Attualità

Oggi lo “sciopero gentile” dei balneari, già revocate le repliche del 19 e 29 agosto

Il governo ha promesso un intervento entro inizio settembre, perciò Sib e Fiba hanno annullato i bis della loro iniziativa di protesta

Migliaia di stabilimenti balneari oggi terranno chiusi gli ombrelloni fino alle 9.30, per protestare contro il governo Meloni che non ha ancora approvato una norma per disciplinare i bandi delle concessioni in scadenza il prossimo 31 dicembre. Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti, le due associazioni organizzatrici dell’iniziativa, lo hanno chiamato “sciopero gentile”: si tratta infatti di un’iniziativa simbolica, che non arreca particolari disagi ai turisti ma che ha attirato l’attenzione mediatica sul problema, di cui hanno parlato tutte le testate nazionali ed europee. E ha spinto il governo Meloni ad agire dopo mesi di inerzia.

Le due associazioni avevano dato l’ultimatum a Palazzo Chigi, chiedendo un intervento entro la pausa estiva. «Sarebbe bastata una dichiarazione concreta di impegno, ma non è arrivata», spiega il presidente di Fiba Maurizio Rustignoli. «La disattenzione del governo ci ha mortificato e non potevamo che confermare lo sciopero, che non ha interessi di bandiera bensì è fatto nell’interesse dell’intera categoria. Perciò invitiamo tutti ad aderire». Altre associazioni hanno tuttavia comunicato il loro rifiuto a partecipare, per motivi diversi che vanno dal mancato coinvolgimento alla diversità di opinioni. Ma si può dire che l’iniziativa abbia comunque colto nel segno: ieri sera Sib e Fiba hanno infatti dichiarato l’annullamento delle due repliche dello sciopero, inizialmente annunciate per il 19 e 29 agosto.

«Si è constatato che il semplice annuncio dello “sciopero gentile” dei balneari ha già raggiunto il suo obiettivo di porre all’attenzione di tutti la necessità e urgenza di un intervento legislativo chiarificatore», hanno detto i presidenti del Sib Antonio Capacchione e di Fiba Maurizio Rustignoli. «La notizia che il governo dovrebbe intervenire nei primi di settembre rende pertanto inutili le prossime tappe della manifestazione previste del 19 e 29 agosto, che perciò si è deciso di revocare».

Quello sull’intervento di settembre non è stato un annuncio ufficiale, bensì un’indiscrezione arrivata da esponenti della Lega, particolarmente attivi negli ultimi giorni nel tentare di convincere Fratelli d’Italia ad adottare un provvedimento. In prima linea nel negoziato c’erano il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, il capogruppo in Senato Massimiliano Romeo e il deputato Salvatore Di Mattina. La delega sui balneari ce l’ha tuttavia il ministro agli affari europei Raffaele Fitto, che si è limitato a dire che sul tema «c’è un confronto che va avanti, con le sue complessità». Palazzo Chigi avrebbe però una bozza di legge già pronta sul tavolo, per andare incontro alle richieste della maggior parte delle associazioni balneari. Che non si oppongono alle gare delle concessioni, ma chiedono il riconoscimento di un indennizzo economico per i titolari uscenti. Il nodo da sciogliere resta a Bruxelles, con la commissione Ue che è contraria a qualsiasi forma di preferenza per i concessionari in essere. Se il governo Meloni ha tardato così tanto, è soprattutto perché non è stato capace di portare avanti un negoziato su questo delicato aspetto.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Follow Me: