Attualità

Riforma spiagge, passo indietro su valore aziendale: balneari in allerta

È scontro nella maggioranza dopo che il governo ha tentato di epurare l'indennizzo per i concessionari uscenti

Il riconoscimento del valore aziendale delle imprese balneari non è ancora un fattore sicuro nelle future gare pubbliche delle concessioni di spiaggia. Così almeno sembra dalle indiscrezioni che si sono rincorse nelle ultime 48 ore, che vedrebbero la proposta di riordino del demanio marittimo approvata la settimana scorsa dal consiglio dei ministri epurata da questo importante elemento.

Questi i fatti: il 15 febbraio il premier Mario Draghi ha portato sul tavolo di Palazzo Chigi una bozza per il riordino della gestione delle concessioni demaniali marittime, necessaria dopo che il Consiglio di Stato lo scorso novembre ha annullato la validità della proroga al 2033 e imposto la riassegnazione tramite gare pubbliche entro due anni. La proposta di Draghi voleva imporre le evidenze pubbliche senza alcun paracadute per gli attuali concessionari, nonostante abbiano investito sulla base di un orizzonte temporale più lungo previsto dalla legge italiana (la 145/2018, che aveva disposto l’estensione dei titoli di quindici anni, poi cancellato da un giorno all’altro). In seguito, la mediazione delle forze politiche e delle associazioni di categoria è riuscita a far modificare il testo inserendo alcuni elementi premianti per chi finora ha gestito bene le spiagge italiane, come il riconoscimento dell’esperienza professionale e della qualità dell’offerta. Inoltre le successive correzioni hanno proposto l’obbligo, per l’eventuale concessionario subentrante, di riconoscere a quello uscente un indennizzo pari al valore aziendale calcolato sui beni materiali e immateriali.

Tuttavia, è bastata una dichiarazione della portavoce della Commissione europea al mercato interno Sonya Gospodinova per far precipitare la situazione. La Gospodinova, pur commentando positivamente la proposta di Draghi, ha infatti espresso alcune perplessità sui vantaggi concessi agli attuali concessionari, in nome della parità di trattamento e della concorrenza; e così tali vantaggi – che già non erano graditi dal Movimento 5 Stelle – sarebbero stati eliminati dalla bozza di legge. Autore dell’epurazione sarebbe il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli, estensore materiale del documento pubblicato nei giorni scorsi da Mondo Balneare. Il premier Draghi voleva addirittura accontentare Bruxelles modificando la proposta prima di portarla al voto del parlamento, ma la sua scelta ha riacceso le tensioni tra i partiti di maggioranza e così il confronto è stato ulteriormente rinviato. Anche perché nel frattempo è scoppiata la guerra in Ucraina, che ha portato in secondo piano tutto il resto e che rischia di generare un ulteriore rallentamento della riforma del demanio.

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Il consiglio dei ministri aveva approvato all’unanimità la proposta di legge del 15 febbraio, ma i successivi e importanti rimaneggiamenti imporranno un’ulteriore discussione prima del passaggio alle camere. Al contrario delle voci che circolavano nel tam tam dei balneari, riprese da fantasiose ricostruzioni che hanno scatenato un inutile panico, il consiglio dei ministri non ha ancora approvato ufficialmente le modifiche al testo e nemmeno lo hanno fatto le Regioni, che ancora non hanno ricevuto una bozza da esaminare nonostante il ministro Maria Stella Gelmini l’avesse promessa prima dell’esame del parlamento. Per sapere qualcosa di più concreto bisognerà dunque attendere gli sviluppi dei prossimi giorni; resta il fatto che al momento la bozza che sta circolando a Palazzo Chigi sarebbe una versione peggiorativa rispetto a quella del 15 febbraio.

Tra le ipotesi in campo c’è quella che il valore aziendale, se davvero verrà eliminato o ridotto nell’emendamento al decreto concorrenza, slitti a una definizione più precisa da trattare nel successivo decreto attuativo della riforma, che il governo dovrà emanare entro sei mesi dall’approvazione del ddl concorrenza. In ogni caso, sarà importante fare le cose per bene: sul tema del valore aziendale si gioca infatti tutta la partita, poiché pur trattandosi di concessioni pubbliche, gli stabilimenti balneari che vi sorgono sopra sono imprese private, e il riconoscimento economico del valore aziendale è un diritto previsto dalle norme italiane ed europee in caso di passaggio di mano del titolo. Alla pari del diritto alla concorrenza.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Senza indennizzo veramente lo rado al suolo, così rispetto anche la legge.
    Sarà contento suck, meno invece chi deve ricostruire e meno ancora lo stato che ha sempre definito gli stabilimenti patrimonio immobiliare.

    • speriamo, così ci saranno molte più spiagge libere dove ci si potrà godere il mare senza venir tartassati.oggi le spiagge libere sono vicine ai moli o ai canali,speriamo che in futuro ci siano molte spiagge libere anche vicino agli alberghi.

        • in un qualsiasi bar aperto al pubblico come faccio oggi quando sono in giro.prendo un caffè,un gelato,una bottiglietta d’acqua…,tanto con i 30€ al giorno che risparmio non è un problema,e usufruisco del bagno come cliente.

      • Non avete capito un cazzo!! Non diventeranno spiagge libere, perché si andrà a evidenza pubblica e chi vincerà la gara (compreso il concessionario attuale), sarà il futuro gestore della spiaggia in questione.
        Quindi eventualmente cambierà la figura del gestore ma saranno sempre gestite da privati.

        • mi dispiace,ma sei tu che non hai capito che il commento era proporzionato alla discussione di chi afferma che raderà al suolo tutto. è più che logico che i bagni continueranno ad esistere anche perché sono un business molto appetibile.

      • Teo Romagnoli says:

        Poverino, io ho una spiaggia libera a fianco al mio bagno..come mai quando io sono pieno in libera ci sono tra si e no 20 persone (che se hanno bisogno scroccano da me i servi,i o peggio vanno in mare?)

        • poverina è quella che ti ha messo al mondo.conosciamo tutti come sono le spiagge libere italiane accanto agli stabilimenti balneari,quindi smettiamola di fare questi assurdi confronti.sono stato a la cinta,cala brandinchi e tante altre spiagge libere sarde,sono stato sulle spiagge libere di vada,capo d’orlando,isole delle eolie,sono stato molte volte in croazia e grecia…dove le spiagge libere sono estese e gli stabilimenti balneari sono pochi,le spiagge libere sono piene di gente perché ben tenute e non lasciate al degrado come avviene invece dove c’è il fiorente business degli stabilimenti balneari.
          in ogni caso,come ho già risposto ad un altro utente,gli stabilimenti balneari è logico che rimarranno,quello che si chiede è che paghino una concessione più adeguata alla rendita.

    • Nikolaus Suck says:

      Sì Suck è contento. La legge la rispetti solo se radi al suolo opere e beni non demaniali altrimenti commetti un reato. E chi secondo te “deve ricostruire” magari non vuole affatto ricostruire e vuole fare altro. Che concessione ed azienda nuova debbano corrispondere a concessione ed azienda vecchia non sta scritto da nessuna parte. L’unica cosa che hanno in Comune è che sono entrambe a tempo, con tutto ciò che ne consegue.

      • Sei un grande, chi gestisce uno stabilimento balneare tradizionale,sa bene che gli utenti non si accontentano più di una sdraio con 2 posizioni e di ub’ombellone, se chi eventualmente si aggiudicherà un’attività balneare, non garantirà tutto quello che ormai da anni le nostre strutture garantiscono, avremo un’impoverimento del turismo italiano in termini di offerta e sarà un danno per tutti, solo gli ingenui possono pensare che quel poco verrà offerto a buon prezzo, se l’obiettivo è questo andiamo avanti così, tutti sappiamo che da questa situazione vanno a guadagnare solo i legali, e in futuro le grandi potenze economiche, vedi Red Bull, e le mafie

      • Alessandro76 says:

        Sono uscito ora ora dall ufficio demanio…se dovessi ricostruire tutto da 0 tra autorizzazioni, permessi almeno due stagioni perse se rifaccio tutto uguale a come era prima…minimo 3 stagioni se voglio fare qualcosa di diverso…poi se voglio mettere due casette di legno allora non perdi nemmeno una stagione.

        • Regione di appartenenza, Città Metropolitana, Ministero per i beni e le attività culturali, Enel distribuzione, Ireti SPA, Telecom Italia, Capitaneria di porto, Agenzia del Demanio, Circoscrizione Doganale, ASL di appartenenza, Direzione Infrastrutture R.F.I., Comando Provinciale Vigile del Fuoco, Provveditorato Opere Pubbliche, Ufficio Edilizia Privata comune di appartenenza, ufficio Demanio comune di competenza, ufficio Ambiente comune di competenza, questi sono gli uffici che devono dare l’ok per ottenere l’autorizzazione a costruire uno stabilimento balneare di piccole dimensioni completamente smontabile, 2 stagioni non ti bastano per arrivare in fondo e quando hai tutto approvato scopri in mondo fatto di tecnici, Architetti progettisti, ingegneri strutturali, geologi, responsabili di cantiere, responsabili della sicurezza, che tutti questi scienziati non immagina neppure, quando cominci i lavori inizia il tango degli ispettori del lavoro, dei vigili che controllano ma non sanno da che parte cominciare, della Capitaneria che passa ti ferma i lavori per controllare i documenti, credetemi non avete idea di cosa voglia dire lavorare su Demanio, dimenticavo, dopo che tutti hanno approvato le, belle arti non si prendono neppure la briga di decidere, fanno andare tutto in silenzio assenso, così devi aspettare altri 90 giorni, così facendo questo ufficio non si prende nessuna responsabilità nei confronti di quello che verrà costruito, sarei curioso di vedere uno di questo geni che scrive come sopravvive a tutto questo, in bocca al lupo

  2. L’eliminazione del riconoscimento del valore aziendale sarebbe una jattura. Non per i balneari, ma per l’intero sistema turistico balneare italiano, ed anche per i futuri concessionari.
    Un sistema che prevedesse zero diritti alla fuoriuscita del concessionario dalla sua concessione porta inevitabilmente a deprimere se non ad annullare gli investimenti ed anche la normale manutenzione. Non si tratta dei balneari, ma dell’intera umanità: messe davanti al rischio (di perdere l’azienda, la salute, il lavoro, la casa) le persone reagiscono contraendo le spese. Nei due anni di covid tutti abbiamo guadagnato meno (a parte Bezos e Musk che però dubito che mi stiano leggendo) eppure in Italia i c/c bancari sono cresciuti di 200 miliardi! Benessere? No, paura del futuro.
    Un sistema che valorizza correttamente l’azienda a chi esce, ovviamente da applicarsi a regime, che quelli che entreranno nel 2024 abbiano la certezza di vedersi riconosciuto a loro volta il loro valore, tutela gli imprenditori e spinge il settore dandogli certezze.
    Ed il settore non sono i miei camerieri ed i miei bagnini, ma le migliaia di imprese fabbricanti e commercianti di lettini, ombrelloni, piccola nautica, giochi acquatici, ecc.
    In un clima di incertezza, o ancor peggio di certezza di zero diritti alla scadenza, i bagnini continueranno a sorvegliare le spiagge per i nuovi “padroni” ma questi ultimi non compreranno nulla, salvo che non gli sia strettamente necessario, e gli operai che fabbricano chioschi, lettini, ecc. (guardatene alcuni nella voce “catalogo fornitori” qui in alto) staranno a casa.
    Sviluppo tramite la concorrenza? Si.
    Questa applicazione ottusa della concorrenza? Anche no

  3. Il riconoscimento del valore aziendale per imprese che sono state sempre a tempo, non costituisce alcun diritto

    Se poi si vuole includerlo per assecondare le pretese dei balneari lo si faccia pure, ma sara’ cassato dal primo giudice

    • Carlo se non sai le cose come stanno non commentare sappi che il demanio da in concessione solo sabbia tutto il resto e sulle spalle del titolare della concessione e relative tasse tipo Imu va al comune quindi quando partiranno le gare vedremmo chi investirà su un po’ di sabbia senza sapere poi per quanto tempo .e’ chiaro che chi ha gestito il tutto non sa niente di come funzionano le concessioni!

      • Dureranno da minimo 6 a 20 anni massimo. Il vero problema sono le innovazioni che sono state fatte, io sarei per una quota per chi è sempre stato in regola ed abbia fatto le modifiche nel rispetto dei termini di legge. Chi invece ha abusato e avuto ogni tipo di sanatoria nn abbia iritto dell’indennizzo. Cmq ricordo che una azienda privata sul demanio, il titolare ha sempre firmato la concessione demaniale dove c’è scritto xhe nulla è dovuto in caso di ritiro, o non rinnovo della concessione. Leggete le clausole.
        Questo a garanzia dello stato in quanto le CDM nn sino un atto eterno ma hanno una scadenza di legge che con il rinnovo automatico ha creato soltanto confusione

      • È proprio questo il punto Carlo. Tutti quelli che parlano contro i balneari non hanno mai aperto un lettino né lavorato mezza giornata al mare. Come possiamo pretendere che riescano a capire?

        • C’è anche chi parla proprio perché ha lavorato in questo settore e conosce bene la situazione.
          Io, ad esempio, potrei dirti precisamente quanto può incassare ogni stagione un concessionario di 100 mt. di battigia a Ostia, con 100 cabine e 700 lettini.
          E anche quali spese ha.
          La differenza a favore, in una stagione di normale andamento metereologico, può essere anche di qualche centinaio di migliaia di €.
          Il tutto grazie allo sfruttamento di un bene che appartiene a tutti, dato in concessione anche per decine di anni alla stessa persona

    • Scusa Carlo, ma conosci la differenza tra impresa (che praticamente può avere vita illimitata) ed “oggetto” dell’impresa? L’impresa ha un valore che viene determinato da ciò che negli hanno ha prodotto economicamente, anche se per oggetto ha avuto la gestione di un bene demaniale con contratto a termine.
      Quindi il “valore” di una impresa, dato dagli investimenti fatti, dalla clientela acquisita ecc. viene in ogni caso trasferito all’eventuale nuovo concessionario.
      E questo in punto economico deve essere riconosciuto.
      Non essere poi così sicuro che “il primo giudice” casserà tale eventuale norma se approvata in parlamento.
      Per ultimo vorrei far notare a tutti coloro che non vedono l’ora che partano le aste, che il Comune di Rosignano ha posto a gara (entro metà marzo 2022) un’area attualmente libera da adibire a stabilimento balneare. Mi sembra che il canone base sia di Euro 30.000 annui. Inoltre la gestione prevede la conduzione di un ristorante e bar.
      Tra le prescrizioni per partecipare vi è anche la dimostrazione della professionalità di almeno 5 anni nel settore della ristorazione ed almeno 3 anni nella gestione di uno stabilimento balneare.
      Tra le prescrizioni economiche bisognerà dimostrare una solidità finanziaria e presentare (se non si hanno mezzi finanziari propri) una fideiussione a garanzia.
      Ora sono veramente curioso di sapere quanti di coloro che aspirano a fare le aste parteciperanno!
      Chiedo cortesemente a tutti di darmene notizia.
      Grazie mille.

  4. Teo Romagnoli says:

    Senza il valore d’impresa e il rinnovo automatico non ci saranno mai più i copiosi investimenti che hanno portato i lidi italiani ad essere i migliori al mondo. Questo lo copiscono anche i 4 D ..quindi era molto molto meglio com’era prima !
    Incassiamo il secondo (dopo il tentativo di infilarci nel 1000 proroghe del 28 dicembre) brutale attacco a quel minimo di decenza rimasto in questo paese. In un momento dove non aver investito nel PIL ci sta costando carissimo apriamo l’indotto balneare all’estero… cos’è da pazzi ! Era meglio quando eravamo sotto i militari della capitaneria di porto. Sti politici fanno le cose con i piedi e tra 10 anni dopo aver raso al suolo un settore florido ci diremo..era meglio prima con il seguente macello sociale. Povera Italia.

      • ladri a chi ..stai attento a quello che dici andrea…….. per favore mi rivolgo a mondo balneare e controllate quello che dice questo signore prima che mi girino i coglioni… grazie ..è inaccettabile subire ingiurie da queste persone…..

      • Caro Andrea, insieme al nome metti anche il cognome e ls tua professione, così cominciamo a partire con le denunce.
        Le tue frasi non meritano altro commento

      • Alessandro76 says:

        Ribadisco a mondo balneare che è ora di farla finita con questi attacchi da parte di idioti funzionali che si nascondono dietro un nick di un portale che non è quello dell FBI…quindi o rivede illivello di sicurezza del sito o faccia maggiore attenzione…per il resto grazie del lavoro che fa per noi balneari

      • Ladri e abusivi? Io andrei piano con le offese…. lei sa di cosa parla? Come si permette di offendere famiglie oneste che lavorano? Si deve solo vergognare

      • Sia responsabile e civile prima di infamare le persone, caro Andrea.
        Usi il cervello, la scrittura le conferisce un vantaggio ed un tempo maggiore per ragionare.

      • Teo Romagnoli says:

        Onesti lavoratori, custodi del bene pubblico..il turismo costiero siamo NOI ! Accresciamo il PIL dando servizi e cortesia facendo fare i “signori” a famiglie d’operai…

      • michelone says:

        sei molto bravo a insultare e giudicare.
        è proprio vero:tutti froci con il culo degli altri…..
        prova a metterci il tuo e anche i tuoi risparmi poi scrivi…..

  5. Le strutture di “difficile rimozione” sono state incamerate dal demanio e pagano ogni anno una sovratassa pesante per potere svolgere l’attività. Alla scadenza della concessione, prima della gara, il demanio dovrà, a sue spese, rimuovere i stabilimenti di difficile rimozione per offrire al richiedente un lotto demaniale in regola con la normativa ambientale. Diversamente è lo stato stesso che mantiene “l’abuso edilizio”

  6. Purtroppo tutto ciò rientra nell’accaparramento dell’Italia intera da parte dell’U.E, reso possibile da burocrati che hanno tradito il loro stesso popolo e lavorano nell’interesse degli stranieri. Lui è il liquidatore dell’Italia. Ora si prenderanno le bellezze naturali iniziando dalle spiagge e le nostre case con la revisione del catasto, domani i nostri risparmi con il mes, poi i monumenti (esempio l’Acropoli di Atene di proprietà tedesca) e già hanno quasi tutte le banche e le attività economiche. O si fa qualcosa o sarà la fine.

  7. Continuo a leggere che i gestori degli stabilimenti raccontano che se gli tolgono le concessioni perderanno il lavoro anche tutti i loro dipendenti.
    Ma qualcuno saprebbe spiegarmi chi sarebbero i “dipendenti”..??
    A quanto mi risulta, al massimo può essere 1 bagnino stagionale, visto che è sufficiente 1 bagnino ogni 100 mt. di battigia (se poi la concessione è più di 100 mt. allora vuole dire che il concessionario è moooooooolto fortunato e… benestante). E senza considerare che 98% dei bagnini sono figli o nipoti di gestori (quindi sempre tutto in famiglia e nessun “dipendente”).
    Il resto sono “spiaggini”, cioè ragazzetti di 20 anni chiamati al bisogno secondo i giorni in cui servono, pagati 30/50 € al giorno, al nero e per 12/15 ore di lavoro sotto il sole di luglio/ agosto… e qualche operaio extracomunitario per la manutenzione, anche loro giornalieri a 50 € al giorno e sempre pagati in nero.
    Smentitemi se siete capaci..

      • Ho gestito per 9 anni, da dipendente non da proprietario, uno stabilimento a Ostia. So di quello che parlo anche meglio di molti di voi.

    • Non dobbiamo perdere tempo a smentirti. Semplicemente non devi permetterti di parlare del lavoro altrui. Come io non mi permetterei mai di farmi gli affari tuoi su questioni personali. Te per caso vai a chiedere i vari contratti e le condizioni lavorative di tutti i dipendenti dei locali, ristoranti, bar che frequenti? O manchi di rispetto solo ad una categoria di lavoratori?

      • Ho gestito per 9 anni, da dipendente non da proprietario, uno stabilimento a Ostia.
        So di quello che parlo anche meglio di molti di voi.

    • Le risulta male tutto quello che ha scritto, ma purtroppo è prassi consolidata parlare di ciò che non si sa. Ma tanto mi dirà che ha ragione lei

    • Max ma cosa stai dicendo ? Dove vivi ? Quanto ignorante sei ? Quante cose non sai ? Quanto sei infelice ?
      Prima cosa un bagnino dev’esserci ogni 60 mt di fronte mare , seconda cosa un bagnino non può lavorare per tutto il giorno tutti i giorni e quindi c’è ne vogliono almeno due che si diano il cambio , terza cosa io non ho né figli né nipoti bagnìni ma dipendenti che fra tasse e stipendi costano €4000 al mese ciascuni , quarta cosa i ragazzetti spiaggino di cui parli vengono pagati come da contratto anche €11 allora ( in quanto apprendisti al primo lavoro mi sembra una buona paga ) . E poi i camerieri , baristi , cuochi e aiuto cuochi ? Manutentori ,giardinieri e donne delle pulizie ? Sono tutti nipoti e figli ? Io ho 160 ombrelloni e 50 posti a sedere al chiosco però ho anche 7dipendenti . E sai perché solo 7 quando me ne servirebbero 10 ?? Perché io personalmente lavoro 15 ore al giorno tutto i giorni per poter avere uno stipendio e per far funzionare la mia attività , ignorantone cattivo che non sei altro !

    • Il mondo dei balneari è tra i più soggetti a controlli durante il periodo di apertura: capitaneria
      Nas, ispettorato, nil,Asl,finanza,
      Polizia municipale, potrei dimenticare qualcuno…

    • Max, non sono un gestore balneare, ma gli stabilimenti che frequento io e che hanno meno di 100 metri lineari fronte mare, hanno almeno due bagnini e due ragazzi che sistemano la spiaggia e tutti regolarmente assunti con contrati di categoria (lo dico con certezza perchè lavoro con i consulenti del lavoro). Inoltre gli stessi stabilimenti hanno anche il bar ed un piccolo ristorante e per l’intera giornata, visti i turni, assumono da maggio a settembre almeno 4 baristi / camerieri e due addetti alla cucina. Per cui un piccolo stabilimento ha di media 10 dipendenti.
      Per cui sarebbe il caso di non “sparare” cretinate qualunquiste.
      Poi se ci tieni a gestire uno stabilimento, ci sono vari comuni che ogni anno fanno le gare. Tra questi vi è il Comune di Rosignano che ha indetto una gara per marzo per la gestione di uno stabilimento di media estensione (canone base Euro 30.000). Se sei in grado partecipa e diventa gestore, così poi ti rendi conto.
      Auguri!

      • L’ho fatto, per questo parlo.
        E confermo quello che dico.
        I “dipendenti” della spiaggia sono 1 bagnino e gli spiaggini necessari in base al numero degli ombrelloni e lettini e della stagione.
        Il bar e, se c’è, il ristorante sono attività separate dalla spiaggia e se hanno, giustamente, dipendenti hanno anche un introito separato dalla gestione della spiaggia che giustifica ampiamente le relative assunzioni.
        Qui si parla dello sfruttamento del bene demaniale “spiaggia”, che necessita dei dipendenti che ho detto io.

    • Purtroppo la realtà è questa, parlate di cose che no conoscete, fammi un piacere, sicuramente hai riposto in un cassetto la laurea da dottore in virologia, ci puoi spiegare i motivi della guerra tra Russia e Ucraina, non dirmi che non sei un ottimo geopolitico, purtroppo la gente come te vota e respira la mia stessa aria, un vero spreco

  8. La gente è rovinata..riconoscimento dell azienda o no questo è propio un esproprio proletario peggio dei peggiori paesi comunisti,invito i balneari a fare la guerra con ricorsi e barricate,queste aperture alle multinazionali forte dei marmi Venezia ect in mano a russi cinesi e adesso si parla di sanzioni,che pena essere italiano,condanno putin e vero ma per non aver attaccato l Italia

  9. Nikolaus Suck says:

    Mi conforta aver avuto ragione (ma non certo solo io) anche su questo. Un indennizzo in base al valore aziendale sarebbe assurdo, contraddittorio, snaturerebbe la concessione e non può funzionare, per una montagna di ragioni. E la UE giustamente lo contesterebbe.
    Ma “il riconoscimento economico del valore aziendale è un diritto previsto dalle norme italiane ed europee in caso di passaggio di mano del titolo” cosa vuol dire, e quali sarebbero queste norme?

    • L’avviamento di un attività non deve essere supportata da alcuna norma perché sono valori riconosciuti universalmente anche in giurisprudenza europea , si veda la sentenza leazza e quali principi sono affermati.

      • Nikolaus Suck says:

        Già letta e commentata in precedenza Luigi, quella sentenza dice altro e si riferisce ad investimenti specifici. Non possiamo ripetere tutto dieci volte come voi.

        • Ma cosa stai dicendo interpreti a modo tuo, chiaro che l’Europa vuole la massima liberalizzazione possibile, ma nn si può far finta che queste aziende nn esistono , ma siamo alla follia pura, meno male che si vota fra poco

    • suck tu per caso hai contribuito a rendere il turismo un eccellenza? non mi sembra .tu stai contribuendo alla sua fine non difendendo l italianita di un settore fondamentale….il lavoro lo devi dare non toglierlo e se non hai una visione definitiva di cosa c e sul nostro territorio come puoi parlare di bandi gare( le mappature sono a disposizione del governo dal 20 maggio 2020 ma inspiegabilmente non vengono fuori, come mai tu che sai sempre tutto?….parli proprio come un burocrate …la tua teoria liberistica del aprio qua apriamo la non ha mai funzionato , anzi ha peggiorati i servizi e draghi non ci rappresenta forse e il tuo di presidente non il mio…..

      • Alessandro76 says:

        Antonio il sig Suck è sinceramente una persona molto preparata sull argomento …mentre per quanto riguarda il rapporto interpersonale un po meno…lo si evince da come scrive e da quello che pensano di lui alcuni suoi “amici” o colleghi…fatto questo preambolo quando il CDM ha varato la proposta sulle concessioni il caro NS è intervenuto qui sul forum e in altre piattaforme immediatamente rivendicando sia la vittoria ma anche il non apprezzamento del punto del valore aziendale… sa bene che questo è il punto cruciale perché se verrà confermato chi si aggiudicherà la concessione la pagherà di più di quanto avrebbe fatto comprando….e sa pure che magari qualche giudice potrebbe fare qualcosa ma senza l aiutino Draghiano servirebbe a poco…e la politica tutta (tranne 5s e quale pd) vuole questo paletto…per il resto La saccenza di NS del sig.Mistral della Ligure Ilarietta e del bel Diario è indifendibile…sparano sapienza dall alto dei cieli…chiedono di mandare pec all UE… scrivere all Agcom…però dovrebbero cominciare a controllare se c è qualche scheletruccio nel proprio armadio…cordiali saluti

        • Nikolaus Suck says:

          Appunto “chi si aggiudicherà la concessione la pagherà di più di quanto avrebbe fatto comprando” e in più poi siccome sarebbe un “indennizzo” e non un “corrispettivo” poi dovrà pure pagarsi l’azienda propria. È assurdo e non può funzionare. Non è saccenza, è logica.

    • Suck non hai ancora avuto ragione. Aspettiamo la norma definitiva.
      Il valore aziendale è dato anche semplicemente dalla clientela che durante la vita dell’impresa sono riuscito a fare e che magari si lascia al nuovo gestore.
      Sono regole economiche che da sempre sono applicate nei passaggi aziendali, anche se si gestisce un bene pubblico con concessione a termine.
      Vedi anche la gara del Comune di Rosignano, su bene attualmente non concesso. Ebbene la gara prevede delle regole che selezionano in qualche modo gli eventuali partecipanti (richiesta della professionalità per la ristorazione e per la gestione di stabilimento balneare – rispettivamente 5 e 3 anni). Quindi il Comune richiede delle competenze a priori. Perchè non si dovrebbe riconoscere il valore, anche solo dato dalla clientela, alla precedente azienda?

      • Nikolaus Suck says:

        Perché non subentra in quella azienda. Sull’avviamento siccome dicono che sono saccente ti faccio umilmente rispondere da Cassazione civile, Sez. III, 23 dicembre 1998 n. 1283, che ti dice anche perché invece ho avuto, e credo che avrò ancora, ragione io. Senza compiacimento.

  10. Claudio Claudio,
    l accaparramento degli stranieri? E perche’ dovrebbero continuare ad accapararsele le nostre coste sempre gli stessi balneari con proroghe eterne?
    Cambia argomento che fai piu bella figura

    • Teo Romagnoli says:

      Perché li abbiamo portati all’ eccellenza! E si sono sempre potuti comprere..ora gli avventori li vorrebbero gratis.. siete fuori di testa???

  11. Max tu hai bisogno di fare una stagione in spiaggia dal mese di marzo a fine ottobre di fianco a un gestore
    Anche solo a guardare
    Così ti fai un’idea concreta di ciò che vuole dire gestire uno stabilimento.
    Altrimenti continui a sognare come stai facendo
    Ti invito a passare una stagione al mio fianco come osservatore..
    Poi ne riparliamo a fine ottobre
    Poi ti do anche la paghetta…

      • E dopo nove anni di bagnino ,questo è il tuo pensiero?
        Ti devono aver trattato veramente male se eri un dipendente.invece di sputare amaro sulla intera categoria avresti fatto cosa buona a fare una vertenza ai tuoi datori di lavoro.
        Ma non siamo tutti uguali e comportamenti scorretti con i lavoratori ve ne sono in tutte le categorie.
        Se invece eri un gestore ,
        Hai fatto bene a cambiare.

      • Hai gestito da dipendente?
        A Ostia funziona così?
        Il gestore è un imprenditore…
        Il dipendente è un lavoratore subordinato…..
        Hai una gran confusione…
        Eri un dipendente e pensavi di gestire?
        Hai fatto bene a cambiare

        • Ottima definizione non, il balneare è un imprenditore per cui soggetto a rischi diversi dal dipendente tra cui la perdita del business..finalmente uno che ammette che il balneare in quanto imprenditore ha più responsabilità e quindi a rischio e quindi non ha da lamentarsi come il dipendente. Grazie bob

        • Puoi fare tutta l’ironia che vuoi, ma sei in errore.
          Ho gestito da direttore una concessione ministeriale per 9 anni.
          Ho smesso perché l’incarico era a termine.
          Io personalmente non guadagnavo niente oltre il mio normale stipendio da funzionario statale, ma conosco benissimo gli utili che lo stabilimento produceva, malgrado i prezzi calmierati in quanto a favore dei dipendenti statali.
          Conosco tutto degli stabilimenti di Ostia, potrei non sapere di altre realtà, ma anche lì posso dire la mia.
          A Ostia uno stabilimento medio con 200 cabine, solo con l’affitto il 1° maggio di ogni anno ha già incassato tra 500 e 800 mila euro a seconda del target della clientela.
          Poi posso dirti tutto anche dell’affitto giornaliero dei lettini, degli utili di un bar e di un ristorante, del bazar, degli impianti sportivi, della discoteca serale ecc ecc.
          Conosco anche molto bene i costi delle concessioni, del personale, delle utenze, della manutenzione e altro.
          E conosco benissimo la differenza tra costi e ricavi.
          Tanto per dire, mi spieghi perché le concessioni vengono trasferite, anche se non si potrebbe per legge, a botte tra centinaia di migliaia e milioni di euro ??

          • Teo Romagnoli says:

            Trolti alcuni mega stabilimenti x il resto sono piccole concessioni come la mia, 34 metri e 10 cabine che porto a casa il pane per mia figlia e fidandomi della 145 ho comprato casa.. adesso chi meli paga i mutui draghi? O il reddito di cittadinanza? A 48 anni sono nella M… e mi tocca sentire che siamo sfruttatori e evasori mentre ho sempre lavorato onestamente e convinto di dare felicità ai miei ospiti.

  12. Da operatore balneare di vecchia data spero che queste ingiurie non vengano lette da i miei parenti e amici.
    Potrebbe pensare di avere frequentato non un semplice parente o amico ,ma un delinquente….
    Chi sa che fanno invece questi giustizialisti nella loro vita ?
    La cosa più facile è aprire la bocca e screditare gli altri.
    Complimenti .

    • Se hai una piccola concessione in zona non particolarmente remunerativa hai ragione.
      Se hai una concessione, ad esempio, con 200 cabine a Ostia sicuramente non sei un delinquente, però stai ottenendo una grande rendita con lo sfruttamento di un bene di tutti. E non è giusto che sia sempre tu a poterlo sfruttare a vita senza che mai nessuno possa aspirare a fare altrettanto

      • Quindi se sono in una zona a scarsa affluenza turistica con un piccolo stabilimento posso restare anche cent’anni?
        Mentre se mi trovo in una zona indovinata ad alta affluenza turistica che mi hanno indotto a fare forti investimenti , devo lasciare il posto a qualcun’altra perché sto guadagnando troppo.
        Caro.
        Ma se non hai avuto fortuna o capacità nella vita non può essere sempre colpa di chi ne ha avuta più di te

  13. Roberto

    E’ giusti parlare di esproprio a al contrario.

    L esproprio lo avete fatto voi agli italiani quando vi hanno affidato beni collettivi con proroghe eterne e perdipiu a 4 lire..

    E ora pretendete anche di essere indennizzati

    • Carlo, forse non lo sai ma ci sono ogni hanno moltissimi Comuni che fanno le gare per concedere in gestione molti tratti di spiaggia che altrimenti sarebbe lasciata al degrado.
      Partecipa e gestisci, quale è il problema ?

    • Giovanni Di Bella says:

      Salve , ho 50 mt di concessione vicino alla foce di un fiume in una zona del sud italia. Sono socio al 50 % nella gestione del business. Ho un reddito imponibile di 20000 euro e non mi sono mai arricchito e pago 10000 euro di canone, non ho tante amanti sulla spiaggia , non ho motoscafo, e non vado a svernare in Brasile. Vorrei far luce sul degrado che apportano i venditori stranieri che commerciano mercanzie con enormi negozi su quattro ruote precludendo la visione dello orizzonte. Costoro sono abusivi ed si accampano di notte sulle spiagge libere. Il comune e’ assente e non perde tempo a sequestrare le mercanzie oggetto di commercio illegale ,ma pretende il pagamento del posteggio nelle striscie blu a 1,50 euro ogni ora.

      • Tu sicuramente sei uno di quelli più penalizzati proprio dai pescecani che, invece, si arricchiscono ogni anno con le concessioni balneari.
        Dovresti essere proprio tu e quelli come te a ribellarsi contro, ad esempio, i concessionari di Ostia, Forte dei Marmi, Arzachena, Portofino, Rimini ecc.
        Tu lo sai che uno stabilimento di Ostia con 200 cabine, che si affittano di media a 3/4.000 € a stagione, già prima di aprire il primo maggio ha già incassato 600.000 € ??
        E sei d’accordo che questo ben di dio sia a beneficio esclusivo della stessa famiglia da oltre 60 anni e non glielo può più togliere nessuno..??

        • Ma se il problema sono ostia forte dei marmi porto cervo Portofino Rimini
          Perché ne vogliamo fare una questione così grande
          Vai a sistemare le cose in quella zona.

        • Teo Romagnoli says:

          Ma zio pino, allora vai da Benetton e togligli la concessione autostrade sulla quale già paghiamo infrazione, che ha fatto 43 morti e vinto ricorsi per 9 miliardi?? Di cosa stiamo parlando..??? Quello che sta succedendo è una vergogna bella e buona orchestrata da draghi che ha promesso le spiagge in cambio del pnrr. Tra 10 anni ce ne pentirete amaramente e intanto un’altro pezzo d’ eccellenza italiana se ne và…

  14. gioire per la perdita di aziende dove grazie a uno stato vigliacco tante persone verrano rovinate e vomitevole…..pensate davvero che non succedera niente e che tutti subiranno taciti taciti la dittatura di un governo fantoccio solo perche sono stati promessi con il ricatto i fondi dal pnrr? perche non sono stati presi solo 71 miliardi a fondo perduto? che bisogno c era d indebitarsi per altri 130 miliardi? chi li paga? guardate le aziende che avranno questi fondi e chi ne sono i capi…la guerra in ucraina in confronto a quello che arrivera a breve in italia e una guerriglia urbana…dove cazZo vivete …ma non percepite il malessere generale che c e in giro? l italia e una bomba ad orologeria e draghi e i suoi fantocci sono l innesco quindi caro suck finiscila di denigrare la categoria nel dire che quello che dici tu e giusto e quello che noi diciamo e sbagliato.

  15. Antonio e’ vero c e’ tanto malessere, la gente non sopporta piu i privilegi e gli abusi.
    Quindi preparati alle gare come tutti gli imprenditori onesti.
    Lo stato non ti ha regalato la spiaggia a vita

    • carlo perche io sono disonesto? parli di me ma pensi a te ..e i privilegi li hanno i magistrati impuniti e i politici non eletti …impara a distinguere le cose prima di parlare …..fallo presente ai tuoi amici 5s che la pacchia sta per finire e che noi verremmo tutti a montecitorio …perche non vieni anche tu ? quando si accusa di disonesta una persona bisogna avere le prove altrimenti non spergiurare …non so se hai capito…..

    • Teo Romagnoli says:

      Regalato un cacchio!!! Le concessioni si compravendono.. dove vivi..?? Ma le attrezzature i muri sono MIEI ! non li paghi? Li porto via..e tu dovrai ricomprarli.. che senso ha ? Come potranno migliorare le cose in questo modo???

  16. Giovanni Di Bella says:

    Alberto Heilmer. Docente di metodi di valutazione economica alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e responsabile scientifico del Diploma di esperto in appalti pubblici della Scuola. È presidente del gruppo di lavoro “Concorrenza e regolazione” e vicepresidente del Comitato concorrenza dell’OCSE. Dall’ Su lavoce.info del dicembre 2020 avevo fatto una proposta di gara alternativa a quella che ho appena delineato, che risolverebbe entrambe le criticità. Secondo quanto avevo suggerito, il valore di rimborso verrebbe dichiarato prima della gara dal concessionario uscente come il valore a cui sarebbe disposto a cedere la concessione. La valutazione verrebbe quindi fatta senza costi e, poiché non è effettuata da soggetti terzi ma dallo stesso concessionario uscente, non sarebbe soggetta a ricorso giurisdizionale. La gara avverrebbe attorno a questo valore di base. Chi offre di più si aggiudica la concessione, anche se il nuovo concessionario pagherebbe a quello uscente solo il valore di rimborso da lui dichiarato inizialmente. Il valore della concessione emerso dal confronto competitivo servirebbe soltanto per calcolare il canone concessorio, per esempio sempre il 4 per cento. In questo modo anche la seconda criticità, ossia il doppio pagamento all’amministrazione, verrebbe evitata.

    Se nessuno si presentasse alla gara, la concessione resterebbe al concessionario uscente con un canone concessorio pari al 4 per cento del valore della concessione da lui stesso dichiarato.

    Facciamo un esempio numerico, supponiamo che il valore di tutte le attività dello stabilimento (bar, ristorante, lettini, ombrelloni ecc.) sia stimato dal gestore pari a 500 mila euro, una cifra da me inventata e, probabilmente, per moltissimi stabilimenti balneari esageratamente elevata. Con le regole da me proposte il 4 per cento di questo ammontare verrebbe pagato annualmente come canone concessorio, ossia 20 mila euro per ogni anno della durata della concessione. E questo sarebbe il risultato finale se nessuno si presentasse alla gara per l’assegnazione della concessione. Se, in sede di gara, avendo posto come base d’asta i 500 mila euro, si raggiungesse una quotazione di 600 mila euro per le attività dello stabilimento, il nuovo concessionario dovrebbe versare 500 mila euro al concessionario uscente e allo stato 24 mila euro annui di canone concessorio (il 4 per cento di 600 mila euro).

    Leggi anche: Il rider suona sempre due volte
    Il metodo da me proposto presenta un ulteriore vantaggio. Si potrebbe infatti favorire il concessionario uscente (un altro degli obiettivi della legge delega) in maniera molto semplice, per esempio prevedendo che le offerte da parte dei nuovi concessionari debbano essere per lo meno superiori del 10 per cento rispetto al valore del rimborso richiesto dal concessionario uscente. In altre parole, se nessuno si presentasse alla gara, il concessionario uscente verrebbe riconfermato e pagherebbe come canone concessorio il 4 per cento del valore della concessione da lui dichiarato (20 mila euro nel mio esempio). Un nuovo concessionario, affinché la concessione gli possa essere assegnata, dovrebbe valutare le attività dello stabilimento per lo meno il 10 per cento in più (550 mila euro nel mio esempio), pagando un corrispondente canone concessorio superiore del 10 per cento a quello previsto dal concessionario uscente (nel mio esempio 22 mila euro). Il favore nei confronti del concessionario uscente sarebbe quindi obiettivo e non soggetto a discrezionalità, eliminando da questo punto di vista un ulteriore motivo di ricorso giurisdizionale.

    • Una domanda, se il concessionario uscente fosse esposto per, ad esempio 250000 euro, come funziona, il valore da rimborsare a chi va a casa diventa di 7500000 euro, o resta di 500000, e ancora, il canone in questo caso su quale cifra si calcola, spero proprio che il sig. Di Bella leggerà e mi darà una risposta

    • Teo Romagnoli says:

      Si chiama valore aziendale riconosciuto dall’Europa (esempio giostrai) e dal cds più canone al 4%.. giusto ed equo..chi non concorda con questo metodo è un esurpatore, ladro, vigliacco.

  17. Maurizio fare finta di non capire non ti aiuta: l impresa e’ legata alla concessione demaniale che e’ sempre a tempo.
    Quando il tempo scade, nell atto cibcessorio, non c e’ scritto da nessuna parte che lo stato ti riconosce l indennizzo.
    Finiamola con dire stupidaggini

  18. Giovanni e’ il presupposto illegittimo e introduce una barriera all ingresso di nuovi operatori: pagare il concessionario uscente nel caso il subentrante si aggiudicherà il bando.
    Mi spiega su quali basi giuridiche chi subentra deve pagare il valore della concessione ?

  19. Carlo, l’impresa non è legata alla concessione demaniale, anche perché una impresa può gestire ulteriori attività quali condurre bar o ristoranti ecc… quindi l’impresa vive anche dopo la scadenza dell’atto concessorio, anzi se studi economia potrai capire che la vita aziendale non ha scadenza.
    Poi le stupidaggini le dici tu e mi sembra che neanche hai la preparazione economica e finanziaria per parlare e neanche giuridica.
    Il valore di una azienda prescinde dalla durata della concessione. E se il parlamento decidesse di riconoscere il valore aziendale al precedente gestore, così sarà.
    Altrimenti partecipa alle gare e se non ti sta bene fai ricorso a tutti gli organi deputati.

    • Se questa interminabile odissea della direttiva servizi europea risulterà essere un esproprio proletario perché siamo tutti contro Putin??? Lui vanta diritti pregressi alla situazione attuale MENTRE AL CONTEMPO L’EUROPA LEGIFERA SU NORMATIVE PREESISTENTI INERENTI LA DIRETTIVA SERVIZZI!!! Vorrei sbagliarmi ma Putin arriva sino a Bruxelles!!!

    • Nikolaus Suck says:

      Certo cge l’impresa è legata alla concessione demaniale. Come si legge in qualsiasi manuale “ne segue le sorti”, per definizione. Che piaccia o meno. Non c’è solo l’economia.

      • Suck, una impresa può avere per oggetto sia la gestione di uno stabilimento che la gestione di altro, tanto che la CCIAA prevede più oggetti. Quindi anche in caso di perdita di concessione demaniale posso continuare a gestire il bar e il ristorante di cui detengo le autorizzazioni amministrative. Ad esempio nella mia zona molti ristoranti sorgono su suolo privato e confinano con il demanio marittimo. Per cui se dovessero perdere la concessione demaniale, continueranno a gestire il ristorante (con tanto di servizi che prima concedevano anche ai bagnati, come docce e cabine sempre ricadenti su suolo non demaniale). In tali casi voglio sapere chi avrà convenienza a gestire la spiaggia e solo la spiaggia, quando tutto il resto è proprietà di un altro.

        • Nikolaus Suck says:

          Quello che per quella concessione ha gareggiato e l’ha vinta, sapendo quello che faceva. Perché non dovrebbe. E chi se ne frega di tutto il resto se non è sul demanio.

  20. Poi ripeto: partecipa alla gara del Comune di Rosignano se sei in grado e se hai le capacità professionali e finanziarie richieste.

  21. Maurizio l impresa di una concessione demaniale e’ legata alla scadenza riportata nell atto.
    Il valore dell azienda non prescinde dalla concessione ma e’ una sola cosa:
    Quando la concessione termina devi sbaraccare tutto e portare a casa le tue cose a casa , questo prevede la concessione.
    Altra cosa e’ il legittimo affidamento, che entro certi limiti puo’ essere concesso.

    Esatto faremo ricorso

    • Ti sbagli alla grande , l’impresa sul bene non è affatto collegata, la dimostrazione e data dal fatto che molte attività guadagnano più dal servizio di ristorazione che dalla spiaggia in alcuni luoghi d’Italia. L’impresa , il suo avviamento e la sua valorizzazione sono un bene immateriale che resta a tutto vantaggio di chi entra e che deve essere corrisposto , caso contrario vorrebbe dire che quello che si è costruito, oggetto di investimenti umani ed economici nn esiste è stato tutto uno scherzo. La realtà e che le gare in questa materia nn devono esserci perché complessa e totalmente diversa dalla logica della concorrenza pura cui si ricollega. Possono fare tutte le riforme che vogliono fra un anno io nuovo governo cancellerà tutto, questo deve entrarvi nella testa, i ricatti e ciò che accade in commissione e nel governo in queste ore ci fa capire che siamo in un inaccettabile commissariamento europeo di fatto, e come potete capire nn può durare ancora a lungo. Le proteste stanno montando

  22. E’ finita l’era dei dinosauri, la liquidazione l’avete gia abbondantemente mangiata, i vostri figli faranno come i miei, si arrangeranno….aah aahh aah

  23. Ma come è possibile che non ci si rende conto che siamo tutti vittime di una grande bufala, se si faranno queste maledette aste si andranno ad occupare quasi tutte le nostre coste, chi vuole ottenere uno stabilimento balneare basti che offre la stessa cifra che occorre per realizzarne uno ex novo ad un gestore attuale per rilevarlo, ovviamente con un po’ di avviamento commerciale come tutte le attività che si cedono, ma sapete quando stabilimenti balneari ci sono in vendita in Italia, e allora di cosa stiamo parlando, non capisco questa grande bufala politica, ma di cosa stiamo discutendo ma quale gare, chi vuole può comprare un azienda balneare in qualsiasi momento, e vi assicuro che risparmia tempo e denaro, Grandissima Bufala.

  24. Luci
    Mi associo a quanto affermato dal (Sig. Andrea), Balneari = Ladri /Ladroni
    D’altronde che siamo degli evasori totali è una realtà inconfutabile, quindi come chiamare un evasore se non un ladro. Doppiamente ladri in quanto non pagando tasse rubano alla collettività poi con ISEE basso usufruiscono di servizi sociali sottraendoli a chi veramente li merita.
    Vivo in un paese di mare quindi so di cosa parlo, d’estate vedo titolari di stabilimenti uscire dai loro SUV con aria circospetta carichi di buste da spesa fatte nei supermercati ……..
    Non tutti capiranno cosa questo significhi, di sicuro i balneari lo sanno benissimo !!!!!
    Fortunatamente la pacchia sta per finire, saluti ai figli del sole.

  25. Mario stefano Urbano says:

    Caro luci o un stabilimento balneare molte volte vedo persone fotografare il mare quando e in tempesta e tu stai lì a guardare i danni che ti crea il mare . E nessuno dico nessuno ti da una mano ,ti devi rimboccare le maniche e sperare che i danni economici non siano molti sperando che sia un estate calda per ricuperare almeno una parte di quello che ai subito. Abbiamo fatto molto per dare un servizio migliore abbiamo investito una vita di lavoro , abbiamo dato professionalità un servizio H24 in qualsiasi momento per accontentare i nostri clienti , sicuramente non abbiamo chiesto il reddito di cittadinanza sicuramente non abbiamo chiesto nulla a nessuno per i danni che abbiamo subito in tutti questi anni , vedere una vita di lavoro una vita di sacrifici e soprattutto un futuro che ora non so . Spero per te che lavori come dipendente con tutti i tuoi diritti così potrai andare al mare con nessun pensiero e goderti le tue ferie e guardare nei occhi un imprenditore che lavora più di quello che pensi per pagare tutte le tasse e per non chiedere niente a nessuno.

  26. Intanto il governo dà 16 milioni di euro alla Heineken per l’ammodernamento di Ichnusa in Sardegna perchè hanno promesso di investire, sviluppare l’indotto e assumere 25 dipendenti.
    E noi? Intere famiglie a casa con due calci nel culo e indotto in ginocchio per almeno 2 anni!
    Grazie ai nostri meravigliosi politici

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