Attualità

Spiagge a gara senza valore aziendale, la bozza definitiva della riforma Draghi

Dalla proposta di riordino delle concessioni, l'indennizzo è stato ridotto solo ai beni immobili non ancora ammortizzati. Furiose le associazioni di categoria.

È ufficiale: la proposta di riforma delle concessioni balneari redatta dal governo Draghi non contiene il riconoscimento dell’intero valore commerciale a titolo di indennizzo per i gestori uscenti. Sono dunque confermate le indiscrezioni pubblicate ieri da Mondo Balneare: dalla bozza approvata all’unanimità dal consiglio dei ministri lo scorso 15 febbraio è stato eliminato l’obbligo, per i futuri vincitori delle gare sulle concessioni di spiaggia, di compensare i precedenti titolari del valore di tutti i beni materiali e immateriali; e nell’emendamento al decreto concorrenza trasmesso ieri al parlamento è stato lasciato solo un generico riconoscimento «del mancato ammortamento degli investimenti realizzati nel corso del rapporto concessorio e autorizzati dall’ente concedente e della perdita dell’avviamento», che però non soddisfa affatto le associazioni di categoria.

La settimana scorsa il presidente del consiglio Mario Draghi aveva presentato una bozza per il riordino della gestione delle concessioni demaniali marittime, necessaria dopo che il Consiglio di Stato lo scorso novembre ha annullato la proroga al 2033 e imposto la riassegnazione delle spiagge tramite gare entro due anni. La proposta di Draghi voleva imporre le evidenze pubbliche senza alcuna tutela per gli attuali concessionari, nonostante abbiano investito sulla base di un orizzonte temporale più lungo previsto dalla legge italiana (la 145/2018, che aveva disposto l’estensione dei titoli di quindici anni, poi cancellato da un giorno all’altro). In seguito, la mediazione delle forze di maggioranza e delle associazioni di categoria era riuscita a far modificare il testo inserendo alcuni elementi a favore di chi finora ha gestito bene le spiagge italiane, tra cui l’obbligo, per l’eventuale concessionario subentrante, di riconoscere a quello uscente un indennizzo pari all’intero valore aziendale calcolato sui beni materiali e immateriali. Tuttavia, è bastata una dichiarazione della portavoce della Commissione europea al mercato interno Sonya Gospodinova – che ha espresso perplessità sui vantaggi concessi agli attuali concessionari – per portare il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli, autore e firmatario della bozza di legge, a limare il testo limitando l’indennizzo solo ai beni immobili non ammortizzati e a un non meglio precisato avviamento. All’apparenza si tratta solo di una sfumatura, ma in realtà la differenza è molto profonda: obbligare gli eventuali nuovi concessionari a retribuire i precedenti gestori di tutti i beni materiali e immateriali significa infatti determinare il calcolo di ingenti indennizzi basati sul valore aggiunto creato dalle imprese balneari sulle concessioni demaniali, mentre limitare il tutto ai soli investimenti non ammortizzati ridurrebbe di molto l’entità della buonuscita in caso di passaggio del titolo.

Le uniche speranze, al momento, sono riposte nel parlamento che potrebbe ripristinare un riferimento più completo dell’indennizzo prima di approvare la legge delega, oppure nel successivo decreto attuativo che potrebbe precisare meglio il concetto di “valore aziendale” inserendo di nuovo il concetto depennato. Sono invece al momento confermati gli altri elementi premianti per gli attuali concessionari in fase di evidenza pubblica, ovvero il riconoscimento dell’esperienza professionale e il privilegio per chi negli ultimi cinque anni ha avuto lo stabilimento balneare come unica fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare.

Il comportamento della presidenza del consiglio, peraltro, non è stato affatto trasparente: nonostante il consiglio dei ministri avesse approvato la proposta all’unanimità, la mano del sottosegretario Garofalo si sarebbe permessa di apportare successive modifiche di propria iniziativa e senza un ulteriore passaggio sul tavolo di confronto. E cosa ancora più grave, il parlamento ha ricevuto solo all’ultimo la versione definitiva dell’emendamento governativo, mentre pare che enti come l’Agcm ne fossero in possesso già da alcuni giorni: un’anomalia democratica che ha scatenato un incidente alle recenti audizioni in Senato sul ddl concorrenza, come testimonia questo eclatante video con tanto di reazione furiosa del senatore leghista Paolo Ripamonti.

Il testo definitivo dell’emendamento

Nonostante le tensioni interne alla maggioranza sul tema e le priorità internazionali come la guerra in Ucraina, la presidenza del consiglio ha comunque depositato in parlamento la versione definitiva della bozza di riforma delle concessioni demaniali marittime, che è possibile scaricare in pdf ». Le camere dovranno dunque votare questa proposta, con la facoltà di modificarla in meglio o in peggio.

I commenti dei politici e delle associazioni di categoria

In una nota congiunta, i presidenti di Sib-Confcommercio Antonio Capacchione e di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli esprimono profonda delusione: «Apprendiamo, purtroppo, dall’emendamento ufficiale che è stato depositato in parlamento, che non è stato recepito nulla di quanto richiesto con insistenza dal comparto balneare per aprire un percorso riformatore. Siamo assolutamente sconcertati e preoccupati. È incomprensibile che, dopo il confronto con le forze politiche, le nostre richieste non siano state minimamente prese in considerazione da parte della segreteria del premier Mario Draghi. Sparisce, rispetto alle bozze precedenti, persino il riconoscimento del valore commerciale delle aziende. Un emendamento assolutamente riduttivo e inadeguato per il sistema turistico e balneare italiano, che danneggia e mortifica la piccola e media impresa. Per questo chiediamo che il parlamento intervenga per modificare in modo sostanziale l’emendamento. Ci auguriamo l’apertura di un percorso riformatore strutturale che intervenga su tutta la materia complessa del demanio marittimo e non si limiti alle sole evidenze pubbliche. Serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti: ognuno faccia la propria parte, noi siamo pronti a collaborare per arrivare a un provvedimento migliore e più equilibrato, senza perdere ulteriore tempo. Quello che leggiamo ci lascia assolutamente amareggiati. La categoria – per quello che riguarda Sib e Fiba – ovviamente è in mobilitazione da subito. Ci riserviamo di valutare nei prossimi giorni con i nostri organi direttivi le forme di protesta adeguate a questa situazione veramente difficile».

Ancora più dura la condanna di Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria: «Questo è il frutto di quanto partorito da Palazzo Chigi che distrugge, se i contenuti saranno mantenuti in questi termini, il sistema dei concessionari marittimi ai fini turistico-ricreativi (stabilimenti balneari, campeggi, ormeggi, porti turistici e tutte quelle attività turistiche che insistono su una concessione). Questa pagina nera della nostra storia, lo voglio sottolineare, non è stata scritta con la nostra organizzazione: infatti Assobalneari Italia non ha condiviso nulla su quanto presentato, al contrario di altre organizzazioni che hanno invece fornito l’alibi al governo del percorso condiviso, consentendo tutto questo. Ognuno oggi si deve assumere le proprie responsabilità, e soprattutto i balneari italiani queste cose le devono sapere e valutare. Assobalneari ha finora fatto le barricate e continuerà a farle, ricorrendo a tutte le azioni possibili per contrastare questo disegno vergognoso. Anche oggi ho avuto un confronto duro con il ministro al turismo Massimo Garavaglia, in occasione dì un direttivo di Federturismo dove, alle nostre argomentazioni ferme e motivate giuridicamente, il ministro ha risposto con argomenti insignificanti sottraendosi al confronto sui temi e spostando gli argomenti del contendere su banalità, ridicolizzando punti importanti quali la mappatura e la conseguente corretta applicazione della direttiva. Questo è lo scenario in cui oggi ci troviamo. Assobalneari continuerà la sua azione rivendicando i diritti delle imprese balneari italiane promuovendo ogni tipo di azione politica, giuridica e di protesta a tutti i livelli, perché tutto ciò è inaccettabile».

Da parte della politica nazionale, invece, l’unico a criticare la mossa del governo è il deputato del Partito democratico Umberto Buratti: «Esprimo il mio personale rammarico per la scelta compiuta dal governo con l’emendamento depositato al decreto concorrenza in materia di concessioni demaniali marittime. So bene che il momento è assai drammatico a causa dell’invasione della Russia in Ucraina, con tutte le conseguenze drammatiche che ha e avrà nella vita di tante persone sulla sicurezza e l’economia globale; tuttavia non posso evitare di segnalare che in riferimento alla riforma del demanio marittimo è necessario riconoscere i legittimi diritti dei concessionari attualmente operanti con la salvaguardia del valore aziendale e degli investimenti fatti. Prendo atto del comunicato di Sib e Fiba, che considero condivisibile nel merito: eliminando dal testo il riferimento al valore dell’azienda si rischia di mettere in ginocchio un intero settore costituito da migliaia di persone e di famiglie, oltre che compromettere la ripresa economica già messa in pericolo dalla crisi. Il diritto europeo prevede la concorrenza, ma anche la tutela dei diritti fondamentali. Mi auguro che nel corso del suo iter parlamentare il testo sia modificato, altrimenti ci saranno solo contenziosi infiniti. Sono il primo a credere che sia necessaria una riforma organica del settore, ma quello che sta accadendo rischia solo di affossare un comparto strategico per la nostra economia. Ora il parlamento dovrà far sentire la sua voce».

Dalla Regione Emilia-Romagna arriva inoltre la condanna dell’assessore al turismo Andrea Corsini: «Una decisione incomprensibile. Togliere il valore aziendale di impresa tra i criteri delle future procedure di assegnazione e di indennizzo delle concessioni balneari è un grave passo indietro e un danno per tutte le imprese dell’Emilia-Romagna che in questi anni hanno dato qualificati servizi ai turisti e hanno contribuito alla cura del nostro litorale. Il parlamento deve correggere. Il valore aziendale non è un privilegio, bensì il giusto riconoscimento che merita chi ha fatto investimenti e deve essere tutelato anche con indennizzi, come avviene peraltro per altre attività economiche. Abbiamo detto e ribadiamo che la direttiva Bolkestein vada applicata, ma sulla base di criteri che avevamo indicato nel nostro documento – condiviso con i Comuni costieri e le associazioni di categoria – e che sembrava fossero stati in gran parte recepiti all’interno della riforma licenziata dal consiglio dei ministri nei giorni scorsi. È necessario che questi criteri siano presenti e che nell’iter di approvazione parlamentare della legge vengano coinvolte le Regioni per rispettare le specificità dei territori. Solo così potremo avere una legge applicabile e giusta che contemperi la concorrenza e la tutela delle piccole imprese e del lavoro».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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    • Ma è una vergogna cosa? Sono questi commenti una vergogna. Secondo te uno deve pagare l’asta e poi deve pagare anche voi? Allora che cazzo la pago a fate l’asta? Voi cadete in piedi sempre in quel modo perché o vincete l’asta e vi rimane lo stabilimento oppure perdete e venite pagati per il valore dello stabilimento. Mi ricorda molto la pubblicità “ti piace vincere facile? Ponci ponci po po po”

      • Quando no sai cosa dire meglio stare zite !!! in asta andrà il costo del demaniale ,ma il valore aziendale e tutto il resto devono essere indennizzato dal concessionario subentrante
        Te come fai a quantificare il lavoro di una vita di famigli e generazione !!! il Governo non sa più cosa fare e svendere tutti il bene del Italia che tra po no ha più niente….. da svendere
        Magari ai multinazionale ???? bella roba !!!

    • Io ho 2 grandi spiagge da vendere PRIVATW non demaniali e quindi non soggette alla bolkestein. se qualche collega volesse investire sul sicuro mi contatti

  1. Sono le associazioni di categoria che pretendo di introdurre criteri preferenziali che sono illegittimi.
    E’ inutile introdurre tali principi perche ‘ verranno cmq cassati dal giudice

      • Giacomo+Menici says:

        Tutti A Roma, A contestare questo Governo, che vuole espropriare illegalmente 30 mila imprese private costruite con sudore fatiche e soldi propri ,persuasi da l’iter consolidato sino ad oggi, nel quale lo Stato ci ha fatto operare.
        E oggi dopo 50 anni, dopo aver costruito un indotto economico, quello del turismo balneare, prima non esistente, ed aver modellato i paesi costieri in moderne località turistiche, che diffondono ricchezza prestigio cultura ed immagine, ci mandano via con un calcio nel culo.
        Ma stiamo scherzando? ????

        • “modellato i paesi costieri…”mah… Avete preso qualcosa che non era vostro e ci avete basato sopra un”attività commerciale, sperando che nessuno se ne accorgesse…beh, se ne sono accorti, e vorrebbero che si diventasse come il resto d’Europa…adesso è dura rinunciare ai privilegi, ma doveva accadere….cosa pensavate di ottenere, la pensione pagata per il resto della vita dal nuovo concessionario??….che so, 500mila euro o giù di lì…

          • Concordo!tutti a Roma! Vergogna questo governo!! Sta mandando in malore un intera vita di lavoro sei una persona no capisci niente!solo invidia!vai a lavorare tu a 16 ore al giorno… e dopo saprai qualcosa e cosa significa

            • Io se ho da lavorare lavoro anche 20 ore al giorno. Te invece le lavori 16 ore al giorno per 12 mesi escluso 2 settimane di vacanze annue? Non penso proprio. Smettetela di immolarvi come se foste gli unici che lavorano va, che mi fate solo ridere. Lavorate come fanno tanti altri italiani, non prendiamo tutti il reddito di cittadinanza o la disoccupazione o la cassa integrazione (per fortuna aggiungo)

    • Carletto… i criteri sono rimasti immutati. Solo la quantificazione dell’indennizzo è stata variata. La sequenza dovrebbe essere:
      1) leggo la norma
      2) la commento
      Se salti il punto 1) poi corri il rischio di commentare a capocchia come in questo caso

    • Vorrei partecipare ad un bando con un’azienda “fatta” in Spagna o Portogallo che sono i nostri competitor. Contribuire con la mia professionalità allo sviluppo della balneazione europea.
      Non devo pensare che la mia professionalità non abbia alcun potere d’impresa a livello comunitario, al contrario di quella dei competitor esteri. Non devo pensare che la professionalità sia un usa e getta solo per salvarsi le chiappe a casa propria.
      Chiariamo questo punto sulla concorrenza e poi parliamo di norme e di giudici italiani.
      Poi va tutto bene…

  2. Una limitazione dell’indennizzo stupida e patetica. Il nuovo concessionario mi dovrà indennizzare dell’avviamento e degli investimenti non ammortizzati. Che per chiarezza devono essere valutati in base all’art. 2426 cc e non del DPR 917/86.
    Cosa è stato escluso? Poca roba, a me pare. Almeno nella mia azienda il valore è dato da investimenti + avviamento. Cosa resta fuori da tale concetto? i bicchieri del bar? Le scorte di vino? I detersivi? Benissimo, me ne farò una ragione.
    Salvo che non ci siano aspetti che a me sfuggono (ed io sono sicuramente poco lucido specie la mattina presto) la limitazione c’è ma non è di rilevante portata. Però è una puttanata (Si, senza mezzi termini).
    Perché?
    1) perché al punto c) del secondo comma dell’art. 2ter si impone “in sede di affidamento delle concessioni […]adeguata considerazione degli investimenti, del valore aziendale dell’impresa e dei beni materiali ed immateriali …” Quindi di tali beni e del valore dell’impresa si deve tener conto in sede di affidamento. Quindi il valore è legittimo ed anzi costituisce criterio di selezione senza violare alcun dettato di legge italiano o europeo. La cassazione del valore “globale” dell’impresa è solo nel seguente punto i) dove si determinano i criteri per quantificare l’indennizzo. Quindi il valore dell’impresa è sacrosanto, ma allo stronzo che mi verrà a sottrarre la mia azienda, gli devo fare uno sconto sull’indennizzo. Complimenti Garofoli… una bella norma che sicuramente genererà fiumi di discussioni e proteste per generare un minor indennizzo che (a mio modestissimo parere) varrà mediamente poche migliaia di euro, non spostando che di pochi punti percentuali l’indennizzo dovuto.
    2) Perché sarò un romantico, un sognatore e/o un imbecille, ma credo che quando un Consiglio dei Ministri si riunisce, esamina una norma, sospende i lavori per approfondire e poi ritorna in riunione ed approva un testo all’unanimità, tale testo sia sacro almeno sino a che lo stesso organo o un organo sovraordinato lo modifichi o lo cassi. E Garofoli, per quanto preparato e illuminato possa essere nel suo ruolo di Sottosegretario, non ne aveva il diritto in uno Stato democratico. Neanche Draghi, senza un passaggio in CDM lo avrebbe.
    Ed iniziare a forzare i processi democratici non è mai un buon segno.

    • Manuele Sbarigia says:

      In questo articolo si parla di anomalia democratica vorrei se possibile un parere dall’avvocato Suck al quale riconosco una onesta intellettuale e competenza giuridica

      • Nikolaus Suck says:

        Nessuna “anomalia democratica” solo l’ennesima, inutile, mistificazione di parte. Che delle norme o loro “emendamenti” proposti dal governo prima dell’avvio ufficiale e formale dell’iter parlamentare approvativo possano passare per ogni genere di ufficio o organo consultivo è possibile e perfettamente normale.

    • Concordo!tutti a Roma! Vergogna questo governo!! Sta mandando in malore un intera vita di lavoro sei una persona no capisci niente!solo invidia!vai a lavorare tu a 16 ore al giorno… e dopo saprai qualcosa e cosa significa

  3. draghi garofoli giavazzi d alberti etc.. per caso qualcuno vi ha votati…il bravo soldatino draghi si appresta a svendere le vite dellle persone di quella risorsa costiera italiana che ancora non è in mano di mafie e gentaglia vara….quella che tu vuoi distruggere( come hai scritto sempre in un editto del club dei 30 ….le piccolo imprese devono sparire etcc) è l identità della nostra nazione, la storia , e la bolkestain non centra un cazzo dato che non solo non viene mai menzionata nella bozza ma neache si parla della sua applicazione..( le mappature sono disponibilei dal 20 maggio 2020 ma non vengono fuori perchè altrimenti si constaterebbe che ci sono 6000 7000 km di arenili disponibile e alllora non si potrebbero ESPROPRIARE AZIENDE …VERO DRAGHI?)..come ho detto precedentemente le parole della gospodinova sono una scusa…mattarella tu sei il peggior presidente della repubblica che l italia abbia mai avuto….3 milioni di lavoratori vengono licenziati con tutte le loro aziende e tu subisci senza proferire parola? MA NON PENSI A TUTTE QUESTE FAMIGLIE? non preoccuparti ci penseremo noi a breve a PROFERIRE PAROLA…..GARAVAGLIA GIORGETTI E ANCHE I BERLUSCONIA AVETE DECRETATO LA MORTE DEI VOSTRI PARTITI( E CREDO DI PARLARE A NOME DI TANTI MIEI COLLEGHI MESSI IN GINOCCHIO DA VOI) E NON AVRETE PIU UN NOSTRO VOTO…ANDATE VIA CHE E LA COSA MIGLIORE CHE POSSIATE FARE….GARAVAGLIA SEI UN BURATTINO SENZA PALLE…. CI DICONO CHE IL PARLAMENTO DECIDE? QUALE PARLAMENTO? QUELLO CHE STA IN PIEDI PER PERMETTERE A 5M DI ARRIVARE A FINE LEGISLATURA PER PRENDERE LA PENSIONE?I 5S SIETE LA PEGGIOR COSA CHE L ITALIA ABBIA MAI AVUTO E LA VOSTRA INCOMPETENZA NON HA LIMITI….AVETE DISTRUTTO LA STORIA E L IDENTITA DI UNA PECULIARITA TUTTA ITALIANA…BUFFONI…E DICO A QUESTI SIGNORI DI NON SCRIVERE PIU QUI SUL PORTALE TRAMITE NICK NAME DOVE SI NASCONDONO ( SE AVETE LE PALLE MA DUBITO METTETE IL VOSTRO NOME NON CON NOMI DI COMODO ALTRIMENTI LO FARO IO PUBBLICANDO I VOSTRI NOMI ASSOCIATI A I VOSTRI NICK NAME )… … ANDIAMO A ROMA BASTA PARLARE CON QUESTE PERSONE CHE NON CI RAPPRESENTANO… MA VI RENDETE CONTO DI COSA HANNO FATTO? MINISTRI CHE CONCORDANO CON I RAPPRESENTATI DEI LAVORATORI E POI UN DITTATORE CAMBIA TUTTO TRAMITE I SUOI SEGUACI NON ELETTI? è DITTATURA E CON LA DITTATURA C è SOLO UNA COSA DA FARE….. LA RVOLTA O SAREMO SPAZZATI VIA COME POPOLO…DRAGHI DATO CHE LE TUE CONDIZIONI DI SALUTE SONO PRECARIE FARESTI BENE A DIMETTERTI E GODERTI LONTANO DALL ITALIA E DAGLI ITALIANI( PERCHE NON TI VOGLIAMO) QUELLO CHE TI RESTA DA VIVERE….. GARAVAGLIA( NON SALVINI) CHE MINISTRO SEI? DIMETTEVI FINCHE SIETE IN TEMPO POICHE DA OGGI COMINCIA IL CONTO ALLA ROVESCIA …IL POPOLO ITALIANO NON SUBIRA PIU LA DITTATURA DI UN SIMILE SCHIFO RAPPRESENTATO DA UNA CLASSE POLITICA VENDUTA…..ANDREMO TUTTI A MONTECITORI BASTA PRESE PER IL CULO .

    • Alessandro76 says:

      Vorrei rispondere sul fatto dei nomi degli odiatori o meglio dei saccenti che a modo loro godono nel vedere una categoria allo stremo…Dott. Giuzio e redazione di Mondo Balneare vorrei dire che nelle nostre chat e durante i nostri incontri si è parlato dei frequentatori di questo è altri forum e sono usciti i nomi e cognomi…(e da riscontri oggettivi non posso dire che non corrispondano)…a me di conoscerli o meno non frega nulla…non mi cambia nulla!!!però magari a qualcuno accecato dalla disperazione magari frega…quindi vi consiglio di fare piùattenzione sulla sicurezza e la privacy del sito….detto questo il video postato è veramente imbarazzante, imbarazzante per lo Stato, per il Parlamento, e per i cittadini tutti…

      • Alessandro76 says:

        Inoltre a parte il fatto del comportamento del Sottosegretario Garofali che ha voluto mettere un suo accento alla questione non vedo differenze tra gli emendamenti…non so di cosa parli Mondo balneare a questo punto…io vedo modifiche solo sulla parità di genere, partecipazione totale giovanile, affidamento in gestione o subingresso della concessione, poi il punto 7 sugli investimenti, e basta

    • Io sono italiano Ernesto e sono contento che al governo ci sia draghi quindi nelle tue invettive non fare riferimento al popolo italiano ma ai poco più di sei mila balneari.

      • SERGIODIARIO TU NON SEI UN ITALIANO E NON MESCOLARTI CON NOI ….NON CONFONDERE ,,, TIENITI IL TUO DRAGHI E PORTATTELO A CASA TUA INSIEME CON I SUOI CONSIGLIERI …DI DITTATORI NE ABBIAMO I COGLIONI PIENI.LA DEMOCRAZIA è QUANDO GOVERNANO PERSONE ELETTE DAL POPOLO ..TI SEMBRA CHE DRAGHI E IL SUO ENTOURAGE SIANO STATI ELETTI?….GIA DALLE TUE PAROL A SOSTEGNO DI UN CRIMINALE CHE HA AFFAMATO IL POPOLO GRECO E SVENDUTO L ITALIA NEGLI ANNI 90 SI PUO DEDURRE CHE TIPO DI PERSONA TU SIA…. 6000 BALNEARI? …..QUANDO SAREMO LI A MONTECITORIO ESCI FUORI E MOSTRATI COSI TI RENDERAI CONTO SE SIAMO 6000 COME TU AFFERMI… A QUEL 6000 PAVENTATO DA TE AGGIUNGI TRANQUILLAMENTE DUE ZERI …..600000 MILA FORSE SARANNO I PARTECIPANTI E TU LOSAI MOLTO BENE DATO CHE CERCHI CONTINUAMENTE DI SCREDITARE LA CATEGORIA..SE HAI PROBLEMI IO SONO AD OSTIA E POSSO VENIRE TRANQUILLAMENTE A MONTECITORIO PER INCOTRARTI MOLTO RAPIDAMENTE.I PROBLEMI FUTURI SARANNO I TUOI E DEL GOVERNO E DEI TUOI AMICI AFFAMATORI DI POPOLI NON I NOSTRI..NOI NON ABBIAMO NULLA DA PERDERE …..METTITELO BENE IN TESTA E NON è DETTO CHE TU FINISCA LA LEGISLATURA…. IPOCRITA

        • Non ho però capito per quale Sergio a Montecitorio mi confondi…peraltro non vivo a roma e non mi chiamo Sergio..a suo tempo però mi dispiaceva ferirti nel tuo orgoglio di uomo infallibile che capisce tutto lui più di ogni altro. Insomma se ti aiuta io ti do ragione su tutto anche sul mio nome “sbagliato”.

          • non è sbagliato ….l indirizzo ip e le tue email nonchè i tuoi video pastati sul portale riconducono a te….finiscila, e se non vuoi essere rintracciato installa un nord vpn 2 sul tuo computer compreso il cellulare…con chi credi di avere a che fare con un novellino? scrivi al tuo amico rustichelli ora ..sei proprio della stessa pasta dei politici…ipocrita

            • Ora che mi scrivi così ancora di più non installo nulla perché non sono chi credi ma tanto cosa te lo dico a fare!

  4. Questo è il rispetto del processo democratico? Io lo considero un segno molto preoccupante, ma capisco il consenso che incontra Putin, incredibilmente, in parti consistenti dell’opinione pubblica italiana e europea.

  5. Qua e là stessa democrazia ad essere oscurata, il parlamento è sovrano nn può essere messo in mano a pochi burocrati un emendamento scaturito dal consiglio dei ministri. Cambiare le carte in tavola perché c’è lo dice l’Europa, a discapito di tante famiglie è una vergognosa presa di posizione autoritaria. Non conoscere un emendamento per paura di diffonderlo all’opinione pubblica e da guerra fredda. Uno scempio inaudito , be se questa è l’Europa del futuro io non voglio farne parte.

    • Manuele Sbarigia says:

      Questa querelle dei balneari è partita con una fasulla ricezione della Bolkestein , come confermato dallo stesso legislatore, ad un intervento a dir poco bizzarro del consiglio di Stato, fino a questa vicenda della scolaretta del Agm
      Mi vergogno di essere italiano

  6. Leggendo bene il documento definitivo, che potrà in ogni caso essere modificato in sede parlamentare, noto: Art. 2-ter, comma 2 punto C) … in sede di affidamento della concessione si deve tener conto degli investimenti, del valore aziendale, dei beni materiali ed immateriali, della professionalità acquisita ecc…
    Il che vuol dire che il concessionario attuale in sede di gara avrà riconosciuto un punteggio maggiore rispetto magari a coloro che non hanno gestito aziende, o meglio aziende balneari negli ultimi 5 anni;
    Punto e) valorizzazione ai fini della scelta del concessionario: dell’esperienza tecnica e professionale ecc….; della posizione dei soggetti che negli ultimi 5 anni hanno utilizzato la concessione come prevalente fonte di reddito….
    Ma soprattutto punto 7 lettera I): definizione di criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, a carico del CONCESSIONARIO SUBENTRANTE, in ragione del mancato ammortamento degli investimenti realizzati nel corso del rapporto concessorio ed autorizzati dall’ente concedente, ed alla PERDITA DELL’AVVIAMENTO connesso ad attività commerciali o di interesse turistico.
    In base a questo ultimo punto, ad esempio, se avessi acquistato uno stabilimento nel 2020 avrei ancora da ammortizzare il costo di avviamento (ammortamento è di 10 anni in questo caso), oltre i beni materiali ed i costi pluriennali che dovrò affrontare nelle prossime due stagioni (in molti casi non sono cifre basse).
    Quindi noto comunque che in fase di determinazione del punteggio, i concessionari attuali avrebbero molte probabilità di vincere la gara ed in ogni caso l’eventuale nuovo concessionario dovrà spesso far fronte ad indennizzi.

  7. Isidoro Mortellaro says:

    da quale testo è stata effettuata questa cancellazione dei “beni materiali e immateriali”? Per favore specificate. Il confronto dei testi non evidenzia quanto denunciato. Attenzione ci si espone al rischio di querele oltre che a peggiorare i rapporti con il governo inutilmente

  8. Isidoro Mortellaro says:

    Attenzione: con la notizia di cancellazioni inesistenti attribuite con nome e cognome non solo ci si espone al rischio di querele e a controversie con ambienti da cui ci si aspetta collaborazioni, ma si portano fuori strada parlamentari di ogni schieramento che stanno annunciando interventi ed emendamenti a testi rimasti immutati se non nel posto in cui sono collocati nel precedente testo e in quello attuale dell’emendamento governativo; quando questi parlamentari si accorgeranno di essere stati portati fuori strada con chi se la prenderanno? La categoria ha bisogno di alleati o ama farsi nemici giurati?

  9. Nikolaus Suck says:

    Confondere indennizzo e corrispettivo. E al di là di tecnicismi giuridici con un “indennizzo” del genere il nuovo concessionario, e solo lui, finisce per pagare due aziende, quella del vecchio e la sua. È assurdo non poteva e non potrà funzionare.
    E la norma ancora non va bene. Suggerisco di ricordarsi ad es. di Cassazione civile, Sez. III, 23 dicembre 1998 n. 1283.

    • Suck, il nuovo concessionario non pagherebbe la sua eventuale azienda. Semmai investirebbe nella sua azienda per avviare l’impresa data dalla nuova concessione vinta ad una gara.
      Indennizzare un valore, dato ad esempio dagli investimenti fatti dal precedente e non ammortizzati e lasciati al nuovo concessionario, mi sembra corretto.
      Ora se io ho investito (con debita autorizzazione) e non ho completamente ammortizzato, mi indennizzi il valore residuo. Per cui si verifica il bilancio al 31/12/2023 dell’azienda che attualmente gestisce il bene demaniale, si estrapolano dall’attivo dello Stato Patrimoniale gli investimenti al netto degli ammortamenti effettuati (nel passivo dello stato patrimoniale trovi il Fondo Ammortamenti) e saprai quanto eventualmente il nuovo concorrente dovrà indennizzare.
      Molto semplice.
      Poi per partecipare alle gare si dovranno soddisfare anche tutti gli altri punti relativi alla professionalità conseguita, alla gestione di unica impresa fonte di reddito negli ultimi 5 anni ecc….

  10. Siamo numerosi, prossime elezioni Capacchione presidente del Consiglio.
    Basta farsi rappresentare da persone che non sono state elette dal popolo e basta con questi ignorantoni dei 5 stelle , fanno ridere ( anzi fanno piangere) quando li vedo in tv, rappresentati da un comico che non mi ha fatto mai fare una risata…. Vergogna, ladri state aspettando la fine della legislatura per fregarvi la pensione !!!!
    Tutti a Roma

  11. Isidoro Mortellaro says:

    non approvate il mio testo precedente? Bravi. Ma vi rendete conto che avete approvato prima testi di persone portate fuori strada da vostre notizie imprecise che stanno inveendo contro tutto e tutti in maniera impropria? a cosa serve questo inutile bailamme che rischia di creare solo danni alla categoria?

    • Buongiorno sig. Mortellaro, la invitiamo ad avere un po’ di pazienza, la moderazione preventiva è necessaria per evitare di pubblicare testi contenenti diffamazioni, minacce e turpiloquio, ma per il resto approviamo sempre tutte le opinioni. Tuttavia, vista l’ingente mole, si tratta di un lavoro molto impegnativo e non possiamo stare 24 ore su 24 a moderare i commenti poiché abbiamo anche altro da fare nel lavoro e nella vita. Inoltre anche la nostra redazione ogni tanto si riposa, soprattutto nei fine settimana, per cui possono trascorrere alcune ore dal momento della scrittura di un commento a quello dell’approvazione.
      Infine, respingiamo la sua accusa che si tratti di una “notizia imprecisa”, poiché nonostante si tratti solo di una sfumatura, la differenza a nostro avviso è significativa e riteniamo di averla spiegata al meglio.
      Cordialità
      La redazione di Mondo Balneare

      • Isidoro Mortellaro says:

        Eh no. Non si tratta di sfumature. Voi avete scritto nel vostro pezzo su riportato che “il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli, autore e firmatario della bozza di legge, (ha limato) il testo limitando l’indennizzo solo ai beni immobili non ammortizzati e a un non meglio precisato avviamento”. Eh no. Il testo sull’indennizzo è rimasto identico a quello della bozza uscita fuori la sera della riunione del Consiglio dei ministri. Così come il riferimento ai “beni materiali e immateriali” fatti poco prima nel paragrafo dedicato all'”affidamento della concessione”. I testi degli emendamenti sono identici, salvo alcune differenze nella articolazione del testo e soprattutto nella nuova versione con la scomparsa della cancellazione degli arti. 37 e 45 del Codice della navigazione: cosa positiva. Non bisogna diffondere notizie infondate che allarmano la categoria (i commenti sopra e sotto il mio indicano bene lo stato di confusione suscitato) o che costringono di prima mattina ad affannosi confronti di testo e a levatacce. Come vedere qui non vi sono minacce, turpiloquio o diffamazione. 40 anni e passa di insegnamento nell’università mi hanno abituato al confronto quotidiano e soprattutto a discernere il grano dal loglio. Mi hanno insegnato soprattutto che nelle battaglie bisogna acquistare sempre avversari e non farsi inutili nemici. Quale credete sarà l’accoglienza alla presidenza del Consiglio dei ministri o in qualche assessorato regionale dopo la diffusione di notizie che creano allarmi e malcontenti siffatti?

  12. C’è una differenza sostanziale fra la prima bozza è quello che poi è saltato fuori da Governo. Verranno risarciti gli ammortamenti autorizzati dal Comune ( quindi esclusi le attrezzature tipo lettini e ombrelloni e altre) e da considerare che chi ha uno stabilimento balneare da molto tempo ha già ammortizzato i muri anche se ovviamente ancora efficienti. Poi L avviamento che vi assicuro rappresenta poca cosa, una miseria. Quindi una bella differenza con quello che era stato detto all inizio. Anzi forse sarebbe meglio niente piuttosto che una carità.

    • L’avviamento è poca cosa per chi ha iniziato da molti anni. Mentre chi ha acquistato uno stabilimento da due o tre anni il valore è ben più alto. Il costo di acquisto (riportato tra gli ammortamenti immateriali) si ammortizza in 10 anni.

      • AVVIAMENTO POCA COSA? LETTINI OMBRELLI ETCC SONO POCA COSA? CHI HA UNO STABILIMENTO DA TEMPO AHA AMMORTATO IL CPITALE? .. HO 400000 EURO DI MATERIALE CON ANNESSE FATTURE ….CHI MI RIPAGA DI TUTTO CIO? NON SOLO OGNI ANNO SI SPENDONO SODI PER RISTRUTTURARE E PER ESSERE SEMPRE IN COMPETIZIONE CON LE NUOVE TECNOLOGIE … MA CHE LAVORO FATE SCUSATE

  13. Ma insomma non è stato riconosciuto il valore aziendale e si sono preoccupati di scrivere ammortamenti autorizzati dal ente che dalla riunione di ieri in presenza di avvocati e commercialisti non includono le attrezzature chiaro , poi il riconoscimento del avviamento Connesso ad attività turistiche così come L hanno scritto loro vi assicuro che per un revisore dei conti potrebbe essere una indennità o una elemosina

  14. MA ANDATE A F…..O TUTTI VOI E GLI ALBERGATORI SEMPRE A PIANGERE MISERI MA ALLA FINE SIETE I PIÙ RICCHI DI TUTTI MA ANDATE A C….E

  15. Signori al dila di quanto è stato detto fino ad ora vorrei solo ricordare che la mappatura è un elemento imprescindibile previsto dalla direttiva servizi, da presentare prima dell’emanazione o approvazione di qualsivoglia legge. La plenaria tra le motivazione per cui ha cassato la 145 ne ha addotto anche la mancanza. Se tanto mi da tanto quindi qualsiasi ipotetica legge potrà essere impugnata in mancanza di una mappatura che di certo non sarà quella di Legambiente. Ora, come più volte rimarcato nei giorni scorsi appare sempre più strano il fatto che il governo Draghi nonostante l’appello delle categorie, continui a fare orecchie da mercante sulla presentazione della mappatura, ma indipendentemente da questo, l’unica certezza è che senza di quella non si va da nessuna parte. Ah un ultimo inciso. Se come dicono diverse persone, la mappatura è inutile dato che essendo la risorsa esauribile è un dato di fatto che quest’ultima sia anche scarsa, da ignorante mi chiedo, per quale motivo allora la commissione Europe la avrebbe inserita come condizione imprescindibile per la applicazione della direttiva se già sapeva a priori che era scarsa visto che nella vita tutto è esauribile?

    • Nikolaus Suck says:

      Semplice. Perché la direttiva riguarda tutti i servizi in qualsiasi settore, non solo quelli balneari. In cui c’è il “numero limitato delle autorizzazioni PER VIA della scarsità delle risorse naturali” (data per presupposta).

      • Perfetto grazie Suck. Quindi se non ho capito male SOLO per il comparto Balneare sarebbe inutile fare mappatura dato che la scarsità della risorsa si dà per presupposta. A questo punto ho due domande. La prima se c’è una norma o una sentenza della commissione europea che sancisce che nel caso dei balneari la risorsa è scarsa a prescindere e seconda, se è così come tu affermi, perché richiedere una mappatura delle spiagge italiane a che serve?…. e perché la plenaria ha sancito la mancata presentazione di quest’ultima come una delle cause che ha portato alla cassazione della 145?Grazie.

      • Tra le altre cose chiederei un parere anche a qualche collega più erudito di me sulla questione della mappatura perché è davvero fondamentale. Vorrei capire se l’interpretazione che da Suck che prevede la scarsità data per presupposta è corretta o è solo una sua interpretazione? Nick se puoi batti un colpo. Grazie.

  16. Agli italiani tutto questo va benissimo, non rigiriamo la frittata come sempre.
    Gli unici a cui non va bene sono i gestori balneari, uno zero virgola del popolo italiano.

    Da me ci sono 100 concessioni è nemmeno una che abbia mai fatto un contratto regolare a un cameriere o cuoco.

    La prossima volta evitate di fare i parassiti per mezzo secolo e se ne riparla.
    Intanto il popolo italiano ha deciso, fuori dalle scatole.
    Preferiamo di gran lunga le multinazionali (che almeno creano posti di lavoro seri) a voi. Fatevene una ragione e riflettete su tutto quello che vi ha portato questa situazione.

    Alla prossima.

    • Alessandro76 says:

      100 concessioni e nessuno fa un contratto…vivi in una città veramente di mer@a, e i cittadini tutti della tua città sono l espressione della stessa…

  17. X Ernesto
    Un lettino costa 120/150 €.
    Un ombrellone lo stesso, circa.
    Hanno una vita media di circa 10/12 anni.
    Con 400.000 € avresti comprato all’incirca 3.000 pezzi.
    Con 1.000 ombrelloni e 2.000 lettini ogni week end di bel tempo a Ostia incassi circa 50.000 € (1 ombrellone + 2 lettini = 35 € al giorno, non li affitti tutti, però..).
    I week end buoni sono a dire poco 12/15 a stagione (calcolando che può capitare tempo brutto) per 4 mesi l’anno (1/2 maggio e settembre + giu,lug,ago).
    Pertanto diciamo che sono 6/700.000 € solo nei we.
    Poi c’è il giornaliero: poca roba a maggio, qualcosa a giugno, moltissimo a luglio, abbastanza a agosto. Vogliamo dire, mediamente al ribasso, altri 3/400.000 a stagione ?
    Per non parlare se hai, diciamo, 100/200 cabine. In quel caso calcoliamo, di media, tra 2 e 3.000 € l’una a stagione, riducendo però pari n. di ombrelli e il doppio di lettini dal computo giornaliero (ogni cabina è corredata da 1 ombrello e 2 lettini).
    Potremmo dire: almeno 250.000 € ogni 100 cabine incassati già il 1° maggio.
    Non voglio nemmeno parlare di ristorante, bar, bazar, campi sportivi, discoteche serali. Quelli forse puoi darli in gestione come affitto di ramo d’azienda, così non hai problemi di personale e tutto il resto.
    Rimane solo da incassare l’affitto.
    Un saluto

    • Comune ligure che gestisce più o meno direttamente, tramite la ex municipalizzata, un arenile (piuttosto ampio, va detto) in regime di spiaggia libera attrezzata… tutti i dipendenti sono assunti con regolare contratto di categoria, e l’azienda da quel punto di vista ha obblighi di trasparenza che non permettono di evadere un euro… da Bilancio consuntivo pubblicato su sito internet i ricavi del 2020 ammontano a poco più di 320.000 euro… ricavi, non fatturato… in flessione di circa 70.000 euro rispetto all’anno precedente, causa restrizioni e ulteriori adempimenti causati dalla pandemia da Covid 19… Ripeto, parliamo di una “grossa” spiaggia (avrà almeno 25 addetti) ma libera attrezzata e priva del servizio bar-ristorazione, la cui gestione è di un privato… Immagino che un arenile grande un decimo (nella stessa zona) possa generare utile, osservando ogni singola prescrizione in fatto di tassazione, fatturazione trasparente, contributi e in assenza di servizio ristorazione, e in modo non completamente attrezzato, una cifra di 40.000 euro l’anno…

      • Guarda Eugenio che i “ricavi” ed il “fatturato” sono la stessa cosa! “Ricavi” ed “Utile” invece sono cose molto diverse. Utile = ricavi – costi (con approssimazione che i miei ex colleghi commercialisti mi perdoneranno).
        La ex municipalizzata se ha incassato 320.000€ con 25 dipendenti è alla canna del gas.
        Deve esserci qualche dato sbagliato

      • Sono però d’accordo sulla quantificazione dell’utile di 40.000€ per una spiaggetta. Se però attribuisci uno stipendio figurativo al titolare, anche solo per 6 mesi (montaggio, 4 mesi di stagione, smontaggio) diciamo di 1.600€/mese più trattenute fiscali e contributive arrivi a 3.000€/mese che per sei mesi da 18.000€, quindi l’utile vero dell’azienda si abbatte a € 22.000 che dopo le imposte scende a 12/13.000.
        Sui soldi non si sputa mai sopra, ma non mi sembra roba da ladroni, evasori, lobbisti, ecc. come si legge spesso

    • Max, ti faccio una proposta: ti regalo la metà del mio stabilimento balneare. Con un unico impegno: vieni a lavorarci e mi garantisci i numeri che hai sparato. Se vai sotto, integri di tasca tua, se vai sopra, ti tieni tutta l’eccedenza. Ci stai?
      Potrebbe essere il migliore affare della mia vita un socio come te, che mi fa oltre 1.200.000 di incasso spiaggia garantiti. Perchè credo di avere una buona conoscenza degli incassi dei miei colleghi, oltre che dei miei, e ti garantisco che tante scemenze tutte nello stesso discorso non le avevo sentite neanche negli anni 70 quando andavano di moda gli acidi.
      Comunque, andando dietro alla tua stima, gli 8.000 stabilimenti “veri” in Italia avrebbero un fatturato potenziale di 10.000.000.000€ solo dai lettini e cabine!
      Adesso capisco perché siete così incarogniti!
      Ma dopo aver vinto le aste non andate subito a prenotare l’ultimo modello della Porsche: i dati effettivi e non di fantasia saranno radicalmente diversi, e correte il rischio di perdere la caparra!

      • Nick leggi sopra i miei post sulla mappatura. Leggi la risposta di Suck e gentilmente dammi la tua opinione in merito a quanto chiedo e quanto afferma lui. Ti ringrazio.

      • Io ho portato dati. Tu puoi pubblicare i tuoi, no ?
        Non è vero che una cabina a Ostia, mediamente, costa 2500 €, ? Quante cabine ha uno stabilimento medio a Ostia ?
        Non è vero che si paga anticipato altrimenti il 1 maggio non si entra ? Se hai 100 cabine quanto incassi ?
        Non è vero che con 400.000 € compri 1000 ombrelli e 2000 lettini ?
        Dimmi tu quanto incassi in un week end di giugno o il giorno di ss. Pietro e Paolo con 2000 lettini.
        Dimmi se è vero che ristorante, bar, bazar e discoteca li puoi dare in gestione, incassi l’affitto e non hai alcun problema..
        Come mai gli stabilimenti a Ostia, anche se è vietato per legge, si vendono a 1/2 milioni di € ??

  18. Teo Romagnoli says:

    Tutti a Roma e spiegare a draghi e ai truffaldini burocrati che sono lì a difendere gli interessi di NOI cittadini .
    Aprire al mondo eccelleze italiane è una cavolata pazzesca ! Facciamoci sentire forte!

    • Manuele Sbarigia says:

      È chiaro il male dell’Italia sono i Balneari, sono dietro a tutti i misteri d’Italia
      Stragi, servizi deviati, omicidi politici fatto nel nome del giuramento sul Lettino Dorato del Grande Ordine dell’Ombrellone
      Dan Brown vi pulisce casa

  19. Buongiorno non entro nel merito che sia giusto o no l’evidenza pubblica..ma abbiamo un contratto fino al 2033 (grazie ad una legge)pagato al 100% alla AgenziaEntrate fino al 2033 il tutto non vale più !! Compresi i soldi spesi all’ufficio di registro ma.. quindi in Italia i contratti tra privati valgono e quelli con lo stato no . Bene

  20. Paolo in italia da quello che si sta vedendo ultimamente, ma anche prima non contano più nemmeno gli italiani. ora credo che siamo ad un momento che o ci uniamo e facciamo ciò che dobbiamo per tutelare il nostro lavoro o lasceremo in mano al primo che capita le nostre aziende e le nostre vite. Ciò che stanno facendo è un insulto al popolo italiano anche a quelli che ci remano contro (ma sono solo quelli che non hanno mai avuto le palle di rischiare o qualche invidioso con la bava alla bocca), che non si rendono conto o non vogliono rendersi conto che oggi tocca a noi domani a loro perché con questa mossa studiata a tavolino chi ne guadagna è solo l’agenzia dell’entrate e non più gli imprenditori capaci e consapevoli…..

  21. CAPACCHIONE, RUSTIGNOLI, LICORDARI, VANNI E GLI ALTRI RAPPRESENTANTI, TUTTI INSIEME, organizzate al più presto la manifestazione a Roma, ne va della vostra credibilità. È inammissibile quanto sta succedendo.

    “I mezzi di comunicazione di massa – la stampa, la radio – hanno portato all’asservimento di corpi ed anime ad un’autorità strategica mondiale. E in ciò sta la principale fonte di pericolo per l’umanità. Le moderne democrazie, che mascherano regimi tirannici, utilizzano i mezzi di comunicazione come strumenti di disinformazione e di stravolgimento delle coscienze degli uomini per alimentare la paura di massa in funzione delle guerre preventive”
    (Albert Einstein)

  22. A roma ci saranno anche i cittadini italiani a verificare che i politici rispettino le leggi che da oltre 20 anni hanno violato su continue pressioni delle associazioni balneari a favore di soggetti qualificati: imprenditori e non semplici cittadini padri di famiglia….

    I contratti valgono se rispettano le leggi e siccome le infinite proroghe, almeno dal 2002 ,erano illegittime, il tuo contratto non vale niente.

    Dovete partecipare ai bandi come ogni imprenditore che si rispetti , le spiagge non sono le vostre

      • Nikolaus Suck says:

        Per niente. Dal 1827 ci sono i rinnovi, che sono una facoltà/possibilità e non un obbligo/diritto, e cosa diversa dalle proroghe generalizzate che sono un fenomeno degli ultimi anni. E dal 1825 si dice che le concessioni sono temporanee e che si aggiudicano con evidenza pubblica.

  23. Renzo,
    sono d accordo e’ un infamia che volete ancora proroghe su beni demaniali.
    Gli italiani non sono stupidi e pretendono di concorrere anche loro alle gare su beni demaniali.

    • Carlo, ciò che dici, è esattamente quanto affermano i grillini, ti accorgerai alle prossime votazioni quanto sono intelligenti gli italiani. La Ex sindaca di Roma Raggi, personalità pentastellata, che aveva già anticipato le gare, poi annullate dal suo successore, è da esempio. Già, gli italiani, come tu dici, “non sono affatto stupidi”, difatti, la ex sindaca, non esiste più, bocciata su tutte le ruote, anche sulle concessioni demaniali!!!

  24. Porticciolo con 350 mt di pontili galleggianti, strutture a terra, 40 anni di esperienza e 2 generazioni di una famiglia che lavora e investe per offrire un servizio impeccabile.. tutto questo per niente? Per perdere tutto all’improvviso? Nazione di v€nduti, bur@ttini. Vergogna.

    • Nikolaus Suck says:

      “Per niente”? Quanto hai e avete guadagnato in due generazioni grazie allo sfruttamento in esclusiva di una risorsa collettiva, che è sempre e per definizione a tempo e a scadenza?

      • Si, per niente, prima di tutto perché è la mia unica fonte di reddito, ho fatto solo questo per una vita dando tutto me stesso con il massimo impegno, poi perché nella mia piccola realtà nessuno può permettersi un’attività come la mia, nessuno ha le capacità, le potenzialità, la competenza per offrire il servizio che offro io alla comunità locale. Se la mia attività dovesse essere “presa” da una grande azienda sai cosa succederebbe alla realtà locale, agli innumerevoli residenti ai quali offro un servizio esclusivo? Più che chiederti quanto avrei guadagnato pensa a quanto posso aver investito, quanti sacrifici fatti e quante certezze sono state offerte ai mie concittadini. Siete bravi a scrivere fesserie dietro ad un PC senza conoscere le realtà, l’economia locale, il sacrificio e le rinuncie, parlate di leggi senza conoscerne i reali effetti sulla vita vera, vi sciacquate la bocca e poi chissà come è se vi guadagnate da vivere. Portare rispetto per gli imprenditori, quelli veri, che vi pagano i servizi con le tasse, sempre più insostenibili, tra le altre cose.

        • Nikolaus Suck says:

          1) se “nessuno ha le capacità, le potenzialità, la competenza per offrire il servizio che offri tu alla comunità locale” presunzione a parte sei in una botte di ferro e vincerai la gara a mani basse.
          2) tutti gli imprenditori e professionisti pagano i servizi con le loro tasse, addirittura io che nel mio piccolo do da vivere e bene a 4 famiglie, solo che a) non pretendono rispetto per qualcosa che trovano e che è normale e dovuto, e b) per farlo non occupano e usano risorse pubbliche, tanto meno con la pretesa di farlo a vita e per sempre quando la legge dice e ha sempre detto il contrario, ovvero che le concessioni pubbliche sono a tempo e scadono, tutte e sempre, e le imprese ne seguono le sorti. Regolarsi di conseguenza o non piangersi addosso.

          • “Le concessioni pubbliche sono a tempo e scadono” guarda caso non sono mai “scadute” per più di un secolo, difatti nessuna concessione è mai stata revocata a scadenza, inoltre, c’erano delle regole che sono state annullate in corso d’opera. IMBROGLIONI

  25. Suck tu che sai tutto, mi spieghi perché una concessione come la mia i essere dal 2008 e rinnovata al 2033, di 29 m.q. data a un manufatto per l”occupazione di un area sopra uno scoglio, visto che non esiste spiaggia, devo pagare 2500 € come un concessionario di spiaggia che ne possiede 1050 m.q. (quote minime assoggettate ad area minima Decreto.L. 2020) “un pensionato che utilizza un manufatto non a scopo di lucro” Grazie per una eventuale risposta.

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