La dura realtà del malcapitato imprenditore balneare
Opinioni
In questi tempi convulsi di incertezze sul quadro dell’affidamento delle concessioni demaniali marittime, proposte ministeriali di bandi-tipo e manovre acrobatiche su bandi di gara, tra passi in avanti e retromarce (si veda per esempio il caso Spotorno), è utile comprendere chiaramente e sinteticamente la problematica onde cercare soluzioni pratiche che offrano spiragli ad
Febbraio 2026 segna il ventesimo anniversario della Direttiva Servizi, e, contestualmente, della cosiddetta questione Bolkestein, che nei paesi costieri europei ha assunto connotati di grave criticità. Da un sistema concessorio sostanzialmente stabile, caratterizzato da rinnovi protratti nel tempo e subentri sporadici, si sta passando a un modello fondato su gare
L’ordinanza della settima sezione del Consiglio di Stato n. 3867/2025, pubblicata lo scorso 24 ottobre, offre lo spunto per ragionare sul duplice dilemma se possano sussistere bandi di gara locali, per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, il cui contenuto sia del tutto privo sia dell’attribuzione di un indennizzo a favore del concessionario uscente,
Quella della direttiva Bolkestein sulle concessioni balneari è una questione annosa perché mai risolta alla radice. Una questione che ho sempre considerato, anche in punto di diritto, particolarmente assurda e dannosa soprattutto se considerata nell’ottica, per me doverosa, della tutela delle piccole aziende. Quanto sta avvenendo in questi mesi ne è la riprova: in barba
Si è discusso molto in questi giorni sulla proposta del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini su un intervento legislativo relativo all’articolo 49 del Codice della navigazione “per tutelare il valore delle aziende balneari” in modo da dare certezze al concessionario uscente in ordine agli investimenti storici effettuati dagli stessi. Il ministro, intervenendo
L’estate italiana ha portato con sé il solito dibattito: i prezzi nei lidi sono troppo alti. Quest’anno, tra le tante giustificazioni, se ne è sentita una che merita attenzione: “Colpa dei costi del salvamento”. Alcuni gestori di stabilimenti balneari sostengono che mantenere bagnini e presidi di sicurezza incida in modo pesante sulle tariffe. È un
La questione delle concessioni balneari continua a rappresentare un tema irrisolto e, almeno sulla carta, di difficile soluzione. Nella transizione ad un sistema più concorrenziale, individuare una soluzione normativa che sia al tempo stesso equa e rispettosa degli interessi in gioco – tanto pubblici quanto privati – si è rivelato un rebus ben più complesso […]
In questi giorni ha fatto clamore, nella discussione sul tema delle concessioni balneari, la sentenza pubblicata il 10 marzo dal Tar Toscana. La pronuncia, che ha indotto euforia a taluni e perplessità ad altri, è stata rivendicata come una sentenza che riconosce le cosiddette “concessioni paradiso” o, dall’altro lato, la non applicazione della direttiva
Il decreto Infrazioni, approvato lo scorso settembre dal consiglio dei ministri, ha profondamente deluso le aspettative dei balneari. La norma infatti disciplina i criteri delle gare, nonostante fossero state spese promesse in merito alla possibilità di evitarle. Tuttavia, anche in questa situazione, il nostro invito a tutta la categoria – fornitori compresi – è di […]




















