Federbalneari Sardegna

Balneari, Sanna bacchetta Nizzi: “Olbia deve estendere concessioni”

L'assessore regionale interviene contro il sindaco dissidente

«Le “lettere di licenziamento” sotto forma di diniego dell’estensione al 2033, consegnate alle 70 famiglie di balneari dall’amministratore comunale di Olbia, hanno permesso un’unione straordinaria della categoria». Lo afferma il segretario regionale di Federbalneari Sardegna Claudio Maurelli, commentando la conferenza stampa organizzata ieri dall’associazione per risolvere la problematica del sindaco Settimo Nizzi, che si rifiuta di applicare la legge sul prolungamento dei titoli.

Alla conferenza stampa, alla presenza di tantissimi balneari, è intervenuto l’assessore agli enti locali della Regione Sardegna Quirico Sanna, che ha parlato a 360 gradi dell’ormai emblematico problema olbiese. «La stagione balneare è alle porte, la Sardegna vive già dei drammi occupazionali enormi e ad aggravare la situazione negli ultimi giorni si è aggiunta la probabilità enorme di avere grandi ripercussioni in termini di turismo e occupazione legati alla vicenda coronavirus», ha detto l’assessore. «Abbiamo la necessità di fare tutto il possibile per tutelare le tantissime famiglie olbiesi e lo faremo. Se si continuerà nella via del no, dovremo intervenire. Confidiamo tutti che l’amico amministratore di Olbia Settimo Nizzi, una volta usciti i decreti attuativi della legge in tempi brevi, cambierà direzione allineandosi con le leggi nazionali e regionali».

Parole, queste, accolte con positività da Federbalneari Sardegna, che commenta: «Sanna ha spiegato in maniera chiara tutto ciò che sta accadendo a livello governativo, dando un quadro chiaro dei prossimi passi del governo italiano, con l’emanazione dei decreti attuativi della legge 145/2018. L’assessore ha dimostrato di essere vicino alle famiglie dei balneari sardi, assumendosi delle responsabilità importanti e tutelando migliaia di famiglie della Sardegna: gliene siamo riconoscenti».

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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  1. Riccardo Inzaina says:

    Mi chiedo: se si ritiene legittimo il termine di validità delle c.d.m. riconosciuto con legge 145 / 2018, perché la regione non ha recepito con atti normativi/regolamentari la proroga al 1° gennaio 2034 ? Perché affidare tale adempimento ad una “direttiva” (determinazione dirigenziale) di dubbia valenza e portata? Ricordo che nel 2017 fu la giunta regionale a prendere/dare atto della proroga al 2020, con le linee guida per la predisposizione dei PUL. Perché adesso non è
    stato fatto? Verrebbe da pensare che qualche dubbio vi sia! … o no?

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