Mauro Della Valle

Attualità

“Spiagge, la risorsa non è scarsa”: il report del governo, solo 19% coste in concessione

Il dato è ancora provvisorio, ma la percentuale è molto bassa: solo il 19% lineare dei litorali italiani risulta al momento occupato da concessioni secondo il Ministero delle infrastrutture, e il governo intende basarsi su questo per portare avanti l’esclusione delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein. È emerso ieri al tavolo tecnico fra ministeri e […]
Confimprese demaniali

Riforma spiagge, riparte il tavolo tecnico. Della Valle: “Fiducia nel governo”

«Il governo è sulla rotta giusta e siamo certi che porterà il sistema turistico balneare in un porto sicuro, protetto e lontano da tempeste di ricorsi, conteziosi e incertezza d’impresa». È fiducioso Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali, una delle dieci associazioni di categoria dei balneari coinvolte al tavolo tecnico sulla mappatura delle concessioni,
Confimprese demaniali Puglia

Salento, operazione verità sulle tariffe dei lidi balneari: “Nessun caro-prezzi”

«Nel Salento le vacanze non sono soltanto per i vip, come purtroppo qualche “prenditore” accecato dalla sua fortunata posizione ambientale vorrebbe far credere». Lo afferma Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali, che ha lanciato un’operazione verità per diffondere le vere tariffe degli stabilimenti balneari salentini. L’iniziativa si è resa
Confimprese demaniali Norme e sentenze

Ampliamento concessioni balneari possibile senza evidenza pubblica

Con sentenza n. 434 del 4 aprile 2023, la prima sezione del Tar Lecce (presidente Antonio Pasca, estensore Silvio Giancaspro) ha accolto il ricorso di un imprenditore balneare salentino, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano, proposto contro un diniego di ampliamento della concessione demaniale. Il Comune di Squinzano aveva rigettato la richiesta
Sindacati e associazioni

“Le associazioni balneari inizino a dialogare, o sarà la fine del settore”

«Migliaia di famiglie e imprese balneari italiane stanno rischiando seriamente di finire al macero. Davanti a questa situazione, le associazioni di categoria non dovrebbero perdere tempo in litigi alla disperata ricerca di medaglie per meriti sul campo; bensì dovrebbero iniziare a lavorare in maniera unitaria per definire insieme al governo i criteri con cui completare