Norme e sentenze

Norme e sentenze

Balneari e incameramenti, cosa dice (e cosa non dice) l’ordinanza del Consiglio di Stato

La fine dell’estate non abbassa la temperatura nelle vicende dei concessionari balneari. Da un lato, il 27 luglio è arrivata la scadenza governativa per la ricognizione della disponibilità del bene pubblico demaniale “spiaggia”, dimensionato su base regionale e su base nazionale. Dall’altro, con una sentenza del 28 agosto, la sesta sezione del Consiglio di
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Spiagge, il concessionario uscente può chiedere il risarcimento danni per l’anticipata scadenza della concessione demaniale?

In un contesto di incertezza normativa, una recente sentenza del Tar Marche ha affrontato, sebbene incidentalmente, uno dei temi più divisivi su cui il dibattito pubblico incontra sensibilità differenti: l’indennizzo per il concessionario uscente. Come ormai noto, la legge 118/2022 (“legge sulla concorrenza”), anche alla luce delle indicazioni rese
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Demanio marittimo, spetta allo Stato determinare la quantità di risorsa disponibile

Alla luce dei dati, sebbene provvisori, emersi nelle recenti sedute del tavolo interministeriale sulla riforma delle concessioni demaniali marittime, è opportuno presentare alcune brevi osservazioni sulla “scarsità della risorsa spiaggia” in relazione alla disciplina vigente nelle Regioni italiane. Ai sensi dell’articolo 10 quater del decreto legge n. 198/2022