Assobalneari-Confindustria

“Balneari fuori dalla Bolkestein: governo Meloni ci può escludere dalle gare”

Occorre ripartire dal "documento Condinanzi", che contiene tutte le argomentazioni utili per la salvezza degli attuali concessionari

L’esito delle elezioni politiche dello scorso 25 settembre e la formazione del nuovo governo guidato dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni ha dato un taglio molto preciso a quella che sarà l’impostazione di chi si trova oggi alla guida del nostro paese. Gran parte degli imprenditori balneari e in generale dei concessionari demaniali marittimi e del settore idroelettrico ha votato a favore delle forze di centrodestra, ovvero quelle forze che hanno sempre garantito un aiuto e un sostegno alle nostre imprese, e sicuramente c’è stato un grande appoggio in particolare a favore di Fratelli d’Italia, unico partito che nella precedente legislatura in parlamento ha fatto resistenza contro tutte le proposte provenienti dal governo Draghi, senza accettare compromessi e anzi accogliendo le posizioni che la nostra categoria esprimeva. I balneari italiani non dimenticheranno le posizioni che i partiti hanno avuto rispetto alla legge sulla concorrenza e soprattutto si ricorderanno a lungo dell’intervento pronunciato lo scorso febbraio alla Camera da Giorgia Meloni, che ha smontato punto per punto le argomentazioni del governo Draghi rispetto alla riforma delle concessioni balneari inserita a tutti i costi nella legge sulla concorrenza. Abbiamo passato tutto l’inverno 2021/2022 facendo il possibile per cercare di contrastare l’azione del governo Draghi che voleva distruggere le imprese balneari e non vorremmo più ritrovarci in questa situazione. Ma ora non ci sono più scuse: il nuovo governo è composto da forze politiche che hanno espresso una posizione chiara a favore della salvezza delle imprese balneari italiane e l’impegno dovrà essere mantenuto.

Secondo Assobalneari Italia – Federturismo Confindustria, per risolvere la questione delle concessioni si deve partire e sostenere il “documento Condinanzi”, ovvero l’unica risposta ufficiale, ben articolata e motivata con elementi giuridici oggettivi, precisi e contestabili solo da chi è in malafede, fornita dal governo Conte su richiesta della Commissione europea che aveva inviato una lettera di messa in mora. Questo è lo strumento che chi tratterà la nostra questione per conto del governo deve studiare come l’Ave Maria. Infatti si tratta di un documento ufficiale dello Stato, che contiene tutte le argomentazioni utili a dimostrare che le concessioni balneari non rientrano nella direttiva Bolkestein: perché sono beni e non servizi, perché la risorsa non è scarsa, perché non sussiste l’interesse transfrontaliero.

Riteniamo che il nuovo governo non debba fare altro che prendere le posizioni contenute nel “documento Condinanzi” e sostenerle in qualsiasi trattativa con l’Unione europea in materia di spiagge. Nel fare questo, occorrerà l’appoggio degli europarlamentari che conoscono molto bene la nostra questione (come Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia, Marco Campomenosi della Lega e Salvatore De Meo di Forza Italia), nonché dei nuovi deputati e senatori che, nel corso delle loro precedenti esperienze amministrative locali, hanno sempre sostenuto le istanze dei balneari (per esempio Elisa Montemagni, eletta per la Lega in Toscana) e infine di tutti quegli storici esponenti politici che sono sempre stati al nostro fianco e continueranno a esserlo (i vicepresidenti del Senato Maurizio Gasparri e Gian Marco Centinaio, il ministro del turismo Daniela Santanché, i deputati Deborah Bergamini e Riccardo Zucconi, il senatore Antonio Iannone). Non abbiamo dubbio che tutti questi parlamentari riusciranno a essere incisivi per portare avanti le nostre istanze nei confronti della neo presidente del consiglio, che d’altronde già conosce molto bene la nostra vicenda. Ritengo perciò che oggi ci siano tutti i presupposti per chiedere e ottenere una soluzione definitiva che escluda le attuali concessioni balneari dall’applicazione delle gare pubbliche.

Come associazione di categoria, il nostro impegno sarà quello di dare il più ampio supporto tecnico possibile a chi dovrà occuparsi di questo problema. Abbiamo già visto che il nuovo governo non ha nemmeno fatto in tempo a insediarsi, che è già partita la campagna di pressione mediatica contro la nostra categoria, con alcune testate giornalistiche che hanno dato notizia di una misteriosa lettera con cui la Commissione europea avrebbe espresso le sue critiche ad alcuni presunti favoritismi ai balneari contenuti nella legge sulla concorrenza, e che hanno attaccato il ministro Santanché accusandola di conflitto di interessi. È ormai evidente che ci sono alcuni poteri forti che lavorano nell’ombra e che hanno importanti amicizie tra i media e tra i politici. Si tratta di grandi gruppi multinazionali stranieri che vogliono venire in Italia per impadronirsi delle spiagge italiane, e non lo permetteremo.

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Fabrizio Licordari

Presidente di Assobalneari Italia - Federturismo Confindustria
  1. Grande Presidente hai espresso il nostro pensiero dalla A alla Z. Attendiamo con ansia buone notizie dal nuovo governo. Vogliamo investire, siamo bloccati da anni! Buon lavoro a tutto lo staff tecnico governativo! #forzagiorgia

      • Teo Romagnoli says:

        A noi hanno dato sabbia nuda e cruda Tutto il resto è stato fatto con ONESTÀ LAVORO E SUDORE. Esisteva il LEGIITTIMO AFFIDAMENTO, e chi voleva un lido bastava che convincesse con i quattrini a mettere il proprio nome sulla concessione. E ti compravi anche attrezzature e beni. Autorizzati con regole comunali e supervisione militare della capitaneria. Altro che abbusi e inleggimittimita ! Siamo beni e non servizi e la Meloni Ve la canterà.

        • Nikolaus Suck says:

          “convincesse con i quattrini a mettere il proprio nome sulla concessione” suona un po’ ambiguo non ti pare? Il legittimo affidamento non esiste e non è mai esistito, è tutta un’altra cosa e non c’entra niente con voi non usare concetti che non conosci a vuoto e per sentito dire. Siete concessioni serventi funzionali a servizi, definite tali da tempo. E mi sa che la canzone della Meloni non ti piacerà. Vedremo.

          • Ma cosa dici, “il legittimo affidamento non è mai esistito”, allora, per quale motivo, secondo te sono state abrogate la 88/2001 e variato l’art. 36 del codice della navigazione? Spero vorrai renderti conto delle “anomalie”, direi assurde, che continui a sostenere.

            • Nikolaus Suck says:

              L’art. 36 c.n. non è stato variato. L’ultima variazione risale al 1954 e l’articolo dice da sempre che le concessioni devono essere “compatibili con le esigenze del pubblico uso” e possono essere rilasciate solo “per un determinato periodo di tempo”. Quindi l’unica “anomalia” sono state le proroghe.
              La 88/2001 è stata abrogata perché comportava dei vantaggi ingiustificati in sede di riassegnazione delle concessioni, non un “legittimo affidamento” che non sarebbero mai state riassegnate.
              E il “legittimo affidamento” non c’entra niente perché consiste nell’affidamento relativo ad una situazione attuale, non ad una situazione futura o addirittura “eterna”. In parole semplici, un rinnovo oggi, automatico o meno, non mi da nessun “legittimo affidamento” sui rinnovi futuri. Al massimo un’aspettativa (che non è tutelata), ma in questo caso nemmeno quella, perché ci sono gli artt. 36 e 42.2. c.n.. Prego.

            • Pardonne, mi correggo, intendevo dire art 37 e non 36 (che tu, carissimo avv Suck dovresti conoscere benissimo, ma fai lo gnorro:
              CODICE DELLA NAVIGAZIONE. Art 37
              ———————–
              (1) Comma prima sostituito dall’art. 02, comma 1, D.L. 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, con L. 4 dicembre 1993, n. 494, e poi così modificato dall’art. 1, comma 18, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25. IL TESTO IN VIGORE PRIMA DI QEST’ULTIMA MODIFICA ERA IL SEGUENTE: «Al fine della tutela dell’ambiente costiero, per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative è data preferenza alle richieste che importino attrezzature non fisse e completamente amovibili. È ALTRESI’ DATA PREFERENZA ALLE PRECEDENTI CONCESSIONI GIÀ RILASCIATE, IN SEDE DI RIMNOVO RISPETTO ALLE NUOVE ISTANZE».
              Il testo in vigore prima della sostituzione disposta dal citato D.L. n. 400 del 1993 così disponeva: «Quando non ricorrano tali ragioni di preferenza, per le concessioni di durata superiore al quadriennio o che importino impianti di difficile sgombero, si procede a pubblica gara o a licitazione privata».

      • Teo Romagnoli says:

        Un’ altro genio..a noi hanno IMPOSTO di pulire l’ arenile, dare servizi igienici , essere responsabili dello spaccio d’ acqua davanti alla concessione compreso il salvamento che all’ estero è pubblico, e docce GRATIS !! Per dare i servizi bisogna richiederli con tecnici pagati, avere 5 permessi : comune.
        capitaneria, dogana, unità di bacino, cooperativa. Io opero a fianco d’ una spiaggia libera. Io sono sempre pieno a fianco non c’è mai nessuno perché?

    • Giuseppe Pintauro says:

      Ma stai zitto per favore Carlo te lo dico meglio ke nn ti fai più sentire se poi la meloni ci farà lavorare altri anni ti darò i tormenti sei solo un invidioso

          • Giuseppe Pintauro says:

            No mia madre è mio padre ke lo hanno avuto con merito ora tutti volete o lidi o ormeggi fate i sacrifici di 40 anni come i miei genitori ke sono anche morti di covid sul lavoro. Ma poi sei convinto ke la prenderesti tu ci sono tante multi nazionali estere dietro quella faccia di sgherc di draghi

        • Giuseppe Pintauro says:

          Il tuo bene quando te la compri io ho un ormeggio barche e nn tuo e di mamma e papà nn ti permettere mai più di parlare così ke tu nn sei nessuno sei zero nn conti niente vai a lavorare se un lavoro c è lai

          • Nikolaus Suck says:

            Ma questo intervento che pubblichi e ripubblichi ad ogni commento te lo riascolti pure la sera prima di dormire. Allora ascoltalo BENE tu: 1) è stato fatto per “chiedere al parlamento di esprimersi” ed intervenire, e poi il parlamento è effettivamente intervenuto e si è espresso: votando la legge 118/2022 per tre volte, anche dopo le dimissioni del governo. 2) come opposizione volevano “bloccare una legge del genere”, nient’altro, e non ci sono riusciti, vedi sopra. E una cosa è cercare di bloccare una legge, altra è cambiarla con contenuti diversi una volta che è entrata in vigore, e mentre come opposizione puoi fare e dire quello che vuoi perché appunto basta che “ti opponi”, quando sei al governo è tutta un’altra musica, ci sono dinamiche diverse da considerare, e i fatti di queste settimane lo stanno confermando. Per ora la legge dice quello che diciamo noi “perdenti”. Vedremo.

            • Già, per ora vi è una legge che “dice quello che dite voi”, hai dimenticato di dire che si tratta di una legge monca, che, per quanto ti piacerebbe venisse applicata, NON È APPLICABILE, e le tue insistenze, sono semplicemente ridicole.

      • Teo Romagnoli says:

        Pagati con soldi sudore e fatica.. nessuno mi invidia quando mi alzo alle 6 e metto la famiglia nei sacrifici…solo i frutti del nostro lavoro vi fanno gola ladri e rovina famiglie

      • la sabbia non fa uova, caro Andrea, semmai parli dei frutti di un attività aziendale privata, e io ho piacere che tu li possa raccogliere al posto mio, ma siccome chi ha seminato sono io, se mi riconosci il valore di quello che vuoi passi di mano, fai nel mio caso un buon investimento, se li vuoi gratis i frutti fai un furto ma senza costi.

  2. Giuseppe Pintauro says:

    Buon giorno io sono sicuro e alla faccia di Carlo luci Ilaria e altri come loro la Giorgia nazionale ci farà lavorare almeno altri 3 4 anni quindi mettetevi l anima in pace per vostra delusione la Giorgia nazionale e la capo governo d italia e ci aiuterà. Poi ripeto se Spagna e Portogallo andranno al bando loro ma nn credo hanno 75 anni di proroga io la mia la faccio mettere domani a gara.quindi per favore state zitti nn lasciate più commenti stupidi e inutili ke poi se va come dico io vi darò i martirii.

    • Buongiorno,
      scusami a te andrebbe bene? Tu dici :”ci farà lavorare almeno altri tre o quattro anni”.
      Io voglio lavorare finché ne avrò voglia e necessità, altro che tre o quattro anni.
      Se così fosse preferirei lasciare immediatame e pensare di fare altro.

      • Giuseppe Pintauro says:

        Nn ti dimenticare ke ad oggi abbiamo solo 2 grazie a draghi, io con altri 4 sarei contento poi con tutti sti gufi invidiosi come sto Carlo sto luci e sta Ilaria sarei proprio contento di altri 4 se poi sono di più ancora meglio è ai gufi gli li schiafferei in faccia. Mi sembra ke ci abbiamo messo le mani in tasca loro.

    • Da concessionario, sostengo che la madre di tutte le battaglie, sia il riconoscimento di un interesse statale a una continuità aziendale, del suo fatturato e del numero di addetti impiegato,del valore dell’ azienda in questione, e che lo stato non si sostituisca o si affianchi in termini di rischio di impresa a chi vuole partecipare a una evidenza sostituendo chi ad oggi ha dato tutte le garanzie richieste e gettito fiscale conseguente.
      Correggere cioè a livello di codice della navigazione, contenuti di atto concessorio ecc, tutti i punti che, con la decadenza del diritto di insistenza, diventano obsoleti o addirittura vessatori. Draghi, per la PORCATA, ha coinvolto tutti gli organismi dalla magistratura, a 100 altre sigle, politica esclusa, per raggiungere il suo obbiettivo
      L assalto alla categoria, scaturisce dal fatto che chiunque, GRATIS, si dovrebbe sostituire nella gestione di un azienda spesso strutturata, che più è stata gestita bene e ben tenuta, più diventa oggetto di desiderio,( meglio la concessione di un imprenditore con tanti clienti)
      Da queste considerazioni deve partire l ottica con cui affrontare il punto.
      Poi, da qui, vada come deve.

      • Si andrea , e per questo vorrei che chi è propietario della sabbia, tenga presente che l azienda che sopra insiste è invece privata. L importante è fugare il fatto che con la lecita esigenza di subentrare in una concessione si cerchi di raccogliere i frutti dell azienda del concessionario uscente senza riconoscere che su quella concessione c è ikl valore aggiunto di un azienda non creata dal subentrante. La discussione è su questo,

    • Nikolaus Suck says:

      Siamo arrivati a “la Giorgia nazionale” adesso. Mamma mia che delusione che temo… In Spagna e Potogallo a bando ci vanno, non esistono le nostre concessioni di spiaggia, e non hanno proroghe generali di 75 anni. Smettila con questa storia per sentito dire ma falsa.

      • Suck, vuoi farci credere che in Spagna e in Portogallo, non esistono concessioni di 75 anni, anche se non generalizzate? Che, in ogni caso, ci sono delle norme comunque diverse, tra gli stessi Stati membri? Dovute da enormi interessi economici, da parte dei paesi dell’UE (quasi tutti) che non hanno nulla da paragonare al nostro mare, alle nostre coste, al nostro clima e alle nostre bellezze. Il vostro sostegno alla colonizzazione da parte degli stranieri, è davvero aberrante. Per fortuna, adesso abbiamo un Governo che difenderà gli interessi di questa Nazione.

        • Nikolaus Suck says:

          Intanto “anche se non generalizzate” è una precisazione fondamentale, perché è proprio la proroga generalizzata ad aver fatto scattare l’infrazione. Le concessioni di 75 anni che esistono in Spagna non sono concessioni di spiaggia, riguardano immobili su terreni demaniali più interni, e sono state date, una volta sola, per compensare l’espropriazione di beni privati diventati demaniali con la riforma demaniale. Ed eccetto il diritto di prelazione protoghese, che infatti è sotto esame, nessuna delle “norme comunque diverse tra gli stessi Stati” viola la direttiva, visto che laddove ci sono concessioni del genere, sono sempre e ovunque previste scadenze certe e gare.

          • Tue deduzioni, la sostanza non cambia, possiamo allora ben dire, che la maggior parte (o parte) dei balneari spagnoli e portoghesi non avranno problemi come quelli che voi vorreste creare in Italia, creando, così facendo, disparità e sleale concorrenza tra Stati membri, in quanto, loro continuano a investire migliorando le loro strutture, offrendo servizi migliori, non avendo scadenze incombenti, mentre noi, già da tempo non investiamo più, a causa delle incertezze, aumentando il degrado. Ma tu, queste cose non le capisci, oppure non le vuoi capire!

  3. Mi auguro che tutte le sigle sindacali facciano una pressione coesa e forte e soprattutto non ceda ma che sia disposta ad ottenere quello che ci spetta senza compromessi, sarà dura, perché il precedente governo presieduto un tecnico che ha remato contro ai balneari pur di ottenere il pnrr ha approvato il decreto legge ,avendo anche il consenso di parlamentari a noi vicini.

  4. Fabrizio Licordari, non condividere questa tua ben articolata richiesta, sarebbe puro masochismo. Non mi riferisco soltanto alla condivisione di tutti i gruppi rappresentanti dei balneari, che dovrebbe essere scontata, bensì di tutto il popolo italiano, che, deve assolutamente essere d’accordo con quanto detto anche da Giorgia alla Camera, e ripetuto dai suoi principali collaboratori in tutte le occasioni. Tutti devono condividerti, egregio Presidente, se non altro, per non farci depredare di quel poco che ancora rimane agli italiani. Sono certo, che molti concessionari, sarebbero anche disposti a rimettere in discussione la “questione”, una volta scongiurato il pericolosissimo rischio che questo Paese, venga ulteriormente colonizzato e depredato.

    • Con quale faccia tosta parli di colonizzazione visto che a noi cittadini sono state già rubate molti anni fa le spiagge per far mangiare i privati e peggio ancora sempre gli stessi lasciando fuori altre persone interessate alla gestione ?
      Come puó una tale ingiustizia venir condivisa da tutti i cittadini che oltre ad aver perso le spiagge si ritrovano a dover pagare per poter stare in un ambiente naturale ?

      • Noi italiani siamo anche padroni delle autostrade, lo eravamo prima , ma poi abbiamo preferito comprarle dai Benetton con 9 miliardi.(affare del secolo dice suck, risultato di fiorfiore di avvocatura). io l autostrada la pago, per uscire dal casello, e non posso mettere in discussione il servizio ma nessuno si indigna, piu facile farlo con i balneari ? sembra di si, senno ci sarebbero i farmacisti, i notai, i pluripensionati ecc ecc , ma quelli votano a sx.

        • Nikolaus Suck says:

          Quando e dove avrei mai detto che è “l’affare del secolo” scusa? E per chi soprattutto? Gli avvocati bravi erano quelli di Benetton purtroppo. E per l’ennesima volta farmacisti notai etc che sono servizi pubblici specializzati non c’entrano niente e non sono assimilabili anzi.

      • Andrea, non capisci nulla, non meriteresti nemmeno risposta. Tu non conosci la storia di questo Paese, della sua economia, del suo sviluppo (a vantaggio di tutti) in particolare quello del turismo, ovviamente ancor meno, dello spirito di iniziativa e rischio di impresa che gli attuali concessionari hanno dovuto affrontare, rispettando le norme e le opportunità che lo Stato metteva a disposizione. Suppongo inoltre, che i più dei “bastian contrario” come te, non solo non hanno mai provato ad AVVIARE una attività, sicuramente non hanno mai lavorato seriamente, aspettando la grazia dal cielo. Nessuno degli attuali concessionari, avrebbe mai fatto ciò che voi state facendo, ci saremmo vergognati, e non poco!

  5. Ventotene perla del Tirreno lasa says:

    Come dice il presidente del consiglio lasciate lavorate a chi vuole lavorare lasciare il lavoro a chi già c’è la e non toglierlo x darlo alle multinazionali e vedere cinquanta mila imprese maggior parte a carattere famigliare fallire grazie presidente l’Italia è con te

  6. Fatevi fare altre leggi illecite, cosi poi chiederanno il sequestro delle concessioni, che sono gia Scadute..ma continuano aver efficacia solo perche dovevate organizzare i bandi.
    E voi? Niente continuate invece a sfruttare questi anni per chiedere cose fuori da qualsiviglia contesto.
    Il passato non vi ha insegnato nulla.

  7. La posizione espressa è condivisibile, ed anche il Tar Lecce nel rinvio alla CGUE ha voluto rimarcare alcune , tante direi, criticità che una messa a gara generalizzata comporta. Distinguere tra le concessioni e la base , tutte hanno un interesse transfrontaliero??? Assolutamente no, in altre materia già ci sono esempi di doppi binari (appalti europei e non) dove le piccole imprese familiari possono essere escluse del tutto. Il governo Draghi , si sa , è stato messo da lì da interessi europei collusi con alta finanza e grandi gruppi. Adesso tocca a chi veramente tiene a cuore il lavoro della gente far capire che non siamo in vendita e che il sacrificio di anni non può essere buttato, anche perché siamo specializzati in ciò che facciamo è la nostra clientela che ci ama è la nostra forza più grande. Ne usciremo , ne sono certo.

    • Adesso tocca a chi veramente tiene a cuore il lavoro della gente far capire che non siamo in vendita ……. perché la spiaggia è una risorsa pubblica ed è per ciò che non puó esser venduta.
      Questo concetto molte persone lo han capito e vorrebbero venisse tutelato il diritto al godimento del bene pubblico , poiché la gestione ai privati comporta in sé una palese violazione del testé princìpio sancito dalla costituzione.

    • Se conosci chi non le paga denuncia!!!!!
      Io so di fare il mio dovere ,anche se con le mie tasse e contributi si pagano pensioni a chi non le merita, vitalizi, e redditi di cittadinanza a chi froda ecc ecc. Già che denunci, denuncia anche questi! onestà è un motto che non ha portato bene, anche se condivisibile da tutti gli schieramenti, diventa vergognoso detto da chi ha i paraocchi come te.

  8. Buongiorno vi ricordate i piccoli negozi di alimentari che avevamo sotto casa comodi con pane fresco e prodotti di qualità tutti i giorni? Che fine hanno fatto?sostituiti dalle grosse catene, questo è il progetto Mondiale ancora non avete capito? Il commercio o turismo individuale deve cessare in Italia questa cosa è partita in tutti i settori già da anni ora tocca a voi, a Giorgia come la chiamate voi densa considerare che ora è il presidente del consiglio quindi onorevole Giorgia Meloni, non deve rappresentare solo voi ma tutto il popolo Italiano quindi tutti i cittadini hanno diritto se possessori delle qualità richieste di fare il vostro lavoro, ma la vostra cosa è una lobby, che siete come i notai e i farmacisti? Il mare e le spiagge sono di tutti non le vostre, quindi ora ve la dovete giocare con gli altri, ma di che avete paura? Avete l’esperienza le capacità siete comunque un passo avanti a molti, se non volete avere questi problemi, acquistate uno stabilimento balneare su suolo privato, e poi potete dire che è vostro, tirate fuori tutti quei soldini che avete straguadagnato negli anni, comunque al paese che si trova in un mare di guai servono i soldi della Europa e il presidente Giorgia Meloni deve pensare al paese in questo momento e non solo alla vostra categoria, in bocca a lupo

  9. potrei Sbagliarmi ma la vostra proposta che il governo chieda che i balneari vengano esclusi dalla Bolkestein mi sembra illusoria e non realizzabile….( Si è potuto vedere che l’on. Meloni se voleva governare ha dichiarato la sua fedeltà all’America ed all’Europa per la politica estera)….. e voi pensate che l’on. Meloni si metterà contro alla stessa Europa per i balneari , che rappresentano una piccolissima percentuale del totale che l’ha votata……Cercherà un accordo con l’Europa che nell’effettuare le evidenze pubbliche ci siano inserite delle norme che possano in qualche modo tutelare i vecchi concessionari.

    • Certo, tutelare con quel poco buonsenso che draghi ha rifitato a priori di usare e che ha fatto votare molti l unica opposizione.

  10. Io starei molto attento ad avanzare pretese col solito timbro di aggressività che è stato l’inizio di tutti i mali poiché le pronunce dei Tar sono piovute dalle pretese e dalla mancanza di pazienza.
    Lascerei lavorare chi sa farlo senza pressare troppo e soprattutto mirando a cose possibili e non a proroghe monstre

  11. CELLA FABIO says:

    analizzando le argomentazioni che si susseguono da anni direi ” E’ UN DIALOGO FRA SORDI” i I detrattori di quanto consegue alla Bolkstein sono ESSENZIALMENTE quelli interessati a questa. Quelli favorevoli e consenzienti ESSENZIALMENTE non ne sono interessati ma pervicacemente , puntualmente, assiduamente, legiferano e sentenziano; dei due … una delle tre: 1^ sono schierati ideologicamente e quindi senza considerazione della ragione 2^ sono prezzolati e quindi pagati per farlo ( visto il tempo che vi dedicano è plausibilmente ovvio che cosi sia) 3^ sono la somma delle 2 ipotesi, cioè: personaggi motivati da ideologie, pagati per questo, indifferenti alle conseguenze di quanto professano.LA STORIA INSEGNA, ALMENO LEGGETEVI ^ CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI! per coloro, i tanti, che non lo leggeranno, il sunto è questo: BISOGNA CHE NOI CI REDNDIAMO CAPACI DI PENSARE E DI CREARE UN NUOVO STATO CHE NON PUO PIU ESSERE NE’ QUELLO FASCISTA NE QUELLO LIBERALE N QUELLO COMUNISTA FORME TUTTE DIVERSE E SOSTANZILMENTE IDENTICHE DELLA STESSA RAGIONE STATALE.PER I CONTADINI LA CELLULA DELLO STATO QUELLA SOLA PER CUI ESSI POTRANN PARTECARE ALLA
    MOLTECIPLE VITA COLLETTIVA NON PUO ESSERE CHE IL COMUNE RURALE AUTONOMO.

  12. Come sempre la ragione è da tutte e due le parti…però c’è da considerare umilmente e consapevolmente che molti stabilimenti sono in mano da secoli ad alcune famiglie che a volte con arroganza anche dei prezzi gestiscono uno spazio che il Signore ha concesso a tutti. Per non parlare di alcuni stabilimenti che sono in mano a criminali che lavano il denaro sporco, e povero a chi prova a togliere la concessione.
    Quindi una pulizia ci sarebbe da fare a prescindere dalle volontà europee. Poi se ci sono persone o società italiane oneste che spingono per entrare in questo settore perché non viene data loro la possibilità anche di un partenariato gestionale rafforzando così, piuttosto che fare le solite storiche lotte fra italiani…meglio cooperare piuttosto che perdere tutto, lasciando spazio ai soliti paesi europei col DNA di invasori.

  13. invece che fare la guerra tra poveri. perché non. pensare di azzerare tutte le concessioni in mano alle amministrazioni militari, concesse con motovszioni ridicole e gestite da Associazioni anche esse militari e già con uno stipendio assicurato mentre
    altri mendicano per un lavoro?

  14. Sig Carlo l’Italia ha votato ha deciso chi ci deve governare secondo alcuni siamo tutti fascisti per 10 anni siamo stati tutti comunisti era ora di cambiare non si arrabbi si faccia una ragione no alle aste senza si è senza ma

  15. Quello che sta succedendo dovrebbe far riflettere tutti in modo un po’ più pacato. La direttiva europea non dice che i balneari sono compresi in essa e lo stesso Bolkestein, che’ha scritta, li ha personalmente citati come non comprendibili e quindi esclusi. Inoltre essa dice che qualora la risorsa sia scarsa si deve andare a gara (non i balneari, concessionari di beni ma le concessioni di servizi ) se la risorsa non lo è la concessione è data a tempo illimitato. Mi pare che ci sia una precostituita avversione verso gente che lavora e da anni investe per migliorare la proposta balneare italiana. Non è giusto togliere con una semplice sentenza peraltro male interpretata e applicata, beni che sono frutto di spese mutui prestiti in quasi totale misura non ancora finiti di pagare. Ci vorrebbe più saggezza ed equilibrio in molti giudizi che si leggono.

    • Nikolaus Suck says:

      Ancora? Bolkestein non l’ha scritta ma ne era solo il relatore nominato dopo; non ha detto che i balneari sono esclusi ma solo che le spiagge sono beni, il che è ovvio, solo che ha dimenticato di apralre delle “concessioni serventi” funzionali ai servizi retribuiti perché da lui non esistono; la direttiva non parla di risorse scarse ma di “numero limitato dei titoli” a causa di tale scarsità, e che le concessioni siano in numero limitato e non infinito è indiscutibile quindi ci rientrano; e le concessioni di beni pubblici “a tempo illimitato” non esistono nemmeno per il diritto italiano, l’art. 36 c.n. anzi precisa al contrario che le concessioni demaniali possono essere date solo “per un periodo di tempo determinato”. Infatti la “semplice sentenza” detta principi di diritto e fotografa ed applica leggi esistenti, ed oggi c’è la legge 118/2022 non una “semplice sentenza”. Più e prima di saggezza ed equilibrio, ci vorrebbe e voleva conoscenza delle leggi del settore e della loro effettiva portata.

  16. Ottimo intervento. Pienamente condivisibile.
    La bolkenstein applicata agli stabilimenti balneari rappresenta una distorsione del l’intento della direttiva stessa. E questo ha fatto si che attirasse gli interessi di multinazionali, cooperative e onlus che cercano di accaparrarsi una concessione in nome della pluralità.
    Pluralità che già è presente così come la concorrenza.
    Se il problema sono i canoni, lo stato si faccia sentire, batta cassa e aumenti l’affitto.

  17. enricopozzo52@gmail.com says:

    Non capisco perché Carlo non fa anche la battaglia x tutti quei beni , appartamenti interi caseggiati che vengono affittati a pochi euro agli amici degli amici, x l’acqua pubblica ecc. Ma si incazza solo per le concessioni demaniali? Ma che lavoro fa o faceva Carlo?

      • Certo Sig. Carlo. Ma i balneari sono autorizzati dsllo Stato. Pagano quello che gli viene chiesto e non sono la rovina dell’economia italiana ma anzi ne sostengono il Pil. Ci sono molti altri settori in cui le cose sono ben più gravi. Vogliamo citare il caso di Autostrade che anziché essere chiamate a risarcire 43 famiglie che hanno perdo un familiare sul ponte Morandi hanno avuto un contributo attivo di 9 miliardi e nuove commissioni milionarie all’aeroporto di Roma…. Credo che se lei avesse da pagare dei mutui accesi per migliorare il suo stabilimento e qualcuno glielo volesse togliere grazie ad una discutibilissima sentenza forse lei capirebbe perché i balneari stiano lottando cosi strenuamente per il proprio lavoro e futuro. Ma i luoghi comuni vanno lasciati da parte….

  18. Avanti così, noi balneari non abbiamo rubato niente a nessuno, deve essere chiaro una volta per tutte che il nostro lavoro non si tocca, è già successo per il piccolo commercio che è stato cannibalizzato a favore della grossa distribuzione solo chi lavora in spiaggia 12 15 ore al giorno sa quanto è impegnativo a livello fisico, famigliare e celebrale, ho avuto dipendenti che a inizio stagione mi hanno manifestato la volontà di diventare imprenditori balneari, e che in chiusura avevano cambiato idea perché la spiaggia ti assorbe in miniera totalitaria sotto ogni punto di vista, non perché venivano trattati o pagati male come qualche genio malpensante può pensare, non deve succedere, se volete le nostre attività dovrete pagarle in proporzione al fatturato e prepararvi a gestire un tipo di attività alquanto complicata e impegnativa, il reddito di queste attività dipende sopratutto dalle capacità imprenditoriali di chi le gestisce, non ne esci se non ne sei dotato, io stesso acquistai la mia attività da persone che non erano in grado di gestire uno stabilimento balneare che avevano acquistato 2 anni prima, dopo due stagioni si resero conto di non essere in grado, sia a livello imprenditoriale che famigliare, le nostre fatiche e il nostro lavoro non si tocca, ripeto,avanti così Fabrizio, non si molla un centimetro

  19. Nikolaus Suck says:

    Da “Non ci sono più scuse: il governo ci escluda dalle gare” a “il governo può escluderci”, interessante questo cambio in corsa del titolo. Ma perle come “Pasca: il termine del 2023 non vale nulla” chissà perché rimangono.
    Il “documento Condinanzi” era una difesa di facciata della 145/18 per prendere tempo e fare altro, infatti riprende “punto per punto” i soliti argomenti già smarcati a livello sia nazionale che UE rispetto a cui le risposte si conoscevano già (“beni e non servizi” è superata da Promoimprese e delibere nazionali ANAC sulle concessioni serventi; la “scarsità” è collegata al “numero limitato dei titoli” che è quello che la direttiva dice veramente, è pacifico, e infatti guarda caso nessuno ne parla mai; “interesse transfrontaliero” è collegato alla definizione del mercato rilevante e lo affermate e confermate anche voi ogni volta che tirate fuori la “svendita alle multinazionali estere”). E nel frattempo la 145/18 non c’è nemmeno più quindi è venuto meno l’atto cui il “Condinanzi” faceva riferimento. Che è il motivo per cui la UE ancora aspetta con la procedura di infrazione. Fidatevi, questo tipo di difese e pretese è perdente, “la Giorgia nazionale” i giochi non li riapre.

  20. Massimo Perin says:

    Chi legittimamente ha acquistato un azienda indebitandosi per decenni non può essere espropriato per compiacere gruppi di potere o cittadini incapaci di crearsi un’azienda. Ci sono km di coste da dare in concessione per migliorare l’offerta turistica…. chi vuole e chi ha le potenzialità può investire i propri soldi per essere un balneare.

  21. Dovevate sfruttare il tempo che il Consiglio di stato vi ha dato per prepararvi nel migliore dei modi ai bandi, sollecitare il Governo alla immediata pubblicazione dei decreti attuativi.
    Successivamente sollecitare i Comuni ai indire i bandi,per prepararvi con largo anticipo e nel migliore dei modi con piani e programmi di investimento da presentare ai bandi

    Ed invece? ed invece niente.

    Si è deciso nuovamente di appellarsi ai vari tribunali con esiti che saranno nefasti,di lanciare ancora proclami fuori da qualsivoglia contesto storico e giuridico incitando la folla balneare verso pretese irrealizzabili(riconoscimento valore d’impresa di un impresa che era a tempo…criteri preferenzili per i concessionari uscenti)

    La conseguenza di questo atteggiamento doloso da parte vostra e di molti sindacati, contribuirà ulteriormente lo sfascio del settore, si arriverà al 2023 impreparati e con il rischio del collasso del sistema, forse per giustificare un altra proroghina tecnica?
    Auguri

    • Ma è questo che volevano per poi dire che non c’è tempo per svolgere le. Evidenze pubbliche ed andare avanti sperando con il tempo che cambi la situazione…. Hanno sempre fatto una azione ostruzionistica per non cambiare niente e mantenere il loro status dominante (di privilegio)…… l’on. Tremonti provò ad alzare i canoni gli fecero guerra

  22. Come volevasi dimostrare;
    Fino adesso alla Commissione che ha bloccato la procedura d infrazione e consentito di perdere altro tempo,gli raccontiamo che la legge appena approvata era uno scherzo
    Ricominciamo .Tanto per guadagnare altro tempo.Auguri

    Roma, 2 nov. (Adnkronos) – In caso di contrasto, prevale il diritto nazionale o il diritto europeo? “La Corte costituzionale tedesca ha fatto prevalere nei casi più delicati l’interesse nazionale e quindi, a volte, il diritto interno. Il tema si pone a maggior ragione in Italia dove, al contrario di altri paesi in cui sono i governi a decidere, c’è una democrazia parlamentare”. Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa ‘La grande tempesta’.

    La premier cita l’articolo 11 della Costituzione, che consente, “in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni”. E aggiunge: “Prendiamo la legge Bolkestein sulla concorrenza, in questo caso sulle licenze per le spiagge. Vogliono costringere noi a fare le aste per le assegnazioni nel 2023, mentre altri paesi hanno prorogato le concessioni. Per me questa disparità è incostituzionale”.

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