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Tarquinia Lido, debutta il “Piano di salvataggio collettivo”

Il sistema prevede un unico soggetto professionale e quattro postazioni di salvataggio attrezzate

Arriva anche a Tarquinia Lido il “Piano di salvataggio collettivo”, fortemente voluto dal Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio e autorizzato dalla Capitaneria di porto di Civitavecchia. Il piano è operativo nel tratto di costa compreso tra lo stabilimento balneare Snoopy e la Fipsas e prevede un unico soggetto professionale coinvolto e un sistema di quattro postazioni di salvataggio dotato di torrette per un tratto di litorale di oltre 375 metri, così come indicato dall’ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2017 all’articolo 10, commi 1 e 2.

«Il nostro “Piano di salvataggio collettivo” vuole essere un progetto pilota per i prossimi anni», ha dichiarato Marzia Marzoli, presidente del Sib Tarquinia. «Tra le attrezzature in dotazione ci sono anche un defibrillatore semi automatico (Aed) e una poltrona attrezzata (Job) per consentire ai portatori di handicap di entrare in acqua. Inoltre, tutte le postazioni sono collegate tra loro tramite ricetrasmittenti».

Il soggetto responsabile dell’organizzazione del servizio di salvamento è la Lifeguard che, in collaborazione con l’Associazione italiana cani da salvamento, ha organizzato lo scorso mercoledì una prova pratica di salvataggio con i cani (nella foto).

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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