Opinioni

Obiettivi e buoni propositi del 2020 per i balneari

Il punto della situazione alle soglie del nuovo anno

Si sta chiudendo il 2019, che è stato un anno molto importante per i balneari grazie all’estensione di 15 anni delle concessioni demaniali marittime. Nel video qui sopra, facciamo il punto della situazione alle soglie dell’anno nuovo, elencando i buoni propositi e gli obiettivi su cui a nostro parere la categoria dovrebbe concentrarsi nel 2020.

Primo obiettivo: mettersi in tasca l’estensione di 15 anni

È passato esattamente un anno dall’approvazione della legge 145/2018, che ha esteso la validità delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033. La norma è ad oggi valida a tutti gli effetti, non essendo stata sottoposta ad alcun vaglio di legittimità costituzionale né di procedure di infrazione europea.

Al momento ci sono state solo due valutazioni negative – cioè una sentenza del Consiglio di Stato e una circolare del Ministero delle infrastrutture – ma nessuna delle due va a influire sulla validità della legge.

  • La sentenza del Consiglio di Stato ha giudicato negativamente la legge sui 15 anni, ma non l’ha disapplicata (lo abbiamo spiegato in un altro video »)
  • La circolare del Ministero delle infrastrutture, se da un lato afferma che i 15 anni sarebbero contrari al diritto europeo (ma questo non lo ha ancora stabilito nessun giudice), dall’altro lato afferma che “una proroga di concessione demaniale è giustificata laddove sia finalizzata a tutelare la buona fede del concessionario, qualora questi abbia ottenuto una determinata concessione” nel periodo in cui la direttiva Bolkestein non era ancora stata recepita in Italia.

Nonostante ciò, molte amministrazioni comunali stanno facendo resistenza e si rifiutano di rilasciare i titoli estesi fino al 31 dicembre 2033. A queste amministrazioni bisogna ribadire che la legge è valida e che è possibile applicarla in modo intelligente, come per esempio ha fatto il Comune di Santa Marinella inserendo una clausola di salvaguardia nella delibera che ha disposto l’estensione di 15 anni.

Secondo obiettivo: il riordino dei canoni

In questa fine dell’anno resta ancora irrisolto l’annoso squilibrio dei canoni, con i balneari pertinenziali che stanno fallendo uno dopo l’altro a causa degli spropositati valori Omi. Il decreto Milleproroghe ha sospeso per sei mesi il pagamento dei canoni pertinenziali, ma non basta: per risolvere definitivamente la questione, serve un riordino generale dei canoni che abolisca i valori Omi, stralci il debito pregresso dei pertinenziali ed equilibri la situazione, alzando i canoni di chi paga troppo poco e abbassando quelli di chi paga troppo.

Avendo il governo approvato una sospensiva di sei mesi, è probabile che il suo intento sia di lavorare a un riordino generale dei canoni da varare entro la fine di giugno. Quindi la categoria deve tenere gli occhi aperti sin dall’inizio del nuovo anno.

Terzo obiettivo: la riforma generale del demanio marittimo

L’estensione di 15 anni è stata una misura importante, ma insufficiente per dare certezze definitive agli imprenditori del settore e per risolvere il caos normativo che esiste sul demanio marittimo italiano. Il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, che qualche settimana fa ha incontrato tutte le associazioni di categoria, ha promesso di confrontarsi a breve col ministro del turismo Dario Franceschini per concordare il varo di una riforma generale del demanio marittimo, che resta il grande obiettivo del 2020 per i balneari.

Le questioni su cui mettere mano sono tante: decidere cosa succederà dopo la scadenza del 2033, equilibrare i canoni balneari, risolvere questioni complesse come l’incameramento e la facile/difficile rimozione, rivedere alcune tasse come l’Iva e la Tari e in generale aggiornare il vetusto Codice della navigazione per dare al settore balneare, che è un comparto fondamentale per l’economia turistica italiana, un assetto normativo che gli permetta di tornare a essere competitivo nel mondo. Ci auguriamo dunque che tutta la categoria si metta in tasca al più presto l’estensione di 15 anni per avere così la serenità necessaria da poter concentrarsi, tutti insieme, sui lavori di una riforma migliore possibile.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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