Attualità

Balneari, UE avvia procedura d’infrazione contro Portogallo

Bruxelles contesta i meccanismi di preferenza per i concessionari uscenti

La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro il Portogallo contestando la «mancata corretta attuazione delle norme relative alle procedure di gara per l’aggiudicazione di concessioni balneari». Secondo Bruxelles la legislazione portoghese sulle concessioni di spiaggia, concedendo un diritto di preferenza ai precedenti titolari in fase di rinnovo tramite bando, non è compatibile con il principio europeo della libertà di stabilimento e con la direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi. Come spiega la nota della Commissione Ue, infatti, «un diritto preferenziale a favore degli operatori storici dissuaderebbe le imprese situate in altri Stati membri dal fornire servizi balneari in Portogallo». Il governo portoghese ora ha due mesi di tempo per rispondere ai rilievi espressi dalla Commissione Ue, che una volta trascorsi i termini, potrà decidere di inviare un parere motivato che di fatto proseguirebbe l’iter della procedura di infrazione.

La legislazione del Portogallo sulle concessioni balneari veniva spesso citata in Italia da alcune associazioni di categoria del settore per denunciare una presunta disparità di trattamento. Il nostro paese, infatti, ha ricevuto a dicembre 2020 un’analoga lettera di messa in mora da parte di Bruxelles che contestava le proroghe automatiche con cui lo Stato italiano ha disciplinato le concessioni di demanio marittimo nell’ultimo decennio, anziché riassegnarle tramite gare pubbliche come impone il diritto europeo; mentre il Portogallo finora non aveva mai ricevuto alcuna contestazione da parte di Bruxelles.

Le concessioni portoghesi delle porzioni di spiaggia su cui insistono gli stabilimenti balneari sono disciplinate dalla legge 58/2005, nota come “Lei de Agua“. In base a tale norma, i titoli sono assegnati tramite gare pubbliche con una durata fino a 75 anni stabilita caso per caso in base al piano di investimenti, e in fase di rinnovo il titolare può godere di un diritto di prelazione presentando un ulteriore piano di investimenti. Proprio quest’ultimo punto è stato contestato dalla Commissione europea, che non accetta nessun tipo di favoritismo per i concessionari uscenti in fase di riassegnazione pubblica delle concessioni di spiaggia.

pouf Pomodone

L’avvio della procedura di infrazione contro il Portogallo rappresenta un campanello d’allarme anche per l’Italia, che da alcune settimane sta lavorando proprio a una riforma delle concessioni balneari. La proposta elaborata dal governo Draghi prevede infatti alcuni meccanismi di premialità per i titolari uscenti, come il punteggio bonus a chi dimostra esperienza professionale nel settore e il riconoscimento di un indennizzo economico a carico dell’eventuale concessionario subentrante in caso di passaggio del titolo. Già lo scorso febbraio la portavoce della Commissione europea per il mercato interno Sonya Gospodinova, pur commentando nel complesso positivamente la proposta di riforma presentata da Draghi, aveva espresso perplessità su alcune forme di preferenza previste per i concessionari uscenti; e la lettera di messa in mora appena recapitata al Portogallo sta lì a significare che le stesse riserve valgono anche per gli altri paesi europei ancora non allineati con la direttiva Bolkestein.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Adesso vedremo se lo faranno anche per la Spagna e cosa succederà quando sicuramente difenderanno le loro leggi nazionali…..!!!!

    • Io da semplice cittadino proprietario degli arenili D’Italia insieme ad altri 60 milioni di cittadini italiani,avrei destinato il 50 x 100 delle spiagge ai privati , l’altro 50×100 spiaggia libera.Per quanto riguarda il canone come prezzo congruo avrei pensato ad una cifra che si aggira intorno ai 2500 euro per ogni 500m quadri occupati,(mensili).

      • Vediamo.. Io ho una concessione di 10000 mq… Fanno 600.000 euro annui. Si, mi sembra equo. Vado a calcolare quanto mi devo far pagare gli ombrelloni, a spanne un migliaio di euro al giorno. Chissà come la prenderanno i clienti, ma risolvo dicendo: “ce lo chiede l’Europa” e tutto si risolve

      • Lorenzo goletti says:

        Si dovrebbe distinguere :
        Fra bagni che hanno solo
        Tende ed ombrelloni, da quelli che hanno piscine e ristorante e servizio bar.
        Altra soluzione potrebbe essere una percentuale del FATTURATO, e MULTE SALATISSIME PER COLORO CHE FANNO IL “NERO”

      • giusto..!!!!!! così un ombrellone e due lettini costeranno 40.000 €uro a stagione oppure €uro 500 giornalieri..!!! avete certe ‘cocce”…!!!!

  2. Ecco questo è la prova che il meccanismo europeo non può applicarsi, unico modo di uscire e fare una guerra politica , unica strada è il nuovo governo, questa riforma nn avrà mai luce per ovvie ragioni di tempo , ciò significa che il nuovo presidente del consiglio avrà modo di andare in Europa e con fermezza o cambiare tutto o beccarsi la procedura, l’Europa vacilla , aspettiamo le elezioni in Francia ma già a sto giro se la vedranno brutta . In Italia sarà anche peggio.

    • Gioacchino Assogna says:

      Invece di seguire il rispetto delle norme aperte contro i favoritismi si vorrebbe addirittura uscire dall’europa?
      Cercati un medico bravo.

      • La materia nn può essere assoggettata alla concorrenza dopo aver fatto una gestione opposta per tanti anni. Ora quella gente che vive di quello deve poter continuare a lavorare. La bolkestain è solo un espressione di una concezione retorica pensata 20 anni fa senza alcuna logica e visione sulle realtà dei singoli paesi , come fai a mandare tutti a casa , rischi la paralisi del turismo, e poi dove sta scritto che i principi di concorrenza abbiano un valore giuridico maggiore del diritto alla proprietà aziendale , all’affidamento e alla tutela del lavoro familiare. Le uniche spiagge europee con servizi sono le nostre , troppo comodo dove esserci inventati un modello vincente , mandare a casa chi ha fatto girare l’economia per 50!anni, l’Europa lo sa , ma lo scippo gratuito se lo può scordare.

        • Giuseppe Chiacchiera says:

          l’invenzione e lo sviluppo di questo settore, equivale ad un diritto di brevetto.

          QUESTA È UN’ATTIVITA’ CHE NON PUÒ ANDARE A SCADENZA.
          SAREBBE UN CRIMINE.
          CI SONO INVESTIMENTI CONTINUI, E CENTINAIO
          E CENTINAIO DI MILA EURO INVESTITI, VARIE ATTREZZATURE MOBILI E IMMOBILI OGNI VOLTA CHE SI VA A SCADENZA COSA SUCCEDE CON TUTTO IL PATRIMONIO DELL’ATTIVITÀ?

          • Giuseppe Chiacchiera says:

            l’invenzione e lo sviluppo di questo settore, equivale ad un diritto di brevetto.

            QUESTA È UN’ATTIVITA’ CHE NON PUÒ ANDARE A SCADENZA.
            SAREBBE UN CRIMINE.
            CI SONO INVESTIMENTI CONTINUI, E CENTINAIO
            E CENTINAIO DI MILA EURO INVESTITI, VARIE ATTREZZATURE MOBILI E IMMOBILI OGNI VOLTA CHE SI VA A SCADENZA COSA SUCCEDE CON TUTTO IL PATRIMONIO DELL’ATTIVITÀ?

            • Caro Giuseppe, questa è gente che vive sulla luna, non sa minimamente quello che dice. Cercano semplicemente di strumentalizzare un “diritto”, mai esistito sin dalla nascita della balneazione italiana fino al 2010 (anno recepimento direttiva) calpestando tanti altri diritti sacrosanti, non solo legali, ma, soprattutto morali. Comportamenti assolutamente vergognosi, specialmente quando parlano di “cacciata” senza nemmeno indennizzi DAVVERO VOMITEVOLE.

          • Succede quello che e’ scritto nell atto concessorio che hai sottoscritto: te lo porti a casa o lo stato lo incamera.
            E questo doveva succedere decenni fa, ma grazie ai politici conniventi siete riusciti, in violazione di legge, a fatturare illegittimamente.

            • Ma tu dai solo aria alla bocca con pregiudizi infondati dando dei ladri pubblicamente ad un intera categoria ….sei solo un ignorante che non contribuisce affatto al confronto!!!

            • hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha….vai al bar a vederti le partite e lascia perdere le gestioni in quanto far l’imprenditore richiede cervello e tanto..!!!!

        • Per favore smetta di dire sciocchezze. Sembra che per gestire uno stabilimento balneare occorra essere plurilaureati. Le aste sono giuste, l’arenile dovete mettervelo in testa è pubblico non proprietà privata.

      • Ti sembrano leggi contro i favoritismi? Nessuna persona normale potrebbe investire sulla sabbia senza tutele, ammeno che non affetto da qualche malattia celebrale o da visione da posto fisso. Fatti vedere tu da uno bravo.

      • Abbiamo il diritto di difendere i sacrifici dei nostri padri e di chi con i propri genitori contribuisce all’attività aziendale. Si vergogni lei

  3. bravi, vergognatevi!!!!!!!! solo in italia ci dovremmo adeguare alla Bolkestein, mentre in Portogallo stanno ancora avvisando tramite la procedura d’infrazione, addirittura in Spagna nemmeno la procedura. Ma ormai L’Italia e diventata il paese della cucca dove chi si sveglia per primo detta legge.
    VERGOGNA SOLO VERGOGNA………………

    • Hai mai visto le spiagge portoghesi? Le concessioni sono poche e non invasive, permettono sempre ampi corridoi di accesso alla battigia con passerelle ad uso di tutti ed idonee anche alle carozzine. Le spiaggie sono quasi tutte libere e sorvegliate da bagnini professionisti attrezzati di tutto punto, dotati di mezzi quali moto d’acqua, tavole, lancia sagole e mezzi soccorso fuori strada per interventi lungo gli arenili. Non si può paragonare il sistema portoghese con Italia.
      Guardare la trave nel proprio occhio e non la pagliuzza nell’occhio degli altri.

  4. Stiamo attenti a non cadere in errore, la valenza a livello nazionale delle concessioni in Portogallo e uguale a 1 (forse) in Italia e uguale a 100 cosa diversa. Mi spiego quello che succederà in Portogallo non è detta che debba essere d’esempio in Italia. Da noi primi al mondo ci sono imprese che offrono servizi apprezzatissimi con attrezzature all’avanguardia, cosa diversa per le concessioni spagnole o portoghesi dove ancora ti offrono la classica forma ombrello anteguerra e lettino in plastica. Potrebbero mettere in atto l’ennesimo esempio/inganno a noi sfavorevole.

    • Quindi la forza della nostra offerta risiede nella qualità dei lettini e degli ombrelloni ?
      La realtà é che praticamente chiunque riesce a trarre un profitto da un arenile in concessione, è come essere “ bravi “ pescatori in un laghetto artificiale.
      Ovviamente ci sarà chi é più bravo e chi meno, ma non fallisce nessuno, contrariamente ad altre realtà turistiche.
      Non ammettere il privilegio assoluto di questa posizione non rende onore all’ intelligenza di nessuno, e fino a che proseguite con le storie “ eroiche “ di balneari massacrati di lavoro, dei sacrifici nessuno vi ascolterà, coprendovi di ridicolo, se fosse come raccontate dovreste essere felici che stanno per togliervi un “ peso “
      I decantati servizi sono solo accessori, per cui si paga molto, e in molti posti dove la spiaggia libera non c ‘ è non sono una opzione ma un obbligo, guadagnate solo perché siete sulla sabbia e c’ è il mare.

        • Se riesce ad argomentare il suo pensiero la leggo volentieri, se si vuole essere credibili però è necessario esporre delle motivazioni e non solo “ bollare “ in modo irriverente l’ interlocutore.
          Anche nelle peggiori gestioni non ho visto fallire un singolo stabilimento balneare, o c’ è una incidenza del 100 % tra i balneari di bravi imprenditori o c’ è una posizione di vantaggio.
          La ciliegina é fatta da chi da in gestione il “ proprio “ bagno, per cui incassa un affitto , senza fare niente , su un bene pubblico.

          • No Ven-Um, non ho niente da argomentare con te visto i presupposti, già ci perdo tanto tempo qui sopra e preferisco farlo con chi, secondo me, merita risposta. La risposta ironica che ti ho dato prima è più che sufficiente per rispondere al tuo commento che, visti i contenuti, proviene a mio avviso da una persona con molti limiti. Sarò presuntuoso ma, davvero, non mi abbasso. Rivolgiti ad altri.

            • Se poi non ritiene di rispondere, visto il suo superiore livello, le consiglio di non farlo ai commenti altrui.
              É lei che mi ha “ cercato “ rispondendo ad un mio commento, io proprio non l’ avrei considerata.
              In bocca al lupo.

          • àzz..!!!! solo l’anno scorso tre stabilimenti sono andati all’asta per fallimento in provincia di Ap..!!! hahahahaha…falliscono…falliscono eccome..!!!! leggetevi quanto pubblicano gi ufficiali giudiziari agli albi dei tribunali…! se ne avete il tempo….

  5. Ma no, NON ERA SOLTANTO L’Italia a non “rispettare” la direttiva europea?! Se consideriamo che 23 Stati membri sul totale di 27, non hanno nemmeno le spiagge (stabilimenti balneari), c’è da chiedersi QUALI SONO LE NAZIONI CHE TRARRANNO VANTAGGI dalle “gare”, Non vi sembra una GRANDE FURBATA di Bruxelles e di un po’ di italiani?!

    • Abbi fede Renzo, la corposa arringa di Suck arriverà, la sta solo preparando. D’altronde non è facile, dopo aver studiato tutte le normative in fatto di demanio marittimo di tutta Europa ed aver dichiarato essere queste in linea con la direttiva in maniera ineccepibile, questo è un colpo gobbo. Ma vedrai che saprà spiegarci tutto, sono solo curioso di vedere quanto la prenderà alla larga l’avvocato. Prepariamoci ad un numero di grande illusionismo.

      • Nikolaus Suck says:

        Caro Andrea sono lusingato che, al pari di altri, mi dai importanza e pensi al punto da evocarmi anche quando non ci sono e mi faccio i fatti miei.
        Devo però deluderti, mi spiace. E’ facilissimo risponderti, non c’è nessun “colpo gobbo”, e non occorre nessuna “arringa” e tanto meno un “numero di illusionismo”.
        Come sempre basta essere logici ed oggettivi e dare alle parole il significato che hanno invece di inventarne un altro.
        Infatti riguardo le discipline degli altri paesi non ho mai, in nessun intervento, “dichiarato essere queste in linea con la direttiva in maniera ineccepibile”, e su questo sono talmente sereno da non doverTi nemmeno sfidare a dimostrarmi il contrario (non puoi).
        Le uniche osservazioni che trattando di tali argomenti ho fatto sono le seguenti, tutte vere, non smentite e che restano tali:
        1) che in nessuno degli altri paesi sono state previste proroghe automatiche generalizzate di tutte le concessioni come in Italia, che è in infrazione per tale motivo;
        2) che negli altri paesi, compreso il Portogallo, le gare sono previste. Come conferma (ove occorresse) lo stesso articolo che infatti precisa che in base alla Ley de Aguas “i titoli sono assegnati tramite gare pubbliche” esattamente come da me scritto in precedenza, e che la contestazione oggi fatta al portogallo riguarda un diritto di preferenza ai precedenti titolari “in fase di rinnovo tramite bando”.
        Quindi non solo nessuna contraddizione, ma anzi conferme.
        Se poi la UE nella disciplina delle gare portoghesi ci vede un elemento di non compatibilità, diverso da quello rilevato per l’Italia, ne prendo atto e mi limito a notare che in effetti se la sta prendendo con un meccanismo di prelazione esattamente come fece anni fa con il “diritto di insistenza” italiano. Con la differenza che nel caso del Portogallo la prelazione è inserita comunque nel meccanismo delle gare, e infatti io se fossi in loro partirei da qui per difendermi. Cosa purtroppo impossibile per l’Italia e le sue “proroghe automatiche”.
        Posso “spiegarti” altro, visto che sembra essercene un gran bisogno?

            • No Suck, tu non menti, ometti verità, sono 2 cose diverse. Tu, preparato come sei, conosci perfettamente le normative delle altre nazioni, e ne conosci sicuramente le criticità, ma quelle le ometti nella discussione, racconti solo ciò che serve ad avvalorare le tue tesi. Mi hai chiesto se volevo sapere altro nel commento precedente, anche se in maniera ironica, e ti confesso che avrei mille cose da chiedere, è probabilmente saresti la persona alla quale le chiederei se fossi super partes, purtroppo non è così.

        • Suck, sei palesemente falso quando scrivi: “basta essere logici ed oggettivi e dare alle parole il significato che hanno”, racconti soltanto menzogne. Tu hai sempre sostenuto in tutti i tuoi sermoni, direttamente e indirettamente, che, l’Italia era l’unico Stato membro a non rispettare la BOLCKSTEIN, cosa, che come puoi notare, non è affatto così, tantomeno, ti sei speso per evidenziare certe “irregolarità”. Sono certo che, molti balneari italiani avrebbero accettato più di buon grado la famosa direttiva , se l’art, 37 del codice di navigazione non fosse stato modificato, lasciando il diritto di prelazione al concessionario uscente, cosa che a te, da “bravo” avvocato, guarda caso è “sfuggito”!

          • Nikolaus Suck says:

            E infatti guarda caso il diritto di prelazione ora lo stanno contestando anche al Portogallo, proprio come fecero a suo tempo con l’Italia, perché la direttiva la viola.

            • Che strano, Suck, sarà un “caso” che tu, i tuoi amici, e Bruxelles, vi accorgiate solo adesso, delle “differenze” tra Stati membri. Ovviamente, questa “diversità” esiste soltanto tra quei 3/4 Paesi a sud dell’Europa dove vi è interesse al turismo balneare (e neanche come in Italia), mentre per le restanti 23/24 Nazioni, non potrà esserci alcuna differenza, semplicemente perché non hanno nemmeno gli stabilimenti balneari, pertanto, la quasi totalità dell’UE, è molto “INTERESSATA” al litorale italiano, obbiettivo che intendono raggiungere ad ogni costo, poco importa delle discriminazioni e delle diverse opportunità tra Stati, poco importa, se, paradossalmente la Commissione europea, contraddice lo stesso BOLCKSTEIN, il quale, ha detto chiaramente, che la direttiva che porta il suo stesso nome, NON SI APPLICA ALLE CONCESSIONI DEMANIALI. Non voler prendere in considerazione quanto sopra, è pura follia.

  6. Vi rifiutate, probabilmente in malafede, a capire le differenze. In Spagna, ad esempio, un balneare affitta ombrelloni o sdraio, o offre servizio bar, ma non ha uso esclusivo della spiaggia, e io sono liberissimo di portare in quel pezzo di spiaggia il mio ombrellone, sdraio, asciugamano, senza che nessuno mi dica che non posso farlo. Ecco la differenza. Un servizio aggiuntivo contro un servizio esclusivo. Vi pare la stessa cosa?

      • suck dimentichi un particolare che le spiagge in spagna sono tutte di multinazionali in primis poi le gare sono state fatte dopo il 2014 come è avvenuto per il chiosco bar di ibiza ma quelle antecedenti tale data non sono state toccate perchè erano in mano a multinazionali….finiscila di dire cazzate,,,,,,basta…fai i video su youtube che è meglio

        • Nikolaus Suck says:

          Mi fai vedere o indichi una sola concessione spagnola di spiaggia in mano a multinazionali?
          E con l’occasione invece di dire stupidaggini senza capo né coda rispondi a tutti quelli che ti hanno più volte chiesto del lungomuro di Ostia e di come viene gestito?

          • vai in spagna e verifica , e inoltre io abito ad ostia e non ho la spiaggia ad ostia …se i muri ci sono e non sono abbattuti un motivo c e-…prova a farti una passeggiata d inverno o d estate lungomare di ostia …se non hai due tre guardiani viene distrutto tutto…i muri poi dato che parli bisogna vedere se sono abusive o se ci sono permessi…facile parlare senza verifiche…vai ha controllare suck invece di stare dietro la tastiera e fare interessi dei tuoi amici ricconi-……

            • Nikolaus Suck says:

              Sei TU che devi verificare e dimostrare le TUE affermazioni quando le fai, mica io o chi le legge. Prediamo atto che non lo hai fatto. Come al solito.

          • Coloro che insistono sul “lungomuro”, sono degli autentici pagliacci. Nessuno può costruire un muro senza relativa autorizzazione, pertanto, se vi sono irregolarità, le responsabilità sono solo e soltanto dell’amministrazione comunale. Inoltre, se l’abuso è accertato, ci vuole poco a farlo togliere.

  7. Vico Vicenzi says:

    Sarà anche interessante sapere cosa succederà in Spagna.
    Non mi pare, comunque, che il riconoscimento di un indennizzo per il concessionario uscente ovvero dell’avviamento commerciale, ove esistente, concretino una violazione della Direttiva del 2006.
    In ogni caso, prima di pronunciarci, mi sembra necessario conoscere il testo del ddl 2469, ancora non licenziato dalla X Commissione del Senato, in attesa che la V Commissione esprima il proprio parere sulla copertura finanziaria. Vico Vicenzi

  8. Vogliamo scommettere che il Portogallo porterà le proprie motivazioni e la procedura di infrazione non andrà avanti?

  9. Aitor io ho un chiosco e noleggio lettini e ombrelloni su una spiaggia libera quindi come tu dici che fanno in spagna e portogallo e anche io andrei a gara quindi evitiamo di dire che la bolkestein tocca solo gli stabilimenti e vuole dare piu spiagge libere nel mio caso la spiaggia e sempre stata libera e sempre lo sarà. Il problema va a toccare anche gli ambulanti i taxi le guide turistiche edicole qualsiasi attivita che sta su un posto pubblico. Il fatto e che noi abbiamo fatto tutto noi dalle autorizzazioni hai progetti presentati da geometri pagati da noi . Se lo stato faceva tutto era un conto allora il discorso gare poteva anche essere fatto ma visto che di sana pianta l’abbiamo fatto noi vogliamo diritti e tutele . Il problema e che se lo fanno con noi lo dovranno fare per altre categorie che ho elencato e sai che casino al livello sociale ed economico. E gia adesso stiamo alla frutta con covid e guerra. I paesi europei sono belli perché ognuno ha tradizioni differenti un unione giusta e saper rispettare le tradizioni di ogni paese punendo chi sbagliato chiaramente la mela marcia ce in ogni settore ma generalizzare e sbagliato

  10. Servizio esclusivo dove????? A Rimini ci si è sempre potuti mettere sulla battigia col telo e passare ovunque da 2 anni non è più possibile per le normative anticovid ma mi sembra anche giusto senior devo tenere gli ombrelloni distanziati sulla battigia te è giusto che fai come ti pare??? Ed in più in Portogallo dove sei stato te avranno gli ombrelloni vecchi e gli sdrai in plastica dove vanno gli straccioni…..io ho visto spiagge ben attrezzate!!!

  11. Il problema e che mai nessuno ha dato il 100 per cento per levare queste categorie dalla bolkestein abbiamo avutl sempre governi di poca serieta la maggior parte non eletti dal popolo la 145 fatta a meta i dpcm mai fatti non ce mai stata la serieta alcuni paesi come germania anno tutelato la l’oro categoria di ambulanti qui abbiamo un di maio che dice di levare gli ambulanti ma poi si scaglia contro i balneari sono tutte e lavoratori perche uno si e uno no poi il tar a dato torto a di maio dicendo che anche gli ambulanti andranno a gara finché avremmo di maio salvini garavaglua e altri personaggi non saremmo mai credibili la verita e che sta aumentando la cultura del invidia la verita e che la bolkestein non si farà mai ma visto che la certezza non ce far vivere gli imprenditori con la paura e sbagliato la gente ha comprato e sento dire da certe pesone che le concessioni non si posso vendere o passare da padre in figlio art 46 del codice della navigazione dice che si puo vendere o passare la concessione quindi leggete prima ignoranti. Vedrete quando la gente starà a pezzi come reagirà

  12. Ma vi siete sempre lamentati che in alcuni paese UE la direttiva veniva violata, adesso che si avvia la procedura di infrazione vi lamentate?

  13. Ma come??? Carlo…. Suck….. Ci avete spaccato le p… per oltre 1 anno che l’ Italia era l’unico paese nel sistema solare…e forse anche nella Via Lattea ad avere norme non conformi alla vostra bellissima Bolkenstein!!!! Forse sarà meglio che andiate un pò a rivedere quello che succede dalle altre parti e facciate un po meno i professori….

    • Nikolaus Suck says:

      Ma proprio per niente. Quello che ho e abbiamo sempre detto e che resta vero è che l’Italia era anzi è l’unico paese nel sistema (europeo, quello solare e la via lattea non rilevano e non ci interessano) ad avere prorogato in maniera automatica e generalizzata tutte le concessioni, perché è per questo che l’Italia è in infrazione, e questo non è successo e non succede “dalle altre parti”.

      • suck sei come pinocchio solo che tu fai volare i treni con le tue cazzate……ti risulta che il portogallo spagna croazia grecia siano come l italia o che abbiamo lo stesso turismo? ma tu hai mai provato a farti un bagno in portogallo ad esempio dalla parte dell oceano? gia questo particolare dovrebbe metterti un paio di occhiali ha gradazione massima…nessun paese ha il turismo particolare che abbiamo noi…e in quanto alla lettera del governo conte mi piacerebbe sapere che risposta abbiamo ricevuto altro che ue e cagate varie…..

        • Nikolaus Suck says:

          Sì ci ho provato, e ci sono riuscito. Come anche in Germania (proprio pochi giorni fa!), in Normandia e Bretagna, in Belgio.
          Lungomuro?

          • E con questa fanno 3… Suck, ricordati che gli stessi che hanno permesso che quel muro sia lì e che continui ad esserci sono gli stessi che poi dovranno occuparsi di eventuali riassegnazioni..

            • suck se il lungomuro c è evidentemente i permessi ci sono….perchè non vai ha verificare di persona ? che problema c è ? hai paura per caso? io se ho un qualcosa che non torna verifico personalmente non da dietro la tastiera….fallo anche tu …

          • Suck, non capisci assolutamente nulla, paragonare il turismo balneare italiano, a quello della Germania, Normandia, Bretagna, Belgio e tanti altri che ti sei vergognato di citare, è pura stupidità. Tuttavia, mi rendo conto, che siamo più stupidi noi balneari, a considerarti.

            • Nikolaus Suck says:

              Non ho paragonato nulla ho solo risposto alla tua domanda se ho provato a farmi un bagno, e la risposta è sì e ci sono pure riuscito, con gusto.

  14. Comunque questa Europa fa veramente schifo e sta toccando il fondo. Che strano…. Tira fuori questa questione del Portogallo proprio ora, mentre si discute la legge in Italia. Anche il più disattento capisce che è fatto tutto a regola d’arte per influenzare i vari Draghi i Cinque Stelle (che per questi ci vuole poco non capendo davvero un cazzo….come per altro la banda di scemi antibalneari che scrive in continuazione fesserie su questo forum) ed i vari politici da quattro soldi che rubano lo stipendio da parlamentare senza nulla fare per l’Italia. Quanto invidio i cittadini della Gran Bretagna……..

  15. la direttiva Bolkestein non vale solo per le spiagge vale per tutti i beni di proprietà pubblica..autostrade..acque termali..acque minerali..concessioni televisive…concessioni in demanio forestale…concessionari in locazione in immobili pubblici..negozi..appartamenti..ristoranti..ecc. a tutti a fine contratto di concessione che dovessero perdere la gara per le nuove assegnazioni non viene riconosciuto nessun risarcimento per gli investimenti fatti negli anni…

    • Ci vogliono interlocutori intelligenti, e siccome questi dovrebbero essere anche politici, ecco una contraddizione in termini.
      Il turismo é l unico settore in Italia non delocalizabile, e quindi strategico per chi non ha altre risorse. Questo deve essere il motivo per cui i paesi che vivono di turismo devono essere liberi di legiferare come credono nell interesse del paese stesso. Anche il concetto di reciprocita ,se applicato, potrebbe fugare il piu che sospetto furto di eccellenze create da altri. Poi, se opportuno, tutte spiagge libere, concessioni di un anno o 100, premialita per la professionalita ,o esclusione dalle riassegnazioni per chi ha gia avuto una concessione, garanzia di fatturato o impiego di addetti dipendenti, SE OPPORTUNO. Eseguire con capo chino direttive che hanno un effetto negativo su economie, e solo economie di paesi costieri, lo trovo tipico di una politica tutta italiana, che pur di obbedire non considera gli effetti negativi per incompetenza.
      Davanti a un interlocutore intelligente, non cé rendita di posizione che tenga, un imprenditore serio sa sempre dove puo arrivare, quando invece l interlocutore o legislatore che sia cerca senza averne le carte di essere furbo, allora ci vuole chi deve passare per scemo. E chiederlo a un imprenditore, che ériuscito a restare tale ad oggi non si deve.

    • e questo che dici dove lo hai letto? Sul manuale delle giovani marmotte? Tutti i gestori autostradali (per mia conoscenza diretta) hanno diritto ad indennizzi di fine contratto sugli investimenti non ammortizzati. Li hanno per un motivo semplice: un servizio pubblico non può essere lasciato senza investimenti continui in manutenzione, per cui ci sarà sempre un qualcosa che il concessionario ha fatto e non utilizzato integralmente.
      Poi c’è il noto caso di Atlantia (Fam. Benetton) che si è (pare) disinteressata un pochino dei doveri di manutenzione ed a Genova ci sono scappati 43 morti. Beh… era un caso da manuale per dire “ora ti revoco la concessione e ti do un bel calcio nel culo” ed invece, grazie alle mirabili gesta di un governo che con i balneari fa il forcaiolo, i contribuenti italiani dovranno liquidare lorsignori con circa 9 miliardi di €.
      Ma c’è una cosa più importante: le concessioni autostradali riguardano la gestione di tratte realizzate dallo Stato e POI date in gestione al privato. I balneari non si sono visti consegnare dallo Stato delle aziende, ma dei fazzoletti di sabbia o ghiaia. Non è una fattispecie assimilabile.
      Per favore, basta panzane.

      • Nikolaus Suck says:

        No infatti non è assimilabile. proprio perché le concessioni di spiaggia non sono di servizio pubblico (e per fortuna).
        Ma gli indennizzi a fine contratto sugli investimenti non ammortizzati chi li ha mai messi in discussione? Li sta prevedendo pure il Governo e c’erano anche prima.
        Per favore, basta con le tre carte.

        • Suck vero che anche per i balneari il governo vorrebbe riconoscere parte degli investimenti non ammortizzato ma qui il gioco delle tre carte lo fa lei. Nick nel suo intervento ha fatto presente che nel caso delle autostrade tutte le infrastrutture erano state realizzate dallo stato e poi date in gestione al privato,mentre nel caso dei balneari è stato dato in gestione solo un pezzo di terreno demaniale pieno di dune e ortiche sul quale poi il privato ha dovuto realizzare tutte le infrastrutture con relativi ammodernamento negli anni. E poi cosa vorrebbe dire che l’esempio autostrade non è assimilabile a quello delle spiagge perché queste ultime non sono di servizio pubblico? Me lo argomenti meglio questo ultimo passaggio e indipendentemente dalla sua spiegazione, lei dall’alto della sua moralità, ritiene giusto, il fatto che una unica famiglia che per anni ha avuto il monopolio di un bene pubblico, ove per mancate opere di manutenzione è accaduta una tragedia che ha causato la morte di 43 persone, ora questa stessa famiglia ottenga una buonuscita di 9 miliardi di euro, soldi pubblici, ed invece condanna 30.000 famiglie italiane che per la gestione di un fazzoletto di terreno demaniale non hanno mai avuto un cent di soldi pubblici ed ora chiedono solo di avere un congruo indennizzo per riconosca il valore commerciale di quello che hanno edificato…… soldi che nel caso non sarebbero pubblici ma dovrebbero essere riconosciuti da altri privati che dovessero subentrare aggiudicandosi dei bandi. Se ho sbagliato qualcosa mi corregga pure.

          • Nikolaus Suck says:

            Premessa: No non lo ritengo né giusto né morale, e personalmente penso che la gestione di quella concessione e in generale delle concessioni autostradali in Italia sia qualcosa di semplicemente scandaloso e vergognoso, e mi pare pure di averlo già detto e ribadito in precedenza.
            Ma questo da un lato non mi porta e tanto meno costringe a concludere che allora la situazione delle concessioni balneari va bene così (questo sarebbe appunto il gioco delle tre carte), e da un altro lato sì, mi porta a correggere alcune delle cose che dice.
            Per rispondere a quello che mi chiede di vorrebbe un manuale. Semplificando molto, i servizi pubblici sono attività prestate dalla pubblica amministrazione a favore dei cittadini, in quanto espressione di una missione di interesse generale, anche a prescindere dalla loro rilevanza economica. I servizi in questione possono essere resi o direttamente dall’amministrazione che ne è titolare e responsabile, o essere dati appunto in concessione. Il “servizio” include non solo l’attività ma anche le infrastrutture necessarie per svolgerla e per questo la concessione a sua volta può essere di due tipi: di costruzione e gestione, in cui il concessionario realizza a propria cura e spese anche tutte le opere e strutture necessarie per fornire il servizio che poi va a gestire, le gestisce prestando il servizio alle condizioni economiche vincolate previste in concessione, ammortizzandole e guadagnandoci, e alla scadenza passano all’amministrazione gratuitamente o al costo industriale residuo e non ammortizzato; o concessione di sola gestione come per le autostrade, in cui le strutture già ci sono e il concessionario si limita a gestirle, facendosi carico della manutenzione, dello sviluppo e degli investimenti secondo quanto previsto in concessione. Investimenti che a loro volta, alla scadenza, restano acquisiti all’amministrazione concedente che è proprietaria delle opere, salvo indennizzo di quanto non ammortizzato.
            Le concessioni di spiaggia turistiche non sono di servizio pubblico. Non servono a prestare un’attività di cui è titolare e responsabile l’amministrazione, in adempimento ad una missione di interesse generale, a condizioni economiche prestabilite e vincolanti. Servono (e in questo senso sono “serventi”: del. ANAC 556/2018) per sfruttare nell’interesse privato la risorsa pubblica svolgendo una attività economica imprenditoriale libera di prestazione di servizi facoltativi dietro corrispettivo e a condizioni di mercato determinate dall’imprenditore. Secondo uno schema normativo trasparente e semplicissimo: io ti do il famoso “fazzoletto” (come precisa da sempre l’immutato art. 36 cod. nav. solo “per un periodo di tempo determinato”) e tu in cambio del canone e della manutenzione ci fai quello che vuoi per guadagnarci nel modo che ritieni, incluse eventuali opere che ti posso autorizzare (ma perché le vuoi, ritieni necessarie e chiedi tu per la tua impresa, non perché te le chiedo o impongo io per un mio servizio). Alla scadenza, tutto quello che ci hai fatto e messo sopra per guadagnarci o te lo porti via se asportabile e amovibile, o lo acquisisco io gratuitamente perché realizzato sulla mia proprietà, sia per il principio generale superficies solo cedit ex art. 832 c.c., sia per la norma speciale apposita dell’art. 49 cod. nav sempre esistita e nota. Eventuali avviamenti e valori immateriali in questo schema non hanno spazio e non maturano appunto perché la concessione è per definizione temporanea, lo Stato ha concesso solo il famoso “fazzoletto” e non un servizio o un’impresa da valorizzare, l’impresa privata segue le vicende della concessione pubblica (e non viceversa), e pertanto è temporanea al pari della concessione stessa. Lo spiega, con particolare riferimento all’avviamento, ad es. Cass. penale n. 1283/98. E, a scanso di equivoci, non dice nulla di diverso nemmeno l’Europa, il “principio della proprietà aziendale” riguarda appunto le aziende private e va coordinato con principi altrettanto generali e superiori di interesse pubblico e generale, e la sentenza “Laezza” che qualcuno invoca non parla di avviamento ma di specifici investimenti da ammortizzare, tra l’altro in una materia molto particolare.
            E allora l’argomento secondo cui “nel caso delle autostrade tutte le infrastrutture erano state realizzate dallo stato e poi date in gestione al privato, mentre nel caso dei balneari è stato dato in gestione solo un pezzo di terreno demaniale e il privato ha dovuto realizzare tutte le infrastrutture” non solo è inutile e non vi fa gioco, ma anzi vi gioca contro, appunto perché la “non assimilabilità” delle situazioni. Proprio perché il privato ha appunto ricevuto in concessione non un servizio incluse le infrastrutture (da realizzare o già realizzate e da mantenere e gestire) ma solo il famoso fazzoletto. E le famose “infrastrutture” non le ha “dovute” realizzare e nessuno glielo ha chiesto (come sarebbe stato per il servizio pubblico e infatti avviene nella concessione di costruzione e gestione) ma le ha “volute” e scelte lui, decidendo lui come quali e in che modo, per il vantaggio della propria impresa e del proprio guadagno. Cosa possibilissima e normale, ma proprio per questo la normativa citata prevede che alla scadenza tutto ciò che ha realizzato o se lo porta via, o viene acquisito dal proprietario sul cui suolo è stato realizzato, senza spazio per elementi “immateriali”, in base a regole sia generali che speciali da sempre esistenti e (che devono e dovevano essere) note.
            Anche perché, va ribadito e precisato, non è affatto detto né che alla scadenza lo Stato intenda riassegnare la stessa identica concessione così com’era, né che il nuovo assegnatario voglia farci la stessa identica cosa che c’era prima. L’identificazione di concessione e azienda e quella di concessione/azienda precedente e successiva è una semplificazione strumentale, artificiosa e niente affatto ovvia e scontata.

            • Senza entrare nel merito della sua articolata e complessa risposta alla quale non posso controbattere non avendo una conoscenza delle leggi e della materia così approfondita, mi limito ad esaminare la prima parte della sua risposta. Mi fa piacere condanni anche lei la cattiva gestione dello spinoso affare autostrade da parte dello Stato, ma nonostante questo, non mi pare ci sia stata nessuna strumentalizzazione della vicenda come invece è avvenuto per la questione Balneare, ove con una campagna propagandistica ad hoc su testate di giornali e trasmissioni televisive sponsorizzate, si è attirato ulteriore odio sulla categoria per dare impulso agli intenti governativi. Insomma è il classico due pesi e due misure. Fatto sta che i Benetton riceveranno i nove miliardi e nessuno dice nulla. Come ho già detto in una precedente risposta a Carlo le leggi possono cambiare o essere modificate e alla fine della fiera tutto il nocciolo della sua risposta decadrebbe nel momento in cui si arrivasse o arriverà ad abrogare o modificare l’art 49 del codice Dell navigazione…… operazione quest’ultima che è stata richiesta più volte da molti partiti della maggioranza e alla quale ritengo e spero si arrivi nel breve periodo. Avete ottenuto le aste e questa è già una vittoria per voi, ma ora non potete pretendere che noi ci si vada senza che ci venga riconosciuto il valore reale dei nostri sacrifici…… sacrifici che devono essere quantificati e versati da altri privati e non di certo dallo Stato, come invece avvera per autostrade.Come ultima cosa, la prego Suck non faccia più il discorso del “quello che avete edificato sopra lo avete fatto voi di spontanea volontà a Vs rischio e pericolo”, perché argomentazioni tali ledono la sua credibilità e intelligenza. Un caro saluto.

    • John madhoff says:

      Il partito democratico vuole escludere le concessioni per imprese di societa’ elettriche dalle procedure di evidenza pubblica

        • il disco si è incantato suck?prova con altre argomentazioni che forse è meglio…quando non si hanno argomentazioni lo screditare è classico di persone come te….leggiti la mappatura della regione lazio che è meglio cosi ti renderai conto di quanto tu sia povero di argomentazioni….in essa è descritto il tipo di licenza quante c è ne sono le metrature e i permessi ……..ostia…..studia …… prova ha fare un video su youtube che forse ti riesce meglio specialmente per prendere voti vedrai quanti ti saranno vicino …la tua simpatia è fortissima tra le persone che frequentano il portale , …. non lo hai ancora capito ?

          • …… allora il servizio della trasmissione mi manda Rai tre che faceva vedere un muro che recintava i bagni marittimi ed impediva di vedere sia il mare dalla passeggiata che il libero accesso allo stesso è una bufala….. visto che sei un balneare di Ostia vuoi spiegare come è la situazione è se nella tua concessione vi è presente un muro di recinzione?

            • antilobby per caso tu hai visionato i permessi relativi ai muri di ostia? hai visto le planimetrie?o pensi che durante la costruzione di questi muri i vigili le autorità preposte nonchè la capitaneria di porto adddette al controllo fossero comprate? queste tue affermazioni come quelle del tuo amico sic sono anche offensive verso questi organi e ci andrei cauto nel ribadire come uno scolaretto che impara a memoria la poesia ….e i muri? o pensi che perchè lo dice raitre sia giusto e chi ha edificato i muri sia in torto? ti ricordo che la sette e legambiente hanno fornito dati falsi e informazioni false ( sulle quali si è basata anche la sentenza del cds) riguardo agli stabilimenti di formia, terracina, sperlonga, e sono stati denunciati dai proprietari per calunnia….i muri ci sono perchè i permessi (la maggior parte) sono stati dati tra gli anni 80- 2000 ( anche prima credo)…..che facciamo ora li abbattiamo perche lo dice il 5s nonostante la maggior parte sia in regola? casomai avresti dovuto dire che è inammissibile il fatto che per andare al mare devo pagare l entrata….questo avresti dovuto dire non i muri che nulla hanno ha che fare con la tutela dei cittadini visto che a partire da ostia fino a torvaianica ci sono 40 km di spiagge libere e libere attrezzate…inoltre come ho già detto al sic leggete la mappatura della regione lazio pubblicata già dal 2018 cosi avrete una visione ben chiara di tutto a partire dalle concessioni e da quanti km di costa ci sono …ne vedrete delle belle e la smetterete di sputare veleno …ma questo voi detrattori non lo dite perchè non conviene….il lazio ha 250 km di coste di cui appena 50 km occupati da bar ristoranti porticcioli e licenze balneari…li puoi vedere e leggere tutte le licenze con intestatari permessi e tutto ciò che ti serve…..ti ricordo che sono 200 i milioni di euro dati dal governo hai mezzi d informazione affinche non si parli male di quest ultimo….ti sembra che i mezi d informazione siano credibili? prima o poi qualcuno sbotta e allora la merda uscirà fuori….ti ricordo che questo governo non è l espressione di un voto popolare.

            • Io non ho fatto nessuna affermazione ho riportato quello che ha fatto vedere una trasmissione a livello nazionale Saul la situazione di Ostia ove faceva vedere muri che recintavano i bagni ed impedivano di vedere il mare nonché l’accesso al mare che per legge dovrebbe essere libero è gratis…..

  16. Il Portogallo a livello di servizi balneari fa schifo e non merita il turismo attuale, stiamo lottando con degli amici per poter avere una concessione e fare un lido serio ma non mollano trovando milioni di scuse. Altro che Italia tutto il mondo é paese!!!

    • rocco io la stessa cosa sto facendo per una concessione a tenerife…pura utopia….tutto in mano a multinazionali e grandi gruppi che hanno il monopolio….altro che bolkestain…. stocazzo….in italia dobbiamo lottare fino alla morte perche questi avvoltoi distruggeranno il nostro turismo….maledetti

  17. Vabbè l’Europa sta finendo , prima la Francia e l’Ungheria poi l’Italia , se continuano così dureranno poco. Il prossimo governo sarà non anti europeo ma riuscirà a far l’ispettore la cultura e le tradizioni italiane senza regalarle a nessuno. La guerra ci sta insegnando che sono impreparati su tutti, non riuscendo a prevedere nulla , questa Europa non funziona e imploderà da sola.

  18. Il Portogallo era da tempo attenzionato dall’Europa sulle preferenze per concessionari uscenti non in linea con le Leggi UE.Ma le gare pubbliche per assegnare le autorizzazioni le fa’.E comunque l’Europa e’ molto paziente,ma il conto arriva per tutti.Per l’Italia piu’ che mai che non ha ancora applicato l’ABC delle leggi Europee,dei trattati Europei e delle leggi nazionali in materia di spiagge demaniali.

  19. La spiacevole sensazione è che queste norme, non essendoci sostanzialmente reciprocità nel campo balneare, dato che nella quasi totalità dei Paesi europei le spiagge non ci sono o non interessano a nessuno, servano essenzialmente a poter prendere le ambite spiagge del sud dell’Europa, anzitutto quelle italiane. Sostituire gestori italiani, da buttar via senza alcun riguardo, per metterne di nuovi, nordeuropei, dai quali lo Stato, sempre affamato, prenda qualcosa in più. Il piccolo dettaglio è che lo Stato i maggiori denari da spendere li destina, da sempre, a rendite parassitarie e sprechi. Evviva!

  20. Resta comunque a dir poco sospetta la scelta di tempi dell’UE, che fino ad oggi non aveva ufficialmente manifestato fastidi circa il diritto di prelazione portoghese. Almeno credo. Ilaria dice che i lusitani erano stati attenzionati da molto tempo, ma onestamente non ricordo, a meno che non ci si riferisca a un paio di mesi fa.

    • Nikolaus Suck says:

      Curioso. Se e quando al Portogallo non dicono niente, è sospetto perché solo all’Italia. Se e quando al Portogallo dicono qualcosa, è sospetto perché non più solo all’Italia. Il complottismo versione balneare. Meraviglioso.

  21. No, per carità, probabilmente mi sbaglio. Ma giusto per curiosità lei sa da quanto tempo esiste quella legge in Portogallo?

    • Nikolaus Suck says:

      La Sua curiosità è soddisfatta dall’articolo, basta leggere: dal 2005. Significa che il Portogallo prevedeva le gare prima ancora della direttiva del 2006. A dimostrazione del fatto che non si tratta(va di fisime e invenzioni solo europee.
      Se poi la domanda è perché la UE si sia “svegliata” giusto e solo ora, le risposte possono essere le più varie. Da quella che appunto la normativa portoghese le gare comunque già le prevedeva prima della direttiva (mentre l’Italia “se l’è cercata”, visto che nonostante e anche dopo la direttiva è almeno dal 2010 che sta facendo di tutto per evitarle con norme ripetute e a dir poco “provocatorie” dal punto di vista UE). A quella di una possibile maggiore “indulgenza” perché il Portogallo è considerato dalla UE il “fanalino di coda”, più “povero” degli altri paesi e finanche “in via di sviluppo”. O, ancora, alla prima e comprensibile “reazione” alle argomentazioni italiane che chiamano espressamente in causa proprio il Portogallo come esempio “contrario”. Ma sono, appunto, tutte solo ipotesi e speculazioni, come tali totalmente irrilevanti.

      • Sì, ho letto ma non essendo avvocato volevo essere sicuro. Per quanto riguarda il resto io non ho tirato in ballo l’infrazione italiana – con una legge scritta coi piedi ce la meritiamo – ma quella portoghese, caduta in infrazione proprio quando il governo italiano dovrà votare la nuova legge, e il punto cruciale sono preferenze e indennizzi verso gli uscenti. All’ indulgenza onestamente non ci credo. In Portogallo dopo circa 17 anni, con un orizzonte di 75 (!) qualcuno avrà tirato fuori qualche euro. Mi domando se i fanalini di coda preferiranno pagare i risarcimenti oppure l’infrazione.

      • La Commissione ha fatto finta di non vedere, come e’ accaduto in italia.
        Anziche avviare l ennesima procedura di infrazione avrebbe dovuto adire direttamente la Corte di Giustizia chiedendo l applicazione della sanzione pecuniaria: tutto questo teatro sarebbe finito decenni fa

      • Anche noi avremmo potuto fare le gare, se si fosse mantenuto il DIRITTO DI PRELAZIONE COME IN PORTOGALLO (art 37 cn “modificato” e art 10 legge 88/2001 “abrogato”). Inoltre, anche in Italia, le concessioni e i rinnovi venivano evidenziate pubblicamente, solo che nessuno ha mai rivendicato “diritti” o fatto “osservazioni”, chissà perché!

  22. La legge é uguale per tutti,c’è poco da dibattere…il Portogallo se ne dovrà fare una ragione,avoja ad argomentare.E comunque voi pensate davvero che se ne uscirà mai da questo groviglio cosi complicato? Io la vedo dura,non abbiamo gente all’altezza per poterlo fare.Nel dicembre del 2023 però speriamo che qualche certezza arrivi.L’economia nel settore è troppo in crisi.personalmente,come altri, sento sempre odore del dio denaro ….,sempre e ovunque….

  23. Co(n)Scienza says:

    La cosa che mi stupisce di più è che pur di avere Ragione, le persone dicono le peggio cose senza raziocinio alcuno.
    Partiamo dal primo punto: la qualità e l’unicità del servizio.
    quanti di voi chiacchieroni è mai uscito dall’Italia, personalmente e realmente ha usufruito dei servizi di spiaggia di altri paesi europei o stranieri? si contano su due dita. Io ho avuto modo, proprio per imparare qualcosa di più sul mio lavoro, di farlo. Interfacciandomi con divere persone e luoghi. E vi dico che non ce ne è. In Spagna per esempio, come anche nella maggior parte del Sud America non c’è nemmeno il “bagnino” che ti assegna la posizione o si cura di custodire costantemente la spiaggia e le attrezzature: o arrivi, scegli la “postazione” ( una panchina di plastica o vimini con un a copertura che la chiude tipo veranda/serranda) dove inserisci i soldi per l’importo richiesto e si sblocca potendola aprire; oppure scendi in spiaggia, ti accomodi al primo ombrellone libero e poi arriva il bagnino a riscuotere. (riprova sono i clienti che vengono da quelle parti e si comportano proprio cosi, sarà successo a chiunque di avere stranieri che si vanno ad infilare sotto gli ombrelloni senza chiedere nulla a nessuno). Le spiaggie sono sudice nel 90% dei casi, ci trovi le peggio cose, è tutto un casino e i “servizi” vengono offerti da capanni, o chiringuiti se vi piace di più, che sono ben lontani dal minimo sindacale in fatto di norme e misure di sicurezza. Chiaramente non tirate fuori l’esembio di australi e stati uniti perche è come paragonare la llibertà alla schiavitù.
    Punto secondo: le spiagge libere non ci sono e le vogliamo perchè sono un bene pubblico.
    Iniziamo da dire che di spiagge libere ce ne stanno a trilioni di kilometri, se vuoi fai un giro su Google Earth e guarda le foto satellitari delle estati (Pagliacci, anche un bimbo di prima media ti saprebbe misurare quanti km di spiaggia libera ci sono a disposizione tramite quelle rilevazioni); e chiunque, CHIUNQUE, vada in spiaggia libera, per scelta o necessità, arriva in uno stabilimento ad un certo punto. O vengono ad usufruire del bar, DEL BAGNO, DELLA DOCCIA ( perche il comuni non provvedono ) , e tante volte si allungano anche sugli ombrelloni pretendendo di non pagare e metendosi a discutere. Perchè? dovrebbero venire in spiaggia con le loro cose, e farsi la giornata senza nemmeno guardarlo uno stabilimento e tutti i suoi inutili servizi come li chiamate… Su via, solo l’10% della popolazione balneare è cosi selvaggia e temprata da poterlo fare autonomamente. CHIACCHIERATE, PIANGETE E STRILLATE COME I BIMBI SCEMI per delle cose che il cervello vi dovrebbe pregare di non far dire alla vostra bocca. Vogliamo parlare dell’acqua? minerale naturale, quella da bere? esce da fonti libere e naturali, per tutti, ma c’è qualcuno che ha fatto gli impianti di trattamento ed imbottigliamento e ve la vende 1€ AL MEZZO LITRO, quando dovreste poter avere ACCESSO ALLA FONTE. e mi fermo perchè mi sta per veni un embolo guarda.
    Punto 3: in Portogallo come nel resto d’Europa sono ligi alle leggi e qui siamo i soliti banditi.
    Ma stai scherzando? qui si parla di “infrazioni” sul demanio marittimo ed il rinnovo delle concessioni per lavorare, mentre CONTRAVVENIAMO AD ALTRE DECINE DI NORMATIVE EUROPEE PARECCHIO PIU’ IMPORTANTI COME LA SITUAZIONE CARCERARIA, LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS, LA LIBERTA’ SUL FINE VITA, tanto per nominarne un paio. Paghiamo decine di miliardi di euro in sanzioni OGNI ANNO all’Europa dal 2001 perlomeno, e nessuno si batte i coglioni per sistemare queste problematiche REALI E TANGENTI LA VITA DI OGNI SINGOLO INDIVIDUO E NON L’ ANDARE AL MARE *ç°*£$%%$”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MA SI SCHERZA??
    Punto 4: non c’è stata evidenza pubblica per i rinnovi o come ad Ostia è tutto un puttanaio.
    NON E’ VERO. Queste sono situazioni specifiche per ogni posto. Perchè ti posso grantire che da noi ogni anno da quando è decaduto il diritto di insistenza, abbiamo sempre fatto le pubblicazioni e nessuno, NESSUNO, tranne 3 soggetti lo stesso anno, si sono presentati o hanno partecipato. ERGO NOI ABBIAMO RISPETTATO OGNI SINGOLO ADEMPIMENTO RICHIESTO DA CHIUNQUE AVESSE VOMITATO DALLA BOCCA SCEMENZE COME è STATO FINO AD OGGI. Perciò vedremo.
    Punto 5: gli stabilimenti balneari italiani fanno schifo, il servizio è ridicolo.
    Migliaia di recensioni ( visto che sono importanti per voialtri) e centinaia di persone che tornano ogni anno da generazioni dopo che se ne vanno commuovendosi tutte le volte; mi sembra abbastanza forte come indicatore.. e mi fermo qui.
    Punto 6: la struttura insiste sul demanio, non è vostra e verrà incamerata dallo stato.
    Un paio di palle. La struttura si insiste sul demanio, ma ogni singolo atomo che la compone è DI MIA PROPRIETA’. Hai voglia a giragli in torno. Prima di darlo a gratis allo stato o a chi che sia ci faccio una grigliata per tutto il paese con la brace dell’incendio. Chiaramente siete invitati.
    Punto 7: è giusto che i venga riconosciuto solo il valore degli investimenti solo sul non ammortizzato.
    MA SIAMO DEFICIENTI? in fatti il fatturato, DICHIARATO allo stato che determina il giro d’affari dell’attività? IL PORTAFOGLIO “CLIENTI” ( nel nostro caso Quarantennale ) che verrebbe acquisito dal gestore entrante? Tutte le migliorie e le ristrutturazioni per essere a norma di legge?? ( a volte veramente astruse e ridicole) Per esempio ditemi chi di voi ha mai dovuto usare i 20mq di infermeria, attrezzata come un ospedale, ma su!!! la gente che viene salvata o è in pericolo di vita viene caricata dal 118 o Pegaso e chi si sente male per il caldo di certo non entrerà a sdraiarsi in una cabina chiusa a 50° dove batte il sole tutto il giorno. (tanto per fare un esempio).
    Andiamo via ma di che si parla!!! Smettiamo di sproloquiare solo perchè non dobbiamo pagare 5€ per pubblicare i nostri pensieri o perche abbiamo la libertà di parola: prenderci a mazzate tra noi non serve a niente, cerchiamo di fare qualcosa di propositivo ed utile a TUTTI, non solo ad una categoria, perchè vi ricordo che AI MINIMI TERMINI SIAMO TUTTE PERSONE.
    AAAH, Il DIVIDI ET IMPERA, questo sconosciuto che salutiamo tutti i giorni da 2000 anni a questa parte.
    Ricordate anche che :
    Ride bene chi ride ultimo, ma meglio fa chi non ride per niente.

    Collegh*, un abbraccio.

  24. Favoloso coscienza umana commento memorabile, solo chiacchiere, siamo una vera industria del benessere rappresentanti del Made in italy , possiamo dispensare consigli all’Europa e non riceverli. Chi immagina spiagge senza servizi è un folle. La mia impresa se vogliono se la comprano il resto sono chiacchiere.

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