Norme e sentenze Toscana

“Spiagge, non c’è scarsità di risorse”: Piombino estende concessioni balneari con innovativa determina

L'amministrazione comunale toscana giustifica il prolungamento al 2033 applicando correttamente il diritto europeo: sul demanio marittimo non c'è obbligo di gara finché ci sono autorizzazioni disponibili

Il Comune di Piombino ha esteso la durata delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 con una determina dirigenziale di notevole interesse nazionale, in quanto contiene diversi punti innovativi che possono essere d’esempio per tutte le amministrazioni che non hanno ancora applicato quanto previsto dalla legge 145/2018 sul prolungamento di quindici anni.

Redatta dal dirigente Luca Favali in seguito a un confronto con l’associazione dei balneari piombinesi, i quali hanno incaricato l’avvocato demanialista Ettore Nesi, la determina parte dalla considerazione che «nel Comune di Piombino vi è la possibilità di rilascio di nuove concessioni demaniali ordinarie per oltre 300 metri lineari di fronte mare, permettendo ad altre imprese di investire nel settore turistico balneare e assicurando la possibilità di accesso al mercato da parte di nuovi investitori». L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Ferrari (Fratelli d’Italia), dunque, prima di applicare l’estensione al 2033 ha effettuato una mappatura del suo litorale, dimostrando che non sussiste la “scarsità della risorsa”: «Di conseguenza, in base all’articolo 12 della direttiva europea Bolkestein, verrebbe meno l’obbligo di istituire le gare delle concessioni demaniali marittime», spiega a Mondo Balneare Piero Bellandi, tecnico esperto in demanio marittimo. «Anzi, il merito della determina – prosegue Bellandi – è quello di spostare l’intera materia nell’articolo 11 della Bolkestein dedicato alle autorizzazioni, che secondo la direttiva europea possono avere durata illimitata. Piombino è dunque il primo Comune ad applicare correttamente quanto previsto dal diritto eurounitario: per il prolungamento delle concessioni demaniali marittime, le amministrazioni comunali devono effettuare l’istruttoria iniziando dalla ricognizione che le autorizzazioni concedibili non sono limitate; una volta appurato ciò, si può procedere all’assegnazione verificando i requisiti necessari per condurre l’attività di impresa balneare, ma senza obbligo di gara».

Ancora più prudenzialmente, prima di rilasciare il prolungamento automatico delle concessioni il Comune di Piombino ha comunque disposto che la determina dovrà restare in evidenza pubblica per trenta giorni, dando modo a chiunque di presentare eventuali osservazioni e invitando gli stessi concessionari a presentare una richiesta esplicita di volersi avvalere dell’estensione del titolo. Inoltre, la determina dell’amministrazione comunale dichiara chiaramente che l’ente locale non si può sottrarre dall’applicare una legge dello Stato: «La legge 145/2018, art. 1, commi n. 682, n. 683 e n. 684, che ha disposto un nuovo termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative alla data del 31/12/2033 – afferma il documento – pare assumere la connotazione di un atto formalmente legislativo e sostanzialmente provvedimentale, atteso che i beneficiari sono individuati in tutti coloro che sono titolari delle suddette concessioni e che l’ente gestore può solo svolgere un’attività di completamento esecutivo tesa a verificare l’esistenza di condizioni oggettive e soggettive per il mantenimento della concessione. A tale proposito, occorre rilevare che il demanio marittimo e le sue pertinenze appartengono allo Stato, mentre i Comuni esercitano solo un’attività di gestione. Con legge dello Stato, che è proprietario del demanio marittimo, dunque, è stato esteso il termine di validità delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative aventi ad oggetto i beni del predetto demanio marittimo».

Ultimo punto, ma non meno importante, il Comune di Piombino precisa che l’estensione delle concessioni è resa necessaria per «garantire continuità alle imprese operanti nel settore turistico ricreativo, sostenendone la stabilità imprenditoriale e la possibilità di effettuare investimenti a beneficio delle strutture ad esse in concessione che necessitano di continui interventi manutentivi, in quanto esposte agli agenti meteo-marini; la suddetta stabilità imprenditoriale e la possibilità di effettuare investimenti costituisce una garanzia per migliorare le condizioni strutturali e funzionali di beni di proprietà dello Stato».

Scarica il testo della determina dirigenziale del Comune di Piombino »

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Giornalista specializzato in turismo balneare, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. È caporedattore di Mondo Balneare.
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    Dire che non c’è scarsità di risorsa quando sono disponibili 300 metri lineari, cioè 4/5 concessioni, è un tantino pretestuoso!

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