Lazio Norme e sentenze

Ostia, Tar dà ancora torto al Comune su proroghe concessioni balneari

Ancora un errore di valutazione sulle concessioni balneari da parte del Campidoglio. Dopo la censura delle gare su 37 stabilimenti decise dall’ex sindaca Virginia Raggi, la storia questa volta riguarda il tratto di spiaggia “Maresole” sul lungomare Amerigo Vespucci a Ostia, arenile da sempre utilizzato come circolo velico. A maggio 2021 il Comune di Roma aveva disposto lo sgombero della spiaggia da parte dei concessionari e la restituzione al patrimonio demaniale dell’arenile insieme ai quattro piccoli rimessaggi di attrezzature. La motivazione del X municipio era che la concessione risultava scaduta nel 2013 e non era suscettibile di proroga ex lege, assentibile solo alle concessioni turistico-ricreative.

I concessionari, però, contro l’ordine di sgombero hanno presentato un ricorso patrocinato dall’avvocato Vincenzo Cellamare dello studio Zunarelli, che il Tar Lazio ha ritenuto fondato con la sentenza n. 7624 pubblicata lo scorso 9 giugno. In sostanza i magistrati amministrativi hanno evidenziato come il Campidoglio, negli atti di rinnovo della concessione, aveva omesso di specificare che l’arenile del “Maresole” era da sempre impiegato per attività turistico-sportive, caratteristica questa che avrebbe consentito la proroga automatica del titolo già a partire dal 2013.

Per questo motivo il Tar ha annullato l’ordine di sgombero e ha ingiunto al Campidoglio di predisporre gli atti per il rinnovo della concessione fino a 31 dicembre 2023 alla luce delle note sentenze del Consiglio di Stato in sede plenaria dietro pagamento, da parte dei gestori, del giusto canone concessorio prima richiesto come indennizzo per occupazione abusiva.

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