Sib-Confcommercio

Balneari, avviato ricorso contro sentenza del Consiglio di Stato

In attesa del giudizio della Cassazione, la sentenza dell'adunanza plenaria che ha annullato la proroga delle concessioni al 2033 non potrà passare in giudicato

«È stato notificato a tutte le parti in causa il ricorso in Cassazione a sezioni unite avverso la sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato». Lo rende noto Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari – Confcommercio, che lo scorso dicembre aveva annunciato l’intenzione di presentare il ricorso contro la pronuncia del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni balneari al 2033 e imposto di riassegnarle tramite gare pubbliche entro la fine del prossimo anno. «Si tratta di un ricorso complesso, ben articolato ma soprattutto fondato – spiega Capacchione – che è stato redatto da un pool giuridico al quale ho l’onore di partecipare unitamente alla collega Stefania Frandi, capitanato dai professori Maria Alessandra Sandulli e Romano Vaccarella, esponenti fra i più rinomati e stimati del mondo giuridico italiano ed europeo».

Prosegue il presidente del Sib: «La fondatezza del ricorso ci rende fiduciosi sull’esito del giudizio. Come abbiamo detto nell’immediatezza della sentenza, quella brutta pagina della giurisprudenza italiana sarà annullata, cassata e spazzata via perché profondamente sbagliata e ingiusta. Un’offesa al diritto italiano prima ancora che ai balneari».

«Nelle more del giudizio in Cassazione, che durerà diversi mesi, la presentazione del nostro ricorso ha già prodotto un effetto concreto assai importante: impedisce il passaggio in giudicato della sentenza dell’adunanza plenaria», sottolinea Capacchione. «Per cui i Comuni, i giudici, il governo e il parlamento nelle loro determinazioni non sono vincolati a questa sentenza. Questo effetto del ricorso da noi voluto e finanziato è a vantaggio non solo degli associati Sib, ma di tutti i balneari italiani a qualsiasi associazione essi appartengano. Così come lo è stata la nostra grande manifestazione del 10 marzo che ha pesato e pesa, nell’interesse e a vantaggio di tutti i balneari, nell’interlocuzione con la politica. Si pensi solo se non l’avessimo fatta o se non fosse riuscita. A questo riguardo tralasciamo, come sempre, ogni commento e considerazione verso chi è, invece, impegnato con ossessione patologica non a dare il proprio contributo in una battaglia vitale e comune, ma esclusivamente a gettare fango sul Sib».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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