Sib-Confcommercio

Balneari, ancora nessun provvedimento nel milleproroghe: parlamento intervenga

Nel decreto licenziato dal consiglio dei ministri non c'è traccia delle concessioni balneari, nonostante le promesse

Lo scorso giovedì il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge milleproroghe e ieri la Camera dei deputati ha iniziato l’esame del disegno di legge sul bilancio. In entrambi questi provvedimenti legislativi non vi è alcuna disposizione normativa che riguarda specificamente il settore balneare: nessuna abrogazione degli articoli 3 e 4 della legge 118/2022 (la cosiddetta “legge sulla concorrenza”, NdR) che hanno stabilito per le concessioni demaniali marittime vigenti rispettivamente il termine di validità al 31 dicembre 2023 e la delega al governo, da esercitarsi entro il 20 febbraio 2023, per disciplinare le gare per la loro riassegnazione; e nemmeno nessun differimento dei termini, come eppure era stato autorevolmente e pubblicamente preannunciato. A questo proposito si evidenzia che il milleproroghe, come tutti i decreti legge, entra in vigore immediatamente e il parlamento potrà modificarlo nei prossimi 60 giorni. Pertanto ciò che non ha fatto il governo potrà farlo il parlamento in sede di conversione.

«Il ministro Musumeci è ancora in attesa della formalizzazione della delega sulla questione balneare, per cui al momento registriamo la completa assenza di ogni iniziativa sulla questione balneare, non solo legislativa ma anche politica, sia in ambito nazionale che comunitario», sottolinea il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione. «Abbiamo purtuttavia ragione di ritenere che ciò non sia sintomatico del venir meno dell’impegno assunto dal governo verso la categoria».

Prosegue Capacchione: «Ricordo che il 3 novembre scorso la presidente del consiglio Giorgia Meloni, nella lettera inviata al Sib, ha ribadito che “difenderà le imprese balneari italiane e le famiglie che lavorano nel settore”. Confidiamo, pertanto, che sarà onorato questo impegno assunto autorevolmente e pubblicamente, ancorché siamo pronti, come sempre, a ogni azione che si dovesse ritenere necessaria per la tutela delle nostre aziende. Spero che a nessuno sfugga l’estrema urgenza di interventi normativi chiarificatori e finalmente risolutivi di questa annosa questione».

«Subito dopo le feste natalizie saranno convocati gli organismi dirigenti del Sib per fare il punto della situazione anche sul fronte giudiziario, sulla causa da noi intrapresa in Cassazione avverso le sentenze dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato e sulla causa contro la Bolkestein rimessa dal Tar di Lecce davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea», conclude il presidente del Sindacato italiano balneari.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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