Attualità

Riforma concessioni balneari, le due ipotesi al vaglio del Senato

La partita si gioca sul valore aziendale e sulla scadenza per espletare le gare

Sono due i temi ancora oggetto di discussione politica per la riforma delle concessioni demaniali marittime: i criteri per il calcolo del valore aziendale e la quantificazione del tempo necessario per permettere alle amministrazioni comunali di espletare le evidenze pubbliche dei titoli. È quanto emerge dai corridoi del Senato, dove la X commissione sta esaminando il disegno di legge sulla concorrenza che contiene, tra le altre cose, un articolo per riassegnare la gestione di spiagge e porti tramite gare. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso novembre ha annullato la proroga delle concessioni al 2033 e imposto le evidenze pubbliche entro la fine del 2023, il governo Draghi ha elaborato una proposta di legge per mettere fine a una situazione di incertezza che si protrae da oltre dieci anni, ma le forze politiche di maggioranza – pur condividendo in linea generale l’impianto del testo – stanno cercando di modificarne alcuni passaggi nell’ottica di tutelare meglio i concessionari che finora hanno gestito bene le coste e che hanno diritto quantomeno a una preferenza in fase di riassegnazione e a un indennizzo economico in caso di perdita dell’impresa.

Che si possano escludere ancora le spiagge dalle gare pubbliche è un’ipotesi che, per quanto sarebbe la soluzione favorita da tutti i balneari, è ormai improbabile: tra la direttiva europea Bolkestein del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi e la sentenza Promoimpresa della Corte Ue che nel 2016 ha dichiarato l’impossibilità dei rinnovi automatici sulle concessioni di spiaggia, dopo anni di proroghe le forze politiche sono oggi allineate sulla stessa consapevolezza che bisognerà regolamentare le riassegnazioni tramite bandi, come è emerso la settimana scorsa al convegno organizzato a Napoli da Confimprese e Assodemaniali. Il tema centrale è ormai dunque la disciplina delle gare, su cui però i partiti di maggioranza non hanno ancora trovato la quadra.

L’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani, ha espresso perplessità sulle tempistiche imposte dal Consiglio di Stato, che sarebbero troppo strette per permettere alle amministrazioni comunali di espletare migliaia di gare. Per questo la richiesta dei sindaci delle località costiere è quella di avere un po’ più di tempo – non oltre un anno o due – al fine di gestire questo cambio radicale. Il problema è che ulteriori proroghe automatiche sarebbero difficili da far accettare a Bruxelles, dal momento che una consolidata giurisprudenza ci ha messo ormai il veto, e per questo eventuali prolungamenti sarebbero da giustificare. Al vaglio della X commissione ci sono attualmente due possibilità: avviare le evidenze pubbliche solo una volta che sarà completata la mappatura delle coste italiane per individuare le aree libere e quelle concedibili, quindi senza fissare al momento una data precisa, oppure aprirle a partire dal 1° gennaio 2027, ovvero in concomitanza con la scadenza per adempiere gli impegni del Pnrr. Sulle due ipotesi stanno lavorando Lega e Partito democratico con i relatori del ddl concorrenza Paolo Ripamonti e Stefano Collina, ma Movimento 5 Stelle e Forza Italia non sarebbero ancora d’accordo su nessuna delle due strade.

Resta poi l’incognita del valore aziendale delle imprese balneari: i parlamentari sono al lavoro da giorni per dare una definizione più precisa del concetto, in modo che gli attuali concessionari, in caso di perdita della concessione in fase di gara, possano ottenere un indennizzo economico equivalente alla vendita dell’impresa sul mercato; ma anche in questo caso la materia è di difficile soluzione. E dal momento che la X commissione sta esaminando anche il “decreto tagliaprezzi”, il rischio è che la questione balneare subisca l’ennesimo slittamento. Con la conseguenza che i concessionari dovranno passare un’altra stagione senza certezze sul loro futuro.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Dato che la mappatura è parte integrante della normativa servizi mi sembrerebbero il minimo che prima venga effettuata…… tutti i burocrati precisini saranno sicuramente d’accordo!!!! E se i giudici di questo non ne hanno tenuto conto dovranno rivedersi !! O la legge va sempre interpretata a modo vostro??

    • Nikolaus Suck says:

      La mappatura non è affatto “parte integrante della normativa servizi”, che non ne parla e non la prevede proprio.

      • No infatti parla di scarsità della risorsa e per verificarlo bisogna fare la mappatura una volta fatta…. So io dove potresti mettetela!!!!! Così sei contento???

        • Nikolaus Suck says:

          No nemmeno. Parla di “numero limitato” delle autorizzazioni “per via della scarsità delle risorse naturali”. Una cosa scontata.

    • Teo Romagnoli says:

      La mappatura chiarisce che non c’è scarsità di risorsa!!!!! È ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIA per legge dal 2012 in tutte le regioni..! BASTA UN CLICK!!!! Viene trattata come lo jeti perché metterà una volta per tutte la parola fine a questa BUFFONATA all’ euroitalia! Nemmeno il 35% delle coste sono occupate in Italia, se i comuni le liberalizzassero MOLTE, MOLTISSIME NESSUNO SE LE PRENDEREBBE!!! Quindi si capisce che è tutto una BUFFONATA per rubare le migliori spiagge a chi le a comprate create e cresciute..ma sti 4 D devono mangiare ancora molti panini per rubare il pane a famiglie e micro imprese che chiedono solo di lavorare.. altro che dragetto e von der layern.

      • Nikolaus Suck says:

        Le spiagge non si comprano. E se sono “le migliori”, va selezionato “il migliore” per gestirle, nell’interesse pubblico.

        • Teo Romagnoli says:

          Se sono le migliori è perché il migliore le sta già gestendo.. si chiama mercato. Ci sono oltre 8000 km di coste in Italia oltre a fiumi e laghi.. se ci sono 16500 stabilimenti dovrebbero avere estensioni chilometriche per esserci scarsità.. i comuni continuano ad allargare concessioni BASTA CON STA FARSA! Bolkestein è stato interpellato più e più volte e ammette che le spiagge italiane non entrano nella sua direttiva.. ma qualche furbetto all’italiana ce le deve per forza far entrare..Giù le mani dagli stabilimenti di famiglie ITALIANE.

          • Nikolaus Suck says:

            Perché “furbetto all’italiana” se sono le istituzioni europee e gli stranieri a volerlo?
            Che “il migliore le sta già gestendo” è tutto da vedere e le gare servono apposta. Se è così che problema c’è a vincerle. E Bolkestein, che non è né l’autore né l’ideatore della direttiva ma solo il relatore, solo una volta ed in un convengo ha detto che secondo lui la direttiva non si applica alle spiagge in quanto beni (senza precisare italiane o meno), ma a parte il valore nullo di tale opinione personale non ha mai detto che non si applichino alle concessioni di spiaggia per servizi turistici (che nel suo paese nemmeno esistono).

  2. “”..Al vaglio della X commissione ci sono attualmente due possibilità: avviare le evidenze pubbliche solo una volta che sarà completata la mappatura delle coste italiane per individuare le aree libere e quelle concedibili, quindi senza fissare al momento una data precisa, oppure aprirle a partire dal 1° gennaio 2027, ovvero in concomitanza con la scadenza per adempiere gli impegni del Pnrr…”

    Quindi abbiamo scherzato niente gare pubbliche dopo il 2024, altra proroga?
    Bene.
    Andiamo avanti cosi, che andiamo bene,

    • Disilluso says:

      Carlo io non so cosa ci sia al vaglio della x commissione, ma se la direttiva servizi prevede una mappatura con dati ufficiali che attestino la scarsità della risorsa, penso sia giusto, doveroso e obbligatorio presentarla, dato che qualsiasi legge promulgata che non dovesse tenerne conto potrebbe essere impugnata. Convieni almeno su questo? Tra le altre cose la mappatura, tutti i sindacati dei balneari la chiedono da tempo ma è il governo che non la fa redigere o non ne tira fuori i dati. Convieni anche su questo punto? In poche parole semmai ci sarà qualche altro slittamento di certo non dipenderà dalla categoria e questo sia un fatto incontrovertibile in questo caso.

      • La mappatura non è funzionale alla verifica della scarsità delle risorse, né potrebbe esserlo perché la Corte di Giustizia ha già deciso che vi è nel 2016 e la decisione è vincolante.. non capisco proprio perché si insiste nel far condannare lo stato italiano.. o meglio, lo capisco in quanto i costi ricadranno sui cittadini e non sui parlamentari o chi li consiglia

        • fabio ma che stai a di.senza una mappatura delle coste come fai a sapere cosa c e sul suolo demaniale e wuello che andra a bando…bohh in non ve capisco…che avete la palla di vetro del mago silvan

      • Nikolaus Suck says:

        La direttiva servizi non prevede nessuna “mappatura con dati ufficiali che attestino la scarsità della risorsa”. Prevede solo che quando il numero dei titoli è limitato “per via” della scarsità delle risorse naturali (data per scontata perché lo è) o per altri motivi, vanno fatte le gare. E il numero delle concessioni demaniali è limitato, perché possono essere date solo finché la costa, tanta o poca che sia, è finita.
        Aggiungerei che in Italia le gare vanno fatte per il solo fatto che si tratta di concedere risorse pubbliche e collettive, è un principio e lo prevede la legge nazionale a prescindere dalla direttiva e dal numero limitato o meno, scarsità, etc..

        • Ma siamo così sicuri della scarsità della risorsa? Si facciano tutti i bandi per le concessioni ancora disponibili, se andassero tutte assegnate si potrà dire che la risorsa è scarsa. E se invece alcune andassero deserte? cosa che ritengo altamente probabile, e ho detto alcune ma secondo me sarebbero tantissime, si può parlare di scarsità? Chiedo

          • Nikolaus Suck says:

            Per l’ennesima volta, scarso non significa poco, significa limitato, ovvero non infinito. Quando tutta la costa assegnabile è stata concessa, è finita. Non può essere concessa a tutti senza limiti. Quindi è scarsa.
            In più non è fungibile, una spiaggia non vale l’altra, ma sono tutte collettive.

            • In realtà se andiamo a vedere la definizione di “scarso” su un qualsiasi vocabolario, troviamo qualcosa di molto più vicino a quello che ho detto io, non significa non infinito, ma insufficiente rispetto alla necessità. Mi sono fatto questa domanda perché tu qui sei sempre categorico, ma non mi sembra sia così certa questa cosa onestamente

            • Complimenti per la minkiata, anche questa volta si è distinto! Sulla base della sua teoria allora tutte le risorse sono scarse, perché non illimitate…ad eccezione dell’aria.
              Veramente complimenti, un genio!

        • Se per questo, la famigerata direttiva Bolkestain, per ammissione del suo stesso ideatore, non era diretta alla categoria dei balneari. O è una legenda metro-balneare?

          • Nikolaus Suck says:

            Non è una leggenda metro-balneare ma bisognerebbe documentarsi meglio. Bolkestein intanto non è “l’ideatore” della direttiva ma è stato solo il relatore dei lavori, e non ha nemmeno mai detto che la direttiva “non era diretta alla categoria dei balneari”, cosa totalmente fuorviante. Ha solo detto in un convengo che secondo lui la direttiva non si applicava alle spiagge in quanto beni, punto. Il che è anche ovvio. Ma a parte il valore nullo di tale opinione personale non ha mai detto che non si applichi alle concessioni di spiaggia per servizi turistici (che nel suo paese nemmeno esistono).

    • Teo Romagnoli says:

      Come mai nessuno diceva niente prima della bolkestein che le concessioni erano automaticamente rinnovate ora
      improvvisamente si urla allo scandalo? Se qualcuno vuole una concessione può semplicemente recarsi dal concessionario e PAGARGLI il diritto/dovere di custodire la costa. Tutti gli altri percorsi sono espropri o tentativo di furto.

      • Nikolaus Suck says:

        La concessione e il “diritto/dovere di custodire la cosa” non li compra o vende il concessionario ma, appunto, li concede lo Stato. Tutti gli altri percorsi sono appropriazioni di beni collettivi.

  3. “”per questo eventuali prolungamenti sarebbero da giustificare …”

    Chiamiamoli prolungamenti.. non proroghe con un nome diverso possiamo eludere il dettato del consiglio di stato ; )

    • Teo Romagnoli says:

      Ma su autostrade nessuno dice niente..intanto draghetto ha tolto l’Iva sulle armi e gli unici che pagano l’Iva al 22 nel turismo sono i bagnini..itaglietta ladrona!

  4. Rimanere con la proroga al 2033 fare mappatura e se c’è scarsità di spiaggia libera, si riconosca valore d impresa. L Europa pensi ad altro no alla continua regolamentazione di tante stupidagini che puntualmente colpiscono L Italia.

  5. Luca Rosetti says:

    Siamo nel 2022 e lo stato non ha una mappatura del demanio! In questo caso, un dato di vitale importanza per evitare le aste, che non è dato conoscere….possibile che ci si possa trovare di fronte ad una gravissima inadempienza dello stato, e nel caso, delle sedi periferiche, comuni e regioni?
    In caso di conferma, si vuole proprio accettare “la morte” per colpe o ritardi altrui? Si può parlare di class action contro queste situazioni?
    In caso affermativo, cosa si aspetta?

  6. Nel mentre per sbloccare un comparto congelato dall’incertezza passi il concetto di riconoscimento del valore aziendale, altrimenti il settore rischia di rimanere paralizzato fino all’ennesima ennesima proroga (anche perché solo il pensiero di riuscire a fare tutto entro il 31.12.2023 è pura follia)

  7. La mappatura e’ l ennesima stupidita’ giuridica per perdere altro tempo.
    Vi hanno spiegato in tutte le salse che il demanio marittimo e’ naturalmente e commercialmente( contendibile) scarso.

    Peraltro il SID fornisce tutti i dati delle concessioni .

    Il Consiglio di stato ha stabilito che le concessioni sono gia decadute e proibito ai pubblici funzionari di prevedere altre proroge.

    Le procure procederanno dopo il 2024 ad effettuare sequestri per occupazione abusiva nel caso ci saranno ..ulteriori slittamenti ..

    Ma voi niente, vi interessa solo altro tempo

    • Teo Romagnoli says:

      A te invece interessa solo RUBARE a famiglie ,micro imprese e lavoratori ONESTI ! IL LAVORO . LADRO DELLA PEGGIOR SPECE.

      • Teo a rubare si tu che vuoi continuare ad avere proroghe illegittime sulla mia spiaggia.
        Se mi dici dove hai la concessione saro il primo ad andare in procura per denunciarli pet occupazione di damanio marittimo.
        E non ti permettere di insultarmi

    • Francesco says:

      Carlo ma cosa dici? Chi ha spiegato cosa circa la mappatura, tu o Suck ? Con tutto il rispetto la vostra spiegazione resta fine a se stessa. È stato lo stesso governo Draghi a richiedere la mappatura ad ottobre, se non fosse servita per quale motivo l’avrebbe richiesta?
      Il SID ? Ma lo sai che il SID sono quasi 2 anni che da i numeri? Dopo l’ultimo aggiornamento sono saltati tutti i confini della dividente demaniale e va risistemato necessariamente nonché aggiornato perché non tutti i comuni sono stati zelanti nel suo utilizzo.
      Il Consiglio di stato non legifera un bel nulla e fintanto che non ci sarà una legge dello stato che rafforza quella sentenza… picche! Sentenza che peraltro al momento è sub iudice.
      Perdere altro tempo non fa piacere a nessuno, ognuno di noi, peraltro in avanti con gli anni, ha interesse che la vicenda si risolva definitivamente, ma con chiarezza e rispetto verso chi negli anni ha lavorato, investito e soprattutto vuole continuare a farlo rischiando sulla propria pelle.
      Il messaggio che non riesce a passare è che lo stato attuale degli stabilimenti balneari Italiani è frutto di sudore, inventiva, e rischi personali fatti di finanziamenti personali e ipoteche sulle nostre case. Rischi che sono stati assunti quando le condizioni contrattuali, condizioni dettate dallo stato, lo consentivano. Oggi, in maniera unilaterale, le condizioni cambiano ed il tutto viene messo al bando in nome della “par condicio”
      E secondo te, io che ho creato tutto questo dal nulla, e per questo pieno di debiti fino al collo, e te che decidi di cambiare lavoro siamo nella medesima situazione?
      Quali rischi di impresa corre l’eventuale subentrante, dimmelo!
      Te lo dico io, NESSUNO! Perché entra in una macchina in corsa, trovando una tavola imbandita alla quale deve semplicemente accomodarsi. Peccato però che quella tavola è stata imbandita a danno di qualcuno che ha avuto la sola colpa di confidare in uno stato che di colpo gli ha voltato le spalle!!!!

      • Le stupidita’ giuridiche non ti aiutano:
        Ma perche ripetete come pappagalli le cose che vi dicono i sindacati? Chi ha detto che il Consiglio di Stato legifera?
        Avete goduto di proroghe illegittime per decenni, con eggi fatte nel vostro esclusivo interesse e in danno dei cittadini e dell interesse pubblico.: una macchina in corsa ? E una vita che corre questa macchina …ancora? Basta

        • Proroghe illegittime? E da quando le leggi dello stato lo sono?
          Tu non hai di quanta voglia ho di vederti ad uno dei nostri bandi, leggere un tuo progetto di investimento ed un minuto dopo l’eventuale assegnazione vedere la tua espressione dinanzi al “NULLA” … che è quello che mi auguro che tutti coloro che nel caso subentreranno, si troveranno a gestire. In nome della par condicio, così avranno modo di dimostrare tutta la capacità imprenditoriale e vediamo quanta forza avranno, di certo saranno meno leoni di quanto fanno oggi dietro una tastiera nascondendosi dietro uno pseudonimo. Io ci metto la faccia, sempre, iniziate a farlo anche voi !!!!

          • L’unica cosa che otterranno quelli che vedono le aste come un toccasana per tutti i Mali.
            Un bel aumento indistinto dei prezzi di spiaggia.
            Tanto chi aspira ad avere una spiaggia in concessione senza pagare nessun avviamento non avrà nessuna possibilità di vincere l’asta.
            Potete mettervi l’animo in pace.
            Siete delle persone meschine non vi meritate nessun rispetto.

      • certo che vi fa piacere ritardare i bandi,perchè sapete che dovete andare a gara pubblica da decenni ma fate di tutto per ritardare la riforma in parlamento attraverso le vostre associazioni di categoria che spingono per prolungare le concessioni anche dopo il 2024..cosi da guadaganre ancora qualche annetto,potete continuare a fare profitti illegittimi

  8. Dovrebbero battersi per il 2033 come data intoccabile, con atti amministrativi intoccabili e nessuna abrogazione normativa. Fiducioso che io prossimo governo rimuova i balneari dalla direttiva servizi imponendosi in Europa, un europetta che anche con la guerra non sa che pesci prendere, più andiamo avanti e più si affossano da soli. La globalizzazione sta finendo.

  9. Ma perché prima di divulgare queste notizie non vi informate bene , dicendo che non tutte le concessioni potranno essere messe al bando e prima di mettere le concessioni rilasciate dopo il 2006 c’è da fare la mappatura,questi articoli che pubblicate non fanno altro che fomentare il governo
    Se non si scrive niente forse è meglio

  10. Cmq ragazzi anche i vostri nemici a 5 stelle vi hanno presentato a vostro favore? ,
    Emendamenti a go go

    Hanno cambiato idea un altra volta 😉

    • E si sono resi conto delle cazzate scritte pochi mesi prima e di quello dette pochi mesi dopo. Conte firma una risposta alla procedura di infrazione poi improvvisamente diventa paladino delle aste , qualcuno gli ha aperto gli occhi.

    • Maredinverno says:

      Carlo ti vorrei porre una domanda…
      Come si fa a fare un bando su un bene se chi fa il bando non conosce quel bene?ti posso assicurare che i comuni dopo il passaggio dalla capitaneria non hanno la la più pallida idea se quei beni sono regolari o no…abusivi o no…non li conoscono assolutamente…non a casa spesso dopo controlli di capitaneria o dogane si scoprano gli altarini…altarini che nemmeno il concessionario conosceva perché magari era subentrato…

      • Quindi mi sta dicendo che i comuni hanno omesso controlli dovuti per legge?
        Bene allora hanno tutto il tempo di porvi rimedio tramite il SISTEMA INFORMATIVO DEMANIO

      • Questo commento maredinverno giustifica ancora di più le aste che obbligano il comune a verificare i beni e la loro regolarità che tu stesso ammetti non essere così diffusa…nei prossimi mesi i funzionari verificheranno proprio le strutture che ovviamente tu sei libero di portarti via. Per farti un’idea di bando guarda quello di Sanremo che ha una struttura oppure quello di Rapallo per il bagno porticciolo..insomma già si fanno!

        • Maredinverno says:

          Un conto farne uno di bando …un conto è farne centinaia…forse nn mi sono spiegato..i comuni non hanno né le carte ne gli strumenti per fare questo in pochi mesi…primo perché se si fa un accesso agli atti non si trova tutto…si dovrebbe fare anche nelle capitanerie e nell ufficio delle entrate…e non basterebbe ve lo posso assicurare

        • Teo Romagnoli says:

          Dimostrate di non sapere niente di demonio. I controlli li fa la capitaneria! Gli abusi vanno subito in PROCURA se non sei apposto al 100% 100 non apri.. quindi visto che non ne avete un’idea di stabilimenti balneari,
          andate a fare un’altro lavoro invece di provare a rubare il lavoro a gente per bene che si alza all’ alba , tira nel rastrello e badile e chiede solo di lavorare.

            • Maredinverno says:

              Io nn ho detto che non si possono fare…ma se si mettono a gara devono essere controllati uno per uno per vedere se c è anche 1 metro di abuso….nn dico che ci siano ma sul bando deve essere specificato (privo di abusi) altrimenti se vi fossero il funzionario ne sarebbe responsabile….quindi secondo te quanto ci vuole per controllare tutto contando che le carte sono sparpagliati.iate tra vari enti e spesso inesistenti?…poi somma questo alla presentazione dei bandi, la loro valutazione…si fa questo in quanto tempo???

  11. E di evasione fiscale come al solito non se ne parla, è evidente a tutti che questo è un settore ad alto rischio…
    Vogliamo anche dire che , almeno in Romagna , oramai spiagge libere ne sono rimaste pochissime?

    • Ma settore a rischio de che Silvana? Settore a rischio che cosa? Settore a rischio sarai tu e la tua famiglia, ma che cazzo vuoi? Ma pensa te se uno si deve fare il culo per cercare di mettere insieme qualcosa, dopo che paghi tutto e tutti, hai il rispetto di chi ha lavorato per te, e ti devi sentir dare del ladro da qualsiasi imbecille illetterato che abbia accesso a internet, ma sparatevi in testa branco di rancorosi inconcludenti.

      • Come darti torto Andrea… Lavoriamo 12 ore al giorno senza un momento di riposo e dobbiamo passare per ladri e truffatori. In estate torno a casa la sera che quasi non mi reggo in piedi… E ho giusto 20 anni. Poi dicono che in inverno facciamo la bella vita. Conosco tantissimi balneari e praticamente tutti lavorano pure in inverno. Ma tanto la verità la conoscono solo quelli che non hanno neanche mai aperto un ombrellone. Ci tocca portare pazienza…

    • Teo Romagnoli says:

      CACCHIO DICI ??? DOVE VIVI ? sei mai stato alla bassona? Miramare? Tra igea e Torre Pedrera.. Km e km di spiaggia nuda e cruda come era una volta..ora se tu, magari per il tuo cacchio di albergo vuoi scalzare il bagnino in centro a Riccione devi pagare come ha fatto lui..non provare a rubarglielo coi banditi dell’ euroitalia.

    • Antilobby says:

      …….. le zone marittime turistiche ambite e note sono già sfruttate fino al limite possibile( ; ;vedi ad esempio la versilia ove lo concessioni occupano oltre il 90% del demanio marittimo è vi sono rare spiagge libere in zone periferiche)…… rimangono quelle non ancora sfruttate turisticamente in quanto poco accessibili e lontane dai luoghi turistici noti……

      • Angelo Sodini says:

        A Viareggio ci sono 3 chilometri di spiagge sfruttate e due chilometri di spiagge libere !!!!!
        Spiagge ben accessibili e le piu’ belle.
        I soliti saputelli scrivono e scrivono
        Perche’ non sono capaci di altro.
        Ma dedicatevi al vostro di lavoro se ce l’avete!
        Luciano

        • ……. Sarà anche vero… ma ne dubito……. Vieni a vedere a lido di Camaiore, tonfano, pietrasanta, ecc……

  12. Ad oggi per la questione balneari non vi sono infrazioni europee in essere. Ce ne sono invece per tantissimi altri settori. Strano che di voglia sempre e comunque citare la questione balneari. E intanto sulle concessioni idroelettriche la Francia ha prorogato per 20 anni notizia di due giorni fa, in barba alla Bolkestein e ai principi europei. L’Europa è più Europa in Italia e meno Europa in Francia. Et voilà…. Les jeoux sont termines….

  13. E lo stato che deve decidere se la risorsa è scarsa e non la corte europea, pertanto qualsiasi norma che preveda mappatura e scarsità in alcuni luoghi più che altro , può escludere le evidenze. Poi se si convincono che gli ante 2009 devono avere la possibilità di continuare ad operare, perché inconsapevoli del danno e perciò meritevoli di legittimo affidamento fanno ciò che è giusto per salvaguardare le imprese e non far subentrare speculatori e dilettanti allo sbaraglio .

    • Nikolaus Suck says:

      Che la risorsa naturale sia scarsa perché limitata e non infinita è un fatto non deve decidere nessuno, inoltre le risorse pubbliche vanno sempre assegnate a gara per principio e a prescindere dalla scarsità.
      E le concessioni erano a tempo e avevano una scadenza anche prima del 2009, concessioni illimitate non sono mai esistite, e di questo non si poteva essere inconsapevoli, era ed è la legge.

      • Molto belli i principi ma assolutamente contrastanti con la normativa persistita per 50 anni sulle spiagge, la scadenza c’era sempre ma sicuramente lasciava un ampio margine di sicurezza all’impresa. Giusto che gli ante 2009 in questa Rivoluzione copernicana abbiamo una possibilità di poter gestire al posto di qualsiasi concorrente

        • “…scadenza c’era sempre ma sicuramente lasciava un ampio margine di sicurezza all’impresa”
          Ma cosa significa? Che era a vita? Ancora proroghe?

    • Giusto luigi, hai compreso perfettettamente il contenuto della sentenza della Corte di Giustizia europea e del Consiglio di Stato, avanti tutta.
      Spero che assecondino un ulteriore prolungamento……. delle concessioni, la mappatura eccc.
      Per vedere l effetto che fara’ sul nostro ordinamento.

  14. Gare per le nuove concessioni, legittimo affidamento per i concessionari ante 2009 e valore di mercato aziendale (al netto dell’area demaniale) per i concessionari post 2009. Altre soluzioni, sono “inapplicabili”. Lo hanno compreso anche i pentastellati, i quali, se “REPUBBLICA” non ha pubblicato una fake news, meriterebbero una diversa considerazione.

  15. Co(n)Scienza says:

    Come ogni mattina vengo qui e comincio la mia giornata tra una risata e un mezzo infarto biliare.. Buongiorno.
    Sinceramente, se non conoscete l’argomento state e zitti, fate piu bella figura.
    Ci sono migliaia di kilometri di spiagge non concessionate tenute a merda, anche confinanti con stabilimenti già esistenti. Esempio è : dopo le mareggiate che portano tonnellate di posidonia che noi animali assassini degli stabilimenti rimuoviamo senza mezzi, riconoscenza od aiuto da parte di chi dovrebbe occuparsene, anche da quelle spiagge libere non a carico nostro per il decoro e l’amore verso il luogo e la gente che lo frequenta, residenti e turisti. E anche perchè avere accanto al confine dello stabilimento delle “discariche a cielo aperto” dove regna il caos e la maleducazione non è un bel biglietto da visita per noi.
    Come dico sempre a chiunque : ” Scommettiamo che se si fa a cambio di lavoro, e te vieni per la metà delle ore e per il doppio dello stipendio al posto mio, fai labbrino e mi mandi in culo, e se vengo io a fare il tuo di lavoro per il doppio del tempo e la metà dei soldi sarò contento come una pasqua?”
    Io ve le darei queste concessioni che tanto agognate e che volete togliere a chi se le sta curando da quando voi andavate al mare in 7 con la renault 5 e i panini nel cestino. Ve le lascerei senza diritto di rescissione o abbandono, con una data di scadenza che cambia ogni volta. Cosi iniziereste a provare qualcosa di quello che proviamo noi.
    Ci sono kilometri di spiaggia “libera” anche in locallità d’ “elite”, in misura congrua per cui possano essere cedute a chiunque voglia e rimanendone ancora non assegnate la stragrande grande maggioranza. Parlate per il gusto di parlare, giusto per farvi grandi di qualcosa quando invece siete insipidi, cattivi e microscopici. Io spero che Padreterno vi Accontenti, e che iniziate ad avere i nostri problemi, le nostre ferite e le nostre cicatrici, cosi ci ritroveremo tutti qui a darvi dei cretini, ricordando a gran voce che già ” ve lo avevamo detto “.
    Ora io spero che tutto questo casino si risolva, che ci venga riconosciuto il nostro impegno nei decenni, e che chi vuole possa continuare a fare questo mestiere o andare per la propria strada a fanculo da qualche altra parte. Ma voialtri imbecilli nemmeno cacati a Rapa Nui.
    un abbraccio Colleghi e Colleghe

    • Non vogliamo togliere niente a nessuno ma vogliamo dare la possibilità anche ad altri di concorrere per un bene demaniale, ho di fatti la spiaggia l hai comprata c9n proroghe infinite ?

  16. Antilobby says:

    !! Se siete in questa situazione è anche colpa di Centinaio e della sua legge che sapeva già che era illegittima nel concedervi una proroga a tutti indistintamente……. Avete perso una occasione nell’’ostacolare nel 2017 la riforma pizzolanti che era una base buona di partenza invece una parte di balneari e sindacati per mantenere lo status quo si sono opposti …..

  17. Co(n)Scienza says:

    ” Non vogliamo togliere niente a nessuno ma vogliamo dare la possibilità anche ad altri di concorrere per un bene demaniale, ho di fatti la spiaggia l hai comprata c9n proroghe infinite ? ”
    ECCO. allora smettete di rompere i coglioni?! e 2 la spiaggia non l’ho comprata, ma tutto quello che c’è sopra sotto e nel mezzo si porca puttana!! Ci abbiamo buttato cosi tanto che se ci venisse riconosciuto il vero valore di quello che ci vo a perdere con l’esproprio, te lo lascio proprio volentieri lo stabilimento. e me ne vo a fanculo lontano da cervelli come i vostri. Ridicoli.

    • Tutto cio’ che insiste sul demanio, lo porti via al termine della concessione, e’ scritto nell’ atto che hai firmato.
      E il fatto che hai buttato cosi tanto e’ una scelta dell imprenditore che ha goduto peraltro di proroghe dichiarate illegittime già nel 2006.
      L affidamento meritevole di tutela e’ stato gia affrontato con l ‘ ultima sentenza della Corte di Giustizia Europea

      • Quindi ogni volta che cambia il concessionario si riparte da zero…….si presenta il progetto, passano due-tre anni prima che venga approvato, lo si realizza, lo si mette a posto, si lavora uno-due anni poi lo si butta giu’ e avanti un altro…….è un metodo fantastico! Come mai non ci avevamo pensato prima! Ci ritroveremmo con strutture tecnologicamente avanzatissime capaci di essere smontate e rimontate come dei Lego! Sei un genio.

        • Sicuramente Paolo ci troveremmo strutture non devastate dalle mareggiate visto che si smontano e più adatte al contesto naturale..magari ecco non ci saranno più le piscine in riva al mare.

          • Oppure Diario potremmo montare il tutto su galleggianti, così freghiamo la mareggiata, oppure sospesi a un dirigibile, perché no? Mi strappi sempre un sorriso quando fai ipotesi di costruzione di uno stabilimento. Fai tenerezza.. Mi piacerebbe da morire vedere il tuo progetto che custodisci gelosamente in un cassetto in attesa di poterlo realizzare, ovviamente gratis, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate. Ma non prendertela, spesso i geni sono stati derisi, ci sorprenderai, lo so

            • Grazie Andrea della fiducia e delle parole di conforto…quello che scrivi è vero e c’è un libro, idiozie geniali, che ti consiglio perché supporta la tua considerazione con tante e tante testimonianze. Spero un giorno di invitarti da me, in omaggio il paracadute!

          • Infatti Diario tu ti devi essere ispirato a quel libro, ma bada bene che non è la regola, sono eccezioni, la maggior parte delle idiozie rimane tale

            • Chissà intanto senza i bandi non è possibile mettere alla prova dei fatti la mia idiozia come quella di molti altri.
              W i bandi

  18. Anacleto SAclà says:

    Oramai è diventata questa pagina uno sfogatoio di una guerra tra poveri indecente e colma di ignoranza in cui il solo Avvocato Suck pone rimedio, ma a che pro ripetere da mesi lo stesso refrain
    balneatori=Ladri, Balneatori=Evasori, Balneatori=Alieni venuti dallo Spazio
    Ridicolo
    Se serve per litigare meno in casa con i rispettivi partner ben venga

    • Ti vorrei far presente che l’avv. Suck è di parte, non è un giudice, è da buon avvocato, quale probabilmente è, potrebbe raccontarti il contrario di tutto quello che dice apparendo allo stesso modo convincente. D’altronde un buon avvocato, oltre a una buona preparazione giuridica, deve avere doti da buon attore e da illusionista. Si costruiscono discorsi su basi che devi far sembrare certe e assolute anche quando non lo sono. È un po’ un arte..

  19. Giuseppino says:

    chissà se tra molti anni si potrà dare un sereno giudizio su questa scelta di mettere in evidenza aree pubbliche con aziende che rendevano allo stato come iva come manodopera gratuita (pulizia e smaltimento annuale dell’arenile) sulla sicurezza della balneazione (assistenti bagnanti pagati dai privati concessionari e non come in america pagati dai cittadini con le loro tasse) tari su tutta la concessione imu su parti cementizie e cabine smontabili (e in inverno imu e tari sul magazzino che li ospita) ripascimenti a spese proprie assunzioni di stagionali fidelizzati ecc. a mio misero giudizio anticipando i tempi ritengo sia un azzardo che questo stato apparato rischiando molto potrebbe trovarsi in mano un pugno di mosche e spiagge in abbandono

    • Sono pienamente d’accordo, se andiamo a vedere il nuovo “modello” di stabilimenti balneari possibile con questa follia sarà qualcosa simile ad un luna Park, con servizi improvvisati, scarsi, approssimativi e sicuramente molto costosi per gli utenti. Scordiamoci tutto quello che era possibile trovare in spiaggia e sopratutto prepariamo il portafoglio. Ne trarrà grandi benefici il turismo. Sicuro

        • Molto do più di una “proroghina” caro Carlo, che è il tuo cruccio, visto che è sempre ricorrente nella noiosa litania dei tuoi commenti. Io vorrei fosse preservato, come sarebbe logico, un settore che funziona egregiamente, in quest’italietta delle ideone peggiorative, senza “rubare” niente a nessuno, nemmeno a te. Anzi

        • Giuseppino says:

          la proroghina voi del “pan di stelle” l’avete data alle autostrade che con un pochino di abbellimento della rete rimangono di fatto gli stessi concessionari di prima benchè il bibitaro aveva escluso questa possibilità …..meglio mandare a gara famiglie è più facile e sicuramente darà (a te) molta soddisfazione

  20. fabio moggia says:

    Come molto spesso avviene in queste pagine le informazioni rilasciate sono inquinate da pensieri che vogliono portare l’informazione verso una sola direzione. I molti balneari dormienti che non partecipano attivamente all’infinita “storia balneare” e magari ci credono, capiscono che andranno sicuramente alle aste ma così non è. La Bolkenstein parla di servizi per gli “stati membri” e di “limitazione della risorsa”. La “limitazione del bene”, che si può verificare solo con la mappatura, deve essere riferita agli “stati membri” e non ad un solo stato come, in questo caso , all’Italia. Perciò vanno valutate tutte le zone balneari demaniali d’Europa, laghi e fiumi compresi! Se anche si avvalorasse la tesi di utilizzare i parametri della sola Italia, la limitazione non ci sarebbe anche perchè non si devono considerare le sole spiagge ma anche le scogliere perchè è facilmente dimostrabile che molti stabilimenti balneari sorgono esclusivamente su scogli o zone impervie. In più, se anche tutto questo non fosse considerato, e si continuasse ad insistere sulla strada dettata da SIB e FIBA (aste certe), giuridicamente la Bolkensten non si può applicare prima della sua adozione da parte dell’Italia, ovvero dal 28 dicembre 2009, perchè una legge non piò essere retroattiva. Prima di legiferare a favore delle aste ci sarà una dura battaglia per poter superare tutti questi SACROSANTI punti giuridici. Perciò le aste non sono così certe come voi scrivete. Grazie.

    • Scusate ma dove è la violazione della retroattività???…. Essendo le concessioni a tempo determinato (normalmente sei anni) gli effetti durano solamente fino alla scadenza naturale. Il successivo rinnovo andrà con la normativa vigente all’atto della sua nuova stipula essendo di fatto una nuova concessione …. È così per ogni rinnovo…

    • Fabio gli stabilimenti su scogliere impervie e le coste della Scandinavia per dire che la risorsa non è scarsa fa un po’ sorridere..da mesi si dibatte sui punti da te riportati e risolti ormai con la sentenza del consiglio di stato…ora credo abbiate da salvare il salvabile con una sorta di buonuscita ma è proprio difficile che sia accettata dalla categoria che come in passato volendo tutto, cioè le tue proposte, non avrà più nulla.

    • Nikolaus Suck says:

      Benvenuto e soprattutto ben alzato. La Bolkenstein non parla affatto di “limitazione della risorsa” o di “limitazione del bene”, ma di “numero limitato delle autorizzazioni per via della scarsità della risorse naturali”, conta il numero limitato dei titoli che non possono essere rilasciati a chiunque e all’infinito, appunto perché le risorse naturali sono, come sono, scarse. Ovvero limitate/non concedibili e sfruttabili illimitatamente, a prescindere che siano “tante” o “poche”. Inoltre fare la verifica “riferita agli stati membri” e valutando “tutte le zone demaniali d’Europa” significherebbe affermare a maggior ragione la scarsità a livello europeo, visto che in altri Stati le zone demaniali concedibili e sfruttabili sono inferiori e in diversi paesi le concessioni d spiaggia nemmeno esistono. Quindi rapportare le coste italiane all’intera Europa equivale a considerare la risorsa (ancora più) scarsa. Ancora, in Italia le risorse pubbliche devono andare a gara per la legge nazionale prima e a prescindere dalla scarsità e dalla Bolkestein. Una legge può essere benissimo retroattiva (Corte di cassazione e Costituzionale hanno chiarito che il principio di irretroattività dell’art. 11 c.c. può essere derogato dal legislatore statale) ma questo nel nostro caso non c’entra niente, perché quel che conta è solo il momento del rinnovo non quello del rilascio originale, e i singoli rinnovi sono disciplinati dalle norme vigenti nel momento in cui avvengono, in base al principio “tempus regit actum”, che è sì un “SACROSANTO punto giuridico”, oltre che pacifico e fuori discussione. Quindi, a prescindere da quando una concessione è stata rilasciata, i rinnovi di qualsiasi concessione fino al 2001 seguivano una data disciplina (rinnovo espresso volta per volta), quelli tra il 2001 e il 2010 un’altra, e quelli dal 2010 in poi un’altra ancora. E le aste (anzi più esattamente le gare) non le prevede solo la Bolkestein ma anche la normativa nazionale. Tutte cose già affrontate, superate e smarcate, da anni. Ne viene che la battaglia, se sarà questa, più che dura sarà persa. Prego.

  21. Buon giorno, vorrei fare delle considerazioni di legalità sul canone minimo, come è possibile che pochi mq. di concessione per uccupazione di area Demaniale M. debba avere un canone come un stabilimento di 1050 mq? Chi legifera se le pone queste considerazioni? che per salvare il c… dei pertinenziali ha penalizzato centinaia di piccoli concessionari.
    Un concessionario non profit.

    • La riforma dovrebbe dividere gli stabilimenti non profit con quelli commerciali per la determinazione del canone marittimo . Inoltre i canoni dovrebbero essere differenti a seconda della zona marittima più o meno pregiata ove sono ubicati ed una quota di canone dovrebbe essere rapportato al volume di affari conseguito

  22. Amerigo Spinelli says:

    Le gare fatele per i nuovi richiedenti di concessione demaniale e lasciate in pace chi opera da anni rispettando le leggi!

  23. Vitodaspiaggia says:

    Caro Suck, il ruolo di “avvocato del diavolo” le viene proprio bene… Vada con LUI e lasci perdere chi cerca solo di sopravvivere! Troverà sicuramente un luogo molto caldo ma senza mare e ombrelloni.
    P.S. porti con sé la protezione solare massima!

  24. Questo suck (avvocato?) continua a fondare le sue teorie sul principio che l risorsa e’ scarsa per definizione in quanto di dimensione finita.
    Caro Suck,si studi il teorema di analisi matematica di Bolzano/Waiestrass che
    DIMOSTRA che un corpo finito,puo’ essere riempito di un numero infinito di
    elementi.E’ facilmente comprensibile
    anche per avvocati :infatti basta diminuire le dimensioni degli elementi e in Italia ci possono stare milioni di concessioni riducendone l’area.
    Quindi non ci scassi con la sua “ipotesi”
    di scarsita’ che e’ annullata dalla “tesi”
    del suddetto teorema.
    Sono l’Ingegner Sodini,titolare di una
    concessione a Viareggio,dove peraltro ci sono 120 concessioni per 3 km. e due km. di spiaggia libera

    • Nikolaus Suck says:

      Questo suck è un privato che esprime le proprie opinioni senza bisogno né voglia di spendere titoli. E fonda le “sue teorie” sul dato testuale di una norma, che parla non di scarsità da accertare ma di “numero limitato delle autorizzazioni PER via della scarsità delle risorse naturali”, che quella norma dà per scontata in base a nozioni economiche e giuridiche consolidate.
      Il numero delle concessioni, alto o basso, è comunque “limitato” perché, da uno a milioni, prima o poi e quando la costa è concessa tutta, sono finite. Se in base alla Sua bellissima ma astratta teoria può dimostrare in concreto che lo Stato italiano può rilasciare un numero infinito e illimitato di concessioni, a chiunque le chieda in qualsiasi momento da ora a sempre, bene. Ma è impossibile e contraddetto sia dalle Sue stesse premesse (“diminuire le dimensioni degli elementi” in concreto significherebbe ridurre l’estensione delle concessioni per aumentarne il numero, a dimostrazione che entrambi i dati sono finiti e limitati, e non senza scorno dei concessionari esistenti chiamati a subire la diminuzione), sia da un dato tecnico e normativo di cui non ha tenuto conto, ovvero la necessità di una dimensione minima delle concessioni per avere senso.
      Se c’è qualcosa che scassa, è la scienza invocata a vanvera. Ossequi “ingegnere”.

  25. Angelo Sodini says:

    Angelo
    La scienza c’e’ e non e’ a vanvera.
    Lei e chissa’ quale travet che ha una scrivaniuccia nel sottoscala di qualche
    ministero nello scrivere “scarsita’” avete postulato che la risorsa era scarsa.
    E’ alla portata di tutti rendersi conto che ci sono spiagge da dare in concessione.
    Lei e le varie plenarie parlate di scarsita’ della risorsa solo
    perche’ e’ l’appiglio per partire con tutti
    I vostri garbugli di manzoniana memoria.
    Anche le professioni di avvocato dovrebbero essere limitate alle diatribe
    disponibili e invece ci sono milioni di
    avvocati che si strappano il pan di bocca l’un on l’altro o riempono le plenarie
    Bagnini ce ne sono…….trentamila?
    A voglia di assegnare concessioni,a Viareggio c’e’ posto per 100.

    • Nikolaus Suck says:

      E’ alla portata di tutti rendersi conto che quando le spiagge sono state date tutte in concessione sono finite. Numero limitato, quello è stato scritto.
      Dimostrazione fallita.

  26. Angelo Sodini says:

    Quando saranno date tutte in concessione ( e ne restano migliaia )
    la risorsa sara’ scarsa,non ora !
    Si usano cavilli per cercare di commettere abusi.
    Meno male che c’e’ la sentenza della corte d’appello di Pescara.

    • Nikolaus Suck says:

      Che intanto è di L’Aquila. E che oltre a non occuparsi di scarsità o meno non dice assolutamente niente di eccezionale ed applica in modo corretto quel che la legge dice da sempre.

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