Attualità

Nuovi ricorsi dell’Antitrust contro l’estensione delle concessioni balneari al 2033

Dopo Piombino, anche Carrara e Castiglione della Pescaia hanno ricevuto la diffida dal garante della concorrenza

I Comuni di Carrara e Castiglione della Pescaia hanno ricevuto una lettera di diffida dall’Autorità garante della concorrenza per avere esteso le concessioni balneari fino al 2033. Dopo Piombino, oggetto di un ricorso al Tar avvenuto lo scorso ottobre, altre due amministrazioni comunali toscane sono dunque finite nel mirino dell’Antitrust per avere applicato la legge 145/2015, che ha disposto il prolungamento di 15 anni delle concessioni su cui insistono gli stabilimenti balneari. Secondo il garante, la norma sarebbe in contrasto con il diritto europeo (come nel frattempo ha affermato anche la lettera di messa in mora inviata lo scorso 3 dicembre dalla Commissione Ue al governo italiano) e pertanto i funzionari comunali non dovevano applicarla.

La diffida dell’Antitrust è un nuovo capitolo dell’intricatissima vicenda che sta colpendo gli imprenditori balneari di tutta Italia. Le loro concessioni sarebbero state in scadenza il 31 dicembre 2020, cioè al termine di quest’anno, ma il primo governo Conte nel 2018 aveva disposto l’estensione al 2033 nelle more di una riforma generale del settore, che non è mai stata completata. Molti Comuni costieri hanno già rilasciato i titoli con il prolungamento quindicennale, ma alcuni si stanno rifiutando di farlo (come a Olbia, a Lecce e in sei località liguri). Nel frattempo, due settimane fa è arrivata l’apertura della procedura di infrazione europea, a cui si aggiunge l’Autorità garante della concorrenza che ha già diffidato tre Comuni toscani (e non da escludere che ne seguiranno altri). Una situazione di totale incertezza per gli operatori del settore, in un anno già drammatico per la pandemia del Covid-19, e da cui si potrebbe uscire solo con un’adeguata riforma generale delle concessioni demaniali marittime, su cui tuttavia il governo Conte tentenna.

Nel frattempo, a rassicurare gli imprenditori balneari di Carrara è l’assessore comunale al demanio Giovanni Macchiarini: «L’amministrazione intende restare vicino ai balneari, non li vogliamo abbandonare», ha detto alla stampa locale. Il Comune di Carrara aveva disciplinato l’estensione al 2033 con la delibera n. 242 del 22 settembre 2020, e a meno di due mesi è arrivata la diffida dell’Antitrust. «La lettera afferma che la nostra delibera sarebbe contraria alla direttiva Bolkestein – afferma Macchiarini – ma non dice cosa fare e, lo sottolineo, nessuno si era mai trovato prima in questa situazione. Noi abbiamo seguito la linea di tutti i Comuni costieri italiani, analizzando accuratamente centinaia di delibere di altre giunte e decidendo di adottare la legge 145/2018».

L’assessore carrarino, peraltro, è convinto della validità di quanto affermato dal presidente del Tar di Lecce Antonio Pasca in una recente intervista concessa a Mondo Balneare: «Il presidente del Tar Lecce dice che i Comuni non hanno il potere di disapplicare la legge, perché questo compete solo a un giudice», ricorda Macchiarini. «Noi stiamo pensando di resistere alla diffida, anche perché l’amministrazione ha preso convintamente e ponderando bene la decisione della delibera di settembre scorso, e poi perché non si può sapere ancora quale sarà l’esito di questa vicenda».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
Seguilo sui social:
  1. nell’articolo della gazzetta di massa carrara si fa riferimento all’impossibilità che sia un singolo cittadino ad avere attivato l’antitrust ma in realtà chiunque voglia contrastare il rinnovo al 2033 sostenendo la necessità di evidenze pubbliche a beneficio dei valori di concorrenza e trasparenza può mandare una richiesta gratuita di verifica della procedura di rinnovo al 2033 adottata dal comune attraverso la PEC protocollo.agcm@pec.agcm.it

  2. Tranquilli é tutto normale. In una repubblica sempre più , solo Repubblica delle banane ci deve stare . Il governo si lamenta che le regioni sono in ordine sparso davanti ad ogni problema , vedi covid, e lo stesso succede con gli altri organi dello stato, antitrust, Tar, procuratori, sindaci che si inventano regolamenti di autorizzazioni temporanee, ecc ecc non c’è fantasia umana in grado di ipotizzare le evoluzioni.
    Emergerà anche che in nome della legge nessuna azienda turistico ricettiva deve aprire se insiste sul demanio.finche l Europa
    e compagnia nonn lo vorra.Bastetebbe un interlocutore forte e intelligente , e una posizione sindacale unica e ragionevole..Avverto la mancanza di entrambi. Le linee morbidi i contentini, le presunte conquiste ,stanno dimostrando tutta la loro debolezza. Certamente, se pensiamo di dimostrare dissenso chiudendo per 15 minuti gli ombrelloni, evitiamo le quote sindacali e risparmiamo pure quelle.
    Come Hanno fatto le farmacie, i notai, i tassisti, in Francia i gillet gialli? Hanno combattuto, hanno bloccato un paese,, si sono guadagnati i risultati .Crediamo di giocare a scacchi con chi non sa neanche cosa é la dama. Ho sessant’anni,,sto parlando di black block, di darsi alla macchia di lotta armata. Ma solo quando l antitrust prenderà in considerazione anche il mio comune . Dividii et impera é la vecchia regola , e noi lo accettiamo supinamente, sperando che non tocchi noi.A lla prossima chiusura di ombrelloni, stavolta duri!!!! 20 minuti, facciamoli tremare.

  3. Grazie dell’informazione Dario non mancherò speriamo che tutto questo serva a migliorare la qualità dei servizi delle nostre spiaggie, a me non interessa gestire uno stabilimento balneare, io sono un cliente che purtroppo ha bisogni particolari e non vuole andare in un posto solo per sfortunati e vi assicuro che in Italia come ti presenti il 90% dei concessionari ti fanno capire che sei solo un problema e lo sei perché nessuno è attrezzato e preparato

  4. Ringraziamo Vittoria e DIARIO per l’ennesima lezione di vita!! Non sapremo come fare senza per fortuna che abbiamo 2 come loro i migliori in assoluto nel loro lavoro e che possono addirittura insegnarci anche il nostro anche se non hanno mai avuto un attività nel settore!! Mi meraviglio che non siete al governo sono sicuro che avreste fatto la vostra figura .. …..

  5. Stella Maris says:

    Facciamo come i Francesi indossiamo le giubbe gialle e andiamo a Roma a farci sentire magari si ricordano di noi invece di pensare di non perdere le poltrone

  6. Mi piacerebbe vedere il seguito di una manifestazione dei balneari a Roma… l’ultima che ricordo era di sole persone coinvolti nel settore…la categoria non gode certo del consenso popolare e appena anche la politica se ne accorgerà tutto andrà verso le gare quindi è utile che la categoria faccia le manifestazioni di protesta intanto gli altri scrivano ai politici facendo sentire una voce alternativa ai rinnovi.

  7. Questa è la riprova che Alberto e DIARIO parlano solo per pregiudizi e soprattutto non conoscono neanche minimamente l’argomento DIARIO non fa’ altro che dare indicazioni sbagliate quell’altro pensa che abbiamo neanche un settore o codice ateco ( chiaramente settore turistico cod.ateco lo chiederò alla mia commercialista in giornata e lo riporterò a memoria non ricordo!) Quindi alex come già ti è stato fatto presente va bene la libertà di opinione ma questi scrivono cose errate e infondate questo è manipolare l’opinione pubblica e come c’è stato fatto presente da te più volte non è corretto… molti seguono mondobalneare.com perché un canale serio e indipendente quindi per favore non ci fare allontanare da questo ! Smettila di pubblicare le falsità di DIARIO e Alberto all’inizio erano solo ridicoli ma l’odio sui social non va’ tollerato….ti prego di prendere una posizione.

    • Buongiorno Luca, come abbiamo detto più volte, riteniamo che tutti abbiano il diritto sacrosanto a esprimere la propria opinione e censuriamo i commenti solo quando contengono diffamazioni, volgarità o linguaggio violento. Comprendiamo che possa essere antipatico leggere ogni giorno gli sfoghi e le falsità di queste persone, noi siamo i primi a non sopportarli e abbiamo rinunciato da tempo a rispondere, perché con loro la discussione non serve a nulla: vengono qui solo per provocare e non cambieranno mai idea. Perciò sa qual è l’arma migliore per combatterli? Ignorarli. Ogni giorno queste persone, che si nascondono con codardia dietro l’anonimato, vengono sul nostro sito a sfogare le loro frustrazioni: evidentemente non hanno niente di meglio da fare, e ci dispiace per loro. Ma se si smette di dargli corda, prima o poi si stancheranno.

      Grazie per seguirci e per apprezzare il nostro lavoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.