Attualità

Decreto concorrenza: Lega, Pd e Forza Italia contro norma su gare concessioni balneari

Continuano le polemiche contro il tentativo firmato da un funzionario della presidenza del consiglio

Non si fermano le polemiche politiche contro il tentativo, avvenuto ieri pomeriggio e poi sventato, di istituire le immediate gare delle concessioni balneari eliminando la validità dell’estensione fino al 2033. A intervenire oggi sono il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, il deputato del Partito democratico Umberto Buratti e il leader della Lega Matteo Salvini, che sarebbe rimasto all’oscuro di tutto così come il suo ministro del turismo Massimo Garavaglia (in rappresentanza della Lega, già ieri il senatore Gian Marco Centinaio aveva espresso una dura condanna).

Queste le parole di Salvini: «La Lega è da sempre e per sempre contro la svendita delle spiagge, delle concessioni e del mare italiano, come vorrebbe imporre Bruxelles. Se qualche ministro Pd ci riproverà, la Lega si opporrà, ovunque e comunque. No alla Bolkestein, sì al lavoro».

A onore di cronaca, al contrario di quanto afferma Salvini, il tentativo non porterebbe la firma di nessun ministro o sottosegretario del Pd bensì di un funzionario della presidenza del consiglio (l’ipotesi più accreditata vedrebbe la firma di Francesco Giavazzi, consigliere diretto di Mario Draghi). Proprio per chiarire questo aspetto, il deputato del Pd Umberto Buratti ha diramato un videomessaggio: «Credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza – afferma Buratti nel video – sulle voci che si rincorrono in queste ore sull’ipotesi da parte del governo di inserire la riforma del demanio marittimo nel decreto concorrenza, e che questa decisione sia stata assunta dal sottosegretario Vincenzo Amendola. Ebbene, questo non è vero

Prosegue Buratti: «Voglio precisare come noi parlamentari del Pd stiamo lavorando per una riforma organica della materia, e voglio ricordare a tutti il lavoro che ha fatto il Pd col ministro Gualtieri sulla questione dei balneari pertinenziali, che nessuno prima di lui era riuscito ad affrontare e a risolvere. Pertanto siamo pronti, come parlamentari Pd, a sostenere il lavoro del governo per affrontare e risolvere la questione delle concessioni sul demanio marittimo e a sostenere le proposte e il lavoro che il ministro del turismo Garavaglia ci presenterà per far sì che ci sia una soluzione definitiva e condivisa da tutto il governo».

Il videomessaggio del deputato dem Umberto Buratti

Infine, anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri è intervenuto oggi sul fattaccio con questa nota: «Una cosa è certa: in nessuna legge sulla concorrenza saranno introdotte norme ostili alle imprese balneari e al commercio. Sono state approvate norme chiare. Il contenzioso con l’Europa non è ancora stato formalizzato e si discuterà, se mai se ne discuterà, in lustri futuri. Non c’è nessuna necessità di varare norme che in parlamento verrebbero appallottolate come carta straccia e buttate nei cestini. Se qualche tecnico di retrobottega dovesse assume iniziative che non gli competono se ne andrà a casa. Lo diciamo alle tecno-strutture anche di Palazzo Chigi e penso a qualche professore-consulente che non conosce il paese reale e, prima con gli editoriali oggi con le provocazioni, vorrebbe mettere in crisi i settori produttivi. Forza Italia si è espressa già a tutti livelli, con il capo delegazione al governo e con il coordinatore nazionale: la Bolkestein va superata, le imprese del mondo balneare, del turismo e del commercio vanno tutelate e quindi non c’è nessun pericolo che vengano inserite norme che nessuno scriverà. E i tecnici eseguano gli ordini, non prendano decisioni che competono alla politica. Forza Italia in queste ore è stata chiarissima e quindi non ci sarà nessuna norma ostile alle imprese. Qualche professore riprenda a scrivere articoli, che peraltro non meritano nemmeno la lettura».

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  1. Se la “storiella” dell’iniziativa del consulente dovesse essere vera, ci sarebbe da fare una sola cosa, sostituire al più presto il consulente, per evidente incapacità. Neanche lo stesso BOLCKSTEIN farebbe ciò che il “consulente” vorrebbe fare, come lo stesso ha già dichiarato.

    • Nikolaus Suck says:

      Quello che vi sfugge Renzo è che ai consulenti e funzionari non frega niente e non prendono iniziative autonome, non è che si svegliano la mattina con l’ansia di scrivere l’una o l’altra norma perché a loro piace così. Prendono ordini ed eseguono direttive. Quelle del governo per cui lavorano. E scrivono quello che gli si dice di scrivere. Fatti una domanda e datti una risposta.

      • Ah e fammi capire e poi i voti dopo che scrivono dove li prendono, un presidente del consiglio che decide di far scrivere una cosa del genere è consapevole della impossibile riuscita della cazzata che ha fatto mettere nero su bianco ? Ma veramente non capite che le forze politiche nn hanno nessun interesse a ficcarsi in questo carnaio. Il prossimo esecutivo sarà la massima espressione dell ‘antieuropeismo.

        • Luigi come puoi pensare che la maggioranza degli italiani segua i bisogni dei balneari?…perché si dovrebbe essere antieuropeista?..ti sei mai chiesto come mai le vostre manifestazioni sono sempre state un flop sulla comunicazione?..nessuna testata giornalistica generalista ne ha parlato e se ne parlassero gli italiani si chiederebbero perché si dovrebbero difendere i privilegi dei balneari a svantaggio di tutti…faranno la legge per le aste e poi i vari politici faranno una raccolta firme per abolire la legge cosi continuerete a sperare e a votarli.

        • Nikolaus Suck says:

          Draghi è un PdC tecnico e può fregarsene dei voti. Che poi ne facciate solo una questione di voti è aberrante ma significativo. Solo che non contavo solo quelli vostri, ma anche quelli ben più numerosi della maggioranza dei cittadini, che potrebbe pensarla anche diversamente da voi. Come i fatti stanno dimostrando.

  2. Non si può fare concepita in questo modo, non puoi mettere tutti all’asta nelle proprie aziende, non c’è un senso logico nella riforma immaginata. Si deve trovare un canale per le piccole concessioni , dove c’è gente che ci campa tutto l’anno senza utili eccessivi. Dialogare con l’Europa sui concetti di legittimo affidamento soprattutto per le concessioni pre 2006. Al di là delle cazzate che spareranno i vari intellettuali qui, tutto è modificabile e non c’è nessuno obbligo di togliere il lavoro alla gente. Non c’è nulla di compromesso, l’Europa se ne farà una ragione.

  3. Nikolaus Suck says:

    Il riferimento al “consulente professore mi è piaciuto. Per il resto Gasparri & Co possono permettersi di parlare a ruota libera e a vanvera ostentando ignoranza e aggressività totalmente inutile e gratuita proprio perché non sono nessuno e non hanno alcun ruolo, per cui sparano a zero sereni. Ecco perché la montagna di stupidaggini ad effetto che dicono non merita ulteriore commento.
    Ah i tecnici fanno appunto questo: eseguono ordini. Anche in questo caso. Chiedetevi semmai chi lo ha dato quell’ordine.

  4. Nessun compromesso Luigi perché quando vi è stata proposta una riforma che pur prevedendo le evidenza pubbliche vi avrebbero avvantaggiato, la categoria si è opposta all’ultimo e ora…ciccia! Aste subito e per tutti

  5. Sicuramente è un consulente di “parte”, quella che ha più “lavorato” per questo caos. Sono comunque preso dalla curiosità, per come, il “consulente” e i suoi amici, affronteranno (se sarà loro concesso!) l’aberrante se non ridicola direttiva BOLCKSTEIN che danneggerebbe solo e soltanto i balneari italiani, favorendo stranieri e non solo (le vere lobby, quelle che purtroppo, ormai, riescono a “vincere”, ovunque!) POVERA ITALIA !!!

    • Nikolaus Suck says:

      “Di parte”? Di quale “parte”? Il Governo (così cone i suoi consulenti e funzionari) non è una parte e non è di parte, rappresenta gli italiani tutti. L’unica parte qui siete voi, ovvero lo zero virgola zero zero qualcosa.

      • Caro suck…esperto di diritto…ti spiego una cosa semplice…le aste subito è impossibile farle per un motivo semplice…sono evidenze pubbliche non a rialzo del canone ma con un progetto…bene il 70/80%degli stabilimenti italiani hanno abusi insanabili la maggior parte dei quali nn dipendono dai balneari bensì da autorizzazioni che andavano bene negli anni 70 e 80 ma nn vanno più bene ora….ecco ora ti chiedo come fai a fare proget su strutture con abusi?per sanarli bisogna avere la conoscenza di quali sono e ci vorranno anni per saperlo…i pezzi di carta nn sono in possesso dei balneari ma sono sparpagliati tra comune e cap. Porto…quindi vada come vada il 2033 è inattaccabile…poi altro punto io ad esempio ho avuto rinnovo 16sett 2019 quindi tra 5 giorni due anni..ne io ne amministrazione comunale ha fatto nessun atto con dolo perché abbiamo applicato una legge dello stato…dimmi come fai a togliermi la concessione …o

  6. Nikolaus Suck says:

    Un abuso o è un abuso e allora si demolisce punto, o non lo è (e se è stato validamente autorizzato anche 50 anni fa non lo è) e resta lì salvo vedere cosa farne, è una questione per la quale non servono 15 anni. E la legge che è stata applicata in realtà andava disapplicata perché contraria a principi e regole fondamentali recepiti nell’ordinamento e che devono prevalere sempre, quindi la concessione si può “togliere” benissimo per motivi di interesse pubblico e generale e di legalità euro-unitaria che prevale anche sul principio, cedevole e non assoluto, del consolidamento nella Madia di cui suppongo parli tu. Non possono esistere né consolidarsi atti amministrativi contrari e che violano i principi di cui sopra, e su questo c’è giurisprudenza a pacchi.

  7. Dai dai che forse c’è speranza per i giovani , altro che reddito di cittadinanza, vinco una bella concessione in spiaggia e il reddito non serve più , la vita è una ruota prima o poi gira , chissà cosa ne pensa il mio EX principale che mi dava 1000€ per rastrellare la sabbia e aprire e chiudere le sdraie !
    Karma ? Booooo

  8. Egr. dott. Suck…
    Lei è molto presente e attento nel commentare tutto ciò che è contro la categoria dei balneatori ma purtroppo molte delle sue esternazioni non trovano riscontrano neanche dal punto di vista legale. Parla di abusi da demolire ecc… Ma lo sa che il 70% di questi abusi sono stati oggetto di richiesta di sanatoria e la maggior parte dei casi a distanza di anni non hanno avuto riscontro o sono ancora oggetto di contenzioso in attesa di sentenze . Pertanto cosa demolisce ?? Cosaaa ??? E lei pensa che in caso di aste, per il subentrante nuovo aggiudicatario tutto d’incanto le situazioni si risolvano ??????? Forse nei film di Houdini negli spettacoli di Silvan o nei giornali di Mandrake!!
    Ce ne passa tra i cari libri di diritto e la pratica, soprattutto se parliamo di pubbliche amministrazioni .
    Inoltre il fatto che sottolinea con veemenza che la proroga al 2033 “può essere eliminata per motivi di interesse pubblico e generale e di legalità euro-unitaria che prevale anche sul principio…” ma Lei si rende conto dell’eventuale contenzioso che si verrebbe a creare con gli Enti che hanno rilasciato la proroga?? Chiaramente ai balneatori converrebbe, considerati i tempi della giustizia (passeranno 20 anni almeno tra ricorsi vari anzichè i 12 anni di scadenza altro che 2033 ) .
    Spesso i cosiddetti burocrati sono lontani dalla realtà e quotidianità e rischiano di fare solo male a categorie economiche di lavoratori che ogni giorno si alzano per andare a lavorare onestamente facendo sacrifici anche per cercare di rendere la vita migliore alle generazioni future.
    Buona giornata

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