Attualità

Concessioni balneari verso proroga di un anno per mappatura e riforma definitiva

L'emendamento di Lega e Forza Italia, tecnicamente motivato meglio, avrebbe preso il sopravvento sulla proposta di Fratelli d'Italia, che invece ha fatto dietrofront

L’emendamento di Lega e Forza Italia sulla proroga di un anno delle concessioni balneari ha molte più probabilità di essere approvato rispetto all’estensione a tempo indeterminato presentata da Fratelli d’Italia. È quanto è emerso ieri in seguito dai corridoi di Palazzo Madama, dopo che il partito di Giorgia Meloni ha deciso di non segnalare nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali la proposta di modifica al decreto milleproroghe presentata da tre suoi senatori. La differenza fra i due emendamenti è sostanziale: quello di Fratelli d’Italia proponeva una proroga indefinita e senza alcuna motivazione, bloccando di fatto le gare delle concessioni fino all’approvazione della riforma, mentre quello di Lega e Forza Italia allungherebbe solo dal 2024 al 2025 la scadenza dei titoli prevista dalla legge sulla concorrenza approvata dal governo Draghi, giustificandosi con la necessità di completare la mappatura del demanio marittimo e istituire un tavolo tecnico fra ministeri competenti e associazioni di categoria al fine di completare il riordino del settore.

Come avevamo anticipato, le proposte presentate da Fratelli d’Italia erano imprecise e a elevato rischio di inammissibilità, ed è probabilmente per questo che i leader del partito hanno deciso di non inserirle tra quelle segnalati. Il testo di Lega e Forza Italia, invece, è tecnicamente scritto meglio e contiene delle motivazioni oggettive legate all’impossibilità di rispettare i tempi dettati dal governo Draghi, anche alla luce del fatto che l’ex premier si è dimesso con qualche mese di anticipo e il nuovo esecutivo non ha ancora avuto il tempo di esaminare la questione. Ma ciò significa anche che, se sarà approvato, l’emendamento firmato da Maurizio Gasparri, Gian Marco Centinaio e altri senatori verdi e azzurri per il momento non mette in discussione l’inevitabilità delle riassegnazioni tramite procedure selettive, bensì si limita a prendere altro tempo. Il rischio, in sostanza, è solo quello di allungare di un anno l’agonia di migliaia di imprenditori del settore, che invece sono in attesa di certezze definitive su una questione che va avanti da troppo tempo senza che nessun governo si sia ancora preso la responsabilità di risolverla una volta per tutte.

D’altronde, l’emendamento di Lega e Forza Italia ricalca in parte l’impianto della legge 145/2018, che oltre a estendere le concessioni fino al 2033 (misura poi annullata dal Consiglio di Stato), aveva introdotto delle giuste linee guida per una riforma definitiva del settore che sarebbe partita proprio dalla mappatura. La proroga di un anno proposta nel milleproroghe, difatti, è motivata con la necessità di definire «i criteri tecnici per la determinazione della sussistenza della scarsità della risorsa naturale disponibile, tenuto conto sia del dato complessivo nazionale che di quello disaggregato a livello regionale, e della rilevanza economica transfrontaliera». Inoltre, lo stesso emendamento propone di istituire «un tavolo tecnico con compiti consultivi e di indirizzo in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali», a cui prenderebbero parte i ministeri delle infrastrutture, dell’economia e finanze, del mare, delle imprese e made in Italy, dell’ambiente, del turismo, degli affari regionali e degli affari europei, oltre che un rappresentante delle Regioni e «un rappresentante per ogni associazione di categoria maggiormente rappresentativa del settore».

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Al contrario di Fratelli d’Italia che ha fatto dietrofront, i partiti di Berlusconi e Salvini hanno deciso di sottoscrivere l’emendamento. E trattandosi di due forze di maggioranza, è probabile che la proposta possa confluire nel maxiemendamento che il governo presenterà la prossima settimana, dopo la discussione del milleproroghe in Senato. Si tratterebbe senz’altro di una misura di realismo e responsabilità, dopo anni di rinvii finalizzati solo a buttare la palla in avanti. Anche per questo, il leader della Lega Matteo Salvini si è mostrato fiducioso: «Bisogna coinvolgere le associazioni e chiudere la partita una volta per tutte, nel rispetto di queste trentamila imprese e famiglie», ha detto in una nota. «Ho parlato ieri con Giorgia Meloni e abbiamo un’idea che coincide, quindi conto che anche questo dopo anni e anni di attesa sia un dossier che il nuovo governo vada a chiudere entro l’estate con l’ok delle associazioni una volta per tutte». Per giustificare il ritiro da parte di Fratelli d’Italia è invece intervenuta all’Adnkronos la senatrice Lavinia Mennuni, prima firmataria dell’emendamento: «Abbiamo ora deciso di non segnalare il nostro dopo che il governo ci ha fatto sapere che vi è un provvedimento in itinere. Abbiamo avuto rassicurazioni su quella che resta una questione prioritaria», ha detto all’agenzia Adnkronos, confermando così la linea annunciata di Salvini. Ovvero quella di una brevissima proroga, solo per avere il tempo di completare la riforma. Si spera con qualche tutela in più per gli attuali imprenditori rispetto alla frettolosa legge voluta da Draghi.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Ci risiamo con la presa per i fondelli, non stanno facendo niente di nuovo, lo slittamento di un anno è stato già previsto dal caro Draghi, la verità? Non riescono a fare i decreti attuativi, una rogna assai dura che il governo ha ereditato dal predecessore. Io continuo a sostenere che questa politica ( tutta) è fatta da incapaci buoni solo a dare chiacchiere e belle interviste.ma come :un nuovo esecutivo che ha avuto il sostegno della maggior parte degli italiani non ha il coraggio e la forza di emanare un decreto per tutelare una intera categoria? Siamo proprio messi male.

  2. Andrea Marchese says:

    Ritengo che questa vicenda dimostri la pochezza della dirigenza politica italiana che, di fatto, rispecchia la pochezza e l’ignoranza di una grandissima parte dell’elettorato su un tema (demanio marittimo) che non ammette improvvisazione da social. Ci sono dei principi contenuto nel Cod. Navigazione chiarissimi, deformati per anni; nuove regole (di una chiarezza lampante, applicate in tutta Europa, anche in altri settori / servizi) e ancora ci attardiamo a trovare delle scappatoie di una tale grossolanità giuridica da fare impallidire chiunque abbia letto due testi di diritto. Ritengo che la prima responsabilità sia proprio della politica: non forma ma deforma, cercando di accontentare gli interessi di una quota del proprio elettorato che, invece, avrebbe bisogno di una guida preparata e razionale. Una nuova “proroga sine die”, tipica di quel regime feudale che le direttive tentano di superare, avrebbe portato a cosa? Sicurezza per gli investitori? Sicurezza per gli operatori? Stabilità? No: solo un nuovo scontro e nuova liturgia da operetta priva di qualsiasi utilità. Non capisco perché la politica, invece di buttare benzina sul fuoco, non prepari dei corsi tecnici – tenuti da professionisti preparati – per aiutare gli operatori a comprendere la disciplina per prepararsi alle gare. Questo sforzo per trovare un escamotage privo di legittimità solo per lanciare la lattina un po’ più in là, per nascondere la propria paura di affrontare un argomento che pochi conoscono (e, soprattutto, per confessare di aver condotto una campagna elettorale in modo alterato, illudendo tutti su un risultato giuridicamente illegittimo) è a mio avviso imbarazzante.

    • Il suo intervento è certamente degno di attenzione e rispetto. In breve, non condivido due cose: cosa c’è di feudale nel fatto che io e tanti altri abbiamo acquistato un’impresa balneare esattamente come lo si può fare in qualsiasi settore retto da normali e ovvie logiche di mercato? E poi: corsi tecnici per prepararsi alle gare? Sufficiente? O magari meglio accaparrarsi il professionista più vicino ai dirigenti comunali nei posti chiave?
      Il settore balneare, grazie al mercato, si era in buona parte tolto dall’ombra della politica, ora le gare ce lo riconducono a forza.
      Sul livello infimo di classe dirigente, elettorato, opinione pubblica ecc come darle torto.. cadono le braccia, ma è scoraggiante anche stare a sentire la faciloneria con cui molti liquidano la querelle balneare auspicando l’esproprio delle nostre aziende.

    • Andrea sono d’accordo con te sulla pochezza di questa classe politica ma a mio parere non hai ben afferrato il problema: per anni lo stato ha incentivato noi operatori balneari ha creare, a fare turismo, investire, bonificare, etc etc. Negli anni passati erano le amministrazioni a chiederti di continuare l attivita turistica perché avevamo le coste in ordine e ti posso garantire ( detto da chi ha la barba bianca) che non c’era la mentalità dell ombrellone in affitto , dopo tanti anni il tutto si è evoluto , le spiagge libere sono vuote e sporche e gli stabilimenti lavorano. Adesso sono usciti fuori tanti pionieri che tirano in ballo leggi e pretese,forti di una direttiva europea assurda pretendendo di prendere il mio posto perché la legge lo prevede. Ti sembra giusto? Bene se cosi è , mi dovete risarcire dei miei sacrifici morali e fisici.

    • Come parli bene….tutto facile quando tocca il lavoro altrui
      Prima della direttiva neanche ci sognavamo di mettere in discussione la continuita’ dei concessionari e tutto andava bene ma poi successivamente con la scusa che le spiagge sono di tutti si vuole dare un calcio in culo a chi ci ha sempre lavorato
      E’ una vergogna sostenibile soltanto da persone in malafede con ideologie strampalate

  3. Lorenzo Pinto says:

    Cari balneari, Gioggia vi sta facendo “ciao, ciao” con la manina, ve ne siete finalmente accorti pure voi?

    Perché la Meloni è ben consapevole che riuscirà a fare ben poco di quello che ha promesso agli italiani in campagna elettorale, e che i suoi stessi elettori prima o poi se la mangeranno viva (basti vedere lo scandalo di un Ministro della Giustizia che farebbe uscire di galera tutti, pure i mafiosi e si rifiuta persino di disturbare i delinquenti con le intercettazioni).

    Quindi la vera ragione di questo indecente teatrino, in cui ogni fesso del suo governo dice la prima cosa che gli viene in mente svegliandosi la mattina per poi negarla al pomeriggio, è solo una:
    tentare disperatamente di rimandare la grana delle spiagge più in là possibile, in modo che a sbrigarsela sarà chi viene dopo di lei.

    È chiaro, o serve anche un disegnino?

    • Sono un BALNEATORE.
      A differenza degli altri sposo e condivido il tuo post.
      Vuoi sapere sapere come facciamo a risolvere immediatamente la questione?
      Te lo dico sommessamente… basterebbe che ci fosse l’obbligo dei pagamenti solo Pos! Basterebbe che venissero comunicati il numero di posti (ombrelloni) e conteggiati al 50% al prezzo di listino che il balneatore comunica è il canone fosse il 15% del fatturato deducibile! Ci sarebbe la corsa a restituire le concessioni!!🤣🤣

  4. Non si guarda mai a riformare un settore trainante per l’ economia Italiana, sento sempre , da ogni Governo che si alterna in Italia di ” MILLE PROROGHE”. INCAPACI DI PRENDERSI DELLE RESPONSABILITA’ di riformare definitivamente settori che sono vitali per la nostra economia.
    Incompetenza e scarsa preparazione giuridica fanno si che tutti i giorni si cerca di deviare ai problemi che incontrano o che i precedenti governi hanno lasciato.
    la strategia del PIU’ 1, cioè il deviare l’ attenzione su notizie da settimanale di GOSSIP invece di tenere la barra sulla cura e risoluzione agli atavici problemi che affliggono e impoveriscono i cittadini ITALIANI. cambia il Cuoco ma la minestra è sempre quella. salviamo gli stabilimenti balneari, non buttiamo quello che in decenni si è costruito vendendo tutto a gruppi di investitori che non sappiamo chi sono e se pagheranno le tasse.

  5. Quindi riepilogando il partito che avete votato per escludervi dalle gare e abrogare la legge concorrenza non la tocca e ritira l’emendamento che toglieva la scadenza. E gli emendamenti li presentano due partiti che hanno votato a favore di quella legge. Non per modificarla, ma per spostare un pochino una scadenza che resta.
    A me il disegno sembra piuttosto chiaro, e non da oggi, anche considerato chi consiglia la Meloni. Ma se voi volete vederne uno diverso, prego.

    • caro suck sei proprio fuori strada…quello che tu dici lo avrebbero potuto fare benissimo con il governo draghi ma cosi non è stato….come mai gli è stato impedito a quel miserabile di fare lui i decreti attuativi ? fatti una domanda e datti la risposta…forse non sai che tra le forze di maggioranza c è un accordo su di noi che non è quello da te e dai tuoi amici 5m prospettato….non ne sei al corrente o forse i tuoi amici 5m e pd schiumano rabbia perchè non hanno più potere decisionale? gli emendamenti di fra d ita sono stati ritirati perchè c è un iter da seguire con accordi raggiunti già da tempo tra la maggioranza per noi….ogni tanto cerca di dire la verità …e chi consiglia la meloni non è certamente chi credi tu visto che non lo hanno voluto come consulente poichè era nel vecchio governo….fatti consigliare meglio

    • “Il soggetto” mi hai definito qualche articolo fa…e lei che sarà integerrimo su tutto che soggetto è???
      A breve lo sapremo….

      • Molto Perplesso says:

        Perché in questo momento sono appunto perplesso, anzi molto perplesso, sul modo in cui sindacati e balneari affrontano una situazione secondo me assolutamente palese al di là di ogni chiacchera e illusione, non facendo altro che impiccarsi sempre peggio.

  6. Giuseppe Pintauro says:

    Io penso alla fine ci daranno fino al 2025 compresa questa del 2023 sono 3 estati, e io sarei contento perché ad oggi tra 11 mesi saremo disoccupati

    • Credo che la maggior parte dei concessionari non siano affatto contenti. Non interessano elemosine, proroghine ma giustizia, riconoscimento del lavoro svolto. E’ vergognoso ciò che un’importante categoria di imprenditori che contribuisce da decenni al Pil nazionale sta subendo da troppo.

  7. I firmatari dell’emendamento FDL ritirato, come sopra riportato dal dr Alex, così giustificano: “Abbiamo ora deciso di non segnalare il nostro dopo che il governo ci ha fatto sapere che VI È UN PROVVEDIMENTO IN ITINERE”, pertanto, sarei molto prudente a fare conclusioni affrettate, sicuramente si rivelerebbero azzardate se non errate, in quanto, a tutto possiamo pensare, tranne che, ad un “abbandono” di Giorgia Meloni, alla quale, va data piena fiducia.

    • E ì bastian contrario “oppositori” che continuano imperterriti a “condannare” i balneari italiani, evidentemente, ignorano completamente cosa significa fare impresa, cosa significa essere competitivi, cosa significa fare investimenti, cosa significa fare innovazioni, e soprattutto non sanno cosa significa essere stati ingannati!

  8. La linea la deve dettare la risposta alle domande: recepire la direttiva deve essere migliorativo o peggiorativo del sistema aziendale italliano sul demanio?
    Azzerare le aziende è migliorativo per il sistema o lo è solo per i subentranti?
    La continuità aziendale e quindi occupazionale e di gettito è un bene o un male? ( anche al prezzo di riconoscere il valore di un azienda che è quella che collateralmente passerebbe di mano)
    Dopodiché agire di conseguenza sulle norme/ decreti attuativi/leggi ecc.
    È indubbio che ci voglia competenza di analisi e soluzioni conseguenti, e il rischio di regole scritte con i piedi (vedi Cartabia a detta di GRATTERI) è da sempre dietro l’ angolo, ma questa non è una buona ragione per fare subire ingiustizie, alla categoria e
    trattandosi di ingiustizie agli italiani tutti.

  9. Osservatore says:

    Di imbarazzante c’è solo la rassegnazione ad un ingiustizia palese, di imbarazzante c’è solo il modo di pensare con i paraocchi di chi difende a tutti i costi ogni sproloquio europeo , lo vede che fine a fatto l’Europa, in che stato comatoso di benessere ci troviamo, indebitati fino al collo e con la precarietà del lavoro, i giudici applicano le leggi ma le istituzioni non dovrebbero essere così ottuse , cosa c’è di strano nel cercare di buttare a bare i sacrifici di una vita ? Ma per cortesia tacete.

  10. Prorogatevi pure il deretano per altri tot anni… ma questa situazione prima o poi dovrà cambiare.
    Siamo l’unico paese dove la spiaggia viene considerata proprietà propria da pochi .
    Poi spiegatemi perché prima di commentare devo fare almeno 3 tentativi perché non vanno a buon fine quando invio.

    • per te 60000 km di coste compresi laghi e fiumi sono pochi? lo sai quanto costa hai comuni mantenerli? siete solo capaci di sentenziare magari seduti dietro una scrivania senza sporcarsi le mani e fuori dalla realta’.

  11. La colpa di questa ennesima perdita di tempo e’ solo dei sindacati e politica che ancoro promettono cose irrealizzabili: come si fa a prprogare concessioni scadute a seguito di una sentenza? Le dovremmo prima far resuscitare…

    Si dovevano utilizzare questi anni per parlare dei decreti attuativi ed invece cosa fanno?

    No draghi aspetta..no la faremo noi la riforma se vinciamo le elezioni.. e poi?

    Vincono le elezioni …: Allora affidiamo la cosa alla Santache.. mmm nooo ritiriamo ..allora meglio all amico Nello …beh..no facciamo un comitato interministeriale…bhe un attimo….!… e poi finalmente esce dal cilindro una novita assoluta : una proroga, con una motivazione giuridica inoppugnabile, la mappatura delle concessioni…

    Eee mmm behh forse…
    Ora puo essere che i balneri sono solo questi signori che vogliono farsi prendere in giro?

  12. Teo Romagnoli says:

    Se il problema non è stato risolto da tanto anni evidentemente (criticoni leziosi del g. Meloni) è perché non è facile (almeno moralmente [per chi ha una morale]) cacciare 30.000 famiglie per strada. Bocconi della chat ! Soprattutto visto che si tratta di imprese che si sono sempre assoggettate alle leggi vigenti a hanno indubbiamente svolto un lavoro socialmente utile alla collettività. Prendere nuovo tempo, imbandire nuovi tavoli, perdere altro tempo non è un bel segnale..forse per un tavolo così ampio è la ragione è essere difficilmente corruttibile. Ma dall’ altro capo di noi bagnini ci sono le vere lobby (mafie, multinazionali, associazioni di hotel’s) supportati (pagando) dalla maggioranza della stampa (che influenza i poveretti che scrivono anche qui) speriamo che le parole di Salvini di risolvere entro l’ estate sia la luce in fondo al tunnel. La Meloni, giustamente dice che l’ europa è stata pensata per dare a tutti delle possibilità. Invece chi si sta arricchendo sono solo i grossi gruppi e i cittadini qualunque sono schiacciati dai costi fissi, noi piccole imprese a livello famigliare che forza potremmo mai avere se arriveranno questi gruppi? E soprattutto avicendare nuovi soggetti ogni 5/10 anni non gioverebbe al turismo! Ma le multinazionali non perderelanno mai più le gare..

  13. Sono un BALNEATORE.
    Mi domando quale tra le istituzioni d’Europa può non pensare a questa soluzione come una semplice scusa per prendere tempo! D’altronde la gran parte della nostra categoria si è consegnata mani e piedi a questi dilettanti che sono comodamente seduti sulla poltrona e che hanno proposto soluzioni veloci e semplicistiche a un problema vecchio che covava sotto le ceneri da 14 anni (e più, ma accetto correzioni).
    Ma quando mai Salvini ha risolto un solo problema di questo paese oltre che sproloquiarlo per accaparrarsi voti! D’altra parte solo che lui pronunci il verbo “lavorare” diventa motivo di preoccupazione più che di ridicolo!

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