Attualità

Riforma spiagge, i prossimi obiettivi: circolare e legge entro fine anno

Le parole di politica e associazioni al Sun di Rimini

Il governo Meloni sta lavorando al riordino delle concessioni balneari, per emanare entro fine anno un provvedimento che deciderà il futuro dei titoli in scadenza il 31 dicembre 2023. È emerso nel corso delle assemblee delle associazioni di categoria organizzate al Sun di Rimini, la fiera di riferimento del settore, che chiude oggi la sua quarantunesima edizione. Ora che si è concluso il lavoro di mappatura del demanio marittimo, le forze di maggioranza stanno facendo pressing per una circolare ministeriale che blocchi le amministrazioni comunali più frettolose a emanare i bandi; dopo di che occorrerà scrivere un provvedimento organico da concordare con la Commissione europea per fissare regole certe sulla riassegnazione delle concessioni. Ne parliamo nel video qui sopra insieme ad alcuni dei politici presenti al Sun: si tratta di Paolo Ripamonti (coordinatore della mappatura del demanio marittimo per conto del Ministero delle infrastrutture), Riccardo Zucconi (deputato Fratelli d’Italia), Salvatore Di Mattina ed Elisa Montemagni (deputati Lega), Andrea Corsini (assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna).

Il settore si trova al rush finale di una lunga partita a scacchi, nella quale ogni mossa sarà decisiva per determinare l’esito di una vicenda ormai troppo lunga e deleteria. La politica ha la responsabilità di lavorare in modo serio e concreto, lasciando da parte i giochi della propaganda politica (nonostante le imminenti elezioni europee che apriranno una nuova fase di campagna elettorale) per elaborare una riforma complessiva che aggiorni la gestione del demanio marittimo, rimasta al Codice della navigazione del 1942, e la aggiorni alle normative europee.

In tutto ciò bisognerà tenere conto della quantità di risorsa disponibile. Il lavoro del tavolo tecnico ha fatto emergere che circa il 67% delle coste italiane è libero, ma si tratta di un dato incompleto per molti motivi. Innanzitutto, non si è tenuto conto delle percentuali minime di spiagge libere che ogni Regione fissa nel suo territorio; e in secondo luogo, occorrerà determinare quali litorali siano oggettivamente concedibili e quali, invece, siano aree impossibili per poter avviare nuove imprese perché troppo remote o inaccessibili.

Oltre a ciò, le associazioni di categoria degli imprenditori balneari continuano a sottolineare che la mappatura non ha tenuto conto del demanio lacuale e fluviale, il quale può far abbassare ulteriormente la percentuale di coste occupate. Di questo e altro parliamo nel video qui sotto, che contiene le interviste ai presidenti delle associazioni di categoria presenti al Sun di Rimini: Sabina Cardinali (Cna Balneari), Maurizio Rustignoli (Fiba-Confesercenti), Marco Maurelli (Federbalneari), Antonio Capacchione (Sib-Confcommercio), Mauro Vanni (Confartigianato imprese demaniali), Mauro Della Valle (Confimprese demaniali) e Diego Casadei (Oasi).

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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