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Elezioni 2018, tutti i candidati decisivi per i balneari

Sono numerosi gli esponenti che si sono occupati della riforma delle concessioni, e che correranno per un nuovo seggio in parlamento. Ecco i loro nomi.

Tante conferme, qualche importante new entry e persino un’imprenditrice balneare: tra i candidati dei vari partiti alle elezioni del 4 marzo, sono diversi gli esponenti che i balneari ben conoscono e che sicuramente faranno la differenza nelle loro valutazioni prima del voto. E oggi che scadono i termini per la presentazione delle liste, dopo giorni di dibattiti e difficoltà dovute al nuovo sistema elettorale, vale la pena citare i politici che in passato si sono occupati di riforma delle concessioni balneari e che nel prossimo mese si giocheranno un posto in parlamento anche per chiudere la “questione spiagge”, in un modo o nell’altro. La nuova legislatura, infatti, dovrà necessariamente occuparsi di risolvere l’incertezza normativa in cui gli stabilimenti balneari italiani si trovano in seguito al recepimento della direttiva europea Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi, dal momento che gli attuali titoli scadono il 31 dicembre 2020.

I candidati del centrosinistra

In quota Partito democratico sono numerosi i volti noti ai balneari, a partire da chi nella scorsa legislatura è stato relatore del disegno di legge sul riordino delle concessioni demaniali marittime, naufragato lo scorso dicembre in Senato. Il Pd ha infatti ricandidato il deputato uscente Tiziano Arlotti, che questa volta si giocherà un seggio in Senato nel collegio di Rimini e Cesena, e viceversa l’ex senatrice Stefania Pezzopane è ora capolista alla Camera per il collegio di L’Aquila-Teramo. Confermati inoltre in Romagna Sandro Gozi, che da sottosegretario agli affari europei ha seguito da vicino il negoziato con l’Europa sulle concessioni balneari, e in Veneto Pier Paolo Baretta, sottosegretario uscente all’economia, che nel 2013 battezzò la proposta di “sdemanializzazione” degli stabilimenti balneari (anch’essa poi naufragata) e che ha sempre seguito l’iter dei vari disegni di legge di riforma in materia.

Tra le “new entry” in quota Pd c’è Luciano Monticelli, ad oggi consigliere regionale in Abruzzo e anch’esso candidato alla Camera dei deputati nella lista proporzionale del collegio L’Aquila-Teramo. Sulla vicenda dei balneari, Monticelli ha giocato un ruolo di primo piano quando, da sindaco di Pineto, dal 2012 al 2014 ha ricoperto la carica di delegato nazionale Anci per il settore “demanio marittimo”. Infine, da segnalare anche la candidatura in Toscana di Umberto Buratti, ex sindaco di Forte dei Marmi e tra i più attenti alla materia.

Tra gli alleati del Pd c’è poi la lista civica popolare Lorenzin, di cui fa parte Sergio Pizzolante, che sarà in lizza per la Camera dei deputati nel collegio di Rimini e Cesena. Pizzolante, insieme ad Arlotti, è stato relatore del ddl sulla riforma delle concessioni balneari proposta dal governo Gentiloni.

Altra lista in coalizione col centrosinistra è quella di Emma Bonino +Europa, nelle cui fila si ricandida Andrea Mazziotti, deputato uscente che ha fatto dell’operazione “Spiagge trasparenti” uno dei suoi cavalli di battaglia, con la proposta di obbligare tutti gli stabilimenti balneari a pubblicare il canone sul proprio sito web.

I candidati del centrodestra

Passando al centrodestra, Forza Italia ripresenta due esponenti politici di primo piano e molto attenti alla questione balneare: si tratta di Deborah Bergamini e Maurizio Gasparri, candidati rispettivamente in Toscana e in Lazio, che durante l’iter dell’ultima riforma hanno sempre sostenuto l’uscita dalla Bolkestein per le imprese balneari. Tra le “new entry” nel partito di Berlusconi ci sono poi due novità interessanti per gli imprenditori balneari: in Liguria correrà per un seggio in Senato Angelo Vaccarezza, consigliere della Regione Liguria e tra i principali promotori della legge regionale che ha esteso di trent’anni le concessioni balneari (attualmente impugnata dal governo e in attesa di giudizio da parte della Corte costituzionale), nonché storico sostenitore della “causa balneare” sin da quando, da presidente della provincia di Savona, ha ricoperto la carica di delegato nazionale al demanio in Upi (Unione province italiane). In Toscana, invece, correrà per il Senato Massimo Mallegni, già sindaco di Pietrasanta molto attento alle questioni relative alle concessioni balneari, nonché noto sostenitore della proposta di “sdemanializzazione”.

Sempre rimanendo nella colazione di centrodestra, la Lega ricandida nel collegio uninominale di Pavia Gian Marco Centinaio, senatore uscente che è stato il delegato nel partito di Salvini a seguire le vicende delle concessioni balneari e che ha sempre mantenuto una posizione contraria rispetto al ddl del governo Gentiloni. A lui si aggiunge Elena Raffaelli, che si aggiudica il titolo di unica imprenditrice balneare candidata in parlamento: già assessore alle attività economiche del Comune di Riccione, la Raffaelli è infatti anche titolare di uno stabilimento nella nota località romangola.

In quota Fratelli d’Italia, invece, da segnalare la candidatura a Milano di Carlo Fidanza, ex europarlamentare da sempre molto attento alla “questione balneare”. Completa la coalizione di centrodestra il partito Noi con l’Italia, in cui corrono ben due ex ministri che in passato hanno firmato due disegni di legge per riformare le concessioni balneari: si tratta di Raffaele Fitto (capolista in Puglia) ed Enrico Costa (nel collegio uninominale di Alba-Mondovì in Piemonte).

I candidati di 5 Stelle e LeU

In casa Movimento 5 Stelle è confermata la candidatura del ligure Sergio Battelli, che da deputato all’ultima legislatura si è distinto per avere seguito da vicino l’iter della riforma delle concessioni, votando contro il disegno di legge del governo Gentiloni.

Infine in Liberi e Uguali, il partito di sinistra in opposizione al Pd, spicca la candidatura di Vasco Errani, l’ex governatore della Regione Emilia-Romagna che più volte, in passato, si è espresso sulla difficile vicenda delle concessioni.

I dibattiti

Per approfondire le posizioni delle varie coalizioni in merito alla riforma delle concessioni balneari che il prossimo parlamento dovrà affrontare, Mondo Balneare organizza due dibattiti politici su questo esclusivo argomento: il primo si terrà il 9 febbraio a Ravenna (vedi notizia), il secondo il 22 febbraio a Lecce (di cui pubblicheremo il programma nei prossimi giorni).

In entrambi i casi, agli esponenti delle coalizioni saranno sottoposte 15 domande per approfondire ogni aspetto del delicato tema delle spiagge.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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