Federbalneari Sardegna

Sardegna, commissariati 7 Comuni inadempienti su estensione concessioni balneari

Le amministrazioni si erano rifiutate di applicare il prolungamento al 2033. L'associazione Federbalneari canta vittoria

La Regione Sardegna ha deliberato il commissariamento per sette Comuni che non hanno applicato l’estensione al 2033 delle concessioni balneari: si tratta di Olbia, Arzachena, Posada, Loiri Porto San Paolo, Cagliari, Quartu e Orosei. Secondo quanto disposto dalla delibera di giunta approvata venerdì scorso, i commissari ad acta provvederanno a istituire il prolungamento di quindici anni disposto dalla legge 145/2018 nelle amministrazioni che si sono rifiutate di farlo.

Lo scorso gennaio la Regione aveva inviato le lettere di diffida ai Comuni inadempienti, che tuttavia non hanno provveduto ad applicare l’estensione al 2033, istituendo al suo posto delle proroghe tecniche di un anno. Di conseguenza la giunta regionale ha ufficializzato il commissariamento, mettendo fine a un contenzioso che andava avanti da quasi due anni. In particolare, a interessarsi della questione è stato l’assessore agli enti locali Quirico Sanna, che commenta: «Le concessioni balneari verranno estese al 2033, come prevede la legge. Noi sardisti siamo abituati a mantenere fede agli impegni presi: abbiamo sempre detto che avremo difeso fino alla morte tutti gli imprenditori sardi e che non avremmo permesso di fare alla Sardegna quello che è stato fatto alla Grecia. Oggi in tanti si metteranno la medaglia al petto, ma questa è stata una battaglia sardista che conferma che i sardisti hanno la schiena dritta e la dignità politica di uomini liberi che fanno quello che dicono, con buona pace per chi in queste ultime settimane mi ha accusato di tradire ciò che avevo promesso. A questi pavidi miserabili rispondo con i fatti, ma ho buona memoria e ricorderò a ognuno di loro le male parole spese contro di me. Ringrazio Claudio Maurelli e Mario Isoni (segretario e presidente di Federbalneari Sardegna, NdR) che hanno sempre creduto e sostenuto l’azione amministrativa della giunta Solinas e in particolare il lavoro portato avanti dai sardisti con il lavoro dell’assessorato agli enti locali finanze e urbanistica».

A cantare vittoria è anche l’associazione Federbalneari Sardegna che, come sottolineato dall’assessore Sanna, è stata particolarmente attiva per ottenere il commissariamento dei Comuni inadempienti. «In tanti hanno dubitato di questa azione tecnico-politica creata da Federbalneari Sardegna in accordo con l’assessore Sanna», spiega il segretario di Federbalneari Sardegna Claudio Maurelli. «Federbalneari fu addirittura inizialmente derisa dai sindacati legati alla politica e dalle associazioni di categoria; poi lentamente, quando l’azione di commissariare i Comuni riottosi alle leggi nazionali prendeva forma nella prima delibera regionale 47/34 con una clausola di commissariamento dei Comuni contro legge, i sindacati e la politica iniziavano a crederci. Ora finalmente è arrivata la notizia tanto attesa da parte dell’assessore, felice per avere portato a termine la delibera di giunta regionale che di fatto commissaria i dirigenti e pone fine a ogni velleità degli stessi di dare un anno di proroga tecnica ai balneari sardi. Tale proroga di un anno è in antitesi contro tutte le leggi regionali, nazionali e anche contro la direttiva Bolkestein, che vieta proroghe automatiche di qualunque tipologia».

Aggiunge il presidente di Federbalneari Sardegna Mario Isoni: «Tanti politici, dopo aver criticato la nostra federazione e l’assessore Sanna, si sono dovuti ricredere dopo questa delibera storica. Ora si apre un nuovo capitolo, fatto di famiglie sarde più serene e pronte ad aprire le proprie attività senza la paura di essere messe sul lastrico dopo anni di sacrifici o, peggio, di svendere le coste della Sardegna alle multinazionali estere. Questo non lo potevamo permettere e cosi è stato. Non è una vittoria contro “qualcuno”, nonostante le tante pressioni che la giunta Solinas ha ricevuto dalla politica e da alcuni sindaci per non portare a termine il piano che avevamo concordato a tutela della Sardegna tutta. Nonostante questi ostacoli che hanno ritardato l’emanazione della delibera, noi sul piano penale siamo andati avanti denunciando i dirigenti di Arzachena, Olbia e Posada penalmente per omissioni e per abuso in atti d’ufficio, e questa delibera fa comprendere che la strada intrapresa è quella giusta. Del resto i dirigenti di questi Comuni non potevano pensare di fare atti contro legge e mettere sul lastrico famiglie sarde senza assumersi neanche la minima responsabilità. Ora non rischiano più solo le famiglie, ma anche chi firma atti a nostro avviso illegittimi. Era importante ristabilire una cosa dimenticata da anni, ovvero “l’equità di trattamento”. Dispiace perché abbiamo fatto di tutto per scongiurare questa operazione contro quei pochi dirigenti, ma evidentemente talvolta bisogna difendersi per far capire che la legge va rispettata. Chi segue le leggi fa il suo dovere, chi non le segue avrà sempre una federazione fuori dalla politica come Federbalneari Sardegna a farglielo capire».

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