Attualità

Balneari, Antitrust: “Proroghe sbagliate, si aprano evidenze pubbliche”

Nuovo parere dell'Autorità garante della concorrenza inviato al Comune di Latina

Continuano le diffide dell’Antitrust contro i Comuni costieri che hanno disposto l’estensione delle concessioni balneari al 2033. Nei giorni scorsi l’Autorità garante per la concorrenza ha inviato un parere negativo al Comune di Latina, dopo avere recapitato analoghe lettere tra ottobre e dicembre alle amministrazioni di Piombino, Carrara e Castiglione della Pescaia.

Mentre per le località toscane si è trattato di una missiva non richiesta, nel caso di Latina è stato lo stesso Comune a sollecitare il parere dell’Agcm sull’opportunità o meno di estendere le concessioni fino al 2033, come previsto da due leggi italiane (145/2018 e 77/2020) oggetto però di una recente procedura di infrazione europea poiché ritenute da Bruxelles in contrasto col diritto comunitario.

«In materia di affidamenti riguardanti l’uso di beni pubblici (rientranti nel demanio o nel patrimonio indisponibile dello Stato o degli enti locali), l’individuazione del privato affidatario deve sempre avvenire mediante l’espletamento, da parte della pubblica amministrazione, di procedure a evidenza pubblica», scrive senza mezzi termini l’Antitrust. «Nei mercati in cui, in ragione delle specifiche caratteristiche oggettive delle attività tecniche, economiche e finanziarie, esiste un’esclusiva, o sono ammessi a operare un numero limitato di soggetti, l’affidamento delle concessioni deve comunque avvenire mediante procedure concorsuali trasparenti e competitive, al fine di attenuare gli effetti distorsivi della concorrenza, connessi alla posizione di privilegio attribuita al concessionari».

Ancora, secondo l’Agcm «è nell’interesse del mercato effettuare un attento bilanciamento tra i benefici di breve periodo e i possibili costi che si potrebbero manifestare in un orizzonte temporale più ampio», mentre «la concessione di proroghe in favore dei precedenti concessionari rinvia ulteriormente il confronto competitivo per il mercato, così impedendo di cogliere i benefici che deriverebbero dalla periodica concorrenza per l’affidamento attraverso procedure ad evidenza pubblica».

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  1. Claudio Galli says:

    Dispiace dover realizzare che l’AntiTrust non è capace di interpretare il mercato e che si senta in dover di incitare a non applicare le leggi.

      • Alessandro says:

        Quali piagnistei… Pagami la concessione quanto l’ ho pagata io più gli investimenti fatti e tutto è risolto. Oppure ti butto giù la struttura e poi voglio vedere quanti anni impieghi a rientrare dei tuoi investimenti. Lo sai quanto costa edificare una struttura nuova e totalmente a norma. Conta fino a cento prima di scrivere… Se sai contare

        • Se L hai comprata hai fatto un grande errore , dovevi chiedere le gare al comune , e partecipare a una gara pubblica ,invece chi te L ha venduta ti ha venduto del fumo , perché ti ha venduto il niente, prenditela con chi ti ha fregato non con chi vuole avere la possibilità di gareggiare per ottenere una concessione .
          Per quanto riguarda la struttura è stato già detto mille volte che la struttura del vecchio concessionario la deve portare via una volta scaduta la concessione ,e deve lasciare l’area libera come è stata data in origine , quindi non è un problema quello , anzi faresti solo un favore sgomberando l’area , nessuno vuole appropriarsi di beni altrui , e poi anche anche perché ognuno è libero di riqualificare l’area e farsi la struttura come meglio gli aggrada , nel
          rispetto dei vincoli paesaggistici ovviamente.

          • Gino non capisco tutta questa invidia… Quando l’ho comprato vigeva ancora il rinnovo automatico ogni sei anni… Come ho già detto… Conta prima di parlare se lo sai fare. Oppure stai zitto.

          • Gino io sto cercando di acquistare un Lido balneare da un anno circa , da un paio di mesi mi sono fermato nella ricerca (poca sicurezza sul futuro ) volevo chiederti ma tu pensi veramente di accedere ad un’asta publica investire più di 400mila tra costruzione e realizzazione dei servizi (non credo che ti possano bastare ) ma supponiamo tu ci riesca sei pronto a demolire dopo 5 anni tutto è partecipare ad una nuova asta ? Come investimento non ha senso Tutti i proprietari dei lidi hanno diritto a lamentarsi di questa vergognosa situazione che mette in stallo l’intero comparto perché se i lidi oggi sono come sono lo dobbiamo solo a loro , imprenditori che hanno investito denaro ma soprattutto anni di lavoro e questo bisogna tenerlo in considerazione caro Gino se vuoi un Lido devi comprarlo come qualsiasi attività presente in italia

      • Va a ……
        Vorrei vedere se venissero a toglierti casa tua dopo che hai fatto anni di sacrifici per realizzarla !!!!!!!!!
        Cerca di non parlare c………..

  2. Avv. Di biase Luigi says:

    Inutile chiedere pareri ad un autorità che mette solo a confronto delle possibilità che possono avere dei soggetti economici all’interno del libero mercato, senza entrare nel più tortuoso ambito dell’ avviamento, del legittimo affidamento e del mercato del lavoro. Le conseguenze di aste a breve termine sono la morte del sistema spiagge così come lo conosciamo, fatto di piccoli imprenditori a conduzione familiare che semmai oltre alle difficoltà quotidiane oltre a migliaia di collaboratori in mezzo alla strada. Non tutte le attività fatturano migliaia di euro , la maggior parte sostenta a mala pena il reddito medio di una famiglia italiana al netto dei costi di gestione. Molto bello scrivere dietro comode scrivanie, la politica è altro e il lavoro va difeso a tutti i costi. Il diritto e la giustizia anche europea debbono saper scendere nelle specificità di questo particolare comparto economico Italia, che a quanto ci risulta in estate a salvato il pil del 2020.

  3. Tutte cose che sappiamo già , serve una legge che chiarisca la situazione, altrimenti non si muove nulla , piovono solo ricorsi sia da una parte che dall altra !

  4. Con pochi soldi di canone diventano padroni delle spiagge,bisogna applicare la legge europea e indire aste per avere le concessioni.Ormai non ci sono più spiagge libere hanno privatizzato tutto.

    • È vero!!!
      Con le aste aumentano le spiagge libere!!!
      Solo che non mi é chiaro il meccanismo……. Me lo puoi spiegare cortesemente!!

    • giuliano sbordone says:

      Ecco bene così arrivano i cinesi e comprano tutto …..ma bravi!!! e allora veramente non resterà più una spiaggia libera.

  5. Io mi domando quali veri e nascosti interessi ci sono dietro agli organi comunitari e nazionali che spingono fortemente verso l’esecuzione di evidenza pubblica ,per una attività di tipo stagionale che si può svolgere necessariamente per pochi mesi l’anno e con i molti rischi che le condizioni atmosferiche avverse,specialmente negli ultimi anni, sempre più spesso riservano ai gestori??? Forse la sorpresa arriverà come sempre a cose fatte ed a totale danno dei gestori e delle loro famiglie, che per tanti anni hanno svolto il loro lavoro, con tanti sacrifici, mantenendo e sviluppando il turismo delle nostre coste. Ma ora a chi si devono regalare tutti i sacrifici di una vita??? Meditate e….tenete duro!!!!

  6. Che delusione l’antitrust, mi piacerebbe sentire il parere di quest’organo sulla recente sentenza emessa dal T.A.R. di Lecce e la successiva intervista rilasciata dal suo Presidente Antonio Pasca. È mai possibile accettare ancora comportamenti e “decisioni” prese con i paraocchi?!

    • Il Tar Lecce ha la stessa rilevanza del Tar Veneto, che si è pronunciato in maniera opposta.
      Ma vedo che lo considerate più della Cassazione ….
      Anzi, Consiglio di Stato (sez. V – sentenza 5 marzo 2019, n. 1342) e Corte di Cassazione (Cass. Pen., III – sentenza n. 29105/2020) ribadiscono l’assunto della proroga illegittima e che “… qualora, pertanto, emerga contrasto tra la norma primaria nazionale o regionale e i principi del diritto eurounitario, è fatto obbligo al dirigente che adotta il provvedimento di non applicarla … ”
      La sentenza del Tar Lecce è stata impugnata innanzi al Consiglio di Stato.
      Vedremo come finirà ….

  7. Bruno Giacconi says:

    Basta dire che a Civitanova Marche concessionari di Aree demaniali marittime che non non utilizzano più le aree in concessioni o fabbricati posti su tale aree demaniali, senza un bando pubblico messo in atto dall’Ente Comunale, vendono tali fabbricati, i quali con autorizzazioni dei dirigenti comunali preposti alla gestione di tali beni immobili demaniali, permettono i loro cambio d’uso, e concedere autorizzazioni per attività di Ristorazione. Sono storie che si ripetono e si protraggono da svariato tempo. Tali beni immobili demaniali sono oggetto di speculazione dai vecchi concessionari. È uno schifo!

  8. Vincenzo forse non hai capito che con le aste al mare non vai più, tutto in mano a multinazionali ,cinesi(vedi Venezia) o se riesci ad andare non certo ai prezzi attuali.facile parlare quando non si sanno bene come stanno le procedure

  9. Ma si, diamo tutto ai cinesi ed alla malavita organizzata. Parli a vanvera, io ti darei lo stabilimento come era quando l’ho preso.

    • Ma quali cinesi e cinesi , ci sono i vostri vicini di casa , pronti a gareggiare , altro che cinesi ! Questa scusa non regge più cinesi multinazionali etc .
      Ci sono molti bagnìni e altre categorie che hanno lavorato per anni in stabilimenti balneari e sanno cosa vuol dire avere una concessione e che vorrebbero poter gareggiare per avere una vita decente , altro che cinesi , nelle gare pubbliche in riferimento alle concessioni demaniali non vince chi ha più soldi , diverse sentenze lo affermano , ora se non ricordo male o ultima è nel comune di Piombino , il secondo classificato ha fatto ricorso perché a detta sua il suo progetto era “migliore” ( c’erano più soldi ) ma non ha vinto lo stesso , quindi …… ci sono altre cose che vengono valutate , basta informarsi

  10. Ma chi ragiona di Spiaggie libere,ha idea di come sono trattate ? Rifiuti,trascuratezza,cicche di sigaretta…perché ..tanto,non ci sono obblighi e non c’è nessuno poi che ripulisce
    Senza parlare delle mareggiate che le erodono e che,nel caso delle spiagge attrezzate,vengono ripristinate a spese del concessionario

  11. La maggior parte delle concessioni è in mano a famiglie di imprenditori che ne hanno lo sfruttamento da generazioni. Pagano un affitto di un appartamento che gli rende come un palazzo, lavorando 4 mesi all’anno. Le spiagge sono dei cittadini.

    • Arcangelo non conosci nè i canoni nè il lavoro che c’è dietro che va ben oltre i 4 mesi quando TU vai in spiaggia, chi le gestisce ci lavora almeno 10 mesi all’anno e non credo tu abbia nessuna cognizione degli enormi costi di mantenimento e gestione

  12. Casa mia la costruisco nel mio terreno privato , e soprattutto edificabile , non nel terreno di tutti , la spiaggia non è terreno privato, tantomeno edificabile , è un bene demaniale , appartenente allo stato, a tutti i cittadini italiani , hai poco da fare paragoni , se hai costruito in spiaggia convinto che è di tua proprietà è un problema tuo !
    Buona giornata
    Saluti

    • Avv. Di Biase says:

      Assolutamente no! Se lo stato mi ha consentito di farlo e di investirci sopra chiedendo la tassazione che riteneva più opportuna addirittura facendomi pagare imu, soprattutto assegnandomi un bene e non un servizio quando non esisteva alcuna direttiva europea che poi tra l’altro tutela il lavoro, chiedendomi di fare impresa e creare occupazione non può poi far finta di nulla. Se ho gestito 40 anni un pezzo di spiaggia costruendo un impresa a conduzione familiare migliorando i servizi , ho fatto un legittimo affidamento su una concessione che mi può essere tolta solo se non ho investito o non ho gestito nel modo che mi veniva chiesto. Ecco perché il lavoro va tutelato soprattutto adesso. Se ne facesse una ragione anche l’antitrast. Ed è questo il motivo per cui la politica alla fine tutelerà i quasi 250.000 posti di lavoro annessi a queste imprese.

      • Si il lavoro va tutelato tutto l’anno dando stabilità e certezze e prospettive di futuro soprattutto ai giovani per comprarsi casa e farsi una famiglia e non di certo questi sono i 250 mila posti di lavoro “operai/bagnìni etc” a cui si riferisce che lavorano 3/4 MESI l’anno , e gli altri nove mesi che si fa ? Dove sta la tutela mi dica ?? prendono la disoccupazione/reddito di cittadinanza, bel modo di fare impresa !
        Allora che si lavori tutto l’anno allora 12 mesi ,contratti a tempo indeterminato!
        Credo che bisogna tutelare gli operai !

  13. Nettuno anzio says:

    Tutte le spiagge devono andare a bando.non e roba vostra mettetevelo in testa.sono decenni che avete le spiagge,adesso basta.

  14. Quindi secondo qualcuno..ogni cinque anni la concessione va messa a bando, e chi è quel pazzo che va a investire con una situazione così precaria..
    Vogliamo distruggere anche questa realtà italiana..
    Non tutti gli stabilimenti sono milionari ..la maggior parte tira a campare..affrontando mille regole ..manutenzioni e danni che ogni anno arrivano.
    Chi di voi dice di mettere a bando..gli darei le chiavi e lo farei gestire per una stagione..e poi ne riparleremmo!

    • mi sembra una bella proposta Francesco..io ci sono, prendo la tua struttura e se mi piace però non te lo restituisco così riesci magari a capire il punto di vista di chi si è stufato di vedere le concessioni PUBBLICHE in mano agli stessi..mi sembra un’ottima proposta. i concessionari lamentosi danno per una stagione la concessione ma poi la persona può tenersela pagando giusto il canone all’ormai ex-concessionario!..ci sto, come ti contatto?

  15. Volete fare le gare ? Chi pensa di poter usufruire della struttura e annessi dopo i sacrifici fatti si ritroverà solamente un pezzo di sabbia . Io butto giù tutto e auguri con la lentezza e con la burocrazia italiana a ricostruire il tutto altro che 5 anni per pagare il tutto . Buona fortuna.

    • vedi maurizio se ci si mette più di cinque anni a pagare il tutto per un imprevisto, la legge autorizza un allungamento della concessione per rientrare dell’investimento con un margine di profitto quindi tranquillo che ti puoi portare via la tua struttura senza ferire o senza far dispiacere il concessionario subentrante.

  16. Bene Europa mi togli il lavoro che mi sono creato dal nulla e con investimenti?
    Ok dammene un altro che mi garantisca lo stesso reddito dichiarato e con la stessa impronta ambientale !! cioè con questo ipotetico nuovo lavoro che mi devi garantire Europa non voglio inquinare di più il mondo che è di tutti…Non sarebbe moralmente giusto!!!

  17. nardi franco says:

    probabilmente tutto questo astio verso la categoria dei balneari è sopratutto giustificata, da anni di elevatissima evasione fiscale. Vi ricordo che sino pochi anni fa ( credo 6) i bagnini erani gli unici che non avevano L’OBBLIGO NE DI RILASCIARE SCONTRINO O RICEVUTA FISCALE, al contrario di tutte le altre categorie che da decenni sono soggetti a questa legge, generando delle dichiarazioni dei redditi ridicole . Lavorando per anni in uno studio commercialista, mi veniva da ridere quando leggevo tutte le varie denunce dei redditi dei balneari, denunciavano meno di un operaio. Quando poi , qualcuno vendeva la sua spiaggia, chiedeva e REALIZZAVA cifre astronomiche, che non potevano essere congrue con quelle ridicole denunce dei redditi. Tutto avvallato daI CONTROLLI INESISTENTI degli organi preposti ( guardia di finanza) , agevolati pure da canoni demaniali irrisori in confronto di tutti gli affitti privati che pagano le normali attività. Senza parlare delle tariffe ,senza un controllo o un obbligo, che negli anni hanno fatto diventare proibitivo frequentare diverse spiagge. Non lamentatevi se la maggior parte dell’oppinione pubblica aspira a rubarvi l’attività, e non vi vede di buon occhio, perchè questo è il risultato del vostro comportamente negli anni.

    • No ma se li senti sembra che stanno morendo di fame , che si guadagna poco e che in 5 anni non riescono a pagare gli investimenti e altre mille cavolate , haha sono tutti convinti che la gente ha l’anello al naso , e siamo tutti stupidi ! Menomale che ci sono persone che dicono le scomode verità . Grazie Franco per la tua testimonianza

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