Sib-Confcommercio

Balneari, Capacchione (Sib): “Ci difenderemo alla Corte europea dei diritti umani”

Il presidente del Sindacato italiano balneari annuncia le reazioni all'eclatante sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni al 2033

I balneari italiani non si arrendono. Davanti alla pronuncia del Consiglio di Stato che ha cancellato l’estensione delle concessioni al 2033 e imposto di riassegnarle tramite gara entro due anni, l’associazione di categoria Sib-Confcommercio annuncia l’intenzione di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per far valere il proprio diritto alla proprietà privata. Ne abbiamo parlato nell’intervista video qui sopra col presidente del Sib Antonio Capacchione. Per chi preferisce leggere l’intervista scritta, una sintesi è riportata qui di seguito.

Capacchione, un commento a caldo sulla sentenza del Consiglio di Stato?

«D’istinto l’ho ritenuta sconcertante. Non mi aspettavo una tale decisione distruttiva per migliaia di imprenditori e sono rimasto incredulo. Non solo: rileggendola, lo sconcerto è persino aumentato. Le motivazioni del Consiglio di Stato non stanno né in cielo né in terra e pur nel rispetto e nella deferenza che porto nei confronti del massimo organo di giustizia amministrativa, non posso non constatare che in questa pronuncia il giudice ha contraddetto se stesso».

In che senso?

«Nella sentenza 7874/2019 il Consiglio di Stato aveva dichiarato che la proroga al 2033 era illegittima perché in contrasto col diritto europeo, ma ritenendola un provvedimento esistente seppure annullabile. Con la pronuncia di martedì scorso, invece, Palazzo Spada ha stabilito addirittura che una norma disapplicata è inesistente, citando la locuzione latina tanquam non esset. Si tratta di una distinzione tecnica fondamentale, perché porta migliaia di concessionari in una situazione di abusivismo.
Un’altra contraddizione sta poi nell’avere estromesso dal contenzioso tutte le associazioni di categoria spiegando che si doveva solo decidere nel merito di alcuni determinati titoli (quelli di Lecce da cui è partito il contenzioso, NdR), per poi invece esprimere una sentenza di carattere generale su tutte le concessioni balneari italiane. Il Consiglio di Stato ha tutto il diritto di fare ciò che ha fatto, ma ciò che non poteva fare era invadere il potere legislativo. Spetta infatti al parlamento, e non al giudice, legiferare in materia di demanio marittimo; e nel momento in cui Palazzo Spada annulla la validità di una legge italiana ritenendola in contrasto col diritto europeo in quanto proroga automatica e generalizzata, non può subito dopo definire un’altra proroga altrettanto automatica e generalizzata di due anni. Ci troviamo insomma davanti a un atto abnorme che determina un eccesso di giurisdizione e che potrà generare ricorsi innanzi alla suprema Corte di cassazione a sezioni unite. Cosa che abbiamo intenzione di fare. E se nemmeno la Cassazione si esprimerà a nostro favore, saremo costretti a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo».

Quali tesi porterete avanti?

«Faremo di tutto e di più per difendere il nostro lavoro e i nostri beni. La passione con cui andiamo avanti deriva dalla profonda convinzione che non stiamo tutelando solo noi stessi, bensì gli interessi dell’intero paese. Abbiamo sempre detto di confidare nei giudici italiani, ma dal momento che la risposta del Consiglio di Stato non è stata convincente, adire alla Corte europea dei diritti dell’uomo significa esercitare tutte le armi che il diritto ci offre. Siamo convinti di avere ragione e non stiamo andando contro il diritto europeo; anzi lo invochiamo innanzi alla giustizia italiana. I problemi dei balneari infatti non hanno origine da Bruxelles, bensì dal nostro stesso paese».

Nel frattempo, i concessionari che avevano già in tasca l’estensione al 2033 e hanno investito di conseguenza possono chiedere un risarcimento?

«Non solo possono farlo, ma devono farlo. Lo scenario è quello di un contenzioso dagli effetti catastrofici, che l’Italia non può permettersi. Potrebbe aspettarci un’estate senza balneazione attrezzata e dobbiamo evitare di buttare a mare il nostro modello vincente nel mercato turistico, altrimenti il paese ne risentirà per i prossimi decenni. Anziché venire in Italia i turisti andranno in Albania e questo nessuno può consentirlo».

La riforma delle concessioni balneari resta comunque da fare. Com’è possibile tutelare la specificità del settore italiano e al contempo rispettare il diritto europeo?

«Da più di dieci anni invochiamo una riforma della materia. La legge 145/2018 aveva avviato questo percorso e la nostra associazione ha sempre sollecitato la politica a completarlo, ma nessuno lo ha fatto. La Commissione europea ha atteso ben due anni prima di inviarci una lettera di messa in mora e ora il governo e il parlamento devono solo terminare il compito indicato in quella norma, iniziando da una ricognizione del demanio marittimo (già prevista dal decreto concorrenza) e poi avviando un riordino nel rispetto del diritto europeo. Che significa bilanciare gli interessi in campo, cioè non solo la concorrenza ma anche la proprietà privata aziendale, come chiarito con la nota sentenza “Laezza” della Corte di giustizia europea. Insomma, è arrivato il momento della serietà e della verità: se qualcuno d’ora in poi vorrà alzare slogan e bandierine, sappia che questo non ci porterà da nessuna parte. È finito il tempo delle tessere e dei voti sulle spalle dei balneari».

In conclusione, qual è il suo messaggio di conforto ai balneari in questo momento drammatico?

«Comprendo i colleghi che da giorni non dormono. Quando sono andato nel mio stabilimento dopo la sentenza, ho incontrato mio fratello che non pronunciava una parola, come se ci fosse stato un lutto in famiglia. Posso dunque solo ribadire che faremo di tutto e anche di più per salvaguardare i nostri sacrosanti diritti calpestati dalla decisione del Consiglio di Stato: se la Cassazione non ci darà ragione arriveremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo, e siate certi che vinceremo, perché abbiamo ragione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
Seguilo sui social:
  1. Io non sono esperto ma ultimamente ho previsto un po’ gli avvenimenti e non vorrei che vincere il ricorso vi tolga persino i due anni di proroga generalizzata obbligando i comuni a fare subito i bandi…però contenti voi.

    • diario o come cazzo ti chiami tutti qui sappiamo che il consiglio di stato e prezzolato a cominciare da patroni griffi indagato da aprile e a fine del suo mandato compreso rustichelli( nell ambiente ne sono al corrente tutti ) ma dove vivi…ma la cosa che piu disgusta e la politica e la destra che praticamente ci ha tradito lavandosene le mani come ponzio pilato. spero solo che non abbiano la faccia come il culo di venire a chiederci il voto tra un anno. corrotti…nessuno vi dara piu un voto ne potete stare certi..un ministro del turismo garavaglia che non prende posizione che non da soluzioni, politici dispiaciuti gasparri , centinaio ,salvini assente , berlusconi che dice che draghi sta facendo un ottimo lavoro(alitalia fallita e presi lavoratori a meta stipendio 1250 tavoli aperti dal ministro orlando e giorgetti riguardanti imprese a rischio chiusura
      il turismo con milioni di lavoratori in ginocchio riforma del catasto che triplichera le nostre tasse aumenti del 40% di gas e luce ),e se non faceva un buon lavoro che succedeva?avevate 12 anni di tempo per riformare il settore ma non l avete mai fatto, ma chi credete ancora di prendere per il culo. abbiamo perso tutto grazie a un criminale di nome draghi e al tacito consenso della lega forza italia e fratelli d italia(lo vogliono pure presidente della repubblica)….buffoni corrotti .avete rovinato la vita di milioni di persone cosi come quelli di tutto il turismo italiano.porti terme ormeggiatori bar ristoranti alberghi ambulanti tassinari siti archeologici impianti di risalita…ti basta diario per comprendere cosa hanno fatto i tuoi amati politici di merda e il tuo consiglio di stato di corrotti. prova a smentirmi ora…prima o poi tutta questa gente disperata la ritroverete sotto il parlamento e voglio proprio vedere come la fermerete…..signor capacchione io l ho conosciuta personalmente e le posso dire che tutti i balneari anche delle altre sigle sindacali siamo con voi nella lotta ….ci faremo ammazzare ma non molleremo u centimetro…dovete soltanto dirci quando “assalteremo ” quel parlamento di corrotti …draghi tu sei il responsabile di tutto e mattarella dove sei?la colpa e tua se oggi in italia la democrazia non c e piu…passaggi parlamentari azzerati ….non siamo in presenza del presidenzialismo….ladri di vite…..ai politici buffoni dico solo non doveva essere il sindacato a impugnare la sentenza del cds ma voi stessi ma non l ho avete fatto perche vi siete venduti a draghi dimostrando di essere criminali come lui per cui le vostre bla bla bla ci andiamo al bagno

  2. Claudio Galli says:

    Sono perfettamente d’accordo con quanto dice Antonio Capacchione salvo su una cosa: non avrei usato la parola “deferenza” che significa “condiscendenza rispettosa nei confronti dell’altrui volontà”.
    Il Consiglio di Stato ha sbagliato e non ci può essere “deferenza” nei confronti di chi sbaglia.

  3. Vorrei ricordare che anni fa, da un giorno all altro, furono liberalizzate le licenze commerciali, in 24ore il loro valore divento’pari a zero, gente che aveva gestito attività commerciali per decenni e pensava di chiudere la propria carriera lavorativa cedento la licenza che aveva strapagato i n quanto erano contingentate, si ritrovò con un pugno di mosche in mano… E tutti zitti

    • Non è assolutamente vero, le attività che avevano un valore di mercato (determinato appunto dal libero mercato) lo hanno mantenuto, le altre attività, quelle cotte, avevano poco valore prima e ne hanno avuto poco anche dopo.

      • BFo Ma cosa dici.. Se in un piccolo centro balneare ci sono 5 licenze di bar… E l anno prossimo ne possono aprire 25 senza pagare la licenza… Mi dici il valore della tua attività dove va a finire? Che lavoro fai

        • Il valore della mia attività lo mantengo lavorando bene e misurandomi con la concorrenza che è tanta a dispetto di quello che ci dicono: se gli fai uno spritz che fa schifo fanno 50 metri e ne trovano altri. Se gli fai bere un caffè che fa cagare idem ne trovano cento nel raggio di cinque minuti a piedi. Il valore della mia azienda si volatilizza se lo stato me la requisisce (io l’ho comprata a prezzo di mercato 9 anni fa), per far cosa poi? Per regalarla a un altro. Robe da matti, dei fuori di testa totali

    • giorgio noi non staremo zitti.ci sara la guerra ne puoi stare certo.con 4 figli e a 60 anni dici dove vado?a casa di draghi o da patroni griffi?come me milioni di famiglie perche quei delinquenti del cds e i nostri politici non hanno colpito solo i balneari come si vuol far credere ma il turismo intero …..tutto….

        • Ma perché uno che ha comprato la sua azienda deve essere espropriato e costretto ad andare a lavorare come dipendente? Non è fallito, la sua azienda non deve finire all’asta, nel libero mercato funziona così. La possibilità di fottere a gratis la roba che altri hanno pagato a caro prezzo sta facendo perdere la lucidità a un po’ troppa gente. Diario, riprendi contatto con la realtà, per favore. E ricorda, chi non vuole sentir ragioni sta dichiarando guerra, e alla guerra si risponde con la guerra. Chiedete che lo stato oltre a regalarvi le nostre aziende vi assegni anche la scorta.

          • BFo può il padrone di casa, cioè lo stato, scegliere l’inquilino del proprio bene?…tu sei in affitto e semplicemente il proprietario ti dà lo sfratto esecutivo nonostante tu pagassi le utenze perché lo ricordo a te come a tutti i balneari che già la proroga 2015/2020 era stata considerata illegittima quindi non chiamarlo esproprio ma al massimo sfratto.

          • Diario non vuoi proprio capire, la voglia di fottere gli altri ti acceca: l’aggregato delle aziende balneari italiane è stato creato da privati con capitali privati ok? Ti sembra normale che lo stato di punto in bianco decida di confiscare un intero comparto produttivo privato. Cambi sistema di gestione del demanio? benissimo, prenditi pure tutto caro stato ma in uno stato di diritto e non in urss riconosci il valore economico di tutto questo comparto produttivo privato, cioè l’insieme del valore creato da privati con capitali privati.

          • Diario a proposito di redditi normali.. sai perché io a fine anno mi ritrovo forse con 10/15 mila euro in tasca in più rispetto alla gente normale? Perché io passo i lunedì i martedì i mercoledì i giovedì i venerdì sabati le domeniche praticamente tutti i giorni di festa praticamente tutto l’anno a lavorare e non in giro a spendere! Non mi vanto di godermi poco la vita, anche a me piacerebbe un po’ più di tempo libero, ma mio malgrado fra due anni ne avrò anche troppo..

          • Diario immagina Benetton e soci che ‘gestiscono’ le autostrade. Chi le ha costruite e fatte andare per anni? Lo stato con capitali pubblici. Bene, lo stato le affida ai privati? Gara pubblica ovvio (vinta da si sa chi, e hai visto come gestiscono bene i beni pubblici gli ammanicati che vincono le gare pubbliche? Ponte Morandi mai sentito?)
            Imprese balneari: tutto creato dai privati, capitali privati, diritti di superficie dati dallo stato perché ovviamente si è sul demanio, un settore che nel complesso il mondo ci invidia, lo stato vuole prendersi tutto? (Per regalarlo agli amichetti perché lo sai benissimo anche tu che è così no?) Che paghi e bene anche. Altrimenti è guerra. Io per quanto so di storia, economia, società penso che su cose del genere si rischia un ritorno del terrorismo. C’è poco da scherzare.

    • Si …ma non gli hanno espropriati della loro attività…potevano lavorare nella loro azienda e campare . La differenza è che qui si parla di esproprio , il termine asta è usato erroneamente .se ti portano via la casa è un esproprio

  4. In Italia le situazioni illegittime accettate dalla politica per una manciata di voti (vds. le concessioni balneari) creano delle lobby che con il tempo pensano di essere al di sopra delle leggi che stanno violando.

    • antilobby perche non vai a leggere l art 195 del trattato europeo e riconducilo poi al momento in cui si sono abrogate le proroghe automatiche e il diritto d insistenza…leggile invece di sparare a zero su di noi .qui ci sono solo famiglie non lobby ed e ora di finirla di gettare merda sulla gente per bene e onesta

      • È vero anche che il suddetto articolo prevede che vi sia competitività tra le imprese del turismo per migliorare l’offerta ma in Italia con l’’attuale sistema di concessione delle aree marittime non vi è alcuna competivita in quanto un qualsiasi soggetto privato ( non titolare di concessione) è di fatto escluso a partecipare all’assegnazione delle suddette aree.

          • bfo sono d accordo con te .qui si rischia il ritorno alle br .. l ho capite o no che il rischio e dietro l angolo.non siamo piu negli anni 90 quando draghi e i compiacenti politici di allora sul britannia svendettero le aziende di stato…oggi i mezzi d informazione sono cambiati e si sa tutto di tutti e quando si e disperati puo succedere di tutto altro che aste e cds

        • Antilobby, le aziende che vi operano sono in competizione fra di loro. Chi lavora meglio valorizza la propria azienda, chi non ha un’offerta adeguata perde valore: c’è gente che non ha saputo valorizzare e ha dovuto vendere a prezzi bassi, c’è gente che ha comprato, ha saputo valorizzare e vende l’azienda a prezzi più alti. Il mercato delle imprese balneari (questa settimana certo è morto!) è (era..) molto ma molto più dinamico e competitivo di come viene dipinto.

          • Ricorre sempre l’esempio di Briatore: con tutto che a me non piace, non mi identifico nel suo stile di vita, non andrei mai nei suoi locali (ma non posso neanche permettermelo). Ok, io dico che il valore della sua impresa l’ha creato lui, è roba sua: per intenderci, se domani uno sfigato come me diventa il proprietario del suo locale, cioè se lo stato glielo requisisce e lo affida a me, bene, quel locale non vale più niente. Io non sono Briatore, io non ho quell’immagine, non mobilito quel mondo di vip lusso ecc. quindi è giusto che lo stato reclami il valore dell’azienda di Briatore? No è ingiusto. Fagli pagare un canone più alto per l’uso del suolo e stop.

          • E finisco: il bar vicino al mare e quello della via interna (non su demanio) appartengono allo stesso mercato. Sono in competizione fra loro, la diversa posizione si riflette nel prezzo di mercato delle due aziende, esattamente come per i distributori di benzina. Ovvio che se voglio comprare il distributore di benzina che si trova a un importante incrocio devo pagare di più che per comprare il distributore di una via secondaria. Il prezzo di mercato riflette in maniera efficiente queste informazioni. I due distributori fanno parte dello stesso mercato. Non si può dire che i distributori posizionati nei punti migliori operino in un mercato chiuso. Le imprese balneari operano da sempre nel libero mercato. Il loro numero non è costante. (Oggi più che altro il numero sale per le nuove libere attrezzate messe a gara dai comuni). I comuni in realtà hanno interesse a istituire nuove concessioni: oneri, ingrassare le clientele con i bandi pubblici ecc) Si potrebbero introdurre meccanismi seri di decadimento della concessione: sei mafioso? Ricicli? Via tutto (e già così magari qualcuno non solo al sud lascia spazio) .
            In sintesi, il libero mercato nel settore balneare già esiste, (e può anche essere potenziato, chi dice di no, come per tutti i settori del resto), l’applicazione della Bolkestein a questo comparto è roba da confische stile paesi del blocco comunista, o dittature sudamericane o africane.

    • Ragionamento economico da grillino con la terza media. Ragionamento da persona totalmente a digiuno delle più elementari nozioni di cosa sia un mercato. Antilobby?

  5. Bisogna affrontare il problema con serieta’ pagando il giusto valore e osservare le leggi .molti concessionari si appropriato indebitamente de bagnasciuga .e cercate di essere democratici pubblicate solo quello che è a vostro favore non è giusto.

  6. Diario Invece sempra che tu sia molto, molto esperto e navigato… Sembra e che tu abbia molto tempo da dedicare a questo ” Gruppo ” … Il tuo non è un semplice interessamento ala causa , orgomento sembra piu’ una mansione una professione ci metti talmente tanto interesse , veemenza e ostilità ingiustificata verso la categoria intera da farmi inorridire . Non provocate troppo c’ e’ gente onesta , indebitata fino all osso che non dorme più alla notte …. Avete ottenuto quello che volevate …. Bene ! Adesso lavateli dal cazzo … Questa w’ la legge , va bene …il consiglio di stato così ha deciso a mio malgrado lo accetto ma non voglio più sentire, leggere commenti che ci deridono e o sbeffeggiano come fancazzisti e o delinquenti … Non tirate troppo la corda mi potete levare il lavoro ma non la dignità… Andate a fare moralismi da un altra parte !

  7. Certo che l’invito di Mondo Balneare a non ripetere gli errori del passato e’ stato proprio accolto!Non se ne esce…..ma vi rendete che canoni irrosori o no ormai e’ troppo chiaro a tutti che nessun tribunale potra’mai sancire che le spiagge sono vostre?Che era gia’ Stata stabilita’ una linea di demarcazione,investimenti prima del 2009,e poi dopo chi ha deciso di far finta di nulla non ha alcun diritto di indennizzo?Avete chiaro che i comuni che hanno timbrato la proroga al 2033 non lo potevano fare?E poi perche’ Mondo Balneare non pubblica con fonti certe e documemtabili le Leggi del Demanio Marittimo negli altri Stati e come e’ Stata recepita la Direttiva Bolkestein per fare chiarezza una volta per tutte su una questione che viene tirata fuori quotidianamente nei commenti?

    • Ilaria ti ho già detto, sono stato in Spagna più volte, a fare windsurf in inverno una settimana all’anno, in vari posti negli ultimi anni: baretti, scuole di Windsurf sulla spiaggia, ristorantini sui lungomare, ti giuro sulle mie p..le scusa la volgarità che non hanno mai sentito parlare della Bolkestein!

      • Ma BFo non eri quello che aveva 15k in più in tasca perché non andavi mai in vacanza?…quello che non ti è chiaro e la natura della tua azienda che nasce grazie al bene pubblico e non perché hai qualche particolare intuizione imprenditoriale e ogni volta che vedete un’azienda su suolo pubblico o subaffittate la concessione togliete quei denari alla collettività..grazie ai bandi e ad un possibile meccanismo di rimborso in base al fatturato, dato nascosto nelle conpravendite il più delle volte, si potrà dare trasparenza, parola innegabilmente ignota alla categoria.

        • Diario lavora 330/340 gg all’anno 10/12/14 h al giorno poi tante cose ti saranno più chiare. Magari 187 gg o 192 gg consecutivi (contati!) nella bella stagione, senza un giorno di riposo per mesi e mesi e senza la servitù che ti fa trovare tutto pronto quando rientri a casa a tarda sera. Con magari dei figli piccoli da tirare su, genitori o nonni anziani a cui cercare di stare un po’ dietro. Italia paese di parassiti. Potrebbe essere il paese n1 al mondo se alle 4/5 mil di persone realmente produttive se ne aggiungessero anche solo altri 2 o 3 milioni. Io sono profondamente convinto che chi sa per davvero cosa vuol dire lavorare ed è sufficientemente informato della questione Bolkestein e non è un sadico che gode delle disgrazie altrui, non può non scandalizzarsi di fronte a ciò che lo stato sta per fare

      • Nikolaus Suck says:

        Una settimana all’anno a fare windsurf, ammazza che curriculum, un vero esperto del demanio.
        Se quelli non hanno mai sentito parlare di Bolkestein il motivo è semplice: sulle loro spiagge non esistono concessioni ai privati, ma solo autorizzazioni commerciali o licenze per quelle specifiche attività.

          • Nikolaus Suck says:

            Sì, con un piccolo dettaglio: che quelle durano massimo 4 anni, possono svolgersi solo su massimo il 50% dell’area, e non consentono né opere fisse né occupazione dell’area stessa, che resta fruibile gratuitamente a tutti. Puoi farti pagare la sdraio, l’ombrellone, il panino e/o il windsurf, SE qualcuno li vuole. Altrimenti ha il diritto di stare lì gratis e metterci il proprio. E sì che dici di esserci stato…

          • Nikaus io una volta ho dormito a tenerife in un hotel costruito su una spiaggia sopra a una palafitta. Sotto il mio balcone quando saliva l’alta marea c’era il mare. (Per Diario: spendevo solo 60€ a notte, anche un operaio della Fiat poteva permetterselo). Un’altra volta poco distante in un altro hotel circondato su tre lati dalla spiaggia. (I lettini li affitta quasi ovunque solo il comune, vero. Salvataggio: bagnini impiegati comunali). Scuole di windsurf costruite sulla spiaggia, cammini a piedi nudi sulla sabbia. Tutto intorno aree protette di interesse naturalistico tra l’altro (dune, uccelli migratori ecc), strutture di facile rimozione come la mia ma sempre lì da anni. Bolkestein? chiedevo, mi rispondevano: il terzino dell’Ajax?

        • E in ogni caso gli altoatesini anni fa con qualche piccola azione dimostrativa hanno saputo ottenere rispetto, autonomia, pace e prosperità

        • @nikolaus comunque se eserciti come avvocato amministrativista chiedo ai moderatori del forum di metterci in contatto. Sicuramente mi potresti aiutare parecchio. Pago bene.

          • Nikolaus Suck says:

            @ BFo: io sono e mi metto a disposizione di chiunque sia capace di andare oltre le aggressioni e gli insulti personali (che lo qualificano), voglia confrontarsi e capire seriamente come stanno le cose e perché, e non pretenda di avere ragione e dettare verità assolute su materie che non gli appartengono. In tutta sincerità, a me pare che per quello che scrivi e come lo scrivi, anche se certamente in buona fede (diversamente da altri che fanno i furbi ma si sa) tu possa rientrare un pò in quest’ultima categoria, ma se così non fosse sono qui, e sono facile da trovare. Saluti!

          • @nikolaus, la logica deduttiva non fa una piega, non è questo che contesto. Si gioca a basket? le regole per giocare a basket sono quelle. Si gioca a calcio? le regole sono quelle altre. Non si può giocare a basket con le regole del calcio. A lei piace fare previsioni, vuole la mia? Nessun intervento del parlamento, nessuna riforma: le amministrazioni locali hanno già tutto quello che gli serve per mandarmi la letterina (stop 2033) e fare i bandi. Il cds ha già tolto qualsiasi spazio per ricorrere. Mi attacco sa dove.
            Dovessero esserci aspetti tecnici meritevoli di ulteriore analisi, chi per professione si occupa di diritto amministrativo nel caso provvederà a evidenziarli. Magari anche i giudici costituzionali, boh. Diritti dell’uomo…
            Faccio considerazioni di mercato e di politica economica. Di mercato: quello balneare è un mercato libero o no? È concorrenziale? Sì, quanto? No, quanto? L’attività economica di chi vi opera produce esternalità significative? Legislatore ed esecutivo possiedono già strumenti per correggere imperfezioni? O serve per forza sostituire soggetti con soggetti? (Immagini un intero settore produttivo, e che da un giorno all’altro in linea teorica tutti gli imprenditori di quel settore potrebbero essere sostituiti con altri: lei dice con i colleghi non demaniali: allora riconosce che sono parte dello stesso mercato)
            draghi da buon economista prima delle sentenze sembrava voler andare a vedere le cose un po’ più da vicino, e non per tirare fuori i soliti 100 milioni, per quello basta il tg4). Ma per studiare il mercato credo. Buon segno.
            Politica economica: a che gioco si gioca? Si può scegliere, sa? L’Italia era in pieno boom, sviluppiamo il turismo, industria facile da sviluppare, ritorno praticamente immediato. Modo più facile per farlo? Facciamo fare ai privati. (parentesi che c’entra poco ma comunque significativa: spiagge in certe parti di Italia usate espressamente come discariche prima. oggi tocca ai fiumi, vedesse cosa viene giù in spiaggia davanti a me quando piove) Oggi: Italia in declino. Cambiamo gioco. Cosa fa lo stato: reclama a sé il valore aggregato di un comparto produttivo (non si può dire che non sia così). E i giocatori di prima? E poi, il sistema delle gare produce un mercato più efficiente? Perché è solo in nome di questo che si vuole cambiare gioco. Il giurista che ha una forma mentis ‘procedurale’ dice: sì! L’economista magari è più perplesso. L’uomo della strada che opera nel mercato vecchio e vede affiancarsi il nuovo (il sistema delle libere attrezzate è già la Bolkestein, per me scusi ma per conoscenza diretta è 80% clientelismo, ho conoscenze fra ex assessori, funzionari di uffici tecnici, imprenditori edili, proprietari di altre aziende mie concorrenti, fornitori.. (ma sa una cosa? Sarà al vescovo che chiederò aiuto!)) e conosce chi è chi nella propria città, magari è ancora più perplesso, e preoccupato!
            Molti soggetti usciranno non perché il mercato li avrà espulsi. Ma per decisione di funzionari pubblici che applicano il nuovo sistema di regole. Per carità non saranno tutti mostri abominevoli. Ma come classe possono farsi garanti del libero mercato? Tra l’altro, problema gigantesco di asimmetria di informazioni, come dicono gli economisti. Specie nei piccoli centri. Il governo comunitario ha deciso a quale gioco si gioca ora. Nikolaus ricorda le regole. Bene, Io dico: rischiano di essere regole peggiori. Egoisticamente: il nuovo gioco è meno remunerativo per me. Chissene frega dice lei? Ma quello che perdo io non lo guadagna il comune. Lo guadagnano quelli che stanno in comune+indotto, aziende ‘convenzionate’. È così che il mercato ci guadagna? Non credo sia questo lo spirito della Bolkestein! Io i miei affari li faccio da solo o con chi scelgo io liberamente. Potrei anche non partecipare alla gara per l’azienda che ho comprato. Non voglio mettermi in società con assessori e funzionari. È come se un terremoto mi avesse distrutto una casa in termini di perdita economica. Succede. Ma non sono fatalista. La politica può fare quello che vuole con gli ex giocatori e con i terremotati. Una bella pensione a chi ha preso ma ha anche dato non farebbe tutti contenti? Se avessimo tutti quanti giocato così male, beh il pubblico pagante non deve essersene accorto. Gente che veniva a spendere da noi ce n’era, e non perché glielo avesse ordinato il dottore. Ringrazio per lo scambio anche se certo che un po’ di gentilezza non le farebbe male.. cordiali saluti. Se mi vuole rispondere la ringrazio e le risponderò ancora volentieri. Però da domani non vorrei più scrivere qui sopra. Grazie anche ai redattori, saluti a tutti.

  8. Diario esatto. Perche, ammesso che arrivino prima dei due anni a sentenza, e’ certo che gli tolgono anche queo due anni cje il Consiglio di Stato ha gentilmemte concesso…
    La parte della sentenza di dubbia leggittimita’ sono propirio i due anni atteso che si legge nella motivazione che la direttiva e’ immediatamente applicabile.
    I sindacati hanno distrutto i balneari piu ingenui…e adesso continuano a perseverare ..

    • non e proprio cosi carlo .il cds ha sconfinato con la complicita del nostro governo o forse non hai letto bene la sentenza? è davanti agli occhi di tutti o non hai ascoltato bene il video….ed è per questo che verra impugnata davanti la cassazione e la corte costituzionale dai balneari….la sola cosa che lo stato avrebbe dovuto fare era mpugnarla lui stesso ma non lo fara mai perche sono dei senza palle e appoggiano un delinnquente di nome draghi(che ci ha venduti all europa) che portera alla distruzione il turismo italiano come svendette negli anni 90 le nostre aziende di stato in nome del debito pubblico (a distanza di anni la mossa si è rivelata fallimentare basta guardare l aumento del debito) .ma ricordo al signor draghi che oggi non siamo negli anni 90 e che sappiamo tutto quello che si sta cercando di fare..carlo cosa credi che ci faremmo calpestare dal cds? augurati che non decidano di indire manifestazioni perche è cio che avverra se non ci saranno tutele..parlamento rustichelli e cds saranno la nostra ragione di essere…non capite che qui ci sono solo famiglie oneste e non ladri e delinquenti(quelli sono nei posti che ti ho indicato pocanzi,e ne trovi di tutti i tipi)….diario ti stai salvando grazie a mondo balneare …ringraziali perche io so chi sei t he l ho gia detto..diario se tu dici ad antonio ben arrivato nel monndo della gente comune come fai tu ad aggiudicarti un bando se sei un comune mortale…forse ricicli sodi ? sono ad ostia buffone
      (non rivolto a te carlo ci mancherebbe non mi permetterei mai di offendere persone che esprimono il loro pensiero ma al losco diario perche so chi è che lavoro svolge).buona giornata carlo

  9. X la prossima stagione estiva cerchiamo personale x lavoro al mare:
    Dario, Antilobby, Salvatore, Ilaria e Carlo siete i canditati perfetti
    avete già il posto prenotato venite a lavorare con i balneari.

  10. Dario, Antilobby, Salvatore, Ilaria e Carlo venite a lavorare con i balneari cerchiamo personale per la stagione estiva 👍⛱️🌈

  11. La ringrazio per la sua offerta ma sto già lavorando……….. ad ogni buon conto ti faccio notare che se i balneari sono in questa situazione è dovuta dal loro comportamento che in tutti questi anni si sono opposti ad una riforma ( che potesse tutelare, ove è possibile, i loro interessi) del settore per mantenere i loro privilegi non capendo che il mondo è cambiato………..

    • antilobby ma lo sai che chi ci ha giudicati è indagato e pure a fine mandato?lo sai o non lo sai?lo sai che quel personaggio di griffi era nel governo monti ? ma dove vivete su marte?ma hai ascoltato bene e visto il video?noi non ci siamo opposti a niente è il governo che non si è mosso e quello che ci avevano proposto era assolutamente indecente. il cds è prezzolato più chiaro di cosi. ormai la cosa si sa ….noi non pisciamo dai ginocchi e quello che non hai capito è che tutto il turismo è colpito (CON LA SCUSA DEI BALNEARI SI è COPERTO LO SCEMPIO)tutto proprio….. ma di quali privilegi parli. tu hai creduto in un lavoro io ne ho scelto un altro …potevate farlo anche voi quando era il momento invece di sputare veleno sul portale….fatti un giro nei stabilimenti dove vedrai famiglie normali con figli e lavoratori non lobby….invece di parlare per dire cazzate battevi per togliere le cooperative che sono la piaga sociale del sistema e la rovina delle generazioni future

      • Io non sputo veleno ma prendo atto, attraverso la stampa, che sono decenni che lo stato a provato ad aumentare i canoni delle concessioni senza riuscirvi che non rispecchiavano i valori di mercato mentre i gestori che vendevano i propri bagni riscuotevano milioni di euro (come succede in versilia) in quanto non vi era un mercato di libera concorrenza

  12. Preparate i soldini e cominciate a lavorare anche voi. Altro che antilobby…
    E Ricordatevi che solo a superficie è demaniale. Tutto ciò che c è sopra è nostro. Auguri anche a voi

    • Nikolaus Suck says:

      E (anche) qui sbagli. Se non c’è una riconoscimento superficiario regolato nella concessione, sia per il principio dell’accessione proprietaria che per quello dell’acquisizione pubblica tutto quello che si realizza sul suolo altrui/pubblico passa al proprietario/allo Stato, automaticamente e di diritto.

      • Cosa passa allo stato se i manufatti sono di facile rimozione,i camminatoi,le cabine,i pozzetti di ispezione della fogna,i cavi della corrente,quelli del gas, l’acqua,non credo che lascerò allo stato nulla di tutto questo

  13. La Bolkestein non è legge di Dio scritta nella pietra. È una normativa di indirizzo politico-economico che risponde a logiche precise, probabilmente efficace a risolvere problemi in alcuni ambiti di applicazione, probabilmente inefficace in ambiti diversi. La Bolkestein è indubbiamente espressione di una temperie culturale neo liberista in voga in quegli anni, ma forse non proprio più attuale oggi. Siete diventati tutti neo liberisti? sta di fatto che la Bolkestein è una moda culturale, niente di più. L’organizzazione economica di un paese o di un intero continente la si può fare in tanti modi diversi secondo correnti di pensiero che cambiano nel corso degli anni. La politica economica non è una scienza esatta, e nella storia spesso ha promosso benessere ed equità, altre volte ha combinato disastri. Non è perché una cosa viene da Bruxelles che allora viene da dio.
    Poi ci sono le sentenze dei giudici: la storia dimostra che non sempre rispondono a principi di etica e giustizia, io credo di sì la maggior parte delle volte, ma altre volte può capitare che le sentenze siano semplicemente in vendita al miglior offerente, ecco un bell’esempio di mercato!

  14. Hai ragione è solo la superficie è dello stato ma è questa che dà valore all’azienda e non la struttura sovrastante che deve essere amovibile e non fissa.

  15. Nikolaus Suck says:

    Ma sì, andate pure in cassazione. E prendete un’altra trave clamorosa. Senza dilungarsi in spiegazioni tecniche di cui tanto non vi importa, nel migliore dei casi vi dichiarano il ricorso inammissibile se non addirittura irricevibile per difetto di legittimazione. Nel peggiore cassano la sentenza nella sola parte in cui ha stabilito il termine dei due anni con la conseguenza che in tal caso le concessioni dovranno considerarsi decadute da subito, e peggio per tutti. Tutte le altre parti della sentenza non possono più essere toccate perché non sono motivi di giurisdizione, gli unici ammessi in Cassazione. Quindi in nessun caso dalla Cassazione può uscire una sentenza diversa sul merito degli argomenti. Vi serve solo per poi andare alla CEDU, che pure vi darà torto.
    Vediamo se avrò di nuovo ragione. Auguri.

  16. Maurizio Zegna says:

    Basta con queste rendite di posizione a vita. Ben venga la liberalizzazione come in quasi tutti gli altri settori. Poi cominciamo con le farmacie, notai ecc

  17. Buongiorno a tutti, senza entrare nel merito di sterili polemiche, vorrei umilmente riportare il mio caso e non per vittimismo ma solo per dimostrare dire, nel mio piccolo, che non si può fare di tutta l’erba un fascio.
    Nel 2010, coronando il sogno di una vita, ho coronato il sogno di una vita e acquistato uno stabilimento balneare a prezzi di mercato.
    Premetto che ero nel campo della vendita da oltre dodici anni e per realizzare il sogno di cui sopra, ho cessato la mia precedente attività’ per dedicarmi anima e corpo a questa nuova avventura nella speranza di poter migliorare la qualità’ ed il mio tenore di vita, nonostante prima non mi mancasse nulla, con casa di proprietà e nessun finanziamento in corso.
    Fattosta che per acquistare il mio attuale lido ho investito i risparmi di una vita e preso un mutuo a 25 anni, ipotecando ben due case a garanzia.Chiaramente, tutto ciò’ e’ stato possibile grazie a un articolo del codice della navigazione che garantiva il diritto di insistenza.
    Negli anni ho sempre reinvestito la quasi totalità dei miei guadagni nella struttura, dato che non era nuovissima, ed ora da qualche anno stavo cominciando a respirare un pochino con qualche guadagno degno di nota.
    Solo l’anno scorso, in virtù della legge che prevedeva il rinnovo al 2033 ho investito quasi 80.000 euro, per ammodernamento di struttura e attrezzature.
    Ora ho quasi 50 anni, nella struttura lavoriamo due famiglie.Ho sempre pagato quello che mi hanno chiesto e non avrei certo rifiutato un aumento del canone se il governo me lo avesse proposto, pena perdita della concessione.
    Potete gentilmente dirmi tra due anni cosa dovrei mettermi a fare con quasi la meta’ del mutuo ancora da pagare…..e non parliamo di 4/500 euro mese, dato che il lido nel 2010 lo pagai uno sproposito.
    Chiudo con una domanda.Perchè se queste strutture erano demaniali (nonostante avessimo una legge che garantiva il diritto di insistenza, grazie alla quale sono riuscito a prendere il mutuo), lo Stato ha permesso che negli anni potessero essere vendute ed ora dovrei cederle senza avere nessun indennizzo?

    • Bisognerebbe fare un distinguo fra quelli che hanno comprato stabilimenti negli ultimi anni (e vanno risarciti) e quelli che li hanno avuti gratis e li tengono da sessant anni.. ( a questi smammate veloce) e se questi ultimi chiedono indennizzi.. Ok ma si fa un accertamento fiscale sugli ultimi 5 anni… Sai che indennizzo arriva…

  18. Nikolaus Suck says:

    Considerato che il diritto di insistenza (che tra l’altro era solo una prelazione ad essere preferiti a parità di condizioni alla scadenza, non un diritto assoluto a stare lì per sempre) è stato abrogato con legge 26 febbraio 2010, n. 25, quello che dici di aver coronato appunto nel 2010 a diritto abrogato era decisamente solo un “sogno”.
    Se hai preso un mutuo di 25 anni quando nella concessione c’era scritta una scadenza inferiore, ti sei assunto un gran bel rischio (tra l’altro sempre nel 2010 non c’era più nemmeno il rinnovo automatico, che comunque non significava né “certo”, né “dovuto”, né “per sempre”).
    E se l’anno scorso, cioè nel 2020 quando la Commissione ha messo in mora l’Italia per la proroga, confermando quello che lo stesso Centinaio aveva detto fin dal 2019, hai pure investito altri ben 80.000 euro in una situazione di fatto e diritto a dir poco incerta, vuol dire che rischiare ti piaceva proprio.
    Se i tempi sono quelli che dici, nel tuo piccolo avresti proprio sbagliato tutto, per decisioni tue.

    • Io ho un chiosco in un pezzo di spiaggia libera e ogni anno faccio investimenti per migliorare la struttura e devo dire che sono favorevole alla Bolkestein perché ci sono stabilimenti balneari vicino a me che non investono 1€ da anni e non è giusto perché il turista che viene in Italia deve trovare strutture adeguate e non strutture che cadono a pezzi.
      Detto ciò penso anche che chi investe e lavora bene deve essere premiato e nel caso in cui non sia così (cosa che non trovo giusta) penso che sia giusto essere risarciti degli investimenti fatti o di un eventuale mutuo in corso perché se uno non ha la possibilità di rientrare dall’investimento allora di cosa stiamo parlando.

  19. Se fossi in te Disinlusso io terrei molto bene la struttura cercando di venderla a chi dovesse subentrare compresi i finanziamenti che hai fatto per riqualificarla..i vari Ernesto, Antonio, ecc che minacciano di abbattere le strutture non capiscono veramente nulla perché è forse la loro possibile unica buona uscita sempre che non facciano arrabbiare il subentrante che a quel punto li fa pagare per portarsi via le macerie.

  20. Ringrazio il Signor Diario ed il Signor Nicola per i loro commenti atti a cercare di trovare una parte mezza piena del bicchiere……. Semmai ce ne fosse una……. In questa situazione tanto surreale, almeno per quel che mi riguarda. Per quanto riguarda invece l’intervento del Signor Suk mi astengo dal commentare per non alimentare sterili discussioni da bar che portano a niente visto il godimento che si evince dai suoi commenti nel pregustare il disagio di persone come me che sempre ligie alle leggi non hanno mai rubato niente e tra due anni potrebbero ritrovarsi a perdere tutto. Mi piacerebbe incontrarla di persona e stringerle la mano. Buona giornata a tutti e buon proseguio.

  21. Nikolaus Suck says:

    Nessun godimento, perché mai e dove lo legge. Solo l’analisi dei fatti da lei esposti alla luce dei dati normativi oggettivi esistenti, e la conclusione che se ne può trarre.
    E mi scusi ma per me l’essere ligi alle leggi e non rubare è un prerequisito ovvio e scontato non una circostanza da evidenziare o addirittura un merito come qui sembra ritenere qualcuno. Lei però, pur rispettandole, cosa che non metto in dubbio ma è appunto il minimo sindacale, per quello che descrive sembrerebbe averle anche travisate un po’.
    A disposizione.

    • Suck forse vorrebbe dire, che gli attuali concessionari, sono una massa di deficienti, perché non avrebbero dovuto investire, in quanto, avrebbero dovuto sapere, che, l’abitudine ai rinnovi automatici dopo molti decenni, non si sarebbero più effettuati e la legge sul diritto di insistenza, doveva essere abrogata. Ha ragione, noi concessionari, siamo una massa di deficienti, oltre che di sfruttatori, dovevamo sapere tutti, che prima o poi le leggi sarebbero state ABROGATE e CAMBIATE, tutti dovevamo sapere che si trattava d’una truffa e che ce lo saremmo presi nel c..o!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.