Attualità

Riforma demanio marittimo, maggioranza allineata per migliorare proposta governo

Dal convegno di ieri a Napoli segnali positivi dai parlamentari sui punti più critici del ddl concorrenza

Le forze politiche di maggioranza stanno lavorando con unità d’intenti per migliorare l’emendamento al disegno di legge sulla concorrenza sul riordino delle concessioni demaniali marittime, in discussione in questi giorni in Senato. È quanto è emerso ieri a Napoli al convegno organizzato da Assodemaniali Campania – Confimprese demaniali, nel quale sono intervenuti parlamentari di tutte le principali forze politiche. In vista della riassegnazione dei titoli tramite evidenze pubbliche, sono due i temi su cui si sta concentrando il lavoro a Palazzo Madama: da una parte definire il riconoscimento del valore aziendale delle imprese balneari a titolo di indennizzo in caso di passaggio di mano della concessione, dall’altra definire un periodo di tempo più lungo rispetto a quello imposto dal Consiglio di Stato per completare la riforma, dal momento che il termine del 2023 viene giudicato insufficiente da Regioni e Comuni per poter espletare migliaia di gare.

La proposta approvata all’unanimità dal consiglio dei ministri ha molti punti che il parlamento intende modificare, come ha confermato il senatore Paolo Ripamonti (Lega), relatore del provvedimento in X commissione insieme a Stefano Collina (Pd): «L’emendamento del governo ha creato molti malumori sia tra i balneari che tra i partiti – ha detto Ripamonti – ma a differenza delle associazioni di categoria, che non hanno una voce sola, la maggioranza in questo momento è allineata e responsabile nell’ottica di fare un buon lavoro. Le evidenze pubbliche non si possono evitare, ma i balneari che hanno lavorato e lavorano bene possono superarle». Anche il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha rivolto un invito alle associazioni di categoria: «Dove aiutarci ad aiutarvi: l’opinione pubblica ha dei pregiudizi sbagliati sul settore balneare, perciò dovreste unirvi e investire in una grande campagna di sensibilizzazione che faccia conoscere tutti gli aspetti positivi e utili per la collettività che sono merito degli imprenditori balneari».

Per quanto riguarda i contenuti della riforma, l’idea è quella di ripartire dalla 145/2018, la legge che ha disposto l’estensione delle concessioni al 2033 (poi bocciata dal Consiglio di Stato) e definito le linee guida per il successivo riordino del settore: «Si tratta della direzione giusta da seguire – ha commentato il senatore Mario Turco (Movimento 5 Stelle) – e la proposta del governo Draghi riprende la bozza di dpcm a cui aveva lavorato il governo Conte 1». Prima di far partire le gare sarà però necessario completare la mappatura del demanio: a questo proposito, ha affermato il deputato Umberto Buratti (Pd), «la scarsità della risorsa dovrà essere valutata a livello nazionale, e dobbiamo prenderci il tempo per farlo, dal momento che il tema dei balneari non è collegato al Pnrr».

L’unica voce critica è stata quella di Stefano Fassina (Leu): «La riforma proposta dal governo ha un’impostazione sbagliata. I bandi penalizzeranno le piccole imprese familiari rispetto alle multinazionali. Non c’è motivo per non rinnovare le concessioni ai medesimi titolari, a patto che abbiano gestito il bene con regolarità e legalità; mentre le gare possono essere fatte solo sulle spiagge ancora libere».

Da parte dell’associazione organizzatrice del convegno, infine, è arrivato un appello alla responsabilità: «Se vogliamo parlare davvero di concorrenza e parità di trattamento – ha detto il presidente di Assodemaniali Campania Antonio Cecoro – dobbiamo innanzitutto eliminare certe gravi disparità come l’imposta regionale sul canone, che per esempio in Lazio è al 10% mentre in Campania al 50%». Come ha chiosato il presidente di Confimprese demaniali Mauro Della Valle, «sappiamo che è il momento di affrontare le evidenze pubbliche, ma la proposta di riordino delle concessioni va migliorata per tutelare migliaia di piccole imprese familiari che non hanno mai rubato nulla a nessuno. Siamo fiduciosi che la maggioranza larga e allineata potrà fare un buon lavoro». L’auspicio, ha concluso il presidente nazionale di Confimprese Guido D’Amico, «è che questo annoso problema si risolva per tutte attraverso una legislazione seria, certa e concreta che permetta alle imprese balneari di tornare a investire».

Durante il convegno ci sono stati anche gli interventi tecnici del prof. Fabio Fiano sul valore aziendale delle imprese balneari e degli avvocati Luigi Roma e Leonardo Maruotti, rispettivamente sui temi della limitatezza delle risorse e dell’interesse transfrontaliero. Qui di seguito la registrazione integrale del convegno.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. “…..dall’altra definire un periodo di tempo più lungo rispetto a quello imposto dal Consiglio di Stato per completare la riforma, dal momento che il termine del 2023 viene giudicato insufficiente da Regioni e Comuni per poter espletare migliaia di gare. …”

    Quindi e’ stato tutto uno scherzo… richiediamo un periodo piu’ lungo che ci consenta di continuare a fatturare illegittimamente.

    Dal Consiglio di Stato, alle Procure, alla Corte dei Conti , alla Corte di Giustizia Europea., c e ne continuamo a fregare:
    Ritardiamo al massimo la riforma per dire: AL 2023 non siamo organizzati per le proroghe.

    Al 2023 niente bandi pubblici, si a fatturati illegittimi.
    Il Monopoli continua, il circo pure

    • Carlo sei definitivamente un emerito co…One…secondo la tua logica si dovrebbe bloccare x due o tre anni ogni cosa..tutto chiuso in attesa delle gare…questo è il tuo insulso concetto

      • Ma io dico come si fa ad essere così ignoranti? Non meritano risposte Carl, Diario e l’avvocato delle cause perse.

    • Luigi Franchi says:

      Carlo, il consiglio di Stato è stato palesemente pilotato per consentire un blitz legislativo basato su una interpretazione folle e disgustosa. Un tranello da raffinati fottitori. E non parlarmi di Corti e procure varie per favore…. fino ai crucchi di bruxelles che ci trattano da indebitati con le toppe al sedere. Nordisti
      che senza coste e col gas vogliono metterci a novanta gradi o novanta draghi.

      • Nikolaus Suck says:

        “Palesemente”, certo.
        E secondo te un “blitz legislativo” aveva bisogno di una sentenza? Lo dite voi stessi che il legislatore fa quello che vuole, quindi poteva farlo a prescindere e senza neppure motivare, essendo appunto sovrano.

    • Se questo è un circo tu di sicuro sei il pagliaccio che viene fuori tra un numero e l’altro per intrattenere il pubblico. Venghino signori, Venghino, che il clown Carlo ha sempre quelle da raccontare. Ma pensa te che gente. Ma dopo l’ora dei novax non mi meraviglio più di quanta ignorante sia certa gente

  2. La scadenza del consiglio di Stato è indicativa e non condiziona affatto il legislatore, oltretutto è anche sub iudice quindi assolutamente non può e non deve essere indicativa . Un governo che scrive una riforma leggendo una sentenza , tra l’altro ingiusta e sproporzionata, svilisce il suo compito, ecco perché il parlamento deve senza indugio aiutare le imprese ed i lavoratori coinvolti in questo momento storico. Tutto il resto sono chiacchiere

    • Nikolaus Suck says:

      Quella del Consiglio di Stato non è una “scadenza” ma una limitazione e mitigazione degli effetti della sentenza, che altrimenti sarebbero stati immediati. Lo ha confermato anche la professoressa Sandulli nel suo intervento all’assemblea SIB, precisando che on avete interesse a sollevare questo motivo anzi testualmente “vi conviene stare zitti”.
      Ne viene che i Comuni potrebbero iniziare a pensare alle gare anche subito per fare tutto in tempo.

  3. Interessante il suggerimento del Senatore Guasparri , quello di fare una campagna nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul nostro comparto balneare, malvisto da una parte della popolazione.
    Invito i sindacati tutti a promuovere questa iniziativa ,anche con il nostro contributo economico. Muoviamoci, non perdiamo tempo

  4. Del resto c e’ tutta la questione della mappatura che richiede tantissimo tempo per capire quante sono le concessioni, dove sono, da quanto tempo, i titolari .
    E soprattutto di che colore sono, bianchi, rossi, verdi.
    Il SID , non esiste.
    E le procedure di gara aspettiamo , le prepariamo il giorno prima della scadenza 😉

    • Il SID subito dopo la dichiarazione dell’anci, ha dichiarato di non essere in condizione di bandire gare entro quel termine più che ridicolo indicato dal consiglio di stato, che tra l’altro ha invaso un terreno che non è di sua pertinenza, ma lasciamo perdere.

  5. Carlo…. già una volta te l’ho chiesto ed ora riformulo la domanda: da bambino tu quali problemi hai avuto per ridurti che apparentemente il tuo unico scopo di vita sia quello di distruggere il lavoro ed investimenti di una vita ai balneari. Seriamente… Raccontacelo…. Forse possiamo aiutarti!

    • Lascia perdere, questi non sono del mestiere, hanno il posto fisso questi.
      Io ho uno stabilimento fatto do me di sona pianta,nel mio comune nel piano spiaggia sono previsti 18 stabilimenti, ne sono stati assegnati 4,c’è ne stanno 14 liberi da almeno 15 anni,perché fare le gare su tutti ?
      Attendo risposte.

  6. Aldo vacca says:

    Carletto , Diario e Ilaria hanno presentato in parlamento una proposta di legge di riforma dei servizi pubblici professionali al fine di favorire maggiormente l’ accesso alle professioni da parte di chi ha le qualifiche giuste. Si sono ispirati al modello inglese ( 6000 farmacie in uk , 3000 in italia; 50000 istruttori di scuole guida in uk , 7000 in italia; 10000 imprese di soccorso stradale in italia , 5000 in italia)

    • Nikolaus Suck says:

      Io invece ne ho depositata una per la riforma delle professioni legali, sempre ispirandomi al modello inglese. 250.000 avvocati in Italia, 60.000 di cui solo 6.000 autorizzati per le Corti in uk.

    • Nikolaus Suck says:

      le concessioni non si “chiedono”, devono risultare da un piano ed essere bandite dalle amministrazioni.

  7. Antilobby says:

    Scusate ma se il mondo balneare si trova in questa situazione non è solo colpa dei politici che per opportunità politica (acquisizione di voti) non hanno provveduto ad effettuare la riforma del settore che era attesa da anni ma è colpa anche di parte dei balneari che hanno osteggiato qualsiasi riforma per mantenere il loro status quo come è successo con il disegno di legge degli onorevoli Arlotti-pizzolanti del 2017 che era in sostanza una buona base di partenza che poteva essere approvata in tempi brevi….

  8. Nikolaus Suck says:

    “l’idea è quella di ripartire dalla 145/2018”, cioè la legge censurata dall’Europa, oggetto di infrazione, e dichiarata disapplicabile dal Consiglio di Stato. Ma è assolutamente geniale! Sarà un successone.

    • Tutti i senatori, tutti i parlamentari europei e non, hanno detto dichiarato e convenuto che la legge 145/2018 presentata dal governo Conte 2 e discussa tra l’altro in Europa non ha mai avuto censure da parte dell’Unione europea e non è mai stata oggetto d’infrazione!
      Come al solito dimostri il tuo accanimento spasmodico che puntualmente e inevitabilmente scivola nel RIDICOLO!
      INQUALIFICABILE veramente meriti soltanto di essere bannato boicottato e cacciato via da qui!
      Un detrattore che non ha percezione della realtà, che non capisce minimamente il problema sociale, occupazionale, giuridico e politico della questione un super IGNORANTE come pochi!

        • Hai preso un articolo di due anni fa FENOMENO, nell’ultimo convegno se vai un po’ più su e senti l’intervento del senatore della lega che è il secondo firmatario della 145 dice che non c’è mai stato nulla! E si riferisce proprio a gente Cialtrona come te. Si sarà discusso in Europa in questi due anni la disapplicazione è arrivata da parte del consiglio di stato ieri (si fa per dire).

          • Ah beh se lo dice il secondo firmatario!…però il primo, il buon centinaio, aveva detto che sarebbe andata in infrazione questa proroga automatica e generalizzata.

            • Nikolaus Suck says:

              Ma lascialo perdere Diario, ogni volta si rende più ridicolo da solo. Quando non sai assolutamente di cosa parli ma sei troppo presuntuoso per accorgertene e approfondire, purtroppo è inevitabile.
              Anche questa fa il paio con le sentenze impugnate che non sono vincolanti e non producono effetti “perché lo ha detto un avvocato che ha partecipato al ricorso”. Peccato che l’avvocato che lo ha proprio scritto, ovvero la professoressa Sandulli in occasione dell’assemblea SIB reperibile su YouTube, lo abbia espressamente smentito precisando la stessa cosa del sottoscritto “asino” con 30 anni di esperienza accademica e professionale (ma basta uno studente di primo anno), ovvero che ovviamente la sentenza non essendo sospesa produce i suoi effetti ed è vincolante eccome.
              Anche in questo caso, se un qualsiasi senatore ha detto che “non c’è stato nulla” oltre che totalmente irrilevante è semplicemente sbagliato e falso (e lo sarebbe pure se lo avessero “dichiarato tutti i senatori, tutti i parlamentari europei e non”): in Europa non si è genericamente “discusso” in questi due anni. Al contrario la Commissione (non due anni fa, bensì) un anno e quattro mesi fa (quando ne ha correttamente riferito questo portale) ha esercitato il proprio potere di avviare la procedura di infrazione con la formale lettera di messa in mora, che come previsto dai Trattati e dalle norme UE ne costituisce la prima fase. E riguarda proprio la legge 145/2018, basta leggerla (come è sempre buona norma fare prima di parlare).
              La semplice e piana conclusione è che a) chi ha/avrebbe detto che “non c’è mai stato nulla”, che la 145/18 “non ha mai avuto censure da parte dell’Unione europea” e che “non è mai stata oggetto d’infrazione” ha detto una sciocchezza infondata e da incompetenti; b) chi l’ha ripresa senza approfondire e senza sapere di che parla è più incompetente di lui (ma questo si sapeva); c) farlo dando del cialtrone e dell’incompetente agli altri lo qualifica (di nuovo e sempre) per quello che è, e non occorre specificarlo. Contento lui…

            • La legge 145 esiste puoi leggerla ed è stata discussa in Europa appunto perché l’obbiettivo non era una proroga automatica e generalizzata ma un percorso ragionevole per riformare il settore tutelando aziende, investimenti e lavoratori ma sei troppo CIALTRONE per capirlo.
              Hai un documento che certifica la censura da parte dell’Europa della 145? Hai letto la procedura d’infrazione mai esistita?
              Hai scritto una prosopopea per confermare che sei un buffone e detrattore palesemente schierato contro i balneari, dovresti solo vergognarti a stare qui a scrivere cialtronerie solo per far valere le tue finte e sporche ragioni! VERGOGNATI

  9. Penso che la gente sia stanca di questi ridicoli trucchi finalizzati a perdere solo tempo per consentire di rimanere anche dopo il 2024..
    Vedremo cosa fara’ la Procura della Repubblica

    • Io penso che la gente sia stanca di un emerito ritardato mentale come te Carlo e del grande avvocato delle cause perse suck.La vostra opinione non interessa a nessuno,non siete costruttivi e siete palesemente di parte.Sorvolando sul fatto che la vostra visione è nella realtà dei fatti impraticabile, per piacere evitate ulteriori commenti infelici e levatevi definitamente dai coglioni.

      • Nikolaus Suck says:

        Se ti diamo tanto fastidio e non reggi il confronto sei liberissimo di farlo tu, io qui mi ci trovo benissimo apprezzo la libertà di parola e non ho nessuna intenzione di schiodare.

        • Eh infatti suck, ti ci trovi proprio bene, prima era solo una puntatina ad ore pasti, adesso 24 su 24. Ed io, che non sono proprio nato ieri, continuo a chiedermi incuriosito chi paga

            • Nikolaus Suck says:

              Chissà potresti anche avere ragione, solo che non toglie nulla ai miei argomenti e non rafforza i vostri.
              Poi ci sarebbe da chiedersi se lo sia più chi si limita ad esporre pacatamente le proprie tesi in base a dati testuali normativi e giurisprudenziali oggettivi, o chi non avendo più argomenti sente il bisogno di sfogarsi attaccando e insultando degli sconosciuti sul piano personale. Cosa peraltro totalmente inutile. Buona domenica!

            • Cara Nicoletta…le auguro un buon lunedì di lavoro e xtia att3nto alla linea nn mangi troppe schifezze sicule…magari uno di questi giorni la vengo a trovare per chiederle una consulenza su una mia situazione…prima devo rimediare un po di soldi cash

    • Si, sono sicuro che interverrà! Manderà a processo tutto il governo nessuno escluso anche il ministro della giustizia poi saranno chiamati tutti i parlamentari europei costruiranno una mega aula bunker condanneranno a morte tutti i balneari a te daranno una medaglia al valor civile e Suck presidente della Repubblica 😂😂😂😂😂😂😂
      QUANTA CIALTRONERIA!

  10. Francesco says:

    Io credo che qualcuno abbia qualche rancore personale, facciamo in esempio che domani mattina ti ti rechi alla solita spiaggia e non trovi più il precedente gestore ma una bella signora che in qualità di direttore per conto di una grande multinazionale e con tanta rappresentanza ti illustra il bel tariffario per accedere alla struttura con tanto di servizi di ombrelloni e lettini, posso capire a te cosa cambierebbe, ?

  11. “Quando fai qualcosa sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente.” (Confucio)
    L’UE ( la stragrande maggioranza degli Stati membri, “avrebbe voluto fare la stessa cosa”) impossibilitata per ovvi motivi, ora, grazie ai nostri governanti, potrebbe farcela, in barba agli italiani!

    Fare impresa è anche questo.
    C’è sempre quello che sa tutto.
    C’è sempre quello che ti dice che “così non può andare”.
    C’è sempre chi dispensa consigli x te.
    C’è sempre quello che cerca di farti vedere “Il bicchiere mezzo vuoto”.
    C’è sempre quello che fa il “finto amico”.
    C’è sempre quello che … Ma per fortuna c’è anche un’altra persona.
    Una persona che ha competenze “vere”.
    Una persona che crede fortemente nel tuo progetto.
    Una persona che ti supporta ogni momento.
    Una persona che vuole crescere sul serio.
    Una persona che non molla un centimetro.
    Una persona che… Questa persona sei tu.

    • le gare per spiagge libere attrezzate sono una cosa totalmente diversa: chi se le aggiudica non diventa titolare di una concessione ma subconcessionario ex art. 45bis CN. E non è una novità: Bordighera (a 5 km da Sanremo) ne ha aggiudicate 3 alcuni mesi fa.
      Per inciso, ricordo che in Liguria i comuni incassano mediamente il 50% di quanto dovrebbero dai vincitori delle gare per spiagge libere attrezzate. Il restante 50%? Evasione, fallimenti, malaffare. E tu vorresti esportare questo modello a tutte le concessioni?
      In ultimo, il canone posto a base di gara è di 20.000€. Da solo il più bello stabilimento di Sanremo ne paga un multiplo.
      Non è che ti sei fatto abbagliare dagli importi milionari contenuti nel bando, eh? Quelli sono i dati stimati del possibile fatturato del gestore!
      Leggere meglio, per favore, prima di intervenire a muzzo

  12. Ecco qui il genio dell’arredamento, il giullare di corte se leggi e capisci lo scopo e l’obiettivo della 145 di automatico e generalizzato non c’è nulla ma capisco che per te è quasi impossibile e l’interpretazione di qualche detrattore è lontana anni luce dal contesto e dalla realtà che stiamo vivendo

  13. Per Suck. Tutto vero ciò che scrive, come è altrettanto vero che, ad oggi, non siamo in infrazione. Mi sembra dovuto ricordarlo.

    • Nikolaus Suck says:

      Se per essere in infrazione intendiamo solo l’essere stati condannati dalla Corte di Giustizia all’esito della relativa procedura non posso che essere d’accordo. Ma dire che l’Europa “non ha censurato la 145/18” o addirittura che “non c’è nulla” è una stupidaggine, una falsità ed è inutilmente fuorviante per chi “non se ne intende” e ci crede, come quel poverino sopra. La lettera di messa in mora del 3.12.2020 della Commissione esiste, è un documento ufficiale reperibile su diversi siti istituzionali, costituisce il primo passo della procedura di infrazione disciplinata dai Trattati e in 12 pagine censura puntualmente e pesantemente la 145/2018. E questo è quanto.

      • Al momento non c’è nulla detrattore. La cosa è stata discussa dal governo Conte 2 e poteva essere ancora discussa se non arrivava una sentenza vigliacca e subdola da parte del Consiglio di stato.
        Un problema prettamente politico è stato trasformato in un problema giuridico tutto può essere abrogato: la 145 il legittimo affidamento diventa illegittimo, i beni di proprietà non sono più di proprietà gli investimenti non vanno tutelati, il lavoro, l’indotto la filiera non vale più niente vale solo una direttiva comunitaria che chi la scrisse Bolkestein dichiarò che le concessioni demaniali non rientrano nella sua direttiva!
        Ma stare a discutere con una persona viscida e subdola come la sua amata sentenza è solo tempo perso!
        CIALTRONE

      • Tra l’altro nella famosa lettera (che non significa essere in infrazione) c’è scritto pure che la commissione non preclude ad ogni stato membro un periodo di transizione congruo a tutela degli attuali concessionari. E sicuramente questo periodo congruo non doveva essere stabilito dal consiglio di stato, che tra l’altro lo stabilisce dando una proroga automatica e generalizzata cosa che non era la 145. È tutto una grandissima schifezza un pasticcio politico-giuridico che non pagheremo sicuramente noi anche a costo di morire dentro le nostre aziende questo deve essere chiaro!
        Ma tu fai il fenomeno SEI un grandissimo IGNORANTE che non comprende o fa finta di non comprendere e qui mi diventi Cialtrone!

    • Infatti sbaglio a discutere con te! Ma poi un super avvocato come te si fa battere da un ignorante con esperienza, millanti di avere 30 anni di esperienza accademica, e vivi in questo portale il tuo più grosso incarico CHE RIDICOLAGGINE! CHE PENA!

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