No! E allora è scarsa!
      Scarsa non vuol dire che è poca, ma che è quantitativamente limitata per sua natura.
      Le concessioni degli altri paesi funzionano come dice Suck, più o meno. Sulla Grecia avrei qualche ragionamento in più da fare, ma non è questo il momento.
      Ci sono punti importanti su cui la nostra posizione è forte. legittimo affidamento, valore aziendale, rescissione anticipata della concessione, ecc. Se li perdiamo di vista per star dietro alle sirene del “no alle aste” o del “75 anni come in Spagna” finiremo per perdere anche quello che ci spetta.
      In merito a Suck, dovremmo tutti ringraziarlo. Non per il suo garbo teutonico, più simile alla cartavetro che al velluto, ma per gli spunti che ci da aggratis (sono ligure, per me aggratis è importante!). E’ uno sparring partner eccezionale. Ogni nostra affermazione non fondata ce la evidenzia. Gli rimprovero di non essere propositivo, e qui lo ribadisco. Ho letto qualcosa di suo reperibile sulla rete e non è uno scemo.
      Su un paio di cose è in errore, a mio modesto avviso, ma se fossi ai vertici di un sindacato di balneari ci proverei a fargli accettare di farci da consulente.
      Una mia amica è andata l’anno scorso da un dermatologo per un neo. Gli ha detto “è tutto a posto”. Dopo sei mesi un suo amico medico gli ha detto, guarda che quel neo assomiglia a un tumore. Era proprio un tumore. Secondo voi la mia amica a chi vuole più bene a quello che gli ha detto “vai tranquilla” o a quello che gli ha messo davanti il problema?
      Attenti, un blog in cui ce la raccontiamo fra di noi dicendoci che nessuno ci può fare niente ci farà dormire tranquilli, ma poi il risveglio potrebbe essere molto doloroso. Ben venga il controcanto degli altri, se competenti.

      • Io Nick non capisco come mai i vostri rappresentanti sindacali non sono persone come te o Tommy ma gente che la butta in caciara oppure punta alla sdemanializzazione…qualche balneare sa dare una risposta?..ernesto?

        • Non sono tutti così.
          Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, e quindi si pubblicano spesso dei sunti che presentano solo le estremizzazioni dei concetti.
          Non diamo troppa colpa ai rappresentanti, però. Io c’ero quando venne proposto di approvare la proposta (Pizzolante, ma potrei sbagliare) che prevedeva le gare dopo un periodo transitorio di 30 anni e con una serie di garanzie (valore commerciale, esperienza professionale, ecc.). Insomma, una proposta che oggi tutti si leccherebbero le dita sino alle ascelle.
          La platea reagì insultando ed aggredendo il presidente del Sindacato Balneari, che fu portato in salvo a malapena.
          Ovvio che, se tanti fanno proposte assurde, chi fa proposte credibili viene preso per un pazzo o un venduto.
          Addirittura venne messa in giro la voce che quel presidente aveva ottenuto una proroga di 30 anni alla sua concessione e quindi se ne fregava della categoria.
          Tutto falso.
          Alcuni dei concessionari che tentarono di suonarle al Presidente li incontro spesso nella mia zona, e mi prudono le mani…

          • grazie nick di questa testimonianza che è utile quanto i commenti di suck o mistral perchè racconta di un’altra porzione di balneari che è confortante scoprire..contro il mio interesse vi consiglio di cambiare rappresentanza altrimenti arriverete a sbattere contro un muro e sarà l’ultimo!

  18. Egr. Avv Suck e nel contempo anche Egr. Sig. Carlo (il quale dice che tiriamo a caso…) La mia affermazione relativa al Doppio Binario della Spagna a dire il vero l’ ho letta sul Sole 24 Ore (aprile 2016). Non è attendibile il Sole 24 Ore secondo voi?

  19. Salvatore De Angelis says:

    Forse qualcuno ha un esperto in materia demaniale di tutti i paesi europei , di altissimo profilo da consigliarmi???

    • Il doppio binario previsto dalla Spagma non puo’ essere applicato in Italia perche ‘ nasce da presupossti di fatto e di diritto completamemte diversi tra i due paesi,la differenza vi e’ stata gia spiegata con immensa pazienza da Suck.

      Il problema e’ anche n parte di quei sindacati e politici che a casaccio continuano a evidenziare temi inapplicabili e che non fanno altro che volutamente alimentare la confusione, infatti gli stessi temi vengono ripresi sempre a casaccio dalla stampa.

      Questo comportamento e’ per voi dannoso perche non fa altro che allontanarvi dal merito delle possibili trattative,avvicinandovi al 2024 senza nessuna tutela ,a cui alcuni di voi potrebbero legittimamente aspirare.

    • prova con il prof.avv.Giuseppe Greco demanialista.il Italia è il migliore in assoluto,come si evince dai suoi curricula..!! ciao

  20. Egr. Avv. Suck, Lei sà meglio di me che il Spagna e Portogallo il principio di gara si riduce ad una affermazione astratta, poiché non supportata da una applicazione di norme la rendono coerente alla Bolkenstein come alcuni pretenderebbero per l’Italia. Mi spiego meglio e mi corregga se sbaglio: in Spagna nel 2013 la durata delle concessioni fu elevata da anni 30 a ben 75 anni massimi. In Portogallo la durata delle concessioni puó essere un massimo di anni 75 ma soprattutto è interessante rilevare che, come per la Spagna, vi è il diritto di INSISTENZA, ammettendo di fatto che il concessionario uscente abbia diritto di prelazione. So bene che queste norme presentano dubbi di compatibilità con la Bolkestein… ma ci sono! E non vedo perché in Spagna e Portogallo si ed Italia no. Non si dica poi…. però la Francia….perche’ so bene che la Francia ha adottato regole più stringenti ma d’altronde stiamo parlando di un paese dove di tasse di successione (per fare un esempio) paghi oltre il 50%, cioè un paese fortemente di sinistra….e comunque ribadisco che quello che conta è il fatto che in Spagna e Portogallo Lei se vuole rilevare una concessione esistente, o la compra e paga….oppure attende all’incirca il 2080 ! Buona serata.

  21. Ragione, logica e buon senso, sono ormai tabù per gli avvocati astaioli. Qui ci sono migliaia di persone che hanno investito tutta la loro vita è i loro soldi in attività avviate da più di un secolo, gente che si è fidata delle consuetudini e delle leggi dello Stato. Chi nega questi fatti è falso. Nessuna legge, potrà mai giustificare questo obbrobrioso tentativo di furto. Sappiatelo!

    • Nikolaus Suck says:

      Le consuetudini esistono solo in mancanza delle leggi e non possono andare contro tali leggi e nessuna legge ha mai previsto concessioni perpetue, punto. È semplice, e logico.

      • Il problema nasce nel 2010, anno di recepimento della BOLCKSTEIN in Italia, mi sai dire perché le “leggi” (quali sarebbero?) da te invocate, non sono mai state applicate prima, per circa un secolo, sin dall’origine del nostro “sistema” balneare? Inoltre, perché la 88/2001 è stata abrogata nello stesso periodo, se, dal tuo punto di vista non aveva alcun valore incentivante e garantista?!

        • Nikolaus Suck says:

          Te lho già detto. Era incentivante certo ma non “garantista”. E attribuiva un vantaggio di posizione ingiustificato e discriminatorio a chi già c’era. Ma solo un vantaggio, non una certezza o un diritto assoluti.

    • Nikolaus Suck says:

      Da quello che leggo qui e altrove direi che i “4 coglioni” sono quelli che ancora credono alle favolette di Spagna, proroghe, concessioni perpetue e niente gare. Auguri e buona epifania.

  22. Gente che si e ‘ affidata alle leggi e consuetudini dello stato… :

    1.le proroghe violavano i principi dellla nostra costituzione amcorche la direttiva comunitaria

    2.giustificare questo obbrobrioso tentativo di furto:
    nessuna vi ruba niente, sono i balneari ad occupare illegittimamente(non tutti) un bene demaniale al fine di far profitto

    Continuate con questo pensiero ,io dico che non vi aiutera’ anzi la speranza a questo punto e’ quella di riuscire ad ottenere un altra proroga, per vedere poi l effetto che fa

  23. Perfetto. Per il momento la ringrazio e tengo buono quello che mi dice ma con riservo…… Nel senso che approfondiro quello che lei dice con persone preparate almeno quanto lei. A prima vista sembra molto preparato e francamente non capisco per quale motivo perda tempo a scrivere qui dentro relaziona dosi con delle autentiche nullità come noi poveri (così come ci ha definiti lei) Balneatori senza nessun tornaconto…… ma forse non è proprio così. Fattosta che nelle sue risposte da molti riferimenti di leggi e sentenze che denotano un certo studio dietro e che difficilmente ad un primo momento possono essere smentite da noi che per campare facciamo altro. La ringrazio chiaramente per questo ma lei decanta solo la faccia scoperta della luna tralasciando volutamente la parte nascosta dove albergano le sacrosante ragioni di noi Balneatori……e lei sa benissimo che ne abbiamo anche se non lo ammetterà mai come è giusto che sia. Si è per caso chiesto come mai il governo Draghi ha tutta questa fretta di arrivare alla scrittura di una legge? E nn mi dica che è solo per non far rinnovare la procedura di infrazione a febbraio perché sa benissimo che ci sono altre 60 infrazioni in Italia che osteggiano i tanti agoniati miliardi che l’Europa ha promesso all’Italia. Come mai non si aspetta la pubblicazione delle motivazioni che ha portato alla pronuncia del consiglio di stato? Vabbè mi taccio perché non voglio tediarla ulteriormente.
    Venendo a Nick lei pensa davvero che i più qui dentro credono agli slogan dei sindacati? Lei davvero pensa che qui dentro si sia ancora a quel livello?Non credo proprio che chi si sta realmente muovendo per risolvere la nostra situazione scriva su un forum le linee di intervento. Per quanto mi riguarda ecco perché ho sempre trovato altri canali per sapere come si stanno indirizzando le cose e sinceramente non mi sono mai basato sugli articoli pubblicati da testate troppo vicine a noi Balneatori. Insomma non sono uno che me la suono e me la canto indi per cui apprezzo in parte il predicato del Signor Suck di turno tenendo buono quello che oggettivamente è buono e scartando tutto il resto che non è poco. La situazione chiaramente non è bella ma ci si da l’occasione di sistemare una volta per tutte il nostro settore e sono convinto a ragione che OGGETTIVAMENTE si possa ancora trovare una quadra per salvare capre e cavoli per dare finalmente un minimo di certezza al futuro delle nostre aziende.

    • Io e te non crediamo agli slogan dei sindacati, ma il problema è che il 4 gennaio a parlare con Garavaglia non c’eri tu e neanche io. C’erano i sindacati. Speriamo bene

      • Nick, premesso che se le cose si dovessero risolvere con un colpo di mano stile cinese, sono il primo a legarmi alla ringhiera della mia spiaggia e per levarmi da lì mi devono arrestare, perchè mio figlio di 3 anni senza mangiare non ce lo lascio, i problemi nei sindacati sono principalmente:

        1- devono far finta di avere una linea unitaria alla quale nessuno, ovviamente, crede: SIB e FIBA ragionano in termini di evidenze pubbliche e di legittimo affidamento. Le altre sono più spinte verso il “no alla Bolkenstein” (roba che sarebbe andata bene, forse, nel 2007).
        2- c’è un uomo solo al comando, Mario Draghi, al quale non gliene frega niente di nulla e nessuno, se non di raggiungere il risultato.

        I bandi pubblici si faranno (sperando non siano gare al maggior rialzo): oggi gli unici strumenti di tutela che possiamo sperare di avere (modificando i vari articoli del CDN) sono il riconoscimento aziendale, il riconoscimento di investimenti e ammortamenti (concetto vicino al legittimo affidamento) ed eventuali premialità per l’esperienza maturata.
        MA VA TUTTO DISCUSSO, sperando che alcune legittime e sensate richieste vengano recepite, per non gettare un comparto nel caos più assoluto (chi c’era a Roma ha visto che gli animi si stanno già scaldando parecchio, no?)
        In questo caso il nostro maggior punto di forza non è tirare per la giacchetta i politici, bensì fare sistema e cercare di arrivare ai bandi PREPARATI e AFFIANCATI DA CONSULENTI DI SPESSORE che possano aiutarci nella presentazione dei bandi.
        Se la riforma viene fatta con senno (ribadisco: le aste a chi offre di più taglierebbero fuori non solo noi balneari comuni mortali, ma anche tutti quelli che “godono” di questa situazione sperando di poter partecipare ad un bando), se la riforma è un giusto equilibrio tra il rispetto della concorrenza ma allo stesso tempo il rispetto del lavoro e della dignità umana, magari verificando anche caso per caso e non generalizzando (credo che sia questo il problema principale) credo che sarà un vantaggio per tutti.
        Paradossalmente oggi, che siamo nel momento più basso mai raggiunto, sono più fiducioso in una soluzione “onesta” della questione, per il semplice fatto che le due Associazioni maggiormente rappresentative del settore (sono i numeri a dirlo, non io) stanno abbracciando una linea più moderna che ci rende anche migliori interlocutori nei confronti del mondo politico.
        Spero di non sognare o sperare troppo.

        • Non sono d’accordo sulle aste a chi offre di più: non credo che siano il peggior nostro nemico. Io temo di più un’altro scenario. Facciamo un esempio: un’imprenditore di buone dimensioni offre di aggiudicarsi quattro concessioni limitrofe. magari con qualche tratto di spiaggia libera in mezzo, che si obbliga a lasciare libera. Offre al Comune di realizzare dentro una delle concessioni un grande parco giochi gratuito per tutti, lasciandovi come attività solo il bar per le mamme che ci portano i figli. In un’altra concessione, per esempio, propone di installare un solarium elioterapico gratuito per gli anziani ed una piccola struttura per i pescatori sportivi, altrettanto gratuita. Manterrà un piccolo point commerciale per fornire alimenti/bevande e quanto necessario per i pescatori. In acqua proporrà di mettere un corridoio di lancio per natanti, wind surf, ecc. che per normativa deve essere accessibile gratuitamente a tutti. Nelle altre due concessioni manterrà l’attività di stabilimento balneare classico. Il Comune, di fronte ad una offerta di servizi di pregio, gratuiti e mantenuti in efficienza dal privato difficilmente potrà negare l’interesse pubblico e gli concederà l’area lasciando per strada quattro concessionari. I vari pro-aste diranno: perché non lo fate voi? Il perché è semplice: tali offerte di attrezzature libere e gratuite non sono alla portata del singolo concessionario. Hai bisogno di spazi enormi se ne vuoi usare solo la metà per lavorare e l’altra metà la destini ad attività gratuite che peraltro a te costa realizzare. Un subentrante col pelo sullo stomaco lo farà: d’altronde le quattro concessioni gli arrivano gratis, se due le destina al no-profit comunque ne ha guadagnate due a costo zero.
          Io credo che legittimo affidamento e riconoscimento del valore di ciò che abbiamo realizzato e ci viene imposto di lasciare con dieci anni di anticipo siano il vero baluardo. Il resto è contorno.
          Sono cosciente che le sentenze, le leggi, ecc. dicano certe cose. Ma politicamente non si può dimenticare di oggettive situazioni che si vengono a creare e che sono ingiuste e ingestibili. Lo stesso stato che mette 9 miliardi in mano a chi ha causato 43 morti sul ponte Morandi non può arroccarsi sulle tesi di Suck: “sulla concessione c’era scritto che non era eterna”. Suck ha ragione, non c’era scritto. ma altri atti dello Stato (Leggi, sentenze, ecc.) hanno potuto condizionare ad agire senza temere di essere cacciati 12.000 imprenditori balneari? Credo di si, e la politica penso dovrebbe tenerne conto.

          • Nikolaus Suck says:

            Nick le parole, specie in diritto ma non solo, hanno un peso e un valore specifico, una non vale l’altra. Si vincono o perdono questioni enormi sulla base di una virgola (ibis redibis non morieris in bello), sicché a quella virgola bisogna fare attenzione. Qualcuno lo chiama cavillo, io la chiamo precisione, e l’ordinamento è ed è sempre stato preciso.
            “Non c’era scritto che era eterna” e “c’era scritto che non era eterna”, che lei sembra mettere sullo stesso piano, non sono e non dicono la stessa cosa. È ed è sempre stata vera la seconda, rispetto a cui la prima è irrilevante. E questo non è mai stato né smentito né messo in dubbio da nessun altro “atto dello Stato”, in nessun momento. Questi possono aver fondato il convincimento di non venire “cacciati” (revoca, comunque sempre possibile e non da ignorare ed escludere come non esistesse), ma mai quella di doversene prima o poi comunque “andare” anche se non “cacciati” (scadenza, sempre esistita anche quando rinnovata prima, e solo prorogata, poi). Sicché le proroghe non hanno fatto altro che semmai allungare e aumentare i tempi, non accorciarli. E l’unica ma proprio l’unica ragione potrebbe essere, oggi, e caso per caso, quella di eventualmente recuperare gli investimenti fatti confidando in buona fede sulla (legittimità della) proroga al 2033, purché ragionevoli e proporzionati in vista di tale durata e basta, non esclusi da clausole di salvaguardia in caso di subentri, e ovviamente non ammortizzati. Ogni altra e diversa partita e pretesa, passata o presente, è fuori dal mondo, e rappresenterebbe solo una eventuale concessione politica di compromesso, non un diritto.

            • Certo noi onorati di sentirti paragonare l’amministrazione della giustizia ai responsi della megera che prende per il culo il soldato… come no, abbiamo fatto tanto giusto per poterci attaccare a una virgola.. che altissimo senso della serietà della tua causa!
              p.s. ennesimo patetico tentativo di fare sfoggio di erudizione andato male, ritenta magari con i proverbi scritti sulle carte dei cioccolatini, eviti gaffe e vai più sul sicuro;)

  24. Caro Disilluso, alla sua domanda del perché l’Avv. Suck perda tempo a scrivere su questo editoriale la risposta mi pare semplice: “profuma non poco” di una certa parte politica italiana … Come peraltro i vari Carlo, Mistral, Anti lobby, Diario ecc. La differenza sostanziale però tra l’ Avv. Suck e tutti gli altri è che lui la materia la conosce, ma evidenzia solo quella che gli fa gioco omettendo puntualmente le ragioni dei balneari. , Tutti gli altri invece mi sembrano degli “Ultras da curva”, schierati sempre e comunque contro gli avversari. In curva c’è chi suona il tamburo, chi la tromba, chi canta e chi sventola le bandiere. Nessuno capisce nulla di quanto sta succedendo in campo ma l’ importante è fare rumore, insultare l’avversario!! Alla fine del 90′ neppure sanno quanto è terminata la partita e lo chiedono al vicino di gradinata. Tornando però a quanto più ci accalora e tralasciando anche le varie normative che esistono in Spagna e Portogallo (anche perché l’ Italia ha una storia enormemente diversa in questo settore rispetto a tutti gli altri Stati) io sono convinto invece che una quadra di buon senso alla fine verrà trovata. Probabile non accontera’ pienamente nessuno: né gli ultras anti balneari, e probabilmente neppure i balneari.
    La materia è complessa e vi sono ragioni da entrambe le parti. Ma di certo non potrà essere risolta con la consueta faciloneria che un gruppo parlamentare (per fortuna di prossima estinzione) pretenderebbe. Buona serata a tutti
    .

  25. Domanda: RED BULL ha occupato 120.000 metri quadri di costa italiana, sborsando 9.000.000 (novemilioni) di euro, per impiantare una serie di servizi turistici privati, cosa pensano gli astaioli a proposito, il miliardario Mateschitz, poi si farà mettere all’asta?!

    • Qualora così fosse…chi credi che possa competere con il sig Red Bull?
      Meglio allora sfidare un qualsiasi sig. Rossi…..questo sarà il triste destino alla faccia di noi balneari e dei comuni mortali che la spiaggia la vedranno alla tv

  26. Parlare qui di rischio di impresa è strumentale e forviante. Il rischio di impresa è ragionevolmente da intendersi come rischio di mercato, o rischio di eventi sfavorevoli contro cui è possibile assicurarsi sempre internamente al mercato. Qui si parla di rischio normativo, che chiude un mercato e ne apre un altro, manda a casa alcuni operatori e li sostituisce per legge con altri. E in tal caso il governo, che è liberissimo di cambiare le regole a piacimento, di aprire e chiudere i mercati come ritiene più opportuno, normalmente rifonde chi ha un contratto in mano ora decaduto, a meno che non sia un governo dispotico. Sarà importante per altro in sede di richiesta danni dimostrare che nessuna compagnia assicurativa era disposta ad assicurarci contro il rischio bolkestein. L’avvocato che dice alla sciura Gilda che è stata sciocca a investire tutti i suoi risparmi nella gelateria al mare dà prova di sciatteria professionale.

    • Nikolaus Suck says:

      Infatti nessun avvocato ha detto nulla del genere a nessuno. A cuccia BFone, e studiati il concetto di rischio nelle concessioni pubbliche, è un po’ più esteso di quello imprenditoriale che hai letto da qualche parte tu. Dunning e Kruger ti avrebbero adorato.

        • Dai per altro prova anche di scarsa intelligenza dato che qui avresti a disposizione una platea di centinaia di potenziali clienti milionari a cui rispondi con l’acidità di una lavandaia frigida.

        • E ti voglio anche rassicurare: insultami pure pubblicamente (la mia identità reale è nota ad altri che scrivono qui) anche se ti firmi con nome e cognome e il tuo indirizzo è facilmente reperibile sul web. Non devi temere nulla, incasso sportivamente, non sono un violento;)

            • Saresti meno disinvolto se la bolkestein fosse una normativa che danneggia, invece di favorire oltre ogni evidenza, gli interessi dei mafiosi, va’ che te l’avrebbero già fatta abbassare la cresta da un bel po’ caro Walter Maria.

  27. La multinazionale austriaca delle bevande Red Bull, leader anche nella Formula 1, ha acquisito il controllo della Marina Hannibal di Monfalcone. Gli austriaci hanno pagato la prestigiosa marina, secondo indiscrezioni, circa 9 milioni di euro, non accontentandosi però dei 65.000 metri quadrati di proprietà della Marina, dei 60.000 metri in concessione, dei 300 posti barca e dell’ampio cantiere nautico, ma nell’incontro con il Comune, hanno esatto anche un accesso diretto al mare aperto e il Comune ha subito servizievolmente abbozzato, offrendo 400 metri di litorale sull’isola dei bagni. Fetta di spiaggia che verrà quindi sottratta agli italiani per diventare un’enclave di ricchi turisti austriaci e tedeschi. Il nuovo manager, rigorosamente teutonico, l’austriaco Hans Peter Steinacher, ha chiarito di non volere che la nuova Marina diventi un “enclave nautica tedesca”. L’excusatio non petita, accusatio manifesta, ci indica invece quale sarà il vero futuro della Marina.

    Senza negare che la proprietà italiana ha fatto un discreto affare, quello che è successo è anche figlio dei nostri tempi, con un’imprenditorio italiana stanca e azzoppata dalla crisi e una politica regionale e nazionale pronta a svendersi agli stranieri.

    Non è lontano il tempo in cui anche le nostre spiagge subiranno lo stesso trattamento da parte del capitale tedesco, che da molto tempo cerca di utilizzare il controllo delle istituzioni europee per fare man bassa dei nostri stabilimenti, chedendo a più riprese che siano messi a gara. Pronti ovviamente a fare delle nostre spiagge quello che abbiamo già visto in Grecia.

  28. Gian sei un grande! Hai fatto una fotografia dei fatti top! Soprattutto sul partito che rimarrà con cinque elettori.💫

  29. Ringrazio a chi mi ha dato dell ‘imcompetente e appartenente ad una certa classe(?) politica.

    Tuttavia osservo che possiamo raccontarci di tutto, ma se l obbiettivo di alcuni balneari e associazioni di categoria,e’ quello di evitare nuovamemte i bandi al 2024 ,questo obbiettivo non puo essere perseguito attraverso un intervento governativo.

    L unica possibilita ‘ e’ quella di annullare la sentenza del Consiglio di Stato, che tuttavia non si presta ad essere efficacemente contestabile innanzi alla Corte di Cassazione.

    Diversamente imbandire tavoli tecnici per chiedere al Governo una norma che preveda un altra proroga ,non solo non sortira ‘ nessun valido effetto ma esporra ‘ i dirigenti comunali e i concessionari a diversi reati.
    Concessionari che invece potrebbero beneficiare di una riforma che prevede dei criteri utili per gli attuali gestori.

    I Balneari, e le associazioni , che non vogliono capire questo elementare concetto e pretendono ancora di buttarla in casciara ( cosa c entra la red bull e la relativa domamda ?)porteranno tutti gli altri allo sfascio.

  30. Tutti gli avvocati e i presunti “superesperti” che sprecano tanto tempo e inchiostro a scrivere tanto sapere e cattiverie nei nostri confronti non hanno fatto un ragionamento molto semplice, che sarebbe quello dell’uomo onesto: “È giusto e lecito attaccare gente, lavoratori, famiglie che, nella stragrande maggioranza hanno piccole aziende che hanno creato o acquistato, ci mantengono giusto la famiglia, non sono fonte di ricchezza, così come si intende “ricchezza”, e avrebbero grossissimi problemi economici causa investimenti da pagare e mutui da estinguere?”
    Ditemelo, cari esperti, caro avvocato Suck e avvoltoi vari, cosa vi spinge ad essere così assetati di sangue? O siete forse parte anche voi di quell’ingranaggio perverso che, con la scusa della “giustizia comunitaria” in realtà ruba al piccolo per regalare al grosso? Ditemi, ditemi per favore…

    • Nikolaus Suck says:

      Ma quale attacco è quale sangue, e basta con la retorica della famiglia da mantenere. Sempre e ovviamente distinguendo cado per caso, giriamo il problema: è giusto e lecito che pochi imprenditori (non famiglie) pretendono di trasferire sulla collettività le cui risorse occupano e usano, le conseguenze della propria decisione imprenditoriale di avere fatto investimenti e acceso mutui con entità e durate oltre ogni previsione e scadenza contenute nelle concessioni e nelle norme vigenti? O siete forse parte anche voi di quell’ingranaggio perverso che, con la scusa che “in Italia funziona così e non succede mai nulla” in realtà fate come vi pare tanto vi va bene di sicuro? Ci dica, ci dica, per favore.

  31. Aridaglie con gli avvoltoi ..
    assetati di sangue …
    rubare al piccolo per dare al grande
    ricchezza e poverta…
    La scusa della giustizia comunitaria …

    Continuate a buttarla in casciara..

    • “aridaglie” continuare ad accusare ingiustamente, i balneari italiani come una categoria di usurpatori e delinquenti che non hanno alcun diritto su quanto è stato “creato” e “valorizzato” nell’arco di più generazioni. Noi non abbiamo fatto male a nessuno, come molti di voi invece, vogliono fare a noi. È SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO.

  32. Penso,ma come sempre dico anche che posso sbagliare,che la Legge di Riforma del Demanio Marittimo sia pronta da parecchi mesi e che le proposte da seguire siano state quelle dell’Agcom come richiesto proprio da Draghi.Alcune delle attuali proposte dei balneari forse sarebbe stato piu’ facile accoglierle qualche mese fa.Adesso la sentenza ha complicato tutto e non si puo’ far finta che scriverla sia solo servito, appunto, a sprecare inchiostro.

  33. Aridaglie .. chi ha detto che siete delinquenti? Ci sono brave e cattive persone,come in ogni categoria

    Avete fatto gli imprenditori avendo avuto il privilegio,a differenza di altri, di farlo per decenni,molti di voi illegittimamente ,su beni demaniali.
    Non vi hanno concesso le spiagge a vita, giusto?
    Tutto qui. Non buttiamola in casciara

    • Nikolaus Suck says:

      Esatto Carlo. Tutto qui. Non gliele hanno concesse a vita, nulla autorizzava a crederlo, e anzi le hanno occupate e stanno occupando, continuando a guadagnarci sopra, oltre ogni limite temporale previsto e prevedibile. Ricordiamoci che le ultime tre erano proroghe di concessioni altrimenti scadute, NON rinnovi. E’ molto diverso.

      • Non capisco. Sinceramente e senza fini polemici che sai che non mi appartengono. Chi ha una concessione rilasciata in periodo di vigenza del “diritto di insistenza” ed a maggior ragione ante sentenza “teleaustria” aveva leggo sulla gazzetta ufficiale che alla scadenza gli spettava il rinnovo. Punto. Ora, io penso che chi ha realizzato investimenti e fatto scelte aziendali e personali sulla base di tale presupposto non possa essere trattato come un usurpatore abusivo. L’Italia ha scritto una norma illegittima e lui ci ha creduto? Lui non ha sbagliato a leggere, è il legislatore, al limite, ad aver sbagliato a scrivere. La 88/01 (per citarne l’ultima) era ben chiara. Quindi, caro Suck, io non sto occupando nulla “oltre ogni limite temporale previsto e prevedibile”. Forse la legge era troppo favorevole? Te lo concedo, ma l’ho letta sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, e le prime parole in cima erano “La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
        approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge”. E’ pericoloso dire ai cittadini che i governanti, tramite le leggi possono anche prenderli per il culo. Ed è pericoloso dire, come fai tu, che i concessionari dovevano discernere meglio e capire che tale diritto, derivante dalla legge, era carta straccia in quanto infondato. Le leggi si rispettano, e il legislatore che le ha promulgate non può bellamente disconoscerle senza affrontare il tema delle ricadute di tale dietrofront.
        Voglio la concessione a vita? No, ho ben capito che non è equo. Voglio però che non mi venga espropriato quanto realizzato sulla base del legittimo affidamento in una legge dello Stato.
        Il mio Stato vuole certificare di essere inaffidabile? Allora non c’è più discussione possibile, abbiamo scale di valori non comparabili. Per me l’affidabilità è tutto, perdere la faccia lo trovo umiliante.

        • Nikolaus Suck says:

          No, no e ancora no. Legittima ogbi scelta imprenditoriale, ma non fondata su “diritti”. Il rinnovo non ti “spettava”, era possibile, basta. Non c’era un “diritto che era carta straccia”, bensì non c’era proprio quel “diritto”, carta straccia o meno. Non per il diritto di insistenza, che era ed è sempre stato solo un diritto di prelazione a parità di condizioni e basta, non per Teleaustria che non c’entra niente. E continui a confondere, non so quanto consapevolmente o meno, tra rinnovi e proroghe. Per il resto vedi la mia risposta precedente qui. Poi ovviamente fai e pensa quello che ti pare figurarsi. Per ora non solo le norme ma anche i fatti e altri atti danno ragione a me.

          • L. 88/01 Art. 10.
            (Disposizioni concernenti le concessioni
            dei beni demaniali marittimi)
            1. Il comma 2 dell’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
            400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.
            494, e’ sostituito dal seguente:
            “2. Le concessioni di cui al comma 1, indipendentemente dalla natura
            o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle
            attivita’, hanno durata di sei anni. Alla scadenza si rinnovano
            automaticamente per altri sei anni e cosi’ successivamente ad ogni
            scadenza, fatto salvo il secondo comma dell’articolo 42 del codice
            della navigazione”.
            2. All’articolo 45-bis del codice della navigazione le parole: “, in
            casi eccezionali e per periodi determinati,” sono soppresse.

            Io non ci capirò un belìn, ma mi sembrava chiaro che si rinnovassero automaticamente.
            Poi se vuoi aver ragione te la do, ma definire tale testo una prelazione..
            Comunque anche la prelazione mi andrebbe bene

            • Nikolaus Suck says:

              Ancora? Ma secondo te uno parla senza conoscere le norme? Qui va di moda è veto. Ma èinutile che citi un testo arcinoto. Questa norma l’ho e l’abbiamo citata e sviscerata in ogni modo e in mille occasioni. A parte l’inciso “fatto salvo il secondo comma dell’articolo 42 del codice della navigazione” che non è affatto irrilevante (significa revoca in qualsiasi momento non solo alla scadenza), rinnovo “automatico” significa solo “automatico” ovvero senza bisogno di rifare ogni volta domanda e procedimento a differenza di prima, e (poco) dopo. Era una semplificazione procedurale, sull’onda delle varie Bassanini di fine anni 90, basta. Non vuole e non voleva dire né “certo”, né “dovuto”, e tanto meno “perpetuo” su cui fare affidamento. Non dava né certezze assolute né diritti da invocare. Solo il vantaggio (che è tale) che non bisognava rifare domanda e procedimento. Ma le scadenze come orizzonte temporale di riferimento (salvo prendersi dei rischi ma sotto la propria responsabilità) restavano. Altrimenti avrebbero detto che le concessioni non scadono hanno durata indeterminata. Leggiti i lavori preparatori.
              Vabbe è chiaro che parlo al vento. Chissà che me ne viene poi. Fate e pensate quello che volete e vediamo cosa vi concedono. Sempre e solo di concessione si tratterà, non di diritti.

  34. Nick.
    Secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea,che e’ piu severa di quella deë Consiglio di Stato, il legittimo affidamento puo essere richiesto prima della sentenza Teleaustria.

    Detto questo bisogna poi capite caso pet caso se quegli investimenti sono stato ammorttizzati.

  35. Secondo l alterna giurisprudenza del consiglio di stato tale termine e’ individuabile a decorrere dalla data in cui la direttiva comunitaria e’ stata recepita .

    Questo e’ il tema piu delicato, e mi permetto di dissentire da quando sostenuto da Suck ,secondo cui tale tema puo essere oggetto di concessione politica, perche a mio avviso deve essere compatibile con l indicazione della Corte di Giustizia Europea, altrimenti saremmo punto e a capo ..

  36. L.’unica retorica con cui bisogna farla finita è quella del bene pubblico, delle risorse pubbliche e altre cazzate del genere. Come sanno bene tutti quelli che passano l’inverno a raccogliere immondizia sulle spiagge, le spiagge sarebbero discariche senza i balneari. Discariche. Come lo sono infatti i fiumi che in buona parte non fanno l’oggetto di concessioni. Lasciati a se stessi i fiumi sono trattati dalla collettività come discariche. Come mai raccolgo ogni inverno in spiaggia quintali di rifiuti tipo, fra tanto sltri, calcinacci vari di cantieri se non perché le imprese edili mafiose della mia zona usano i fiumi come discariche?? Delle sue risorse pubbliche lo stato non sa letteralmente cosa farsene. Anzi, non è capace di farne nulla di buono. Qualche piccola nota di storia economica per i professorini sfigati e ignoranti (non sanno la differenza fra ossimoro e pleonasmo, e usano termini che non conoscono per bacchettare i poveri stolti balneari!) che scrivono qui senza apparentemente essersi mai accorti che fuori dal codice c’è una cosa che si chiama ‘mondo’: quando il paese voleva sviluppare il turismo ha lasciato fare interamente ai privati. Era effettivamente un settore che si prestava a essere sviluppato più velocemente e meglio dai privati. Un settore che ci vuole poco prima che cominci a dare ritorni visto l’inesistente contenuto tecnologico. Ora l’industria è matura e il governo molto giustamente la reclama interamente a sé. Per fare cosa poi? Per darla ai parassiti senza pudore che sperano di fottere le aziende degli altri. La bolkestein nasce per orientare le privatizzazioni di importanti e spesso strategici settori prima gestiti direttamente dallo stato e soprattutto nati e sviluppati interamente con capitali pubblici. Reti di telecomunicazioni, infrastrutture porti ecc ecc. CHE CAZZO C’ENTRANO gli stabilimenti balneari? E questi idioti che senza saperlo appoggiano un sistema che favorirà clientelismi e mafie varie stanno tutto il tempo qui addirittura a moralizzare i balneari rei di abusare del bene pubblico. Robe da matti.

    • Le leggi devono essere giuste, eque, responsabili, vale a dire attente alle conseguenze che generano. Lo stato dispone di infiniti mezzi per correggere eventuali storture in qualsiasi settore economico, in qualsiasi ambito della vita pubblica, senza dover confiscare niente a nessuno.

  37. gli altri paesi europei non le spiagge e le attivita’ connesse,questa e’ una manovra politica,lasciate le concessioni come sono

  38. Era il 2010 ,se non erro,quando il ns governo ha recepito la normativa UE
    (Bolkestein)
    Perchè non hanno impugnato la normativa,trovando una soluzione che cI potesse salvare? Come altri
    ( SPAGNA,PORTOGALLO E CROAZIA?)
    Per la politica” volere e potere”
    Dov’è sono finiti :il diritto di Superficie, leggittimo affidamento,
    Mandare a casa 30.000 famiglie e dare a chi???
    Non vi pare che c’è qualcosa sotto?
    Spero che venga fuori la parte migliore con l’apertura, governo e sindacati.

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