Federbalneari Lazio

Ostia, Tar rinvia decisione su bando per 37 stabilimenti balneari

Sentenza rimandata al 22 settembre. Maurelli (Federbalneari): "Gare illegittime, ora avanti per pianificare prossima stagione"

Il Tar del Lazio ha rimandato la decisione sul bando per l’affidamento di 37 concessioni demaniali marittime di Ostia, emanato dal Comune di Roma lo scorso 22 dicembre 2020. Con ordinanza n. 870 emessa lo scorso 10 febbraio, il tribunale amministrativo ha esaminato il ricorso presentato da uno dei 37 stabilimenti balneari di Ostia che, a pochi giorni dalla scadenza della concessione (il Comune di Roma non ha infatti applicato l’estensione al 2033 disposta dalla legge 145/2018), si sono visti mettere a gara senza alcun preavviso. Il Tar Lazio, «considerato che le censure formulate dal ricorrente richiedono un approfondimento non compatibile con la delibazione sommatoria che caratterizza la presente fase cautelare», ha fissato l’udienza per il prossimo 22 settembre (nel frattempo il Comune di Roma ha fissato una proroga tecnica fino al 31 dicembre 2021, NdR).

«Accogliamo con soddisfazione la giusta sentenza del Tar del Lazio», commenta Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia, che si è costituita nel ricorso ad adiuvandum. «Federbalneari Italia ha sempre sostenuto che il bando del Comune di Roma fosse illegittimo e discriminatorio, al punto che si è costituita a difesa delle imprese associate con un intervento ad adiuvandum affidato all’avvocato Vincenzo Cellamare che ha sostenuto l’impianto difensivo delle 37 imprese romane curato dai legali Antonio Catricalà, Stefano Zunarelli e Giuseppe Ciaglia».

«In base alla giusta sentenza del Tar Lazio – afferma Maurelli – il Comune di Roma non potrà avviare alcuna ulteriore azione, altrimenti si configureranno nuove esigenze di sospensione del bando. Il tribunale amministrativo ha fissato al 22 settembre 2021 l’udienza per la trattazione di merito del ricorso, incentivando di fatto l’arresto e anche la possibilità per il Comune di Roma di procedere in alcuna direzione».

Conclude Maurelli: «Ora è necessario che le imprese di Ostia si concentrino sin da subito ad avviare al meglio la stagione balneare ormai prossima, in attesa delle scelte che matureranno presto con il nuovo governo Draghi che dovrà difendere nei prossimi giorni il comparto del turismo balneare in commissione UE con il nuovo ministro al turismo, rispondendo alla lettera di messa in mora. Guardiamo avanti con fiducia auspicando che termini questo strano momento per le imprese balneari di Roma e che si eviti lo stallo in una fase così difficile per la nostra economia, in un quadro di profonda incertezza. Uno scenario che eviteremmo volentieri alla collettività e ai cittadini di Roma».

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  1. Siamo al punto dove si rischiano a causa della pandemia un milione di posti di lavoro e questi mettono in piedi un bando ?‍♂️?‍♂️?‍♂️ Scritto con i piedi e della durata di un anno senza alcuna indicazione operativa sul subentro. Cioè praticamente entro nel ristorante del subentrante e iniziò a lavorare al posto suo dopo che le mura sono state alzare dal precedente proprietario a proprie spese e la clientela e i fatturati li ha costruiti negli anni . Follia , siamo alla follia ?‍♂️?‍♂️?‍♂️?‍♂️ Dilettanti allo sbaraglio. Il rinvio a settembre la dice lunga sulla consapevolezza del tar di non andare ad esasperare gli animi.

    • la clientela me la costruisco facile pure io se mi dai uno stabilimento per 90 anni a canoni ridicoli come quelli pagati fino ad oggi.

    • il M5stalle sono più rossi dei bolscevichi&menschevichi messi assieme..!!!! amano al roba altrui bella e pronta…indi posizionarsi dietro alla cassa e…… arricchirsi..!!! beati loro che hanno la zukka piena demmerd…!!!!

  2. No le strutture il vecchio padrone le deve demolire e riportare la zona allo stato iniziale , in modo tale che il nuovo concessionario possa costruire come gli pare e piace , non penserai che con la scusa della pandemia vengano rinnovate le concessioni? Vedrai che ridere adesso , o non sarete veramente convinti che il neo ministro comandi L Europa? Evidentemente non avete visto gli altri ministri , i tecnici soprattuto , sono loro che decidono , le leggi in parlamento vanno votate da tutti ricordatevelo , vi faranno una buona uscita e arrivederci

  3. Gerardo spira says:

    Proroga tecnica vuol dire: fatevi l’estate. A settembre decideremo nel merito. Non è buono auspicio per le vecchie concessioni. Neppure il Tar ha accolto la richiesta della proroga ex legge 145.

    • Tutela imprese says:

      Proroga tecnica è chiaramente un modo per evitare di fare provvedimenti che nell’immediato siano impugnati in attesa che si legiferi o ci sia un decreto attuativo alle legge 145/18 in modo tale che si deresponsabilizzano i funzionari. La vera soluzione è a livello europeo o non se ne esce più. Si deve arrivare a patti in modo tale che la corte di giustizia non possa pronunciarsi in modo sbagliato nel caso in cui venga adita. Ripeto il legittimo affidamento è un concetto europeo pienamente riconosciuto basta solo farlo capire e non essere superficiali, cosa che alla politica riesce bene.

  4. caro Gigi, purtroppo, le costruzioni in muratura vengono periodicamente incamerate dallo stato, o concesse con atto formale,per permettere un congruo ammortamento. vedi porti e autostrade.
    una volta incamerate, accatastate, con rendita catastale che fa pagare ai concessionari l Imu ( tutti i concessionari la pagano anche sulla arenile) e il canone sul commerciale in base al costo medio degli affitti sul territorio.OMI
    QUINDI ,ogni subentrante prende la concessione allo stato attuale Anche per ristrutturare o demolire, servono fideiussioni a favore del demanio, svincolate dopo la ristrutturazione o ricostruzione.come minimo al valore precedente.
    non ti resta che spiegarmi chi deve dare una buona uscita se non il subentrante.
    o preferiresti lo stato? Perché in questo caso, se parli di danno erariale a mantenere lo status Quo, fare pagare allo stato una buona uscita sarebbe una follia .
    ci sono altri mille aspetti da considerare, ma se vuoi appropriarti delle aziende altrui(non concessioni) non ti conviene.

  5. Sicuramente e giustamente, queste ultime sentenze hanno disilluso qualche Sindaco o dirigente comunale, propensi ad azioni personali, che avrebbero voluto portare a “bandi” (?) le migliaia di imprese, per lo più costruite su litorali abbandonati, bonificati è enormemente rivalutati con enormi sacrifici, spessissimo con importanti investimenti, in tempi in cui l’Europa non esisteva e la legge italiana lo consentiva, contribuendo non poco allo sviluppo del turismo e del popolo italiano. A nessuno, mai, sarebbe venuto in mente, grazie ai rinnovi automatici consentiti da norme in vigore per decenni, sino al 2010, che qualcuno si sarebbe impossessato AGGRATIS con una “manovra europea” sulle regole. Inoltre, non posso credere che l’Europa voglia fare la “furba”, ben sapendo che le peculiarità delle coste italiane sono assai diverse rispetto alle altre 26 Nazioni che compongono l’unità europea, salvo qualche eccezione (già questo dato inconfutabile dovrebbe far riflettere anche i meno capaci) eppure, in questi due o tre Paesi, le concessioni sono state rinnovate fino a 90 (dico novanta) anni. Sono ormai certo che questa “STORIA” è assolutamente VERGOGNOSA!

  6. Proporrei la risposta in data odierna della commissione europea, che sta girando sul web, a firma di Thierry Breton in risposta alla nota italiana sull’apertura della procedura di infrazione. Poi ognuno faccia le sue valutazioni su quello che sta per accadere.
    IT-E-006652/2020
    Risposta di Thierry Breton a nome della Commissione europea (16.2.2021)
    Nella sentenza del 14 luglio 2016 (C-458/14 e C-67/15) la Corte di giustizia dell’Unione europea
    (CGUE) ha confermato che le concessioni balneari in Italia sono autorizzazioni ai sensi della
    direttiva 2006/123/CE, in quanto comportano un’autorizzazione a esercitare un’attività economica
    in un’area demaniale. La CGUE ha inoltre stabilito che la proroga automatica delle autorizzazioni
    esistenti in Italia in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati è
    incompatibile con la direttiva 2006/123/CE e con il trattato sul funzionamento dell’Unione
    europea. Queste norme istituiscono un quadro volto a garantire la parità di trattamento dei
    prestatori di servizi e a promuovere l’innovazione e la concorrenza leale nel settore.
    La Commissione è pienamente consapevole dell’importanza del settore del turismo balneare per
    l’economia di alcune regioni italiane e dell’impatto economico della pandemia di COVID-19 sul
    settore turistico. L’impatto negativo della pandemia sul settore del turismo rende ancora più
    importanti gli investimenti e l’innovazione in questo settore. La trasparenza e la concorrenza leale
    attirerebbero gli investimenti e stimolerebbero l’innovazione sia dei concessionari esistenti che
    degli operatori nuovi e innovativi. Le norme italiane vigenti non solo violano il diritto dell’UE, ma
    compromettono anche la certezza del diritto per i servizi turistici balneari. Scoraggiano gli
    investimenti e ostacolano la modernizzazione di un settore fondamentale per l’economia italiana.
    L’impatto della pandemia di COVID-19 non fa che aumentare la necessità di riforme. La
    Commissione, in quanto custode dei trattati, continuerà pertanto ad adottare le misure necessarie per garantire il pieno rispetto del diritto dell’UE in questo settore.

    • Tutela imprese says:

      Cose dette e ridette che non risolvono il problema, ci devono spiegare come risolvono il problema occupazionale, come risolvono il problema delle imprese che fanno quello da tanti anni e che vivono di quello. Devono calarsi nella realtà italiana fatte di micro imprese familiari non affermare principi astratti , devono risolvere i problemi concreti , il lavoro e la vita della gente. Questo deve fare l’Europa. Lo aspettiamo sulle spiagge a braccia aperte , gli offriremo volentieri un caffè .

      • Ma cammina , non è un problema loro L occupazione tua , vi hanno avvisato dal 2005 che le proroghe erano illegittime, mica sei un dipendente statale che pretendi la buonuscita , ma quando mai , la buona uscita te la sei fatta in tutti questi anni a costi ridicoli col canone demaniale e per non parlare del resto ,di come funziona e tutto quanto ,meglio non entriamo nei dettagli !

        • A non è loro?? E di chi è mi scusi ?? E dal 2006 cosa?? E gli anni precedenti i mutui accessi e i prestiti fatti? Le migliorie? L’avviamento? Commenti del genere sono dettati dalla frustrazione. Mi ascolti pensi ad una serie idea di impresa per il futuro, che questo scippo non lo faranno ne oggi ne mai , può starne certo, possono andare avanti a fare infrazioni così me le altre 40 aperte. Meglio l’infrazione che il caos mi creda, si renderanno conto con il tempo e quando dall’altra parte non vedranno nessun tipo di convergenza applicheranno le regole del buon senso. Sono 15 anni che minacciano la vita delle imprese senza un motivo valido, c’è da chiedere i danno solo per questo .

  7. Come sempre c’è discrasia tra politica e realtà, l’Europa continua nella ricerca spasmodica di togliere il lavoro alla gente, facendo finta di nulla. Spero in una vera ribellione , di quelle che ti fanno mettere la mano sulla coscienza. Solo dalla lotta contro le ingiustizie si generano le energie migliori. Togliere il lavoro alla gente è una delle cose più spregevoli che potrebbe partorire un Unione bella bei principi ma vuota nei contenuti. Zero assoluto, dai vaccini alle politiche monetarie, c’è voluta la pandemia del liberare una politica economica espansiva.

  8. Si sì la risposta del tecnico europeo è chiara , GAREEEEEEEE ! SUBITOOO ! Non c’è scampo tanto , i trattati non mi cambieranno di certo i balneari ! La legge è uguale per tutti

    • MYLON TYNDELL says:

      Si la legge è uguale per tutti
      Allora spiegatemi perché alla Spagna il Portogallo ecc che sono UE perché il buon Thierry Breton non gli rompe li cojon
      Tutti bravi a parlare ma al solito non vedete l’elefante dietro la formica ?
      Si parla solo per fare polemica in un ottica di godimento del fallimento altrui
      Buona vita a tutti

  9. MYLON TYNDELL says:

    Mancato recepimento della direttiva UE 2019/944 del Parlamento e del Consiglio del 5 giugno 2019 relativa a norme comuni per il mercato interno dellenergia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE

    Ora pro nobis

  10. MYLON TYNDELL says:

    TFUE (5)
    2021/0055 – Mancato recepimento della direttiva (UE) 2018/1673 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale;

    Ora pro nobis

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