Attualità

Balneari, non passa l’emendamento in finanziaria. Delusione del Sib

Capacchione: "Il governo, dopo ripetute promesse, ha deciso di non decidere"

Nella manovra finanziaria di fine anno, approvata ieri, non è passato l’emendamento sugli indennizzi ai balneari e le acquisizioni a carico dello Stato. “Siamo profondamente delusi dalla finanziaria e dai provvedimenti di fine anno”, commenta Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio. “Il governo, in questo modo, ha deciso di non decidere sulla questione balneare lasciando, di fatto, allo sbando Regioni e Comuni ma, soprattutto, 30.000 imprese che rappresentano, con il 42,9% delle presenze turistiche complessive, un settore strategico per il turismo italiano”.

“Purtroppo dobbiamo registrare l’assenza della questione balneare dalle decisioni e persino dalle discussioni del governo e del parlamento”, prosegue Capacchione. “Non vi è la dovuta consapevolezza delle istituzioni nazionali sulla urgenza e sulla necessità di un intervento normativo per mettere ordine in questa materia e, soprattutto, per tutelare gli operatori balneari che hanno l’unico torto di aver creduto nelle leggi dello Stato che garantivano la continuità aziendale”.

“Nelle prossime settimane continueremo a sollecitare il governo”, conclude Capacchione. “Nel contempo la giunta nazionale SIB ha deciso alcune importanti misure organizzative per il rafforzamento dell’azione sindacale e per le opportune iniziative che metteremo in campo, sia in sede amministrativa che giudiziaria”.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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