Federbalneari Sardegna

Sardegna ritira deleghe demanio marittimo a Comuni

Approvato il provvedimento contro le amministrazioni che non avevano applicato l'estensione delle concessioni balneari al 2033

È stato approvato ieri pomeriggio un provvedimento che di fatto riporta le deleghe per la gestione del demanio marittimo alla Regione Sardegna, togliendolo in particolare ai sette Comuni commissariati per non avere applicato l’estensione delle concessioni balneari fino al 2033 prevista dalla normativa nazionale e regionale. «Ora possiamo dirlo in maniera definitiva: la guerra è vinta e le famiglie balneari sarde sono salve», commenta il segretario regionale di Federbalneari Sardegna Claudio Maurelli. «Quello della Regione è stato un atto politico molto forte, che ha portato quasi a spaccare la giunta ma che è stato portato con forza dall’assessore agli enti locali Quirico Sanna che lo ha elaborato nel luglio 2020 con Federbalneari Sardegna».

Spiega il segretario di Federbalneari: «L’emendamento ha visto il voto segreto, finito per 30 a favore e 17 contrari. Per quanto ci riguarda, diciamo “17 volte vergogna” a coloro che hanno votato contro il ritiro delle deleghe ai Comuni, di qualsiasi partito essi fossero. In piena pandemia poi ci sono stati anche consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che hanno deciso di lasciare l’aula invece che votare per la salvezza delle famiglie balneari. Anche su queste scelte di omertà e pregiudizio non possiamo che dire “vergogna”. Allo stesso modo, proprio perché a noi non interessa la politica, bisogna anche saper dire, senza peli sulla lingua, che partiti come il Pd, con i loro esponenti di Olbia, hanno espresso prima incredulità per le prese di posizione di un sindaco contro le leggi nazionali, poi però hanno votato contro il ritiro delle deleghe a questi stessi sindaci».

«Per noi la salvezza delle famiglie balneari sarde era la priorità e cosi è stato», prosegue Maurelli. «Vedere questi giochi di palazzo, tra cui emblematico anche quello della Lega in Regione che ha presentato lo stesso emendamento dell’assessore Sanna due minuti dopo, sapendo che sarebbe stato ritirato in quanto inammissibile, è grave. Perciò possiamo dirlo: si è giocata una partita sporca da parte di alcuni partiti, a volte a favore a volte contro le famiglie dei balneari, a seconda delle campagne elettorali. Oggi tutti sanno che in Sardegna una persona sola può ricevere un grazie da parte dei balneari sardi per avere mantenuto gli impegni presi e la parola data a Federbalneari Sardegna, faticando non poco, ricevendo insulti e pressioni, e passando addirittura come “il colpevole della salvezza dei balneari”: quella persona è e rimane l’assessore Sanna».

Aggiunge il presidente di Federbalneari Sardegna Mario Isoni: «Ammetto che a un certo punto, dopo tutto ciò che avevamo realizzato e condiviso e portato alla luce come federazione (tra cui le denunce penali che abbiamo presentato contro quattro dirigenti comunali e le minacce di morte che abbiamo ricevuto), ricevere insulti personali forse era l’ultima cosa che ci saremmo aspettati, ma si sa, l’uomo quando è in difficoltà confonde gli amici per nemici. Ora che la battaglia è vinta possiamo perdonare queste persone e questi partiti “furbetti”. Abbiamo vinto tutti, e adesso si procederà all’emanazione del documento di estensione al 2033 per tutti i balneari della Sardegna. Questo è ciò che conta di più e siamo a disposizione come sempre per aiutare i colleghi nella compilazione».

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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