Lazio Sib-Confcommercio

Sib ricorre al Tar contro Comune di Roma: “Illegittime le gare delle concessioni balneari”

L'associazione di categoria si è costituita in giudizio per contestare le evidenze pubbliche disposte su 37 stabilimenti di Ostia, nonostante l'estensione al 2033 disposta dalla legge italiana

Il comitato di presidenza del Sindacato italiano balneari – Confcommercio ha deciso di contrastare in sede giudiziaria la recente iniziativa del Comune di Roma, unico in Italia ad avere messo a gara gli stabilimenti balneari di Ostia regolarmente assentiti e attualmente operanti.

«Si tratta di una decisione grave che abbiamo già tempestivamente e fermamente stigmatizzato – afferma il presidente nazionale del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione – in quanto a nostro avviso, oltre a essere illegittima, è dannosa turisticamente perché favorisce affidamenti precari che penalizzano la qualità dei servizi. Abbiamo deciso, quindi, di contrastare questa incauta iniziativa attraverso un ricorso ad adiuvandum presso l’autorità giudiziaria competente, per l’affermazione della sua illegittimità in riferimento sia alla normativa italiana che al diritto comunitario».

«Pertanto – annuncia Capacchione – abbiamo provveduto oggi stesso a dare formalmente mandato ad litem per l’immediata nostra costituzione in giudizio davanti al Tar del Lazio a sostegno delle ragioni dei balneari duramente colpiti da una scelta scellerata del Comune di Roma. Siamo pronti a far valere le ragioni dei balneari in ogni sede giudiziaria sia nazionale che comunitaria e, se sarà necessario, anche presso la Corte europea dei diritti dell’uomo. Lo faremo in tutte le controversie in cui sarà possibile farlo, perché siamo fermamente convinti della giustezza soprattutto giuridica delle ragioni dei balneari».

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Sib Confcommercio

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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