Attualità

“Riforma spiagge, serve più tempo”: centrodestra punta su decreto milleproroghe

Le forze di maggioranza sono intenzionate a rivedere il termine delle concessioni balneari al 2023 imposto dal governo Draghi

CATANIA – Inserire nel decreto milleproroghe uno slittamento della scadenza delle attuali concessioni demaniali marittime e negoziare con l’Unione europea l’esclusione delle spiagge dalla direttiva Bolkestein. È il piano delle forze di maggioranza per salvaguardare le diecimila imprese balneari italiane, dopo che la legge sulla concorrenza voluta dal precedente governo di Mario Draghi ha imposto di riassegnarle tramite gare pubbliche entro il 31 dicembre 2023. È quanto è emerso ieri nel corso di un’assemblea del Sib-Confcommercio alla fiera Ristora Hotel Sicilia, organizzata da Expo Mediterraneo, alla quale sono intervenuti i parlamentari Salvo Pogliese e Manlio Messina (Fratelli d’Italia), Anastasio Carrà (Lega) e Marco Falcone (Forza Italia), oltre al presidente nazionale del Sib Antonio Capacchione, a quello regionale Ignazio Ragusa e ad altri numerosi rappresentanti istituzionali del territorio.
Ora che il centrodestra è unito al governo, c’è il forte intento di cancellare la riforma Draghi per inserire maggiori forme di tutela per le attuali imprese: il piano potrebbe essere quello di confermare la durata dei titoli fino al 2033, come aveva previsto la legge 145/2018 che è stata abrogata dalla legge sulla concorrenza, e la prima occasione utile per farlo sarebbe nel tradizionale decreto milleproroghe di fine anno. D’altronde, migliaia di imprese balneari hanno investito facendo affidamento sulla scadenza al 2033 che era stata impressa nero su bianco sui loro titoli concessori regolarmente rilasciati dalle amministrazioni comunali, e se davvero venissero applicate le disposizioni della riforma Draghi – che ha ridotto tale scadenza di dieci anni da un giorno all’altro, applicando la devastante sentenza emessa un anno fa dal Consiglio di Statoi ricorsi fioccherebbero a migliaia. L’intento delle forze di maggioranza sarebbe dunque quello di trovare un compromesso, prendendo più tempo per studiare una via di uscita alternativa dalla direttiva europea Bolkestein, che continua a essere di difficile applicazione per la specificità delle spiagge italiane su cui insistono migliaia di imprese private. Ma la strada è ancora molto difficile, e sulle concessioni pende la scadenza al 2023 decisa dalla legge sulla concorrenza: per questo, una possibile soluzione sarebbe quella di confermare quanto già scritto sulla stragrande maggioranza dei titoli concessori, trovando tecnicamente il modo di superare l’annullamento del 2033 imposto dal Consiglio di Stato.

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Ad annunciare la linea della maggioranza è stato il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese: «Il settore balneare ha un valore eccezionale per la nostra nazione e va salvaguardato dall’incertezza che sussiste da troppi anni. La sentenza del Consiglio di Stato, poi, è stato un imbarazzante intervento politicizzato e a gamba tesa, che ha legittimato il precedente governo ad accorciare di dieci anni la vita di migliaia di imprese». Riguardo al decreto attuativo che l’attuale governo dovrebbe varare entro la fine di febbraio per completare la riforma delle concessioni prevista dalla legge sulla concorrenza, Pugliese ha poi aggiunto che «è impossibile rispettare i tempi. C’è perciò l’assoluta necessità di una proroga momentanea che mi auguro possa essere approvata nel decreto milleproroghe, in modo da avere più tempo per concordare con l’Unione europea la non applicazione della direttiva Bolkestein alle attuali imprese balneari. Andremo a Bruxelles mantenendo la schiena più dritta rispetto a quanto hanno fatto i governi che ci hanno preceduto: non possiamo permettere che un settore di eccellenza, composto da migliaia di piccole e medie imprese familiari, vada in mano alle multinazionali straniere».

In rappresentanza dello stesso partito, il deputato Manlio Messina ha precisato che «Fratelli d’Italia non è contro l’Europa, bensì è fautore di un’idea diversa di Europa. E la direttiva Bolkestein rappresenta proprio ciò che vogliamo cambiare: si tratta di una norma che vuole omologare per l’intero continente delle situazioni molto diverse tra di loro, su cui invece occorre salvaguardare le specificità territoriali. In Italia, sulle spiagge si è costruito un importante sistema economico e imprenditoriale che non può essere cancellato, e andremo a Bruxelles a schiena dritta per pretenderlo. Non arretreremo di un passo: lo abbiamo già fatto quando eravamo all’opposizione e ora che siamo al governo abbiamo il dovere di mantenere il nostro impegno».

Secondo il consigliere regionale di Forza Italia Marco Falcone, «la scadenza al 2023 decisa dalla legge sulla concorrenza è stata ingiusta e il nuovo governo dovrà rinegoziare questo termine; anche perché ogni concessione è diversa dall’altra ed è perciò impossibile essere pronti a espletare i bandi di gara nel giro di un anno». Per questo, ha aggiunto il deputato della Lega Anastasio Carrà, «è il momento che il centrodestra unito scenda in campo nella battaglia a difesa delle attuali imprese balneari. Non basta modificare la legge Draghi, bensì occorre abrogarla e questo sarà il nostro unico obiettivo».

Nelle conclusioni dell’assemblea, il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha auspicato che «alle parole seguano i fatti, perché le imprese balneari non hanno più tempo». Il rappresentante nazionale della categoria ha sottolineato che «l’aumento del Pil italiano avvenuto nel terzo trimestre, per il quale si è gridato al miracolo, è merito anche del turismo costiero, perciò andare a terremotare un sistema che funziona sarebbe un gesto folle e stupido. Oltretutto, l’Anci ha più volte sottolineato l’impossibilità, per le amministrazioni comunali, di espletare i bandi in così poco tempo e la Corte di giustizia europea ha affermato che le gare si applicano solo in caso di scarsità della risorsa, che non sussiste lungo la nostra penisola. Siamo convinti che il nuovo governo farà il possibile per tutelare le attuali imprese balneari, ma la problematica va affrontata subito: il ministro del mare Nello Musumeci ha ricevuto la delega per risolvere la questione e attendiamo che ci convochi per discutere su come cancellare una brutta pagina di politica, iniziata con l’inquietante sentenza del Consiglio di Stato e finita con la riforma sbagliata voluta da Mario Draghi».

L’assemblea ha visto anche la presenza di Marco Corsaro (sindaco di Misterbianco), Gaetano Galvagno (presidente assemblea regionale siciliana), Anthony Barbagallo (deputato Partito democratico), Giuseppe Castiglione, Giovanni Burtone, Giuseppe Compagnone e Andrea Messina (consiglieri regionali), Luca Sangorgio (consigliere comunale), Gianluca Manenti (presidente Confcommercio Sicilia), Dario Pistorio (presidente Fipe Sicilia), Pietro Agen (presidente Confcommercio Catania), Pippo Zingale (presidente Faita Sicilia).

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Giuseppe Pintauro says:

    Buon giorno io sono sicuro ke lavoreremo fino al 2025 e andremo a gara nel 2026.mamma mia mi immagino ora ke Carlo luci e altri come loro leggano st articolo per favore avete la decenza di stare zitti e farvi i fatti vostri pensare al vostro lavoro perché sapete come si dice ki si fa i fatti suoi campa 100 anni.

    • Fatevi fare tutte le proroghe che volete, questa volta i cittadini , anche per tramite delle associazioni territoriali, chiederanno conto ai funzionari comunali per tramite delle rispettive Procure.
      I sindacati le forze politiche vogliono solo lo sfascio del sistema.

    • ma non ti viene in mente perchè solo le concessioni balneari italiane debbano andare a gara..? Draghi,che Dio lo abbia in gloria,ha cercato in tutti i modi di favorire le imprese ebraiche europee e mondiali per far si che si accaparrino le nostre spiagge uniche in europa..!!

    • Giuseppe Pintauro says:

      Io ho un ormeggio poi secondo te se si va gara te la prendi tu o io sai quante multinazionali straniere stanno dietro a quel faccia di sgherc di draghi,povero illuso finiremo mano agli stranieri già siamo pieni di cinesi americani ke fanno i padroni a casa nostra come dici tu se ci va bene vengono se no tutti in mano ai cammoristi con presta nomi. A te piace così? A me no i sacrifici di mia madre e mio padre nn li do in mano a sta gente. Io farei una bella cosa tutto in mano ai comuni e ke ci assumerebbero a noi ke già ci lavoriamo. Per me così andrebbe bene ma secondo me no a tutti.

    • carlo quello che tu dici qui è aria fritta come lo è la mia opinione …c è un governo che decide non tu, io e le procure…se il governo vuole varare leggi e leggine per aiutare un comparto non solo balneare( ricordalo bene perchè sono colpiti anche tassisti ambulanti e tutto il settore turistico con milioni di lavoratori e non di ladri) chi l ho impedirà ? tu ? il governo attuale ha ampio mandato popolare e può decidere quello che vuole….non è il governo draghi fatto di fantocci venduti alle poltrone e privo di passaggi parlamentari…l aria è cambiata…..fattene una ragione….forse potresti investire meglio il tuo tempo e non pensare sempre ai balneari ……

      • Viviamo in un paese dove ci sono pesi e contrappesi previsti dalla nostra costituzione.
        Per cui il parlamento decide ma nel rispetto della nostra costituzione.Auguri

        • carlo hai detto una grande cazzata. ti è sembrato che draghi abbia rispettato la costituzione quando ha fatto il ddl concorrenza? non ha ascoltato nessuno e ogni cosa la metteva hai voti di fiducia senza passaggi parlamentari infischiandosene( d altronde un banchiere non eletto che cazzo gli frega dei lavoratori)e a fine mandato ha anche avuto la faccia da culo di voler scrivere lui i decreti attuativi nonostante le camere fossero sciolte…….ti è sembrato normale? quello che non riesci a comprendere è che ora c è un governo che è stato votato dagli italiani e se avresti letto quello che la destra aveva nel suo programma ora non parleresti….quindi non venirmi a dire che nel nostro paese ci sono pesi e contrappesi previsti dalla costituzione perchè non è proprio cosi …non scordarti chi ha scritto la nostra sentenza e l invasione di campo del cds …….guarda caso patroni griffi promosso giudice della corte costituzionale la sciarra presidente della corte costituzionale giavazzi che incontra patroni griffi durante la discussione della sentenza ad ottobre ( è tutto riportato sul foglio) per non parlare poi di rustichelli………secondo te dove sono i tuoi contrappesi costituzionali carlo? chi ha violato la costituzione non sono certamente i balneari e i lavoratori del turismo……

          • Nikolaus Suck says:

            Sulla legge concorrenza non è stato messo nessun voto di fiducia. Il parlamento l’ha rivotata anche dopo le dimissioni del Governo. E i decreti attuativi li fa e può fare il governo in carica nell’attività ordinaria da smaltire, lo scioglimento delle Camere è irrilevante.

      • bravissimo..!!! sei stato di una precisione unica nell’esporre ciò che i ”rosiconi” non amano leggere..!!! ari-bravo…!

  2. Carlo continui a giustificare il tuo accanito interesse contro il comparto balneare tirando in ballo continuamente il bene collettivo, se questo è il tuo intento ti consiglio di girarti intorno e opporti a tutto il sistema, e se riesci a notare che c è il marcio in tutto forse capirsi gli operatori balneari sono i più sani ed onesti laboratori.

  3. Avv. lucano says:

    Incredibile prigione normativa e giurisprudenziale cui sono cadute queste imprese è assolutamente incredibile. La colpa è della incapacità politica di marcare un distinguo tra l’uso delle spiagge nel nostro paese e altrove. Adesso risolvere il problema successivamente è difficile ma non impossibile. Un governo con un orizzonte temporale ampio dovrebbe aiutare incredibilmente a salvare un comparto che dovrebbe essere tutelato e osannato. Ma sulla stortura politica della vicenda da parte di alcune parti politiche e ambientalistiche fa rabbrividire. Bene un orizzonte temporale più ampio, ricordo che anche il termine del consiglio di Stato non ha assolutamente la perentorietà farnetica da molti , e una trattativa serrata con la forza del primo presidente del consiglio che è convintamente contrario all’esproprio legalizzato di queste imprese. Lo stato può per ragioni sopravvenute di politica economica e sociale decidere come è per quanto tempo queste imprese debbano continuare a lavorare.

    • Esproprio ? Perché ti sei comprato il demanio? E quindi se e’ di tua proprieta’ subisce un esproprio se invece non e’ di tua proprietà non puoi parlare di esproprio.

      • Avv. lucano says:

        Esproprio di fatto, lascia perdere le terminologie giuridiche, vai al senso sostanziale della parola, come lo chiami togliere la spiaggia dove insiste un impresa, a chi quando ha iniziato a lavorare 40 anni fa e di questa concorrenza e delle direttiva non ne sapeva un bel nulla. Dire alla propria famiglia abbiamo scherzato , tutti i sacrifici se li prende un novello è non solo imbarazzante ma fuori dalla logica. Non può un principio come la concorrenza essere superiore al diritto al lavoro, alla difesa della famiglia e delle imprese. L’Europa legifera ma deve entrare nelle specificità delle singole realtà , calarsi nella storia di una nazione e non stravolgere l’identità economica di un paese. Solo in Italia ci sono imprese sul demanio con storia e tradizione , le imprese devono essere tutelate ogni ragionamento contrario è una stortura incredibile della realtà.

    • Nikolaus Suck says:

      L’incredibile prigione è incredibile. incredibilmente. Certo.
      La stortura politica da parte di alcune parti politiche. E “ambientalistiche”. Naturalmente.
      Il “termine” del Consiglio di Stato, che non è tale (quello della legge, sì). Ovvio.
      E l'”esproprio legalizzato”. Come dimenticarlo.
      Un lucano, cosa vuoi di più dalla vita.

  4. Penso che sia giusto sovraguardare chi ha investito nel settore.
    Come penso che si dovrebbe Verificare chi ha più di una concessione in famiglia.

  5. Teo Romagnoli says:

    Poverino carletto, le spiagge sono di tutti.., mai lidi NO ! Se vuoi la spiaggia c’è ne tantissima.. se qualche arraffare ti aveva promesso di scippare un lido a costo zero (al netto di bustrelle), fregandosene della famiglia che restava senza lavoro.. mi dispiace ma ti toccherà pagare ancora l’ombrellone. La proroga non piace nemmeno a noi senza porre la parola fine a sto problema! Noi vorremmo tornare alle proroghe automatiche come è SEMPRE stato, gestiti dai militari non dai politici spesso incapaci. Ad ogni modo le scadenze ci sono, il vento é cambiato e invece di oneste famiglie di lavoratori SEMBRA ora che in saccoccia lo prenda suck, dario e la compagnia dei 4 deficenti della chat. Vedremo.

    • Ti auguro che ti facciano la proroga, noi siamo in tanti e reagiremo secondo le mie di legge appellandosi a tutte le istituzioni. Se e’ necessario denunceremo tutto a procura per occupazione abusiva, così poi parteciperai meglio ai bandi

      • mai quanti noi francesco…..seconde te la destra con quale voti è andata li ha governare? non hai ancora capito che noi non siamo ladri e non occupiamo abusivamente nulla e tu puoi fare tutto quello che vuoi appellandoti anche a san gesualdo come è giusto che sia ma è il governo a decidere non le procure che devono solo far rispettare leggi…se un governo eletto dai cittadini fa una legge o abroga un altra legge è nelle sue facoltà di farlo…punto……anche noi ci difenderemo non preoccuparti e non siamo certamente pochi….il governo draghi non c è più e la dittatura instaurata da quel criminale non è più in vigore….guarda la fine che hanno fatto i parlamentari che appoggiavano draghi…….

        • Abbi pazienza Antonio ma nel tuo ragionamento come spieghi il caso del bagno liggia?..spero ancora che il “qualcosa lucano” mi risponda a cosa avrebbe fatto se fosse il comune di Tropea per cancellare una concessione per attuare l’ampliamento del porto oppure salvaguardare la famiglia che gestisce la concessione non più nel piano del litorale. Grazie

          • Caro Ligure….come stai???caso Liggia uno dei tanti…..ma voglio vedere i tribunali che sequestrano tutta Italia….un blitz nella notte!!!e pure se accadesse dopo poco verrebbero riaffidate ai vecchi concessionari in attesa di….un caso due casi tre casi non creano problemi….migliaia credo di sì…buona passeggiata sul lungoporto

    • Romagnoli sei stato bravissimo a significare il ”disinteresse” di questi quattro scribacchini che NON hanno nulla da fare che scrivere loro pensieri fomentati solo dalla loro purissima invidia ..!!! sono solo una manica di ”rossastri invidiosi”..!!

  6. Quando al governo arrivano persone dotate di un minimo di cervello è un piacere e un orgoglio sentirsi italiani, negli ultimi anni invece ho provato solo vergogna, speriamo bene. Forza Giorgia

  7. Io sono ben contento di cedere la mia attività ma ho 55 anni e pretendo un posto pubblico , oppure devo rimanere disoccupato per accontentare burocrati cretini e incapaci? Le nazioni devono essere governate dalla politica(quella buona) non dai tecnici .Il vostro beneamato Draghi ha rovinato un comparto.

    • Tu DEVI partecopare ai bandi pubblici la tua concessione riporta una scadenza , fai l imprenditote non il dipendente pubblico, o ti piace fare tutte e due le cose?

  8. …….. e dai con un’altra proroghina anzi è meglio cancellare la diabolica sentenza del consiglio di Stato a sezioni riunite…… ma i diritti dei cittadini chi le tutela? A quelli non pensa nessuno interessano solo quelli dei balneari (lobby) che rappresentano una piccolissima parte diesis…

    • piccolissima parte? secondo te la destra come ha vinto? perchè siamo una piccolissima parte? se noi lo siamo allora voi cosa siete ?con i vostri voti non avete nemmeno dato un opposizione degna in parlamento sia al senato che alle camere…….e tanto per la cronaca noi non siamo lobby ma lavoratori che hanno valorizzato un bene dello stato allo sbando quando era il momento d investire e credere in un progetto……perchè voi non l avete fatto? sempre pronti a criticare e mai propositivi….

      • Allora secondo te…… la destra ha vinto con i vostri voti mi fate ridere….. quelli che hanno votato la destra erano perchéLa maggior parte di essi erano stufi di vedere la sinistra al governo senza elezioni e non per la causa dei balneari. Visto che c’è un considerevole numero di cittadini che sono contrari ai balneari (infatti la Meloni durante la campagna elettorale non ne ha fatto menzione per non perdere voti). Relativamente a Draghi lui è stato chiamato a governare per portare avanti quello che i partiti non volevano attuare come ad esempio la questione dei balneari, ecc……come era successo con Monti. Poi l’istituto della fiducia è sempre stato utilizzato da tutti e non solo da Draghi.

      • Nikolaus Suck says:

        Siete lo 0,01% dei voti di FdI. Al massimo qualche punto percentuale totale volendo includere parenti amici e indotto (che in realtà se ne frega). Quindi praticamente zero. Non ha vinto certo per voi e molti che l’hanno votata la pensano diversamente. E valorizzare il bene “allo sbando” era parte della concessione, a tempo.

        • Io sono solo 1 dello 0,01%, eppure simpatico chiacchierone, ti renderai conto che la teoria del big bang potrebbe essere equiparata ad una eventuale rivolta delle persone dormienti in quanto intente semplicemente a lavorare duro.

      • Uno qualunque says:

        Mmmmm dunque nn siete una lobby…. no no… mi sfugge chi è che ha pianto per anni e si è fatto togliere dal calcolo del canone le pertinenze con i valori omi? Ah no nn siete una lobby. Chi da anni fa impresa spostando voti e soldi su beni dello Stato a canoni ridicoli? Ah ma no nn siete una lobby.
        La rovina dei balneari sono i balneari stessi. Si è puntato a proroghe e estensioni facendo l’evento politiche senza mai ragionare su in giusto ed equo canone. Mi dica lei sa quanto quandgna questa grande impresa nazionale? Se si sa quanto incassa lo Stato a titolo di canone? Se vuole le dico giusto due numerini così forse capirà che lo Stato non può fare impresa a costo zero!
        Ma no nn siete una lobby no no….

    • Liberamente says:

      Per quel poco che ho capito se il governo varasse una legge in contrasto con la sentenza del Consiglio di stato di fatto sarebbe illegittima e non applicabile e spalancherebbe le porte ad un sequestro di massa…. Praticamente un suicidio assistito! Attendiamo….

  9. Noto con piacere che qualcuno inizia a rosicare di brutto, molto bene. Dovete capire che in Italia le persone che investono e intraprendono vanno tutelate, non tutti vivono di sussidi e redditi di cittadinanza. Cari grillini trovatevi un lavoro e pensate alla spiaggia solo quando dovete prenotare un ombrellone.

  10. Nikolaus Suck says:

    “Serve più tempo”. Ma certo. Come volevasi dimostrare.
    E già con le promesse irrealizzabili.
    Perché, in effetti, è sempre e solo questione di tempo. Non si scappa.
    Altrimenti non servirebbe “più tempo”, si farebbe e potrebbe fare subito.
    Ancora nessuna lucina?

  11. Donanda a Carletto e “antilobbi” (antilobbi sic!), noi concessionari che vi diamo retta (sbagliando), è risaputo, siamo una categoria di lavoratori, oltre che di imprenditori, ovviamente difendiamo il nostro lavoro le nostre imprese e le nostre famiglie, come è giusto che sia (o no!), voi invece, oltre a denigrare continuamente su questo portale, chi ha sempre lavorato, che razza di lavoro fate, o avete mai fatto? (se ne avete mai fatto uno). Un grazie anticipato per le risposte!

    • Parlate a vanvera e credete che quelli che non sono d’accordo con voi siano nullatenenti, mantenuti, grillini, ecc…… io per conto mio lavoro in proprio come ha fatto mio padre e abbiamo creato l’azienda su un terreno privato e non su un terreno dato in concessione demaniale (a tempo determinato ma che voi credete vostro) con canoni molto spesso irrisori….. infine non sono un grillino ed ho sempre votato quel partito che si avvicinava alla mia idea politica e non com voi che votate secondo le promesse elettorali che vi prospettano, proprio come una lobby (comportamento classico)

      • Basta con le frottole, non avete la più pallida idea di come si sono svolti i “fatti”, nella storia dei balneari italiani, soprattutto delle norme che vigevano prima della famosa direttiva, dalla richiesta della concessione, alla “bonifica” dell’area, alle numerose autorizzazioni, agli allacciamenti di luce, acqua, fogna gas, spesso assai difficili in assenza di infrastrutture capillari costruite soltanto in tempi più recenti, in tanti ricorrevano al bombolone del gas, ai serbatoi d’acqua, alle vasche imhoff, senza parlare poi, del verde piantato che ha reso (con il passare degli anni) tanti stabilimenti balneari, delle vere oasi, “costruite” per durare nel tempo, etc. Inoltre, non vi vergognate neanche un po’, quando parlate di canoni che non sono stati mai decisi dai concessionari? Non sapete che per generazioni, le concessioni demaniali non hanno mai interessato minimamente nessuno? Che le spiagge erano abbandonate a se stesse, sporche e senza servizi? Non vi vergognate quando parlate di leggi violate? Quali leggi, quella famosa della BOLCKSTEIN, recepita in Italia soltanto nel 2010, e che non sappiamo ancora se è una legge giusta, (per gli italiani, non lo è affatto, se non ci difendiamo sostenendo il Governo Meloni,, ben poche spiagge , rimarranno agli italiani, i nuovi concessionari andranno a pagare le tasse all’estero) visto i ricorsi, e la situazione europea, dove ogni Stato membro, fa i cazzi propri a danno degli altri?! Dell’Italia soprattutto. Siete per caso sordi e ciechi?! senza parlare dell’assenza di un minimo di patriottismo.

        • Relativamente ai canoni l’onorevole Tremonti provo ad aumentarli quando era ministro ma l’opposizione della vostra categoria fu molto forte. La maggior parte degli italiani non gli frega niente della Bolkestein anzi se con il cambio di gestione del demanio marittimo diminuiscono i prezzi degli ombrelloni e dei servizi annessi sarebbero molto contenti. Anche chi costruisce le aziende nei terreni privati devono sempre effettuare le opere di miglioramento e comprarsi il lotto dove sorgerà la propria azienda. Infine i balneari hanno sempre saputo che l’azienda era su Un bene demaniale concesso per un tempo determinato e non illimitato.

          • Purtroppo continui a raccontare frottole:
            A) ti risulta per caso che qualche affittuario in Italia o nel mondo, sia stato mai felice e contento nel soddisfare le richieste di aumento dei canoni d’affitto da parte dei proprietari degli immobili?
            B) se paradossalmente come dici, “agli italiani non importa niente della Bolckstein”, lasciatemelo dire, questi italiani sono molto limitati a dir poco, in quanto, non hanno idea delle gravi e dannose conseguenze, che il nostro Paese subirebbe, a totale vantaggio di tutti gli altri Stati membri, ai quali, poco importa degli italiani (vedi questione emigranti e problema energetico e non solo), MA IMPORTA MOLTO LE AZIENDE SUGLI 8.000 (ottomila) CHILOMETRI DI COSTE ITALIANE, pertanto, la famosa direttiva è un arma a loro esclusivo vantaggio. Noi italiani, a quali gare europee andremmo a partecipare?!
            C) gli investimenti per opere di miglioramento su attività di breve durata non potranno essere mai importanti come quelli su attività di lunga durata, lo capirebbe anche un bambino.
            D) pur consapevoli di non essere i proprietari, ma solo “affittuari”, tutti i concessionari confidavano nelle norme sul legittimo affidamento, abbondantemente discusso su questo portale.

            • Ma un privato a rinnovo contratto chiede di solito un aumento dell’affitto se l’affittuario non accetta deve lasciarli …… invece voi avete fatto una opposizione dura contro il ministro Tremonti ed i’aunento ipotizzato non è avvenuto con danno delle casse erariali………. Per quanto riguarda che secondo te gli italiani che non hanno simpatia sono limitati è colpa vostra che avete gestito con arroganza la concessione che avete avuto (chiusura delle vie di accesso con muretti e cancellerai, pagamento talvolta di ticket d’ingresso, ecc.). Anche se rimanevano le norme sul legittimo affidamento (norma non più attuale perché contraria al libero mercato ed alla concorrenza) lo stato poteva riprendersi la concessione in qualsiasi momento per pubblica utilità o interesse.

            • Fregnacce, la decisione finale non spetta ai concessionari, se così fosse, stai ben certo, non avremmo avuto nemmeno la legge Draghi sulla concorrenza, con dentro i balneari che non c’entrano un cazzo!

          • …….. quando uno dice la verità per voi sono fregnacce. Sono più di dieci anni che la vostra lobby blocca la riforma per mantenere la vostra posizione preminente a discapito di tutti

    • Ancora con la confusione di concetti , nessuno denigra il lavoro in quanto tale, ma il lavoro ottenuto in violazione di legge,grazie a politici compiacenti

  12. Se fanno un’altra proroga senza risolvere l’ annosa questione rinnovi neanche adesso sarà il fallimento totale dei balneari ..perché chi prende tempo e perché non sa che cazzo fare dopo aver promesso in campagna elettorale….

  13. Mi domando ma se veramente è un avvocato come fa ab avere il tempo di stare a commentare sui balneari spesso ironicamente? Io vedo il mio avvocato, è talmente impegnato che non ha neanche il tempo di rispondere al telefono! Bha è da apprezzare , evidentemente gli stiamo a cuore.Grazie di esistere.

      • Nikolaus Suck says:

        Se è di me che parlate, quando mai, anche una sola volta, mi sarei “firmato Avv.”? Ho sempre precisato di essere qui da privato e non ho bisogno di “millantare titolo”. Altri, non so…
        Un altro che non sa di chi e cosa parla, benvenuto.

    • Anche petche’ l. Avv. Lucano, in base alle cose che sostiene non e’ avvocato oppure si e’ laureto all universita di Tonga

      • Avv. lucano says:

        In Tonga non ci sono stato sarà anche buona l’università , però stai tranquillo , denigrare chi non ha le proprie posizioni senza aver un briciolo di competenza è da terzo mondo.

  14. Volete solo perdere tempo per giustificare altre proroghe,ma così andate incontro allo sfascio,e questa volta tutte,veramente tutte, le autorità indipendenti vi avevano avvisato

    Non credo che tutti i balneari non si rendano conto di andare incontro alla sfascio.

  15. Avv. lucano says:

    Per sfascio intendi che tutte le concessioni decadranno e verranno sequestratate? Puoi stare tranquillo è più probabile che cada la luna sulla terra. Se c’è un provvedimento legislativo pienamente efficace non c’è sentenza del consiglio di Stato che possa avere una valenza diversa e contraria, quello che può succedere è un infrazione , ma se si fa comprendere alla commissione che c’è l’intenzione di fare una riforma con dei distinguo tra le concessioni soprattutto tra quelle trasfrontaliere e non io credo che tutta questa emergenza possa rientrare. Ripeto sono pienamente convinto che fino ad oggi non c’è stato un presidente del consiglio che ha spiegato con vigore la pozione di queste imprese, nessuno che ha mai difeso veramente queste famiglie. Questo mi fa sperare che occhi diversi anche europei potranno governare la materia, serve tempo ecco perché ciò che detta il CdS è fuori da ogni logica, fissare una tempistica è un obbrobrioso sopruso giuridico non degno di uno stato di diritto, c’è un a divisione di poteri , non astratta ma concreta e va rispettata.

    • Continui a raccontare stupidita. Perche lo fai? Per alimentare i commenti dei poveretti?
      Le concessioni sono gia decadute per effetto della sentenza del Consiglio di stato, al 2023 se non si va a bando c e l occupazionw abusiva.
      Lo sfascio e’ questo.
      Oltre ai mancati fondi del pnnr, oltre alle sanzione della Corte di Giustizia europea.

  16. “qualcosa lucano” può scrivere cosa avrebbe fatto nei panni del comune di Tropea tra procedere all’ampliamento del porto revocando la concessione oppure tutelare il concessionario a scapito di tutti. Grazie

    • Avv. lucano says:

      È un unicum che non vale come esempio per gli argomenti che ci competono. Mettiti l’anima in pace , Tropea non è l’Italia.

      • Ah alla fine mi risponde con una supercazzola con antani a sinistra..tropea non è italia, il bagno liggia non è un problema..mh forse lei è più pratico di psichiatria che di giurisprudenza.

  17. Ma cosa stai dicendo, il cds da un termine entro il quale obbliga il legislatore a regolamentare il settore balneare, se la politica non provvede le concessioni scadono il 32 dic 2023.E stata ina scossz alla politica, sfortuna vuole che abbiamo avuto un governo si cialtroni non politico.Mz dormi sereno carlo perché adesso al governo c è la destra mandata anche da noi e non è come dice qualcuno lo 0,1 perché l indotto è grande.

  18. Vico Vicenzi says:

    Le proposte illustrate da Pugliese e Messina – che non fanno parte del Governo – appare sensata e condivisibile, anche e soprattutto perchè la proroga del termine del 31 dicembre 2023 – solo in “casi eccezionali” al 2024 – si impone a causa della mancanza, almeno finora, della mappatura, condizione necessaria per consentire ai Comuni di procedere all’emanazione dei bandi di gara.
    E questo sembra un motivo obiettivo e valido per consentire al Governo di trattare con l’U.E.
    Va anche detto, però, che l’applicazione della Bolkestein non riguarda solo le spiaggie e che ormeggiare e custodire una barca non è certo meno impegnativo che piazzare un ombrellone o un lettino !

  19. Avv. lucano says:

    Con tutto il rispetto , non è decaduto nulla, e non alimento nessuno. È un dato di fatto che verificherai, senza decreti attuativi e in assenza di gare le attività continueranno a persistere fino a che non ci sarà una riforma organica che legittima buona parte dei concessionari. Vuoi chiamarla proroga ? Bene. Fino a che la situazione non cambia nella sostanza altre soluzioni nn esistono. Non si possono fare gare per delle spiagge dove insistono manufatti e attività imprenditoriali private. A parte i contenziosi infiniti, trattare la materia come un unicum è l’errore più grande. A gara ci deve andare la spiaggia che ha un vero interesse trasfrontaliero certo e non le piccole realtà familiari. Come avviene con le soglie europee degli appalti. Ripeto l’Italia nn chiuderà le coste per una sentenza del CdS. Ma sei libero di pensarla come vuoi. Io dico solo a questa gente che i loro diritti saranno tutelati, vedrete, perché altrimenti ci sarebbe una disastrosa catastrofe sociale , economica e di immagine.

  20. Carlo non funziona cosi’.
    Il tuo bel consiglio di stato e’ solo un consigliere del governo (che non a caso il draghetto ha preso al volo la sua sentenza) ma un successivo governo forte del consenso degli elettori puo’ col parlamento in maggioranza contro la Bolkestein emanare leggi che non tengano conto della sentenza
    Questo per quanto concerne in ambito nazionale
    Il problema nasce con l’Europa che non tarderebbe a sanzionare l’Italia ma sono sicuro che Giorgia riuscira’ a correggere questa porcata del draghetto anche in Europa
    W il presidente del consiglio Giorgia

    • Io non sono avvocato ma qui leggo molti pareri che non hanno un minimo di nozione di diritto…….. non ci resta che aspettare e vedere come va …….

  21. Certo Qualunque che puo’ emanare Leggi che non tengano conto della Bolkestein,del CdS e di qualche altro frustolo come Trattati,una marea di altre sentenze ecc…..ma al traguardo del 1 Gennaio 2024 si sa’ cosa aspettarsi.

  22. Tutte le Autorità giudiziarie del nostro paese e non hanno stabilito (anzi avevano stabilito da decenni!!)che dovete andare a bando e vi hanno avvisato delle responsabilità a cui andate incontro personali e imprenditoriali:
    La Corte di Giustizia Europe
    La Corte Costituzionale
    La Cassazione penale
    IL Consiglio di Stato
    La Corte dei Conti
    L’Autorità Nazionale Anticorruzione
    L’Autorità per la Concorrenza
    Ma voi niente, continuate a fregarvene grazie ai vostri politici che vi promettono mari e monti
    Auguri

    • Tutte autorità al servizio di Draghi, a sua volta servo di Bruxelles, i cui vertici vogliono avere mani libere sulle coste italiane, attraverso la Bolckstein. Abbi fede caro Giovanni, adesso non c’è più il drago che voleva finire di bruciare questa Nazione.

    • Avv. lucano says:

      C’è un problema , una legge dello stato che legittimava queste imprese fino al 2033, quindi non c’è nessun decennio e passa di abusi , attualmente fino al 2024 con la delega attuale problemi non c’è ne sono, ma non credo sia una data che segnerà uno spartiacque, la parità è aperta. Non capisco la volontà di vedere la nostra economia costiera sotto sopra da parte di alcuni cittadini, credo sia più per inesperienza e poca conoscenza della materia. Vi ricordo che anche con le gare , non ci saranno più spiagge libere, i servizi non costeranno di meno, nessuno vi regalerà nulla anzi avverrà l’esatto contrario, chi investirà vista la sua permanenza a tempo, dovrà capitalizzare nel breve, vedrete che stangate, ma cosa più grave perderete quel rapporto umano con il gestore del vostro bagno di fiducia, sostituito da accaparratori passeggeri in cerca di affari e utili. Per ultimo fenomeni di riciclaggio che contamineranno per sempre il turismo Made in italy che conosciamo. Solo un folli può volere questo.

      • Buongiorno Avv. Lucano,
        condivido al 100% quanto da Lei scritto.
        Aggiungerei anche i pochi investimenti per migliorare la propria concessione con conseguente deterioramento del bene.
        Il cortocircuito avviene proprio qui: uno più investe e migliora la propria concessione e più rischia di perderla alla scadenza. Contro ogni logica imprenditoriale.
        Grazie per il suo supporto.

      • Mi scusi Lucano, davvero non capisco.Chi “compra” le concessioni da chi attualmente le detiene (perche’ il mercato delle compravendite e’ sempre stato florido) cosa avrebbe di diverso da chi invece se le aggiudicherebbe attraverso un bando pubblico? Perche’ dovrebbe essere un accaparratore in cerca di affari e utili diverso da chi compra quello che non si dovrebbe vendere?E quando un attuale concessionario “vende” non si interrompe lo stesso il rapporto umano con il gestore di fiducia e i clienti si possono trovare, come e’ gia’ successo,con un gestore nuovo e pure straniero?E le chiedo riguardo ai fenomeni di riciclaggio e storture varie: non e’ il caso di procedere con la ricognizione e le verifiche ordinate dal decreto attuativo che ha seguito la Legge vigente e affidarsi alle determine dell’Anac e dell’Antimafia?Grazie in anticipo per un’eventuale gradita risposta.

        • Avv. lucano says:

          C’è una grande differenza, in quel caso decido io di cedere la mia attività con tutte le conseguenze del caso, e se vede vuol dire che no ho più l’interesse o la voglia di continuare a fare un lavoro che non è proprio rose e fiori come fanno credere. In caso di gare vedo cadere la mia attività di famiglia, per una stortura giuridica europea che prevede una concorrenza generalizzata senza logica alcuna, mettendo sullo stesso piano il buon imprenditore e quello cattivo. Io credo invece che chi ha fatto bene , e ci mette le risorse della sua famiglia non può andare a casa a prescindere, ne tantomeno può gareggiare per trattenere la spiaggia su cui insiste là propria attività senza un briciolo di tutela. Qui l’Europa sbaglia, nella mancata differenziazione , per luogo , fatturato , e risorse umane utilizzate.

          • Lucano lei parte proprio dalla prospettiva sbagliata o da quella che le fa’ piu’ comodo vendere.Se non ci fossero delle regole e leggi che distinguono le imprese su proprieta’ privata da quelle in concessione e se fossero la stessa cosa potrebbe avere ragione,ma vede cosi’ non e’, non e’ mai stato e penso che mai sara’.Triste vedere come si getta fumo negli occhi a persone gia’ preoccupate e confuse.Buongiorno Lucano.

            • Avv. lucano says:

              Lei ha centrato il problema, l’errore è non considerare queste delle imprese degne di tutela a tutti gli effetti, la sostanza non cambia, se si tutela il lavoro sano , lo si fa a prescindere dal demanio o meno, lo slogan la spiaggia e di tutti cozza incredibilmente con ciò che è stato fatto credere a queste famiglie da una vita. Si è mai chiesto perché la politica ha così tante difficoltà nel fare questa riforma? Si è mai posta il dubbio che forse qualcosa non va ? Che ci sono delle incredibili lesioni di diritti su questa materia che in un modo o nell’altro debbano essere ricompensati. Lei parta dal presupposto che la concorrenza non è un dogma intoccabile e non c’è nessun obbligo di applicarla se lede diritti altrettanto importanti, tali da creare tensioni sociali e problematiche occupazionali. E non raccontateci che sono imprenditori, perché anche l’impresa oggi più che mai deve essere aiutata in questa tempesta economica attuale. Rifletta e si metta nei panni altrui .

        • Si ricordi di scrivere“AVVOCATO” LUCANO, così come quando si rivolge a sedicenti avvocati che poi negano di esserlo su questa chat.
          NON SI STA RIVOLGENDO AD UN PARENTE O AD UN AMICO.
          Grazie

        • Errore cara Ilaria, le concessioni non si vendono, si comprano invece le attività, cioè le aziende che sono state avviate sulle concessioni. Hai idea di quanti concessionari, nelle diverse generazioni che si sono susseguite, sono prima invecchiati, deceduti, storpiati, ammalati, quando non si sono rotto le scatole perché non c’è la facevano più? Che cosa avrebbero dovuto fare secondo te? Le regole di mercato, sono sempre state le stesse e tali rimarranno! Se un area o un immobile, non produceva ricchezza, valeva ben poco, al contrario, invece, se quell’area o quell’immobile, viene portato a livelli di profitto che mai avrebbero potuto esserci senza l’imprenditore (il concessionario) ha un valore che non si potrà ma confrontare con il primo. Non dovrebbe essere difficile comprendere! Smettiamola di raccontare idiozie!!!

      • …… ma se non sbagli la famosa legge di proroga fino al 2033 era contraria alla direttiva Bolkestein infatti anche l’on. Centinaio lo sapeva di tale illegittimità. La famosa sentenza del Consiglio di Stato a sezioni unite ha giustamente rilevato tale illegittimità. La colpa è di quella parte dei politici che non hanno avuto il coraggio di riformare il settore e fare quindi gli interessi dello Stato e non di una sola parte con la promessa di voti elettorali

  23. Tutte le Autorita indipendenti della nostra costituzione sono al servizio di draghi.
    Quindi anche il governo berlisconi moni che all epoca recepi la direttiva..
    Ma perfavore…

  24. Miei cari, tutte le “illegittimità” di cui parlate, sono dipese solo e soltanto dalla BOLCKSTEIN, successivamente al 2010 (spero almeno su questo sarete d’accordo), una direttiva mostruosa per il nostro Paese che ha 8.000 (ottomila) km di coste balneabili, che nessun altro Stato membro possiede. Chi non arriva a comprendere il “significato”, è semplicemente ottuso, per non dire peggio.

    • Ancora una volta non sai quello che dici, la direttiva c entra ma non e’ la sola che impediva le prorogje continue.
      E’ la nostra cosituzione che vieta le proroghe.
      Sul punto leggi le numerose srntenze che la nostra costituzione ha emanato.
      Ma lei parla a vanvera senza conoscere .

  25. Ma allora sei proprio ….., di cosa parli, a quale “costituzione “ ti riferisci? L’unico motivo che ha giustificato la famosa sentenza del CDS, che DRAGHI HA USATO PER LEGIFERARE, è stata la “legge” BOLCKSTEIN che pare, secondo il Presidente PASCA, tutt’altro che impreparato, LEGGE NON È (vedi ricorso alla CGUE, quindi, oltre all’interrogazione del TAR DI LECCE, ci sarà a breve anche la richiesta di “chiarimento” del Governo MELONI, oltre al pronunciamento della Cassazione, statene certi GIUSTIZIA SARÀ FATTA (quellla vera)!

  26. Leggi le sentenze della corte costituzionale che incessantemente si sono susseguite da 15 anni a questa parte sulla illeggittimita’ di disporre le proroghe da parte dellw Regioni perche biolative dei principi della nostra costituzione.
    Leggi, studia, e poi parla.

    • È evidente che interloquire con te, è assolutamente tempo perso, in quanto, diciamo ripetutamente sempre le stesse cose, pertanto, nel riportarti ai precedenti, ed in particolarmodo quello di ieri alle 15:40, dove sottolineo l’ottusaggine di chi non riesce proprio a comprendere, ti saluto cordialmente.

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